30 giugno 2007

Petizione (con le avvertenze del caso)

Vi giro quest’appello per la liberazione di P. Giancarlo Bossi. Potete aderire cliccando sul collegamento: - Sign the Petition

LIBERATE DON GIANCARLO BOSSI

View Current Signatures - Sign the Petition


To: Governo italiano, Premier Romano Prodi, Ministro degli Affari Esteri Massimo D'Alema, Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Governo filippino, Presidente Arroyo

Il sacerdote italiano, Giancarlo Bossi, 57 anni, è stato rapito nella citta costiera di Payao, nella provincia meridionale di Zamboanga, una zona infestata da gruppi armati di ribelli islamici, alcuni legati ad Al Qaida.
Il portavoce militare Eugene Bataara sostiene che il missionario sia stato rapito da frange dissidenti del Fronte Moro di liberazione islamico (Milf), responsabile di altri sequestri in passato.

Le forze di sicurezza filippine stanno verificando alcune informazioni secondo le quali Padre Bossi sarebbe stato visto a bordo di una barca con un gruppo di uomini armati. Al momento (12 giugno 2007) non è stata ricevuta alcuna richiesta di riscatto e questo fa credere che il missionario si trovi ancora nella regione, secondo i responsabili della polizia. Alle ricerche partecipano anche forze americane e un aereo spia Usa.

Questo appello è rivolto prima di tutto ai rapitori, per la liberazione immediata e incondizionata di don Bossi e, in secondo luogo, a tutte le autorità competenti, con l'auspicio che sia compiuto ogni sforzo rivolto alla ilberazione dell'ostaggio.

LIBERATE DON GIANCARO BOSSI!

Sincerely,

The Undersigned

View Current Signatures

don Luigi Cassaro

_________________________________________________________________________

Cell. : 338 91 820 51

e-mail: gigicassaro@gmail.com

Parrocchia B. V. Maria del S. Rosario

in Oltrisarco

Via Claudia Augusta,111

I - 39100 Bolzano

Tel.: 0471 285 379 - Fax: 0471 405 074

E-mail: santorosariobz@gmail.com

Parrocchia S. Paolo in Aslago

Via Castel Weinegg, 1/D

I - 39100 Bolzano

Tel. e Fax: 0471 270 020

sanpaolobz@gmail.com

Ufficio per la Scuola e la Catechesi

P.zza Duomo, 2

I - 39100 Bolzano

Tel.: 0471 306 205 - Fax: 0471 980 959

E-mail: ufficio.catechesi@ecclesiabz.com

Credo che la cosa sia importante, però ricordo, a costo di farmi odiare, che queste iniziative non hanno valore legale, ma possono "fare rumore" e comunque essere di aiuto alla causa che sostengono. Ringrazio A.N. per questo contributo

28 giugno 2007

Giardino dei Popoli

Care amiche e cari amici,
anche quest'anno il Gruppo Amnesty di Bologna parteciperà al
Festival "Giardino dei Popoli - per un mondo interculturale, creativo, colorato",
che si terrà
venerdì 29, sabato 30 giugno e domenica 1 luglio
al Parco dei Giardini (Ca' Bura) di Via Corticella
(sotto trovate informazioni, orari e il programma in dettaglio)
Al tavolino avremo come sempre appelli e materiale informativo ma potrete anche partecipare alla consultazione popolare della Campagna Controlarms sul Trattato per il controllo del commercio delle armi; venerdì sera vi segnaliamo la proiezione del film "Road to Guantanamo", premio Migliore Regia al Festival di Berlino 2006.
Veniteci a trovare, vi aspettiamo!
- - -

II Edizione Festival

GIARDINO DEI POPOLI

venerdì 29 giugno - h 18-24

sabato 30 giugno - h 16-24

domenica 1 luglio - h 16-24

Presso il Parco dei Giardini (Cà Bura) di Via Corticella

(bus 11c capolinea Arcoveggio; oppure bus 27, 97, 98 Corticella fermata Lipparini)

PROGRAMMA

Durante le tre giornate saranno presenti:

  • Banchetti informativi delle associazioni
  • Angolo massaggi e terapie alternative
  • Microfono aperto per lettura poesie: Culture del mondo.
  • Mostre fotografiche.
  • Artisti da giardino
  • PARCO DEL PENSIERO: Lascia un pensiero e ne riceverai un altro
  • Spazio giochi per i bambini
  • Balli tradizionali (I Grilli)

VENERDI 29 GIUGNO (18.00/24.00)

17.30 Apertura festival

18.00i Clownerie per bambini (Andare a Veglia)

18.00-20.00 Massaggi e terapie alternative: reflessologia plantare integrata e massaggio rilassante con oli essenziali.

18.30-19.30 Forum di Teatro dell'Oppresso. Presentazione del progetto VOLABO L'arte della comunicazione: insegnando si impara, imparando si insegna e illustrazione degli strumenti di informazione sui servizi diretti a migranti.

19.00-22.00 Cucina Senegalese (Toubandindy Diengseynabou)

20.00-21.00 Spettacolo teatrale: Xawaare_La Festa del Villaggio. Regia di Mamadou Dioume. Interpreti: Sara Grippo, Laura Manconi, Massimo Giudici. Musiche: Gianluca Carta, Tamburi Senegalesi. Voce: Sibillla Chapel.

21.00-22.00 Mikrokosmos - Coro Multietnico di Bologna diretto da Michele Napolitano

21.30- 22.30 Proiezione: The road to Guantanamo. Regia Michael Winterbottom e Mat Whitecross, Fandango Entertainment, Gran Bretagna 2006 (91').

22.15-24.00 Concerto JACARÉ

SABATO 30 GIUGNO (16.00/24.00)

16.00 Apertura festival

16.30-17.30 Presentazione progetto SOKOS: La cura delle donne che curano. Relatore Prof. Rabbih Chattat, medico specialista in psicologia clinica, Università di BO Facoltà di Psicologia Clinica .

17.00 Clownerie per bambini (Andare a Veglia)

17.30 Laboratorio sull'acqua e movimenti sismici (Geologia senza Frontiere, CNR)

18.00-20.00 Massaggi e terapie alternative: M'assaggiatori, massaggio sonoro con didjeridoo, reflessologia plantare integrata e massaggio rilassante con oli essenziali.

18.00-19.00 Incontro con gli umoristi IDA e ZAP.

18.15-19.15 Djang (Imparare):Laboratorio di percussioni. (Djembe Rythm)

18.30-20.00 Lezioni aperte di Aikido: Un'arte per la pace. Accademia di Aikido Bologna

19.00 Capoeira Angola Palmares Bologna

19.00-22.00 Cena Eritrea (SOKOS)

19.15-20.15 Aperitivo: musica dal Mozambico di Fernando Chironda.

20.30-21.30 Spettacolo teatrale: Brigante se more di e con Carla Vitantonio.

21.00-22.00 Proiezione: Voce dentro, voci fuorivideo_progetto documentaristico , (55 min) regia Ülle Toode. Al termine incontro con la regista.

22.00-24.00 Concerto DJEMBE RYTHM (Musiche dal Senegal)

DOMENICA 1 LUGLIO (16.00/24.00)

16.00 Apertura festival

16.30-18.30 Tavola rotonda: Quale cura per quale persona? Terapie e terapeuti in un mondo globalizzato. Interverranno: Dott. Marco Minarelli, pediatra, coordinatore Consultorio Famigliare–Pediatria di Comunità, Distretto Pianura Ovest BO. Dott.ssa Grazia Lesi, ginecologa, agopuntore, Responsabile progetti di ricerca in agopuntura della U.O. Consultori, AUSL BO. Prof. Rabbih Chattat , medico specialista in psicologia clinica, Università di BO Facoltà di Psicologia Clinica . Dott. Paolo Ballarin, psicologo psicoterapeuta

16.30 Laboratorio: Stoffe dei Popoli.

17.00 Cucina tradizionale Emiliana: crescentine. (Associazione Ca Bura)

17.00 Clownerie per bambini (Andare a Veglia)

18.00-20.00 Massaggi e terapie alternative: M'assaggiatori, massaggio sonoro con didjeridoo, reflessologia plantare integrata e massaggio rilassante con oli essenziali.

18.30-20.00 Lezioni aperte di Aikido: Un'arte per la pace. (Accademia di Aikido Bologna)

19.00-20.30 Assaggi Zuppe fredde dei popoli (Gli Amici di Piazza Grande)

19.15-20.15 Aperitivo: Performance_ live Didjeridoo di Gianni Placido (Didjeridoo Bologna)

20.00-21.00 Meditazione Tibetana Qi Gong e PNEI. (Daniela Cavallo)

20.00 -21.00 Proiezione Queer for Peace: appunti dai confini. (Palestina/Israele, 2003)

21.00-22.00 Spettacolo teatrale: 65 vestito. Progetto Standard Teatro. Regia/Testo: Arturo Negro. Musiche: Gruppo Zoe e Dj Francois. Fotoinstallazioni: Michele Ricchetti.

22.00-24.00 Concerto MILLE PAPAVERI ROSSI

Evento organizzato da:

Antica come le montagne

Associazione Yoda

Accademia di Aikido Bologna

con il patrocinio di:

Centro Servizi per il volontariato della Provincia di Bologna

Quartiere Navile

Comune di Bologna

Regione Emilia Romagna

Associazioni che hanno aderito:

Associazione YODA, Antica come le montagne, Accademia di Aikido Bologna, Cà Bura, SOKOS, Cielo Mar y Tierra, N.A.Di.R, Arcoiris, Andare a veglia, Amnesty International, Amici di Piazza Grande Onlus, Avvocato di Strada, Ghina Domus International, Yap, Ida e Zap, Rete Lilliput, Ingegneria senza frontiere, Geologia senza frontiere, Antagonismo gay: Queer for peace, Un ponte per, VideoInflussi, I Grilli, Circolo Arci Sputnik Tom, ArciMondo, Albero di Cirene, Aprimondo Centro Poggeschi, Curcubeu, Circolo Sardegna, Bologna by Now, Amici di Beppe Grillo, Associazione Unione Latino Americana ( U.L.A), Fiori di Strada Onlus, Rete Scuole Italiane per Migranti Adulti, M'assaggiatori, Associazione Culturale Mikrokosmos, Ya Basta, Psicologi per i Popoli (Emilia Romagna), Didjeridoo Bologna, Comitato di Bologna_Tutti Diversi Tutti Uguali, Libri e Dintorni, Associazione Mondo Donna Onlus, , Emergency, Intercultura (AFS).



--
Amnesty International Bologna
Via Irma Bandiera 1/5 - 40133 BO
tel 051/434384 - fax 051/6145363

26 giugno 2007

2.0

Il mio amico m1979 mi segnala un meme e stavolta mi va di rispondere. Davanti alle tante iniziative di moda fra i blogger mantengo un atteggiamento critico: ad alcune aderisco (vedi le "chiavi di ricerca" del mese) ad altre no. Questa mi piace anche perché mette in luce la mia arretratezza nell'utilizzo del Web 2.0... Quali risorse utilizzo?
  • Comunicare: Hotmail
  • Ricerca: Google, Wikipedia
  • RSS Reader: niente
  • Bookmark: niente
  • Statistiche: Google Analytics
  • Immagini e Video: YouTube, Google Video
  • Musica: niente
  • Blog: Blogger
  • Cataloghi: niente
  • Eventi: niente
  • Aggregatori/Editoria sociale: niente
  • Strumenti: niente

25 giugno 2007

L'altra satira politica

Si racconta che quando Dio creò il mondo, affinché gli uomini prosperassero, decise di concedere loro due virtù...

E così fece.

Gli svizzeri li fece ordinati e rispettosi delle leggi.

Gli inglesi perseveranti e studiosi.

I giapponesi lavoratori e pazienti.

I francesi colti e raffinati.

Gli spagnoli allegri e accoglienti.

Quando arrivò agli italiani si rivolse all'angelo che prendeva nota e gli disse: "Gli italiani saranno intelligenti, onesti e comunisti!".

Quando terminò con la creazione l'angelo gli disse: "Signore hai dato a tutti i popoli due virtù ma agli italiani tre, questo farà sì che prevarranno su tutti gli altri".
"Porca miseria! E' vero! Ma le virtù divine non si possono più togliere, che gli italiani abbiano tre virtù! Però ogni persona non potrà averne più di due insieme".

...e fu così che:
- L'italiano che è comunista e onesto, non può essere intelligente.
- Colui che è intelligente e comunista, non può essere onesto.
- E quello che è intelligente e onesto non può essere comunista!!!


Ringrazio D.N. per questo contributo

21 giugno 2007

Berlicche e Kakà

Occhio, quel Kakà gioca con loro

di Berlicche (dialogo tra uno zio diavolo e il nipote Malacoda) da TEMPI del 14 giugno 2007

Mio caro Malacoda, vedi di metterti sulle tracce di questo Kakà, un brasiliano che fa il calciatore in Italia, uno che si professa molto credente. Ma non è questo che mi disturba, sono tanti i calciatori che si fanno il segno della croce prima di entrare in campo, gli allenatori che agitano acqua benedetta, si tratta a volte di una forma di fede che fa sorridere per la sua ingenuità e spesso sa di scaramanzia mascherata. Non mi preoccupa neanche il fatto che questo vada oltre un generico «io credo in Dio. è lui che mi dà la forza di fare quello che faccio. se gioco bene è perché Dio lo vuole», quanto piuttosto che pensi che questa sua fede abbia delle conseguenze. Non sono rimasto colpito dal fatto che abbia detto di essere arrivato vergine al matrimonio, e che questo sia successo realmente (cerca di capirmi, la botta mediatica è stata enorme, e per noi tremenda, ma un valore può sempre essere trasformato in una moda), quello che realmente mi infastidisce è vedere nel 2007 un giovane che pensi che la fede sia incidente sulla vita, ritenga che Dio, oltre che ispirarlo, possa anche chiedergli qualcosa. Il pericolo per noi non sono le supposte conseguenze etiche della fede, ma il suo non essere più afasica. Non è la coerenza morale di Kakà che ci deve allarmare, ma la sua cogenza logica. Non so se lo faccia in modo riflesso, ma quando dice «la Bibbia insegna che il vero amore si raggiunge solo con le nozze», torna a legare ciò che eravamo riusciti a separare per secoli: l'essere e la presenza. In modo molto pratico, stanco di cercare argomenti per dimostrare che Dio non c'è, l'uomo moderno si era accucciato nella rassicurante ipotesi che Dio se c'è non c'entra, c'è ma non è presente, si può, anzi si deve vivere "come se non ci fosse". Come sa chiunque sia andato in macchina con la fidanzata con seduti dietro i genitori di lei, come sa chiunque abbia giocato a pallone con il padre a bordo campo, come sa chiunque abbia parlato in pubblico davanti al suo maestro. la sola presenza, anche silenziosa, cambia il modo di vivere. A prescindere dalla sua coerenza - ma la coerenza non è mai stata una virtù, semmai un miracolo e per questo doppiamente pericolosa - uno che dice che Dio "insegna" dimostra un atteggiamento dal nostro punto di vista nefasto. Perché vuol dire che c'è qualcosa da imparare, che lo spontaneismo non è un valore (semmai lo è la spontaneità con cui si aderisce all'insegnamento). Perché vuol dire che l'uomo non è regola a se stesso e questo è contro tutto il nostro dannarci a favore della dannazione universale.
P. S. Datti comunque da fare perché questo Kakà non capisca che il vero nome dell'amore è fedeltà, una virtù che non necessita della reciprocità, come dimostra la storia di Dio con quel popolo che ritiene suo, e come ogni madre e ogni padre capiscono a loro spese. Casto possiamo sopportarlo, fedele sarebbe troppo.
Tuo affezionatissimo zio Berlicche


Ringrazio A.N. per questo contributo

La Russia è un paese incredibile

Putin ha acquisito un telefono con i documenti di copertura?

Secondo questi documenti Vladimir Vladimirovič[1] è un ingegnere militare

Problemi con la linea

Nel 2005 il presidente non aveva ancora un telefonino, ma nel 2006 esso (essi) già non funzionava(no)

Durante l’incontro con il ministro delle Tecnologie dell’Informazione e delle Comunicazioni Putin chiese se Rejman[2] avesse un telefonino. Sì, ho un telefono...” – rispose il ministro. In risposta, come riporta la ITAR-TASS, il presidente fece notare: “Io non ho neanche un telefonino”.

30.12.2005

“Ho molti telefonini, ma nessuno di essi funziona. Non ho semplicemente tempo per questo” <...> “Ci sono altri mezzi di comunicazione”.

25.10.2006 (durante una “linea diretta”[3])

Lettera aperta del reporter di cronaca nera S.Ju. Kanev
al Presidente della Federazione Russa V.V. Putin

Egregio Vladimir Vladimirovič!

Scusi lo stupido del sottoscritto! Metto sempre il naso dove non si deve. Fra l’altro, è colpa Sua. Beh, che bisogno c’era di parlare dei suoi cellulari. Avesse detto, toh, non ne ho mai avuti. O, male che vada, che ne ha, ma solo uno. Può capitare. Ma lei: certo che ne ho e anche più di uno!

Sarò sincero, la Sua ultima frase non mi ha dato. Già si aveva molta voglia di sapere: quanti cellulari può avere il presidente russo? Ma ecco che alle Tre Stazioni[4] sono comparsi dischi freschi di database. Beh, sa, quei dati che gli sbirri scaricano dalle proprie basi e poi vendono. Carichi un disco[5] del genere sul computer e hai la vita di qualsiasi persona sul palmo di una mano. Vuoi sapere dove risiede? – Prego... Se ha un’automobile? – Per l’amor di Dio… La quantità di telefonini? – Come sputare per terra… Beh, allora ho comprato un disco[6] del genere con i numeri e i cognomi dei proprietari di telefoni cellulari.

Non nascondo che, quando ho digitato sulla tastiera il Suo cognome, il Suo nome e il Suo patronimico[7], mi tremavano un po’ le mani e la fronte ha preso a sudarmi. Capisce, non ti immischi tutti i giorni nella vita privata del presidente.

Non l’avessi mai fatto! Ecco che sul monitor sono apparsi tre numeri

A quanto risulta, Lei ha acquistato un cellulare dal numero 695 ** ** quando era ancora a Piter[8]. Gli altri due (467 ** ** e 503 ** **) li ha acquistati a Mosca. E questo è ancora nulla, Vladimir Vladimirovič. Ma stando a questi dai, al momento di acquistare i telefoni Lei ha presentato tre documenti del tutto diversi. Per primo il passaporto[9] “nativo”, ancora sovietico XI-SV 783***, emesso il 12.04.72 10 dalla questura della città di Leningrado. Il secondo, pure da sovok[10], XII-VG 643***, emesso il 07.08.87 dalla sezione del ministero degli Interni dell’RIK[11] di Nytva[12] nella regione di Perm’. Il terzo telefonino è stato acquistato, stando ai dati, con il documento militare VP 047***, emesso il 25.06.88 dal VVISU (Vysšee Voennoe Inženerno-Stroitel’noe Učilišče[13]) della città di Leningrado.

Inizialmente non potevo crederci. Forse, pensavo, è una qualche coincidenza? Pochi Putin Vladimir Vladimirovič[14] hanno documenti diversi e si comprano tre cellulari. Ma ogni volta, digitando il luogo di residenza dell’acquirente, la “base” dava i Suoi vecchi indirizzi di Piter e di Mosca. Beh, ho pensato, c’ho azzeccato! Sono venuto a sapere un terribile segreto! Pare che il nostro Vladimir Vladimirovič non sia solo un agente segreto. E’ anche un ingegnere militare!

Le dico onestamente, compagno presidente, mi sono indignato! Perché, ci si chiede, questo fatto è stato nascosto al pubblico? Perché non lo ha indicato nelle note biografiche prima delle elezioni? Ho pensato perfino di fare una denuncia alla Commissione Elettorale Centrale[15]. E un’altra alla polizia.

Ma poi è passato da me un vicino. Fra l’altro, un ex poliziotto. Questi voleva davvero dare la caccia ai banditi ed ecco che lo hanno cacciato dagli organi[16]. Gli ho detto: dunque, le cose stanno così e così. E lui si mette a ridere e dice: “Che scemo matricolato[17] che sei! “Carte”[18] del genere le hanno tutti gli uomini dell’FSB[19]. Sono documenti di copertura. Il passaporto vero lo tengono sempre a casa. O in cassaforte in ufficio”.

Insomma, L’“ho beccata”, Vladimir Vladimirovič. Ho scoperto il suo “pezzo di carta”[20] segreto. Sono pentito. Ma è anche colpa Sua! Perché doveva parlare a tutto il paese dei suoi telefonini?
Quando database del genere si vendono ad ogni angolo...

Con le mie più sincere scuse,

Sergej Kanev, reporter di cronaca nera

P.S. Quasi me ne dimenticavo. Tutti e tre i telefonini sono fuori uso.

18.05.2007, “Novaja Gazeta”, http://novayagazeta.ru/data/2007/color18/05.html (traduzione e note di Matteo Mazzoni)



[1] A un russo con cui non si è in confidenza bisogna rivolgersi chiamandolo per nome e patronimico (sorta di peculiare cognome russo derivante dal nome del padre – anche il padre del presidente russo si chiamava Vladimir, perciò Putin si chiama Vladimir Vladimirovič).

[2] Leonid Dododžonovič Rejman, esperto di telecomunicazioni e ministro delle Tecnologie e delle Comunicazioni.

[3] Una di quelle trasmissioni televisive in cui Putin parla direttamente con i cittadini. Inutile chiedersi quali siano i criteri di selezione che permettono di parlare con il presidente russo in diretta televisiva…

[4] La piazza Komsomol’skaja (del Komsomol – cioè della KOMmunističeskij SOjuz MOLodëži, “Unione della Gioventù Comunista”) di Mosca è detta “Piazza delle Tre Stazioni” perché vi si trovano le stazioni dette “di Leningrado”, “di Jaroslavl’” e “di Kazan’”, così dette perché da qui partono i treni diretti principalmente verso queste tre città.

[5] L’autore usa il termine bolvanka, che in russo standard può indicare un modello, una testa da manichino, ecc., ma che nel gergo degli utenti dei computer indica un CD riutilizzabile.

[6] Vedi nota 5.

[7] Negli elenchi ufficiali i russi vengono indicati per cognome, nome e patronimico.

[8] Nome colloquiale di San Pietroburgo.

[9] In Russia non esistono carte di identità e il passaporto è utilizzato come documento di identità in tutti i casi.

[10] Sovok significa “paletta”, ma in Russia il termine indica i “sovietici”, da intendersi anche per nostalgici dell’Unione Sovietica. Il corsivo è mio.

[11] Rajonnyj Ispolnitel’nyj Komitet (Comitato Esecutivo Provinciale), in pratica il governo della provincia.

[12] Cittadina dell’estremo oriente della Russia europea.

[13] Istituto Superiore Militare di Ingegneria delle Costruzioni (il corsivo è mio).

[14] L’autore qui usa cognome, nome e patronimico al plurale (Vladimiry Vladimirioviči Putiny), ma in realtà solo i cognomi russi si declinano al singolare e plurale – e al maschile e femminile…

[15] L’istituzione russa che “vigila sulla regolarità” delle elezioni.

[16] Per “organi” in Russia si intendono gli organi del ministero degli Interni, cioè la polizia e (soprattutto) i servizi segreti.

[17] Nell’originale durilka kartonnaja (“scemo di cartone” – modo per dire con falsa pompa che qualcuno è un idiota totale).

[18] Nell’originale ksivy, che nel gergo della mala sta per “documenti falsi”, ma nel gergo giovanile sta per “documenti” in generale.

[19] Federalnaja Služba Besopasnosti (Servizio Federale di Sicurezza), l’erede del KGB…

[20] Letteralmente koročka (“piccola crosta” – nel linguaggio colloquiale sta per “diploma incorniciato”).

20 giugno 2007

Cose assurde

APPELLO ALLA MOBILITAZIONE
contro lo spettacolo blasfemo e anticristiano “Messiah Game”
alla Biennale di Venezia

Nell’ambito della programmazione della Biennale Danza è previsto per il 27 e 28 Giugno lo spettacolo blasfemo e anticristiano Messiah Game del coreografo tedesco Felix Ruckert.

Messiah Game propone una versione masochistica e orgiastica della Passione di Gesù Cristo, dall’Ultima Cena alla Crocifissione, letta in chiave autolesionistica e pornografica. Un gravissimo attentato contro i milioni di Cattolici italiani, ma soprattutto contro la divina Persona del Santissimo Salvatore. Si veda la presentazione nel sito internet del coreografo: http://www.felixruckert.de/Messiah%20Game.html

La Lega Cattolica Antidiffamazione lancia un appello al Cardinale Patriarca di Venezia, ai Sacerdoti, ai Religiosi, alle Parrocchie, alle Associazioni del laicato e a tutti i Cattolici affinché sia immediatamente coordinata un’attività di protesta, di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di ricorso alla legge per impedire che ancora una volta si offenda e si oltraggi impunemente Nostro Signore Gesù Cristo, la cui Passione e Morte sono state il prezzo della nostra Redenzione.

La Presidenza della Lega Cattolica Antidiffamazione chiede alle Istituzioni pubbliche di stigmatizzare senza esitazione alcuna questo spettacolo blasfemo, ritirando ogni forma di sostegno, patrocinio e finanziamento alla Biennale Danza. Per questo ti invitiamo a mandare lettere, email e fax di protesta al Comune, alla Regione e alla Biennale: i recapiti sono reperibili nel menu a destra sotto la voce "Boicottaggio - Spettacoli/eventi".

La CADL chiama inoltre a raccolta chi voglia partecipare attivamente alle iniziative di protesta e di denuncia che verranno intraprese.

L'appello del Presidente della CADL è disponibile anche in podcast: clicca qui.
Per sottoscrivere la protesta della CADL clicca qui.
Per informazioni scrivi a segreteria@cadl.it Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo o visita il sito www.cadl.it

FACCIAMOCI SENTIRE!
Questa volta non offendono solo noi Cattolici: bestemmiano il nostro Dio!


Ringrazio G.N. per questo contributo

Democrazia è partecipazione

Ricevo e pubblico volentieri:


Vi comunico che il giorno 22 giugno dalle ore 21,00 alle 24,00 nello
splendido Parco della Parrocchia di Badia a Settimo si terrà il 1°
concerto a cui Partecipano i Darms e i Creepers organizzato dal Forum
Trasversale dei Giovani dell'Associazione "Democrazia è
Partecipazione, l'Organizzazione".
Il concerto che vedrà la presentazione ai giovani dell'Associazione,
si pone come momento importante della sua vita il dialogo e
l'apertura ai giovani perché c'è sempre spazio per la loro musica e
la loro esuberanza.
Durante il concerto che è libero per tutti, il Promotore Generale
Nazionale presenterà l'Associazione.
Con Preghiera di Pubblicazione

Claudio Raspollini

19 giugno 2007

...d'altronde non è solo della Cecenia che NON si parla

Da Amnesty International Bologna ricevo e pubblico volentieri:


DA EURO BURMA OFFICE
Campagna internazionale per celebrare il 62esimo compleanno di Aung San Suu Kyi

Cari amici,

Vorremmo celebrare insieme a voi il 62esimo compleanno di Aung San Suu Kyi
(19 giugno 2007) unendoci alla campagna internazionale lanciata per la sua
liberazione.

Recentemente, nonostante le pressioni internazionali e le manifestazioni dei
suoi sostenitori, il regime militare di Myanmar contro il quale lei si è
sempre battuta, ha deciso di prolungare la sua detenzione di un altro anno.

Degli ultimi 17 anni, San Suu Kyi ne ha trascorsi circa 11 in isolamento.

Vogliamo far sapere al Governo birmano che ASSK ed il popolo birmano non
sono soli e che c`e` qualcuno che pensa a loro anche in Italia.

Abbiamo bisogno del vostro aiuto per far si che la campagna abbia l`effetto
sperato. Iniziate sin da ora a spedire lettere di protesta (aggiungete un
vostro commento o augurio) e spedite il tutto all`Ambasciata birmana con
sede a Roma:

Ambasciata Presso Lo Stato Italiano Myanmar

00135 Roma (RM) - Via della Camilluccia, 551

Se volete, potete mandare il vostro messaggio di auguri tramite email,
sempre all`Ambasciata Birmana in Italia:

meroma@tiscalinet.it


(Per favore Bcc il vostro messaggio al nostro indirizzo:
burma@euro-burma.be)

o se preferite potete spedire una cartolina di auguri direttamente ad Aung
San Suu Kyi:

Daw Aung San Suu Kyi

54 University Avenue

Bahan 11201

Yangon

Myanmar



Per favore inoltrate questo messaggio a chiunque possa essere interessato ad
aiutarci,
Grazie per la vostra gentile collaborazione,
Margherita Bebi (Euro Burma Office)
- - - - - - - - - - -
LA FARFALLA E I GENERALI

http://www.lavocedirobinhood.it/public/1000364609aung.jpg"


di Marina Montagna

Forse in Italia non molti sanno chi è Aung San Suu Kyi, la "farfalla
d'acciaio" birmana, come la chiamano quelli che la amano per la sua
straordinaria forza interiore celata dietro un aspetto fragile e gentile.
Certo nel 1991 Aung San Suu Kyi ha vinto il premio Nobel per la pace ma sul
palcoscenico della storia i riflettori sono puntati su quanti detengono il
potere - politico, economico, finanziario o militare - e possono decidere le
sorti di interi popoli, non su quanti senza clamore, giorno dopo giorno, si
battono per la democrazia e per la libertà, mettendo in gioco la propria
vita e rischiando di perderla. Non eroi ma uomini e donne normali, spesso
sconosciuti, ancora più spesso ridotti al silenzio da regimi brutali che non
esitano a calpestare i più elementari diritti umani e a reprimere con la
violenza ogni tentativo di ribellione e di cambiamento dello status quo.
Aung San Suu Kyi è sicuramente una di questi.
Nata a Rangoon nel 1945, pur essendo figlia di uno dei principali artefici
dell'indipendenza birmana assassinato nel 1947, inizialmente non sembra aver
ereditato una particolare vocazione politica in senso stretto. Infatti, dopo
aver lavorato per alcuni anni presso la segreteria delle Nazioni unite a New
York, nel 1972 sposa uno studioso inglese, Michael Aris, e si trasferisce
nel Regno Unito dove per un lungo periodo conduce una esistenza tranquilla
accanto al marito e ai due figli, Alexander e Kim. Nel 1988 però la svolta:
per assistere la madre gravemente malata torna in Birmania dove già dal
1962, a seguito di un colpo di stato, si era insediata al potere una giunta
militare che con la nazionalizzazione delle industrie, la soppressione dei
partiti politici e la proibizione del libero scambio aveva portato il Paese
all'isolamento dal resto del mondo.
E proprio il 1988 è un anno
drammaticamente importante per la storia birmana; a seguito della rivolta
studentesca e di una feroce guerra civile causa di migliaia di morti, viene
proclamata la legge marziale. Nasce allora la Lega Nazionale per la
Democrazia (NLD) e Aung San Suu Kyi ne diventa il leader e il Segretario
generale.

Nonostante l'insuccesso dell'insurrezione popolare, spietatamente soffocata
nel sangue, le proteste del 1988
aprono la strada per libere elezioni
che si tengono, per la prima volta in 30 anni, nel 1990. Intellettuali,
operai e masse di contadini oppressi e affamati intravedono finalmente una
speranza di rinascita per quella terra - un tempo ricca, colta e tollerante
- sprofondata nella miseria e nella dittatura. Il NLD, guidato da Aung San
Suu Kyi, trionfa alle elezioni generali assicurandosi l'82% dei voti ma la
giunta militare si rifiuta di cedere il potere ed arresta Aung San Suu Kyi,
che stante ai risultati delle urne dovrebbe ricoprire la carica di legittimo
Presidente della Birmania, e altri componenti dell'NLD.

Inizia così la estenuante detenzione di Aung San Suu Kyi: rimessa in libertà
nel 1995, viene nuovamente arrestata nel 2000, riliberata nel 2002 e
nuovamente arrestata nel 2003. Da allora Aung San Suu Kyi si trova agli
arresti domiciliari, senza alcun contatto con il mondo esterno. Quando nel
1999 il prof. Michael Aris si ammala di cancro la giunta militare gli
impedisce di entrare in Birmania per incontrare Aung San Suun Kyi ma concede
a quest'ultima la possibilità di lasciare il Paese, costringendola a fare
una scelta lacerante: accettare l'esilio pur di rivedere il marito che si
andava spegnendo, divorato da un male dal quale non aveva scampo, o restare
in patria per continuare tenacemente la battaglia non violenta per la
libertà del suo popolo. Aung San Suu Kyi decide di rimanere. Il prof. Aris
morirà così lontano dalla moglie, fedele alla promessa, fattale prima del
matrimonio, di non frapporsi mai tra lei e i suoi ideali.

E' importante sottolineare che Aung San Suu Kyi non è accusata di alcun
crimine, di alcun reato ma le leggi vigenti in Birmania consentono di
condannare - arbitrariamente, senza preventivo giudizio - alla detenzione
fino a cinque anni, ulteriormente prorogabili di anno in anno, anche chi è
solo genericamente considerato pericoloso "per la sicurezza e la sovranità
dello Stato".

Oggi in Birmania, sono migliaia i prigionieri "politici" che dopo essere
stati sottoposti a maltrattamenti e torture, ove quest'ultime non abbiano
avuto esiti mortali, vengono lasciati in condizioni sub-umane a marcire
nelle carceri, talvolta addirittura nelle celle destinate ai cani
dell'esercito, perché colpevoli di aver fondato organismi studenteschi o di
aver distribuito volantini o di aver partecipato a pacifiche manifestazioni
di protesta o semplicemente di aver scritto un articolo o una poesia.

Basti pensare che quando nel 2000 venne pubblicato il cd degli U2 " Is all
that you can't leave behind", contenente il brano "Walk on" dedicato a Aung
San Suu Kyi, il regime non solo censurò e mise al bando il disco ma
addirittura stabilì la pena della galera da tre a vent'anni per chiunque lo
avesse venduto, acquistato o ascoltato.

"E se il buio dovesse dividerci / e se il tuo cuore di vetro dovesse
rompersi / e se per un secondo tu dovessi voltarti indietro / oh no, sii
forte. Vai avanti. Continua a camminare."

Questi i versi di Bono che tanto in allarme misero i generali!

Oggi in Birmania, che i depliants turistici descrivono come un Paese "in cui
tradizioni, arte, religione e bellezze naturali si fondono in un fascino
unico al mondo", sono illegali i telefoni cellulari e internet mentre serve
una speciale autorizzazione delle autorità militari per possedere un fax,
una fotocopiatrice o un'antenna satellitare.

Oggi in Birmania, nel paese dei templi da favola, della più preziosa giada e
dei rubini color "sangue di piccione", il regime, che ha concentrato nelle
proprie mani tutte le ricchezze del Paese, fa sistematicamente ricorso al
lavoro forzato di uomini, donne e bambini sequestrati e tenuti sotto la
costante minaccia di violenze, di stupri "punitivi" e persino di morte. Come
documentato dalla Commissione dell'ONU sui diritti umani e da Amnesty
international nei suoi rapporti, il "lavoro forzato è stato ed tuttora
utilizzato per lo sviluppo delle infrastrutture di base, come le strade, per
costruire luoghi turistici come alberghi lussuosi o campi da golf. I soldati
arrivano nei villaggi ed esigono che una persona per famiglia vada a
lavorare. Questa non riceve né salario né cibo. Sarà uccisa se tenterà di
fuggire. Bambini di nove anni sono stati costretti a lavorare in queste
condizioni".

L'area più colpita dalla violenza dei militari è quella sud-orientale;
perciò ogni anno migliaia di esuli si muovono verso il confine con la Thailandia
dove sono
stati allestiti dei campi profughi. I rifugiati hanno comunque scarse
possibilità di migliorare le loro condizioni di vita; la maggior parte della
popolazione è estenuata da fame e malnutrizione e molti bambini per
sopravvivere vengono costretti alla prostituzione. In questo stato le
persone diventano facile bersaglio di malattie come malaria, epatite e AIDS


Nonostante tutto questo Aung San Suu Kyi non è mai caduta nella trappola
dell'odio per i suoi avversari ma ha continuato la sua lotta non violenta
affermando che "la vera rivoluzione è quella dello spirito" ed ha esortato
il suo popolo a non arrendersi perché "non è il potere che corrompe, ma la
paura. La paura di perdere il potere corrompe quelli che lo detengono. La
paura della frusta, quelli che la subiscono".

Se potessimo esprimere la nostra solidarietà ad Aung San Suu Kyi e a quanti
condividono la sua stessa sorte, ci piacerebbe far nostre le parole di Bono
e dire ad ognuno di loro: sii forte, vai avanti! Walk on!

17 giugno 2007

Chuck Norris Facts

Chuck Norris ha sostenuto la campagna di George Bush per le elezioni presidenziali del 1988.

E' il maggiore dei tre figli di of Ray e Wilma Norris. I fratelli di Chuck sono Wieland Norris (nato il 12 luglio 1943, morto in combattimento in Vietnam nel 1970) e Aaron Norris. Aaron è il più giovane del trio, il proverbiale "piccolo della cucciolata".

E' padre di Mike Norris ed Eric Norris, l'ultimo dei quali è un pilota professionista della categoria "Stock Car". Chuck ha anche una figlia di nome Dina, nata nel 1964. Diane Holechek è la madre dei summenzionati figli di Chuck; di questi tre, Dina è la sola non menzionata nell'autobiografia di Chuck del 1980, "The Secret Of Inner Strength: My Story" (Il segreto della mia forza interiore. La mia storia). Più recentemente Chuck e Gena O'Kelly (la sua seconda moglie) hanno salutato la nascita dei gemelli di sesso diverso Dakota Alan (il bimbo) e Danilee Kelly (la bimba). I gemelli sono nati il 30 agosto 2001.

Si è allenato spesso con Bruce Lee.

E' stato 6 volte campione del mondo di Karate; tra coloro che ha affrontato per ottenere i titoli ci sono i colleghi attori Joe Lewis e Steve Sanders.

E' stato maestro di Karate degli attori Steve McQueen e Chad McQueen, padre e figlio. Il più vecchio dei due McQueen incoraggiò Norris a tentare la carriera nel cinema e nella televisione; pare che abbia detto a Chuck: "Se non sai fare nient'altro, puoi sempre fare l'attore".

Ha ricevuto il premio "Veterano dell'Anno 2001" al 6° "American Veteran Awards" (12 dicembre 2001).

Nei film in cui interpreta un poliziotto Norris preferisce in genere lavorare da solo (vedi Lone Wolf McQuade (1983), Code of Silence (1985) e Top Dog (1995)).

Ha 3 nipoti dal figlio Eric Norris; tra questi la collega attrice Gabby Di Ciolli.

Ha creato due proprie arti marziali: Chun Kuk Do ("La via Universale") e l'American Tang Soo Do.

E' il Fondatore del National Tang-Soo-Do Congress (NTC) e della United Fighting Arts Federation (UFAF). Chuck è anche presidente di quest'ultima.

(...)

E' cintura nera di 10° grado di Tang Soo Do e anche cintura nera di 8° grado di Tae Kwon Do, cioè lo stile coreano (o tradizionale) di ciascuna.

Suo padre Ray rimase ucciso in un incidente d'auto, poco dopo la rimozione di un tuomre. Parte della gola e del mento di Ray erano stati asportati; nella sua trachea era stato inserito un tubo per aiutarlo a respirare. Ray fu scaraventato fuori dalla propria auto nell'urto e il tubo fuoriuscì. Ray morì soffocato per terra perché nessuno sul luogo dell'incidente sapeva di quel tubo.

Il suo insegnante di dizione e recitazione fu Jonathan Harris, famoso per "Lost in Space" (1965). Harris "gli insegnò a parlare" mettendogli le dita in bocca e aprendogliela in questo modo. Chuck dice che Jonathan è l'unico uomo al mondo che avrebbe potuto fargli questo impunemente... cosa di cui Harris è sempre stato fiero.

Si ritiene comunemente che gli sia stato offerto il ruolo di Sensei Jon Kreese in Karate Kid (1984). Avrebbe respinto l'offerta, sostenendo che non voleva che il suo nome fosse collegato a un personaggio così brutale e malvagio. In realtà questa è una leggenda metropolitana; Norris stesso l'ha messa in discussione. Quando ha preso parte allo show radiofonico di Adam Carolla il 9 febbraio 2006, Norris ha affermato che il ruolo non gli è mai stato offerto.

Nonostante le loro enormi differenze politiche, è amico dell'attrice Whoopi Goldberg. Fu così favorevolmente impressionato da una sua performance che cercò, senza successo, di ottenerle un ruolo nel suo film Invasion U.S.A. (1985).

Il Reader's Digest una volta ha riportato una storia su come Norris (...) preferisca trovare un modo non violento per risolvere le situazioni. Norris una volta era in un bar, quando un cliente entrò e gli disse "Quello è il mio poso. Spostati." Norris lo fece e quando il cliente si sedette, lo riconobbe. Allora disse "Chuck, avresti potuto prendermi a calci nel culo, se avessi voluto. Invece di spostarti, perché non mi hai colpito?" La risposta di Norris fu: "Cosa avrebbe risolto questo?" Norris disse poi che questa esperienza finì col fargli trovare un nuovo ammiratore e un nuovo amico.

E' diventato cintura nera di Jiu Jitsu brasiliano sotto la guida dei fratelli Machado.

Da bambino il suo idolo e il suo attore preferito era John Wayne. In effetti, i personaggi da loro interpretati sullo schermo hanno molto in comune. Entrambi hanno raggiunto il massimo della fama interpretando bravi ragazzi dai modi spicci, incorruttibili e in grado di fare di tutto perché giustizia sia fatta e i cattivi abbiano quello che si meritano.

E' un fermo sostenitore del Partito Repubblicano.

E' membro della NRA.

E' un buon amico del leggendario scrittore e regista John Milius.

Ama giocare a golf e partecipa a molti incontri di golf per celebrità.

Un sito noto come "Chuck Norris Facts" è stato creato per fare una parodia della sua carriera. Chuck non si sente offeso dal sito, anzi, dice di sentirsi onorato di avere un sito con il proprio nome e che ride quando legge i "facts".

Ha partecipato allo show televisivo "The Contender" (2005) con il collega superstar dei film di azione Sylvester Stallone.

E' stato ospite di "The Price is Right Million Dollar Spectacular" in onore dell'80° compleanno di Bob Barker. Tra gli altri celebri ospiti c'erano Céline Dion, Ray Romano, Charlie Sheen e Larry King.

Era stato scelto inizialmente per il ruolo di Red Forman nella sitcom della Fox "That '70s Show" (1998), ma stava già girando "Walker, Texas Ranger" (1993), così ha dovuto rinunciare.

Ha appoggiato attivamente la campagna di George W. Bush per diventare governatore del Texas nel 1994.

(...)

Era presente alla prima cerimonia di insediamento del presidente George W. Bush insieme ai colleghi e da lungo tempo sostenitori dei Repubblicani Sylvester Stallone e Robert Duvall (20 January 2001).

E' uno dei tre americani ad avere il titolo di cintura nera di ottavo grado di tae-kwon-do.

Era presente a una festa di San Valentino alla Casa Bianca, indossando stivali neri con lo smoking. Il cantante Michael Feinstein ha coronato la serata romantica cantando canzoni d'amore ai presenti, tra cui il nuovo giudice della Corte Suprema Samuel Alito, il cantante Wayne Newton e i senatori Mitch McConnell e Joseph Lieberman (14 February 2006).

Ha preso parte alla campagna dei Repubblicani per le elezioni di medio termine del 2006.

Entrambi i suoi genitori erano per metà irlandesi e per metà Cherokee.

Nel 2006 Norris ha cominciato a scrivere articoli per il blog conservatore WorldNetDaily. Nei suoi articoli ha espresso il proprio credo sostenendo, tra le altre cose, che l'evoluzione non esiste, che coloro che hanno problemi dovrebbero volgersi a Cristo e che i "veri patrioti" non dovrebbero sostenere una separazione tra la chiesa e lo stato. Inoltre Norris parla anche a nome delle organizzazioni che sostengono la preghiera nelle scuole pubbliche.

E' un "cristiano rinato".

Ha prestato servizio nell'Aeronautica degli USA.

Chuck Norris e sua moglie fanno parte della dirigenza del National Council of Bible Curriculum in Public Schools (Consiglio Nazionale per l'Insegnamento Obbligatorio della Bibbia nelle Scuole Pubbliche).


Fonte: Imdb (http://www.imdb.com/name/nm0001569/bio)

We're jammin'...

http://news.kataweb.it/item/321622/venezia-tromba-d-aria-al-
concerto-bilancio-di-25-feriti



Ringrazio Bob Marley per avere ispirato il titolo del post

15 giugno 2007

Divagazioni letterarie

Qualcuno ricorderà un mio tentativo di poesia vernacolare pubblicato qui. Qualcuno forse aveva fatto di tutto per dimenticarsene... Questo "scherzo in versi" (molto serio nella forma, però, tutto in trisiliabi) fu inviato dal sottoscritto al premio letterario nazionale "Giacomo Noventa - Romano Pascutto", riservato a poeti che si esprimono in dialetto. Forse strappò un sorriso a qualcuno, ma ovviamente non fu premiato. La letteratura italiana non è ancora caduta così in basso... Fatto sta che da allora ogni anno vengo invitato a partecipare nuovamente alla competizione, anche se la mia vena vernacolare sembra essersi seccata del tutto e quella poetica in generale quasi del tutto. Non so se questa cortesia venga usata a tutti i partecipanti o sia un incoraggiamento riservato a chi non è meritevole di un premio, ma viene ritenuto promettente. Comunque certe cose fanno piacere e ci tenevo a dirlo...

Come si fanno gli affari nel Caucaso...

Il nodo del Caucaso

E adesso la Russneft[1]?

“Guceriev[2] in qualità di nemico ha l’indubbio vantaggio di essere più facile da catturare dei militanti e di avere più soldi di loro”

La commissione d’inchiesta del ministero degli Interni della Federazione Russa ha presentato ai top manager della compagnia Russneft’, di proprietà di Michail Guceriev, l’accusa di condotta illegale[3]. Le versioni sull’accaduto sono due: quella “petrolifera” e quella “inguscia”[4].

Secondo la prima versione, Michail Guceriev era l’unico grande petroliere ad aver acquistato molti pezzi della JUKOS senza il permesso del regime. Da questo punto di vista Guceriev se l’è pure cavata con poco: infatti non l’hanno avvelenato come Roman Cepov[5]. Tuttavia, considerando la notevole perspicacia da orientale di Michail Safarbekovič, unita, fra l’altro, a una caparbietà altrettanto orientale, è difficile immaginare che in caso di reale pericolo non sarebbe sceso a patti.

LInguscezia è unaltra faccenda. Ricordo che, dopo le dimissioni del presidente Aušev[6], proprio il fratello di Michail Guceriev[7] si candidò alle elezioni come avversario dell’allora presidente Zjazikov[8]. Questa storia finì male per i Guceriev: il fratello fu estromesso dalla competizione e Guceriev dalla “Slavneft’”[9], ma, nonostante le luminose[10] attese del Cremlino, legate all’avvento come presidente della repubblica di un generale dell’FSB[11], le cose nella repubblica sono andate così così.

Che il Cremlino controlli il presidente Zjazikov è indiscutibile. La domanda è: cosa controlla nella repubblica il presidente Zjazikov? Gli atti terroristici – continuamente. Le “operazioni di pulizia”[12] – regolarmente: sia a Surchachi, sia ad Ali-Jurt[13].
Le voci sugli squadroni della mortenon tacciono. Le persone scompaiono; e poiché non ci sono processi pubblici è difficile dire chi tra gli scomparsi sia un terrorista e chi sia stato preso dai federali “in missione speciale” per adempiere una formalità[14]. Ma c’è un dato statistico stupefacente: se in Daghestan o in Cecenia ogni tentativo di prendere un militante, di regola, finisce con la sua resistenza disperata e il suo suicidio, in Inguscezia i casi di resistenza all’arresto sono rari. O lo shahid[15] inguscio è diventato molto codardo, o arrestano sempre meno militanti e sempre più persone a cui si possono spillare soldi.

Per Michail Guceriev i guai sono cominciati l’hanno scorso, quando Doku Umarov[16] ha sequestrato il suocero del presidente Zjazikov Magomed Čachkiev. In qualche modo bisognava spiegare in che modo la situazione dell’Inguscezia, capeggiata da un generale dell’FSB, si distinguesse dal casino della Cecenia dei tempi del rapimento di Špigun[17].

Il presidente Zjazikov è andato al Cremlino e ha detto pubblicamente al presidente Putin che nella repubblica sono state fondate 80 imprese e sono stati costruiti 500.000 m2 di abitazioni. E’ difficile dire cosa abbia detto in segreto, ma in seguito si è iniziato a fare pressione su Guceriev. Di conseguenza Aušev, Guceriev e Zjazikov si sono incontrati a Nazran’. Le parti in causa si sono riconciliate, per il suocero di Zjazikov è stato pagato un riscatto: a quanto si dice, Guceriev ha pagato di tasca sua.

Ufficialmente è stato comunicato, che lostaggio è stato liberato con unoperazione speciale, ma lFSB, che non sempre ricorda il venerdì, cosa ha detto il giovedì, dopo leliminazione di Abu Khavs[18] a Chasavjurt[19] ha pubblicato il proprio bilancio, dove, in particolare, spiccano cinque milioni di dollari, ricevuti ai primi di maggio perun qualche importante ostaggio in Inguscezia”.

I militanti ci hanno preso gusto: in primavera hanno già sequestrato Uruschan Zjazikov, zio del presidente e padre del capo delle sue guardie del corpo, l’hanno sequestrato, per usare le parole dell’indimenticabile don Reba[20], in “circostanze in verità fantastiche, che fanno pensare a un nemico del genere umano”. Uruschan Zjazikov stava camminando in un territorio presidiato non meno di una base segreta, con posti di blocco e BTR[21] presso le uscite; un venerdì stava andando a piedi in moschea – si sono avvicinati con una Žiguli[22], hanno lasciato passare i suoi accompagnatori, hanno caricato in macchina il vecchietto e sono scappati.

Guceriev ha capito quanto è comodo da usare come capro espiatorio per tutto ciò che accade in Inguscezia e si è sforzato di non avere alcun rapporto con essa. Ma d’altronde il suo tentativo di creare una zona di libero scambio in Cecenia potrebbe essere stata presa dal presidente Zjazikov come un attacco di fianco.

Notiamo che il procedimento contro la Russneft’ è stato avviato non dalla Procura Generale, ma semplicemente dalla commissione d’inchiesta del ministero degli Interni e fra l’altro la storia si è svolta quasi come un giallo: prima il servizio stampa della commissione d’inchiesta del ministero dell’Interno ha comunicato che il procedimento era stato avviato contro lo stesso Guceriev, poi Guceriev ha dimostrato che le cose non stavano così: l’accusa, a suo dire, era indirizzata a due direttori delle sue “figliolette”. Per gli affari portati avanti dai grandi di questo mondo, una tale pignoleria da pubbliche relazioni è atipica. Ma ecco che in una situazione del genere si apre uno spazio insolito per le macchinazioni operative: vuoi salvarti dal nemico? Vendi a noi, i buoni, il tuo business. Perciò la maggior parte dei consulenti finanziari sostiene la versione inguscia più di quella petrolifera.

Ammettetelo, la repubblica è in pace, il presidente Zjazikov ha garantito la sua fioritura; di chi è la colpa del rapimento di Uruschan Zjazikov? Certamente dei nemici. Guceriev in qualità di nemico ha l’indubbio vantaggio di essere più facile da catturare dei militanti e di avere più soldi di loro. Così, probabilmente, abbiamo a che fare con una situazione unica, in cui per chiudere un procedimento penale è necessario spendere due volte: per pagare gli organi[23] e per pagare Doku Umarov.

Julija Latynina[24]
articolo speciale per la “Novaja gazeta”

17.05.2007, http://www.novayagazeta.ru/data/2007/36/10.html, (traduzione e note di Matteo Mazzoni)



[1] Abbreviazione di Russkaja neft’ (Petrolio russo), una delle compagnie petrolifere russe in maggior crescita. Il corsivo, qui e altrove, è mio.

[2] Michail Safarbekovič Guceriev, uomo d’affari russo di origine kazaka.

[3] L’autrice non spiega di che si tratti di preciso (probabilmente non è stato cominciato, il che rafforza l’ipotesi di un’accusa pretestuosa).

[4] Avente cioè a che fare con la repubblica di Inguscezia, confinante con la Cecenia.

[5] Roman Cepov era a capo di un’impresa di servizi di sicurezza a cui si rivolgevano alcuni tra gli uomini più importanti della Russia. Forse era un “uomo che sapeva troppo”, fatto sta che è morto avvelenato da sostanze radioattive, come Litvinenko…

[6] Ruslan Sultanovič Aušev, noto per aver ottenuto la liberazione di 26 donne e dei loro figli lattanti durante i drammatici giorni di Beslan.

[7] Sait-Salam Safarbekovič Guceriev siede comunque alla Duma come rappresentante di “Russia Unita”, il partito che sostiene Putin.

[8] In realtà Murat Magometovič Zjazikov è tuttora presidente…

[9] Abbreviazione di Slavjanskaja neft’ (Petrolio slavo), compagnia petrolifera di cui Guceriev era divenuto presidente.

[10] Letteralmente “iridescenti”.

[11] Federal’naja Služba Bezopasnosti (Servizio Federale di Sicurezza), il principale servizio segreto russo, erede del KGB.

[12] Začistki (ripuliture) sono chiamate i rastrellamenti compiuti nel Caucaso, dove i “desaparecidos” sono migliaia.

[13] Villaggi della provincia dell’ex capitale Nazran’.

[14] E’ quello che avveniva sotto Stalin: in un certo posto dovevano essere arrestate tot persone e spesso la polizia, per adempiere la “norma”, arrestava i primi che si trovava sotto mano. Poi le accuse contro di loro venivano inventate con comodo…

[15] “Testimone, martire” (termine con cui si definiscono i guerriglieri islamici pronti ad immolarsi).

[16] Doku (Dokka) Chamatovič Umarov, capo separatista ceceno e presidente dell’autoproclamata repubblica Cecena di Ičkerija.

[17] Il generale di corpo d’armata Gennadij Špigun, plenipotenziario del ministero degli Interni, fu rapito nel 1999 e ritrovato cadavere un anno dopo.

[18] Abu Khavs al-Urduni, guerrigliero giordano assai attivo in Cecenia.

[19] Villaggio del Daghestan ai confini con la Cecenia, dove nel 1996 fu firmato l’armistizio che pose fine alla “prima guerra cecena”.

[20] Personaggio del romanzo fantascientifico E’ difficile essere un dio dei fratelli Arkadij Natanovič e Boris Natanovič Strugackij.

[21] Abbreviazione di BroneTankovyj Rezerv (Riserva Carristi), nome industriale dei mezzi blindati russi.

[22] Modello della Lada simile alla Fiat 124.

[23] Per “organi” si intendono in Russia gli organi del ministero degli Interni, cioè i servizi segreti.

[24] Julija Leonidovna Latynina, giornalista e scrittrice fantasy dalle opinioni controverse (parlò di Ramzan Kadyrov come di un uomo che poteva, nonostante tutto, salvare la Cecenia, attirandosi i rimproveri di Anna Politkovskaja).

14 giugno 2007

Firenze città aperta?

Il mio amico M.D.V. mi segnala una petizione che riguarda Firenze, la nostra città natale. Qui si tocca un tasto dolente: Firenze è una città unica, ma da troppo tempo vuole "vivere di rendita", condannandosi alla decadenza, e anche noi periferici guardiamo a ciò con preoccupazione... A queste e ad altre problematiche avevo già dato spazio qui. Che si firmi oppure no (ricordo noiosamente che queste petizioni fanno rumore, ma di per se non cambiano le cose), mi sembra che sia un argomento di cui vale la pena di parlare...

12 giugno 2007

Altre cose che mi lasciano perplesso

iFONDI AI TRANS, IL TRISTE REALITY DI CASA PRODI

La rossissima Regione Toscana ha destinato 150mila euro del Fondo sociale europeo alla creazione di carte di credito riservate a transessuali e transgender in cerca di lavoro. Roba da far drizzare tutti i peli della barba del povero Carlo Marx…

di Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro

C'era una volta il socialismo reale. Già, c'era una volta: perché oggi, anche nelle regioni comuniste doc, bisogna accontentarsi del socialismo relativista. Tanto che la rossissima Regione Toscana ha destinato 150mila euro del Fondo sociale europeo alla creazione di carte di credito riservate a transessuali e transgender in cerca di lavoro. Roba da far drizzare tutti i peli della barba del povero Carlo Marx.
Benvenuti nel cosiddetto «Paese normale» che i post comunisti e i post cattolici dell'Unione promettevano da tempo. Dopo rapida gestazione ecco qua uno dei tanti figli in provetta prodotti dal matrimonio fra marxisti senza marxismo e cattolici senza cattolicesimo, per i quali il concetto di normalità dipende dalla moda.
Questo, rapidamente, il fatto: l'Unione europea stanzia da alcuni anni dei fondi per promuovere lo svolgimento di corsi professionali per i nostri ragazzi. Corsi che, quando sono ben progettati e ben realizzati, insegnano davvero un mestiere e introducono nel mondo del lavoro i giovani. Così la rossissima Regione Toscana ha pensato di inventarsi con quei fondi una carta prepagata di 2.500 euro procapite da spendere in due anni, utilizzabile solo per frequentare corsi di formazione. Bene, diranno molti. Però, c'è un però: la carta è riservata a coloro che esibiscano un certificato del servizio sanitario con la diagnosi di «disturbo di identità di genere».
«La somma è modesta, l'idea è grande» commenta trionfalmente un comunicato dell'ufficio stampa della rossissima Regione Toscana, che aggiunge per la precisione: «Non è però il primo esperimento che si
tenta in Toscana in questo settore. Nel centro per l'impiego di Pistoia si era già iniziato ad utilizzare la carta per permettere ai trans di studiare ed aggiornarsi per poi trovare un canale d'ingresso in un'azienda, un ufficio, un ospedale, un luogo in cui costruire un futuro e dei rapporti umani e professionali senza sentirsi emarginati, strani, diversi, osservati».
Se qualcuno pensa di essere finito su Scherzi a parte si svegli.
Questo è un episodio, e nemmeno l'ultimo purtroppo, di «Casa Prodi», il reality show più triste e veritiero della Seconda Repubblica.
L'idea brillante, questa volta, è venuta all'assessore al Lavoro, il democratico di sinistra Gianfranco Simoncini, che spiega come il sussidio sia «diretto alle fasce deboli del mercato e non c'è dubbio che quella dei trans lo sia. Vogliamo dare a queste persone una concreta opportunità di fare una vita normale, evitando che l'isolamento le spinga a prostituirsi per riuscire a guadagnare dei soldi. Dobbiamo toglierle dal marciapiede».
E i cattolici che pure fanno parte di quella maggioranza di governo?
Non pervenuti. Tace il vicepresidente Federico Gelli, già presidente provinciale delle Acli. Ma tace pure il sito della diocesi di Firenze, che non dà la notizia né la commenta in alcun modo. E pure quello del settimanale cattolico Toscana Oggi.
Questo è il «Paese normale» che l'esercito della salvezza progressista vuole confezionare per il nostro futuro, trasformando i famosi «diritti civili» in veri e propri servizi garantiti e pagati dallo Stato. Ci vogliono traghettare in un territorio dell'assurdo che è al di là del bene e del male, ben oltre il confronto atavico fra destra e sinistra. Perché non ci vuole la tessera di un partito particolare, o una fede religiosa specifica, per certificare l'insensatezza, per non dir di peggio, di un provvedimento così sgangherato. È dunque questo il tragicomico epilogo di quello che una volta fu il glorioso partito dei proletari: i deboli mica sono gli handicappati, o le mamme con tre figli, o gli anziani. Abbandonata la prole al suo destino, lo Stato sociale si rivolge a nuove categorie meritevoli della mano compassionevole dell'autorità.
E tutto questo scialo di denaro pubblico, perché? Per strizzare l'occhio alla «diversità» e assumere come modello culturale la nuova ideologia del «genere», secondo la quale «maschile» e «femminile» non sono più dei dati oggettivi, che la biologia ci mette davanti senza possibilità di equivoco. «Maschio» e «femmina» sarebbero solo delle «categorie culturali», che devono essere superate dalla libera determinazione del singolo. Dai post-comunisti siamo approdati ai trans-comunisti. E adesso chi va a spiegarlo ai compagni in qualche Casa del popolo un po' fuori mano? Ma questa iniziativa del centrosinistra toscano un merito in fondo ce l'ha: dimostra che il confronto politico dei prossimi anni passa lungo la linea delle scelte di valore. Il centrodestra ha vinto nelle competizioni locali perché è visto dalla gente, giustamente, come interprete della sana, banalissima, normalità. E tanto più si imporrà quanto più si confermerà alternativo al socialismo relativista di questa sinistra nichilista. C'è un elettorato normalmente borghese - tanto disprezzato dalle élite culturali «de sinistra» e dai cattolici adulti - che su certi valori non tollera tradimenti. Non ama le amministrazioni che buttano via 290 milioni delle vecchie lire per destinarli alla «categoria socialmente debole dei trans».

Il Giornale n. 135 del 2007-06-09



Ringrazio D.N. per questo contributo

"Rivoluzione!" o "Garros, ma non Roland"

Che schifo!.. Ci sarà una rivoluzione


Lo scrittore Garros[i] ha buttato giù per “Svobodnoe prostranstvo[ii] un testo su ciò che, secondo lui, avverrà in Russia da qui a poco. O non avverrà… Il testo è stato per cinque giorni nel nostro forum otkrbIto.ru[iii] prima dell’uscita in formato cartaceo, è stato letto oltre 2000 volte e ha avuto circa centocinquanta commenti. Grazie a tutti quelli che hanno partecipato.

“Da molto tempo avevo intenzione di scrivere della rivoluzione. Non per il giubileo di quella di febbraio trattino[iv] ottobre, così, pare, inspiegabile per il nostro paese, ma già come inaccessibile a una spiegazione, già pietrificata come scheletri di tirannosauri in strati mitologici. E neanche di quella di agosto[v], il cui potente e abile autore ha da poco ancora rianimato, reso un fatto del presente, e non del passato, – ma ecco che è venuto a mancare... No, di quella rivoluzione, che può o non può avvenire in Russia.

Ne avevo intenzione – e in nessun modo potevo accingermi a farlo. E’ un tema assai scivoloso; tutti i paralleli e le proiezioni sono gravidi del “raggiro” di Pelevin[vi] e della “menzogna”[vii] di Solženicyn, ogni posa è ambigua: appena ti muovi, rischi di mostrarti stupido, rozzo o figlio di un cane[viii]. Ma c’è il tema in generale? Ma quale rivoluzione può esserci qui, gentili signori, con una stabilità raggelante, con una quantità folle di dollari al barile, con il Fondo di Stabilità, con una middle class che ingrassa, con il signor S.[ix] che difende instancabilmente i confini della Patria dal contagio “arancione”[x], con il fatto che, tutto sommato, per ogni “dissenziente”[xi] ci sono cinque uomini dell’OMON[xii] e dieci “consenzienti”, e che anche il muso[xiii] di questi “dissenzienti” pare storto – perfino riflesso in uno scudo di plastica della polizia, capace di dare a qualsiasi Quasimodo[xiv] un’aria altamente tragica…

Perché mai, tuttavia, una conversazione su due davanti a un bicchierino con miei conoscenti del campo teatrale, cinematografico e mediatico va a finire sul tema della nuova rivolta russa: può essere? Non può essere? Quanto a questo, certamente, che vuoi dal culturame[xv] spensierato: la danno per una cosa davvero sperata, o temuta, o l’una e l’altra insieme. Ma d’altra parte, anche all’inizio del secolo scorso sedevano così, ingollavano qualche vodkina, sniffavano un po’ di cocainuccia[xvi], facevano appelli e previsioni, procurandosi l’irritazione e la derisione delle persone di buon senso: bisogna fare le cose e non vaneggiare di révolution[xvii]! –e com’è finito poi tutto questo? Stop, questi sono già paralleli, e noi invece ci siamo accordati per farne a meno.

Ecco che anche una settimana fa sedevo con il mio buon amico P., scrittore e nazional-bolscevico[xviii], di passaggio a Mosca. Raccontava di come lo pedinano i ragazzi dello FSB[xix] nella città natale X, di come, dopo la “Marcia dei dissenzienti” della capitale (che con altri ha organizzato) lo hanno arrestato tre volte, di come nella “piccola patria”, chiamato per l’ennesima “conversazione, cioè interrogatorio, con questo signor criminale””, l’inquirente ha chiesto con durezza: cosa ha fatto nella capitale fra tale e tal altro giorno? “Ho incontrato Vladislav Surkov”[xx], – ha risposto sinceramente P. (scherzi a parte, l’ha davvero incontrato). Occhi sgranati, scena muta.

Deliziosa schizofrenia di un regime non totalitario e neanche autoritario, ma surrealistico: in una realtà P. ha una conversazione con Surkov e da la mano a Putin all’incontro del presidente con i giovani scrittori, nell’altra lo seguono i pedinatori, lo arrestano e lo interrogano… Realtà parallele; cercare in esse un nesso logico è un lavoro senza senso. “Non capisco cosa vogliono, – dice P., vuotando l’ennesimo bicchierino di vodka al peperoncino. – e mi sembra, che essi stessi non capiscano cosa vogliono. Ma alla fine di tutto questo non gli importa…” Ma beh, storco la bocca, afferrando scetticamente un gamberetto da birra[xxi], al diavolo, di oppositori radicali, realmente capaci di slanci rivoluzionari ce ne sono sempre meno… “Ma per la rivoluzione non c’è mai bisogno di molta gente”, – replica pacatamente P. Storco di nuovo la bocca – ma ora per un altro verso, chi aveva preso sul serio quei bolscevichi fino all’autunno del ‘17? Stop, queste sono già proiezioni, ma a noi non servono.

OK, niente proiezioni e paralleli. Basi logiche per una rivoluzione nella Russia attuale non ci sono. Né per gli “arancioni” (poiché essa, anche con gli “agenti di influenza della CIA”[xxii] e i “soldi del dipartimento di Stato”, è impossibile in mancanza di un prurito civico, ma da noi, grazie al signor S., si sta già spegnendo bene, grazie al balsamo televisivo o agli impiastri degli sbirri), né per una rivoluzione cruenta, a catena, non come un cane, ma come una reazione[xxiii] (poiché per essa è indispensabile qualcosa come una passionalità nazionale compressa da un sistema rigido e superato – ma si può chiamare passionale lo sfacciato superegoismo della minoranza o il fiacco menefreghismo della maggioranza, la mancanza di interesse per qualsiasi cosa, tranne la grana, il conformismo totale in qualità di modello di ruolo più alla moda e così via?). Di basi, trattino, non ce ne sono, punto[xxiv].

Ma chi ha detto che le rivoluzioni avvengono su basi logiche?

Infatti in quella Russia del ‘17 non c’era del tutto quella mancanza di prospettive e quella disperazione su cui si sarebbe basato logicamente il suo stupefacente abbattersi come una valanga – “svanì in due giorni, a dir molto in tre”, come in Rozanov[xxv]?.. Sì, la guerra che si prolungava oltre misura, sì, le contraddizioni sociali che erano esplose, sì… – ma trecento anni di monarchia, il “contadino timorato di Dio”, l’economia che dava abbastanza lavoro, l’esercito che dava abbastanza battaglia… Porca miseria[xxvi], di nuovo paralleli e proiezioni, cambiamo discorso.

Le rivoluzioni, pare, non avvengono quando tutto va definitivamente male, ma quando tutto è come se fosse niente e tuttavia questo “niente” improvvisamente smette di soddisfare praticamente tutti – e ognuno per i suoi motivi. Un altro mio buon conoscente, lo scrittore B., ha formulato la cosa così: quando a tutti all’improvviso le cose fanno troppo schifo; ebbene, si può dire anche così.

Ma infatti a tutti le cose fanno abbastanza schifo. Ai servi e a quelli della middle class[xxvii], al ceto intellettuale diciamo, creativo, agli onesti sgobboni e agli energici faccendieri, ai “nostri”[xxviii] e agli “altri”, e perfino ai funzionari del Cremino e ai top-hop-manager di ogni ambito. Altrimenti da dove verrebbe un tal grado di incavolatura nascosta, pronta a esplodere per qualsiasi motivo, una tale sensazione di sommessa guerra di tutti contro tutti, che di principio non può concludersi con alcuna vittoria, ma può solo smettere di essere sommessa – non la colgono proprio, i miei interlocutori-procellarie[xxix]?

A tutti fanno schifo le cose – e vallo a dimostrare logicamente, passerà da se o in qualche modo andrà via, leggi “prenderà il via”[xxx].

Fra l’altro si può anche tentare di analizzare la cosa logicamente. C’è la mia amata metafora dilettantesca, di cui, verosimilmente, ogni storico serio riderebbe, beh, o riformulerebbe in lingua letteraria. Che la storia in ogni società si sviluppa in tempi diversi, eppure paralleli: politico, economico, tecnologico, civico, culturale; e ognuno è come un binario ferroviario, la cui locomotiva tira il treno, legato con tutti gli altri cavi flessibili e rigidi. E finché la velocità delle locomotive è più o meno la stessa, tutto è abbastanza stabile, perfino se le locomotive fanno retromarcia tutte assieme. I problemi cominciano quando su diversi binari la velocità e la direzione di marcia sono tragicamente incomparabili. Quando, per esempio, il tempo culturale, quello economico e tecnologico vanno avanti a folle velocità, ma quello civico frena e a quello politico al contempo piace arretrare… Ecco che allora la stabilità del sistema si perde del tutto – non importa che nelle caldaie fischi il vapore, che le ruote girino, che i conduttori distribuiscano un po’ di tè[xxxi]. I cavi si tendono – e basta una crisi qualsiasi, un qualsiasi rottame messo sui binari (come la Prima Guerra Mondiale – ma basta anche un pezzo più piccolo), perché all’improvviso tutto deragli. Mentre i passeggeri, che guardano dai finestrini dei vagoni di prima e di seconda classe non capiscono cosa stia succedendo.

Mi pare che la situazione sia simile a quella che si verificò in Russia nel ’17, – e mi ricorda anche qualcos’altro… ma al diavolo, l’ho fatto di nuovo[xxxii]; taccio, taccio.

Commenti sul forum della “Novaja Gazeta” OTKRYTO.RU

Dilly

Ho l’impressione che l’autore abbia cercato, a lungo e con pervicacia, di contraddire la voce della propria ragione, scrivendo inizialmente: “ Ma quale rivoluzione può esserci qui, gentili signori, con una stabilità raggelante, con una quantità folle di dollari al barile, con il Fondo di Stabilità, con una middle class che ingrassa…”.

Non è riuscito a contraddire questa tesi.

Igor

Sottoscrivo. Ho la piena sensazione che sia stato un “flusso di coscienza” dell’autore. Da principio voleva dire qualcosa, ma la concatenazione logica è annegata nelle tinte emotive e nei “foruncoli” scoppiati delle associazioni mentali. La logica si è esaurita verso la metà e il resto, pare, è stato scritto fino a raggiungere la lunghezza necessaria.

fratello[xxxiii] nella ragione

La rivoluzione è un RADICALE[xxxiv] mutamento qualitativo, un brusco passaggio in forma di salto da uno stato qualitativo all’altro, dal vecchio al nuovo.

Perché un qualcosa di così RADICALE è presupposto, atteso, temuto dal signor autore? L’avesse scritto, avrei forse capito, di quale rivoluzione, in realtà, questi parli.

…Suppongo che l’autore sia stato indotto in errore dalla propaganda, che usa la parola “rivoluzione” per descrivere, diciamo, le risse per la proprietà in Ucraina. La “rivoluzione Arancione”… Certo, una rissa per la proprietà potrebbe esserci anche in Russia! Anzi – è sempre in corso. Ma perché parlare qui di rivoluzione???

Meeres

…Quanto alla situazione rivoluzionaria si esagera, ma l’insoddisfazione generale di tutti gli strati della società esiste.

Alcuni sono insoddisfatti della disuguaglianza sociale e del fatto che questa disuguaglianza aumenta rapidamente. Altri sono insoddisfatti della mancanza di garanzie per “quello che hanno accumulato con enorme sforzo”. L’esercito ha evidentemente nascosto l’onta e tace. L’“ambiente dei patrioti” attende impazientemente di essere chiamato ai pogrom. Come si sono mossi in occasione dei fatti di Kondopoga[xxxv]

C’è una grande quantità di problemi, ma esploderanno, ne sono certo, in un altro posto. E questo posto qualche giorno fa l’ha indicato lo stesso presidente, affermando che tra un anno se ne andrà. L’intera verticale del potere[xxxvi] nominata da lui comincerà a grattarsi la zucca[xxxvii] pensosamente – chi sarà il prossimo, chi si dovrà implorare. Tolto dal mazzo il popolo, che adesso non ha cose da fare, messosi alla base della verticale del potere e togliendo adesso questa “pietra”, Putin ha minacciato la stabilità dell’intero edificio. Questi deve già indicare un erede nel più breve tempo possibile e far capire con durezza che proprio quest’uomo prenderà il suo posto, senza guardare in faccia a nessuno, o nel paese comincerà qualcosa di incontrollabile… Comincerà una tale rissa a tutti i livelli, dal Cremlino al villaggio di Kozjul’ka[xxxviii], che la “Marcia dei dissenzienti” e tutte le azioni degli uomini di Limonov[xxxix] sembreranno giochi da bambini.

motek

…La metafora è bella. In ogni caso, sulla carta. In pratica, penso, la quantità di “giocatori” aumenta. A parte i locomotori, le rotaie, i cavi e il tè nelle ferrovie ci sono i meccanici, il personale di servizio, gli operai che piazzano le traversine, i capistazione, i passaggi a livello, i semafori. Senza parlare dei macchinisti e del deposito.

Cioè la vita, come sempre, è più complessa degli schemi e delle metafore.

art-amvon

Aspetti diversi del processo storico procedono su binari diversi? Ma questa non è una metafora dilettantesca. Questo corrisponde precisamente alla teoria generale dei sistemi. Ma più appropriatamente queste si chiamano “letti fluviali”. E la crisi arriva, dal punto di vista della teoria dei sistemi, proprio quando giunge una discordanza tra le variabili di diversi letti fluviali.

Di certo non si parla necessariamente del processo storico. Le asserzioni della teoria dei sistemi si applicano ai processi biologici, chimici, tecnici e altri…

laddy

Citazione: “... Infatti in quella Russia del ‘17 non c’era del tutto quella mancanza di prospettive e quella disperazione su cui si sarebbe basato logicamente il suo stupefacente abbattersi come una valanga...

... Sì, la guerra che si prolungava oltre misura, sì, le contraddizioni sociali che erano esplose, sì… – ma trecento anni di monarchia, il “contadino timorato di Dio”, l’economia che dava abbastanza lavoro, l’esercito che dava abbastanza battaglia…”

Sul “contadino timorato di Dio” dai tempi della nota lettera di Belinskij a Gogol’[xl] è stato scritto già abbastanza. Come, fra l’altro, sulla “capacità di dar lavoro” dell’economia russa e sulla “capacità di dar battaglia” del suo esercito all’inizio del 1917. I punti di vista possono differire. Tuttavia chiamare la Grande Guerra (La Grande Guerre[xli], la prima guerra mondiale) “una guerra che si prolungava oltre misura”, a mio modo di vedere, mostra un approccio da vero sovok[xlii] (essenzialmente ideologico) ai fatti scomodi sotto l’aspetto di un punto di vista d’autore. Questo è triste.

Tiberij

Una rivoluzione è pienamente possibile anche all’inizio del XXI secolo. Gli abitanti della Russia (non il popolo; il popolo percepisce se stesso come un’unità e da noi c’è una situazione di totale differenziazione) sentono l’ingiustizia del modo di vivere del paese e l’assoluta mancanza di fiducia nel domani. Il risultato può essere un qualsiasi sviluppo degli eventi. Dalla totale mancanza di partecipazione, dalla quieta indifferenza nei confronti del proprio destino futuro, dalla massima alcoolizzazione della coscienza, al “bastone dell’ira popolare”[xliii].

Cosicché le probabilità di una rivoluzione da noi sono 50/50.

valentin_angeln

…Oggi in Russia grazie agli sforzi dei cekisti[xliv] il regime è duro come la pietra (contrario a tutte le persone che siano intelligenti, oneste e amino questo paese), ma non impossibile da spiegare.

Le baionette gli bastano per tutti i dissidenti, tanto più che non ce ne sono già più molti con idee valide. Ci toccherà sopportare questo regime per circa 200 anni e forse più (finché non comincerà a divorare se stesso)…

Il’Ol’

“Che schifo! Ci sarà una rivoluzione”. Lo ha scritto Aleksandr Garros.

Rispondo: schifo le cose lo fanno. Ma la rivoluzione non ci sarà! Perché c’è stata, è durata quindici anni e si è trasformata in controrivoluzione. E già va per questa china… avanti… Non abbiamo semplicemente capito cos’era. Siamo nel corso del processo di riconoscimento…

…I controrivoluzionari sono quelli che vivono con la nuca davanti, sì. Ma hanno cosa guardare. I rivoluzionari non hanno cosa guardare, strappano di nuovo tutto fino alle fondamenta. E poi cercano di costruire un mondo nuovo. E al diavolo l’uomo comune, su cui si basa questo mondo stabile, o qualche mondo nuovo, se prima nel grasso ventre dell’uomo comune infilano la baionetta i rivoluzionari borghesi o proletari? Per il progresso della società, che, è chiaro, è cosa santa.

Oggi sono per il conservatorismo come manifestazione di stabilità, che, porca miseria[xlv], garantisce ai rivoluzionari il cibo per andare avanti e piantare i semi dei nuovi processi di destabilizzazione. Beh, ci sarà anche questa, MA[xlvi] lasciateci vivere in pace, è rimasta solo questa vita alle persone di età matura e confortevole, perciò questi, maturi e bisognosi più di altri di conforto sono conformisti.

Questo detto su base puramente umane, senza[xlvii] alcuna filosofia progressista…

Michail

E’ un articolo molto interessante. Io, per esempio, ritengo che lo strappo ci sarà certamente e molto presto. Nel 1999, quando un uomo cresciuto dai servizi segreti è stato introdotto nella grande politica, ho capito che sciagura era giunta in casa nostra, ho capito e l’ho detto, ma tutti si sono messi semplicemente a ridere. Sghignazzate adesso!

Lev Taëžnyj[xlviii]

Ho riletto larticolo apposta.

La mia impressione non è cambiata: l’autore sta in qualche posto sperduto, dove è rimasta una biblioteca scolastica, dal cui
reparto “Marxismo-leninismo” ha preso un libretto, lo ha letto nel tempo libero perché non aveva di meglio da fare e poi ha “rielaborato” le conoscenze segrete sotto forma di riflessioni di uno “scrittore nazional-bolscevico”.

O viviamo in paesi diversi, o abbiamo amici diversi, ma DA NESSUNA PARTE[xlix] (e mi tocca andare molto in giro) ho sentito parlare di rivoluzione e NESSUNO dei miei amici e conoscenti ci ha mai neanche pensato.

Per amor di chiarezza dirò che tutti i miei amici e compagni sono lontani tanto dalla “tromba”[l], quanto dall’attuale potere. Non dipendono affatto dal prezzo al barile – anche se il petrolio costasse 5 copechi – nella loro vita non cambierebbe NULLA… Cosicché, vivendo negli spazi della nostra patria, lavorano “all’estero”.

E di quelli che si possono coraggiosamente chiamare risorsa intellettuale della Russia ce ne sono centinaia di migliaia. La cosa più interessante è che distruggere il loro comfort è praticamente impossibile.

Ma altrimenti non si riesce in alcun modo ad appassionarli.

Chi rimane? Una ventina di “scrittori nazional-bolscevichi”? Nonni e nonne? Gli “ingegneri quadri” totalmente eliminati?

Con chi si può “impastare la rivoluzione”?

Di seguito

Il 1 maggio alle 15.30 Garros ha letto i commenti e ha risposto:

“Come suona qui l’apocrifo: “Sono soddisfatto delle rovine del Reichstag”? Ma ecco che anch’io sono soddisfatto della reazione. Anche se la metà di quelli che hanno letto e risposto non è affatto d’accordo e in generale sono arrabbiati con l’autore. Il mio scopo era di costringere a pensare un po’. A uscire dai binari abituali. Perché neanch’io so se sia possibile in Russia un’altra rivoluzione o no (e tanto più non sono intenzionato a “impastarla”); la logica dice una cosa, le sensazioni ne dicono un’altra, il tentativo di proiettare e confrontare ne dice un’altra ancora… la contraddizione, a farla breve, è evidente e sarebbe bene rendersene conto e cercare di comprenderla. Di questo abbiamo cercato di occuparci qui, no?”

Aleksandr Garros

04.05.2007, “Novaja gazeta”, http://www.novayagazeta.ru/data/2007/color16/00.html (traduzione e note di Matteo Mazzoni)



[i] Aleksandr Petrovič Garros, giovane scrittore russo, di cui è stato tradotto in italiano il romanzo – scritto a quattro mani con Aleksej Evdokimov – Golovolomka (Rompicapo) con il titolo Russian Psycho.

[ii] “Spazio libero”, forum online della “Novaja gazeta” (il corsivo è mio).

[iii] Otkrblto sta per otkryto (“aperto”). In luogo della y sta bl, che è identico alla y in alfabeto cirillico.

[iv] Sic.

[v] La rivolta contro il tentato golpe dell’agosto 1991.

[vi] Viktor Olegovič Pelevin, scrittore russo contemporaneo.

[vii] Garros usa i termini gergali laža e lža, giocando sulla loro somiglianza.

[viii] Sic.

[ix] Forse allude a Oleg Vladimirovič Syromolotov, capo del controspionaggio russo.

[x] L’arancione è il colore che contraddistingue gli oppositori dell’ex presidente filorusso dell’Ucraina Viktor Fëdorovyč Janukovyč. “Arancioni” sono detti per estensione gli oppositori di Putin e dei regimi a lui favorevoli nell’ex Urss.

[xi] Allusione alla “Marcia dei dissenzienti” (cioè gli oppositori di Putin), organizzata da Garri Kasparov e altri il 14 aprile e duramente repressa.

[xii] Otrjad Milicii Osobogo Naznačenija (Reparto di Polizia con Compiti Speciali), corpo speciale di polizia noto per la sua brutalità.

[xiii] Garros non intende offendere i “dissenzienti”, ma allude a un noto proverbio che in russo suona “non dar la colpa allo specchio, se il tuo muso è storto”.

[xiv] Da intendersi come il gobbo di Nôtre-Dame…

[xv] Qui Garros usa il termine tilichencija, definizione derisoria dell’intelligencija, il ceto intellettuale.

[xvi] I vezzeggiativi ironici per “vodka” e “cocaina” non sono fra l’altro invenzioni di Garros…

[xvii] Garros trascrive il termine francese in cirillico e usa un immaginario plurale, qualcosa come revoliussioni.

[xviii] Cioè membro del Partito Nazional-Bolscevico, che si oppone a Putin in nome di una commistione di nazionalismo e nostalgie sovietiche.

[xix] Federal’naja Služba Bezopasnosti (Servizio Federale di Sicurezza), l’erede del KGB.

[xx] Vladislav Jur’evič Surkov, vice capo dell’amministrazione presidenziale russa, considerato l’ideologo di Putin.

[xxi] Gamberetti usati come stuzzichino per accompagnare la birra.

[xxii] Si dice, forse non senza fondamento, che la CIA sobilli o manipoli le “rivoluzioni di velluto” come quelle che hanno abbattuto Janukovič in Ucraina e Ševardnadze in Georgia.

[xxiii] Qui, con un gioco di parole che non si può rendere bene, Garros avvicina i concetti di “cane alla catena” e di “reazione a catena”.

[xxiv] Anche qui Garros, per chi non l’avesse capito, nomina i segni di interpunzione invece di scriverli.

[xxv] Vasilij Vasil’evič Rozanov, filosofo russo, che vide nella Rivoluzione Russa la fine fatale della Russia zarista (ad essa si riferisce la citazione).

[xxvi] Garros scrive ë-moë, eufemismo per ëb tvoju mat’ (f… tua madre), espressione oscena russa che può fungere, all’occasione, da insulto, bestemmia o imprecazione…

[xxvii] Qui Garros fa un gioco di parole tra bydlo (termine spregiativo per indicare chi fa lavori servili) e midl (cioè “middle” russificato).

[xxviii] Penso che Garros alluda ai Nostri, movimento giovanile che sostiene Putin.

[xxix] Allusione al “Canto della procellaria”, scritto allegorico di Maksim Gor’kij che preconizzava l’avvento della rivoluzione (la procellaria è un uccello marino la cui venuta annuncia le tempeste).

[xxx] Garros fa un gioco di parole tra vyrvat’ (strappare via) e rvanut’ (prendere il via con uno strappo).

[xxxi] Usanza delle ferrovie russe (ma mi pare di ricordare che il tè non sia compreso nel biglietto).

[xxxii] Leggi “ho fatto di nuovo dei paralleli”.

[xxxiii] Scritto minuscolo.

[xxxiv] Il rilievo grafico (qui e di seguito) è nell’originale.

[xxxv] A Kondopoga (Carelia) il 30 agosto 2006 in scontri tra russi e ceceni emigrati sono stati uccisi due russi. Come risposta sono stati scatenati veri pogrom contro i caucasici di Kondopoga. Tre ceceni sono stati uccisi e 60 costretti a lasciare la città.

[xxxvi] La “verticale del potere” è lo schema elaborato da Putin, secondo il quale il presidente nomina i governatori, questi i presidenti delle province, questi i sindaci, ecc., mentre il popolo vota solo assemblee legislative prive di potere reale.

[xxxvii] In russo si dice “la rapa”.

[xxxviii] Credo che sia un posto immaginario (Kozjul’ka significa “capretta”).

[xxxix] I nazional-bolscevichi, guidati dallo scrittore Èduard Limonov (pseudonimo di Èduard Veniaminovič Savenko).

[xl] Gogol’ scrisse Brani scelti dalla corrispondenza con gli amici in cui dipingeva l’immagine di un contadino russo da trattare paternalisticamente (mantenendo l’arcaica servitù della gleba) e in risposta il critico Vissarion Grigor’evič Belinskij gli scrisse una lettera, divenuta un classico della letteratura progressista russa, in cui smontava l’immagine oleografica dipinta da Gogol’.

[xli] In francese nell’originale.

[xlii] Sovok (letteralmente “paletta per raccogliere la sporcizia”) viene detto in Russia chi ha un modo “sovietico” di pensare. Il corsivo è mio.

[xliii] Espressione usata da Lev Nikolaevič Tolstoj in “Guerra e Pace”.

[xliv] Čekisti erano detti gli agenti della prima polizia politica sovietica, la ČK (si legge čeka), cioè la Črezvyčajnaja Komissija po bor’be s kontrrevoljucii i sabotažem (Commissione Straordinaria per la lotta contro la controrivoluzione e il sabotaggio) e per estensione gli agenti della polizia politica e dei servizi segreti.

[xlv] Nell’originale blin (frittella), eufemismo per bljad’ (porca p…).

[xlvi] Rilievo grafico dell’autore.

[xlvii] Qui l’autore fa un gioco di parole intraducibile tra bez e BÈZ (Belorusskaja Èkologičeskaja partija Zelënych – Partito Ecologista Verde di Bielorussia).

[xlviii] Pseudonimo di persona non meglio identificata (il nome fra l’altro può significare Leone della Taiga).

[xlix] Rilievi grafico dell’autore.

[l] Cioè dai mezzi necessari per farsi ascoltare dal pubblico.

11 giugno 2007

Fermiamo questo schifo!

Non se ne sente parlare troppo in giro e questo è molto male. Per il 23 giugno è stata proclamata la Giornata dell'"orgoglio pedofilo". Guardate qui. Che ribrezzo! Davanti a cose del genere non si sa che dire, ma si sente che c'è bisogno di fare qualcosa. Gli appelli on-line non hanno valore legale, ma con questo potete almeno far sapere in giro che non volete questo obbrobrio!

Kakà ancora

Bravo eroico Kakà arrivato vergine alle nozze di ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE (avvocato matrimonialista) da Libero 6 giugno 2007

Secondo me la rivoluzione vera degli anni Settanta è stata questa: una volta uomini e donne si incontravano, elaboravano reciproci sentimenti e poi c'era il sesso; oggi l'immediato territorio di comunicazione è il sesso, poi, forse, si elaborano i sentimenti. Da qui la confusione, l'incapacità di costruire, la noia. La banalità effimera delle emozioni che portano a relazioni multiple e a matrimoni precari. Credo che l'amore sia la più importante ragione di vita e, come Don Chisciotte, sono certa che non ci sia amore sprecato. Però, attenzione a chiamare amore qualsiasi legame dagli incerti contorni. Non sono sicura che basti dire madre per dare per scontato il suo amore al figlio e così molti matrimoni sembrano fondati (?) su ben altri presupposti che il reciproco sentimento e la solidarietà coniugale. Dunque mi sembra davvero uno scoop luminoso, in questo scenario arido e pasticciato delle relazioni cosiddette amorose, il racconto del giovane Kakà sulla sua storia d'amore e sul matrimonio ricco di emozioni profonde. Due ragazzi giovani, per niente storditi dalle rutilanti e golose proposte dei coetanei e del mondo, decidono liberamente di vivere nella più pura spiritualità la loro reciproca attrazione, rimandando al momento del matrimonio qualsiasi gioia carnale. C'è dell'eroismo in questo. Quanti ne conosciamo di ragazzi così forti? Forse ce ne sono pochi persino sotto i dodici anni, se solo analizziamo i comportamenti delle adolescenti di oggi che, già in fase pre puberale, conoscono le tecniche di seduzione erotica. Sì, perché con questa mania dell'educazione sessuale scoppiata dopo il Sessantotto, i ragazzini crescono col mito di "come si deve fare", "quando lo si può fare", "facciamolo ora così ci capiamo di più" ,"facciamolo sempre". Le stesse femmine, dopo tante esperienze e diventate mogli, pretendono poi prestazioni eccellenti a ogni piè sospinto, coltivando ansie maschili e corna. Il maschio, infatti, da sempre è alla ricerca di una donna più giovane e (secondo lui) meno esperta. Oggi, che è sotto lo schiaffo della perizia femminile, ancora di più. Le donne, a loro volta, sono in competizione continua col resto del mondo femminile e si sentono appagate solo se sessualmente desiderate. È amore tutto questo? No. È sesso usato come chiave per accedere all'amore. Ma è uno sbaglio che porta dolore e delusione persino quando l'esordio ha fatto scintille, aggravando per di più l'equivoco. Questi amori muoiono di disgusto, perché non c'è stata la conoscenza dell'altro, il sorgere progressivo della fiducia, la coltivazione dei ricordi comuni, la costruzione di un progetto. Intendiamoci: liberi tutti di fare sesso nella quantità e nella qualità preferite (e possibili). Ma non prendiamoci in giro confondendo l'attrazione fisica con l'apprezzamento dell'altro, le emozioni pubiche istantanee con i sentimenti a lunga gittata. Come diceva Marx, l' "amore" è una sventura quando non produce amore reciproco. Nella storia che ci racconta Kakà l'amore c'è, ed è evidentemente reciproco, anche se può farci sorridere (alcuni "sghignazzeranno" anche) l'idea di una castità coltivata con sacrifici, rinunce, tremori. Fatica. Di questi tempi poi, che vedono nella volontà e nella fatica di onorare i sentimenti segnali di bieco romanticismo o incapacità di cogliere l'attimo. Ma in quella castità c'è tutta l'energia del desiderio, un territorio ricco e fecondo di sensibilità, attenzione, fantasia, nostalgia. Tutti moti dell'anima che nutrono e accrescono il sentimento dell'amore che, progressivamente e intensamente, si appropria dei corpi. L'intimità che comincia dai pensieri per trionfare nella fisicità. Un amore che nasce e cresce così, sarà ricco di rispetto, complicità, vita e sincerità. E certamente anche di sesso, visto che è stato considerato dalla coppia lo zenit del loro incontro e non un facile biglietto da visita. Persino la fedeltà, in una coppia così convinta, diventa una provocatoria e provocante componente dell'erotismo. Bravo Kakà.
E se te lo dico io, che conto i disastri del sesso accessibile, ci puoi credere.



Ringrazio A.N. per questo contirbuto

09 giugno 2007

Realtà virtuale

Lo scudo dei missili
Putin gioca sempre più pesante e la Nato risponde: “Commenti
non graditi”. G8 complicato

V. Putin Mosca. L’Europa è di nuovo nel mirino
dei missili russi che hanno ritrovato
l’antico bersaglio. Ma Vladimir Putin,
sempre nella stessa intervista pre G8
che ha gelato il sangue all’occidente,
sostiene di essere l’uomo più mite della
terra: “Sono un democratico puro e
assoluto. Ma sapete qual è il guaio?
Anzi, una vera tragedia. Sono l’unico,
non ce ne sono altri nel mondo.
Guardate l’America: puro orrore,
torture, senzatetto, Guantanamo,
detenzione senza processo. Guardate
l’Europa: pallottole di gomma,
manifestanti uccisi per le strade. Non
parlo poi dello spazio postsovietico,
l’unica speranza erano i ragazzi
dall’Ucraina, ma anche loro si sono
screditati e le cose vanno verso una
tirannia totale. Ormai dopo la morte di Mahatma Gandhi non hai
nessuno con cui parlare”.
Un passaggio che vale la pena di citare per intero, chiedendosi se la
cremlinologia non debba cedere il posto alla psicoanalisi. Nessuno si
sarebbe aspettato dal gelido presidente russo toni messianici da
Chávez, mischiati con una reinterpretazione della propaganda
sovietica che dipingeva l’occidente come un luogo dove si moriva di
fame per strada e il linciaggio in piazza dei neri era prassi quotidiana.
Ma Putin non è né un agitatore come Ahmadinejad né un contadino
come Krusciov: nella sua retorica chiunque abbia conosciuto il clima
cinico degli ultimi decenni russi fiuta anche una caustica ironia, una
presa in giro divertita, quasi postmoderna dei cliché sovietici e del
gergo no global, fatta da uno che non crede in nulla di quello che
dice.
Così avrebbe potuto parlare non Putin, ma il suo alterego surreale del
blog satirico Vladimir.vladimirovich.ru, e i russi hanno apprezzato
l’umorismo del loro presidente.
Il presidente di una potenza del G8, dove si manganellano gli
oppositori, i giornalisti sono intimiditi, la Cecenia è bombardata e la
polizia è accusata di torture (per non parlare di centinaia di
senzatetto che ogni inverno crepano a Mosca), minaccia i colleghi
con toni che nemmeno Breznev osava usare.

(05/06/2007)

http://www.ilfoglio.it/articolo.php?idoggetto=34062

Grazie

Grazie ad A.C., A.G., A.N., C.M., D.N., F.A., F.B., F.F., F.Z., G.S., L.S., M.B., M.D.V., P.B., P.C. e S.C. - tutti "sotto privacy" finché non avrò il permesso di citarli per intero - per aver ricoperto il ruolo di miei (spesso inconsapevoli) collaboratori con il materiale che mi hanno inviato e che ho pubblicato qui... Con la speranza di poter essere ancora a lungo aiutato da voi...

Grazie a m1979 per il suo interessante blog e soprattutto per la pazienza con cui mi ha insegnato cose che avrei dovuto sapere prima di aprire il mio e non dopo aver scritto decine di post... Se vedete il mio blog migliorare continuamente nella forma - quanto ai contenuti, non ci sperate, ci sarò sempre e solo io a scrivere qui - è merito suo...

Grazie - e ora sto parlando ben più seriamente - a Morgan, che, piacciano o no le sue idee, fa un ottimo lavoro per dare sollievo a chi soffre e ci ricorda che esiste anche un altro calcio...

08 giugno 2007

Kakà

Dal sito di Repubblica:



Il giocatore del Milan confessa: "La mia casta storia con Caroline". "Se oggi la mia vita è così bella è perché abbiamo aspettato"

Kakà, Pallone d'oro, preghiere e cultura
"La sfida più dura? Vergine al matrimonio"



ROMA - La sfida più dura l'ha dovuta affrontare fuori dal campo da gioco. Agevole per lui, stella del Milan e della Nazionale brasiliana, saltare i difensori, meno facile, invece, "arrivare al matrimonio senza mai essere stato con una donna". Ricardo Izecson Dos Santos Leite, in arte Kakà, affida alle colonne di Vanity Fair la sua confessione. La moglie si chiama Caroline. I due si sono conosciuti in Brasile, si sono scambiati i numeri di telefono e poi si sono visti "per il quindicesimo compleanno" di Caroline. Kakà di anni ne aveva diciannove e in Brasile è già famoso. Nel 2002, al rientro dalla vittoria al Mondiale, i due si fidanzano. "Ho sempre pensato al matrimonio. Però abbiamo dovuto aspettare tre anni: uno in Brasile e due lontani, perché io sono venuto a giocare in Italia e lei era troppo giovane per seguirmi. Ma quel periodo è stato importante, ha messo alla prova il nostro amore", ricorda il giocatore.

Kakà, infatti, ha sempre tenuto lontane le tentazioni della vita notturna milanese. Mai in discoteca, e se si esce, "a mezzanotte a casa e ci si telefona". Ed è a questo punto che la stella brasiliana, di fede evangelica, parla della sua castità prematrimoniale: "La Bibbia insegna che il vero amore si raggiunge solo con le nozze, con lo scambio di sangue, quello che la donna perde con la verginità. Infatti, per noi, la prima notte è stata bellissima". Certo non è stato facile attendere. Ma di rimpianti neanche l'ombra: "Se oggi la nostra vita è così bella, penso sia anche perché abbiamo saputo aspettare".

Poi si passa al calcio. E al Pallone d'Oro che vede Kakà in veste di favorito: "Penso di aver lavorato bene e di meritarlo, ma non è che non ci dorma la notte. La mia serenità non dipende da un premio".

Modesto e "anomalo" in un mondo del calcio fatto, spesso, di veline e discoteche. Che c'entra uno che è appassionato di cinema, di arte e teatro? "In effetti ogni tanto i miei colleghi pensano che io sia strano". Non tutti però. "Costacurta, per esempio, è molto colto. E Ambrosini gira sempre con un libro in mano" rivela il giocatore.

Uno per cui Berlusconi stravede. Al punto di dare vita ad una delle sue proverbiali gaffe. "Mi ha definito "il genero ideale - ricorda Kakà - A me ha fatto piacere, a mia moglie un po' meno, soprattutto quando il presidente ha aggiunto: 'Peccato che sia già sposato'".

(5 giugno 2007)


Ringrazio A.N. per questo contributo

05 giugno 2007

Un russo qualunque si pone perlomeno delle domande? Meglio di niente...

Comunicazioni dall’esterno

“Essi screditano il nostro paese”

I nazionalisti alla vista di un cartello del genere dovrebbero restare stupefatti per l’invidia

Stimata redazione della “Novaja Gazeta”!

Oggi sono stato testimone dell’ennesima azione.

Il viale Tverskoj[1] è stato ricoperto di cartelli notevoli: sulle colonne, sui muri, sull’asfalto e (sic!) sopra le locandine dei teatri ci sono fogli brillanti formato A4. Sfondo glamour beige-dorato e scritte in nero “stile Far West”: “Ricercata l’ambasciatrice dello stato fascista dell’Estonia Marina Kaljurand, ambasciatrice dell’Estonia nella Federazione Russa. Si è rifiutata di porgere le scuse da parte dello stato estone per la rimozione e la distruzione del monumento al Soldato-liberatore[2] e per la profanazione delle tombe dei soldati”. I signori nazionalisti russi – mi dispiace sinceramente per loro – alla vista di un simile cartello dovrebbero restare stupefatti per la contraddizione interna. I responsabili della faccenda non sono affatto loro, ma il notevole “movimento giovanile democratico e antifascista “I NOSTRI”[3].

Stimati dirigenti del movimento, cari supremi našisti[4], non potreste soddisfare la mia e probabilmente non solo mia curiosità: dite, di chi è stata l’idea? Chi ha avuto la pensata di accusare l’Estonia e gli estoni di fascismo? Fino ad oggi questa si chiamava calunnia. Come si chiama adesso – non lo so più.

Io, onestamente, sono confuso. Questo, evidentemente, è qualcosa di inconscio – la speranza, che nel Cremlino ci siano forse non le migliori persone del paese, ma neanche dei completi idioti. Macché. Ebbene, il notevole movimento giovanile “I Nostri” ha verosimilmente degli osservatori in alto. Intelligenti, seri, dediti con abnegazione al sogno di una “democrazia sovrana” della gente. Dove guardavano?

O le cose stanno molto peggio? O persone adulte e serie sono veramente convinti che già si possa mandare al diavolo ciò che nel nostro paese si usa chiamare correttezza politica? Che si possano bloccare le ambasciate, che si possa accusare pubblicamente qualcuno di fascismo, parlare alla tv di eroici assalitori e di malvagi poliziotti estoni, che li hanno picchiati per ordine di un regime sanguinario?

Ma davvero a nessuno dei cosiddetti patrioti, che spaccano vetrine là e assediano le ambasciate qui è venuto in mente che non screditano altro che se stessi e il nostro comune paese? Grazie a Dio non c’è una diaspora estone in Russia, sennò ci sarebbe da vederne delle belle…

Oppure in alto ci sono persone non molto intelligenti e quello che succede è una manifestazione elementare dei sentimenti di un popolo che ha nostalgia dei pogrom, che, com’è noto, sono il modo più facile di partecipare alla vita socio-politica del proprio paese. Oppure dietro a tutto questa storia molto puzzolente stanno persone non molto oneste, ma sfacciate e poco esigenti in quanto a mezzi. La cosa più triste è che, considerando lo specifico nazionale, – entrambe le varianti potrebbero essere del tutto vere.

E’ già tardi per stabilire chi inizialmente avesse ragione e chi non l’avesse molto, chi fosse dalla parte del male assoluto e chi difendesse l’ultimo avamposto del bene e della luce (già, da noi non ci sono varianti intermedie). E’ tardi, e il merito di questo è prima di tutto di chi ha scatenato un’isteria antiestone. Ai “cuochi”, che hanno cucinato questa pappa[5] poco invitante, spetta adesso cuocerla fino alla fine e – non si possono nascondere – mangiarsela. E andrà bene se tutto si limiterà a una toccante rinuncia al condimento[6] estone.

Un’altra cosa mi interessa: davvero nessuno nota l’evidente brutalità dell’accaduto? Davvero la maggioranza è d’accordo con l’idea che bisogna trattare proprio così i piccoli paesi vicini, cioè, come d’abitudine, immischiandosi con fare da padroni nei loro affari interni? E nel frattempo osservare con tutta calma qui vicino, a Chimki[7], l’abbattimento di un monumento agli eroi di guerra con l’uso di un bulldozer.

Aleksandr Kuvšinnikov, lettore della “Novaja Gazeta”

03.05.2007, “Novaja gazeta”, http://www.novayagazeta.ru/data/2007/32/19.html (traduzione e note di Matteo Mazzoni)



[1] Viale di Mosca.

[2] Il monumento al soldato sovietico della seconda guerra mondiale.

[3] Movimento giovanile pro-Putin, specializzato nel bollare come “fascisti” tutti gli avversari del presidente russo.

[4] Nostri è naši in russo e il gioco di parole con “nazisti” è evidente al di là di ogni ragionevole dubbio (il corsivo è mio).

[5] Letteralmente kaša, una sorta di semolino.

[6] Letteralmente smetana, “panna acida”, con cui viene tradizionalmente condita la kaša.

[7] Cittadina alla periferia di Mosca.

Contro la pena di morte

MANIFESTAZIONE CONCERTO PER MORATORIA ONU
DELLE ESECUZIONI CAPITALI
manifestazione concerto per la moratoria ONU delle esecuzioni capitali
Con: Mariella Nava, Andrea Mirò, Eugenio Bennato, Niki Niccolai,
Andrea Mingardi, Presi per Caso, Paolo Belli, Paolo Vallesi, Tony
Esposito, Claudia Cotti Zelati, Modà

Conduce: Red Ronnie

Interverranno, tra gli altri: Emma Bonino, Gianni Vernetti

Mercoledì 6 giugno 2007, h. 21
ingresso gratuito
Roxy Bar (zona Centergross)
mappa del Roxy Bar zona centergross
Roxy Bar è al Centergross (Funo di Argelato BO), uscita Bologna
interporto sulla Bologna-Padova

VENENDO DA BOLOGNA
1) Tangenziale uscita 6: Via di Corticella, Direzione Castel Maggiore.
2) Al bivio lasciare Via di Corticella e seguire diritti per via Stendhal
3) Al semaforo dopo il distributore dell'Agip andare a destra
4) Al semaforo prendere a sinistra imboccando via di saliceto,
direzione Bentivoglio.
5) Alla Rotonda procedere diritti
6) Superare l'entrata diurna del CenterGross (aperta fino alle 22.00)
e l'Hotel Centergross, al cavalcavia seguire per San Giovanni in
Persiceto
7) Appena superato l'Hotel Marconi girare a destra
(indicazioni CenterGross/Interporto)
8) Fatto tutto l'anello girate a destra seguendo le indicazioni
CenterGrosse passate la guardiola
9) alla rotonda proseguite diritto e girate sulla prima strada a sinistra,
li troverete il parcheggio e l'entrata del Roxy Bar.

VENENDO DALL'AUTOSTRADA
A) Dall'Autostrada Bologna-Padova uscire a Bologna Interporto
B) Passato il casello, giunti alla Traversale di pianura, girate a
destra in direzione San Giovanni in Persiceto,
Segui le indicazioni qui sopra dal punto 7 in poi.

L’evento vuole sostenere la battaglia di Nessuno Tocchi
Caino e del Partito Radicale per la Moratoria delle
esecuzioni capitaliall’Assemblea Generale dell’ONU

04 giugno 2007

Chiavi di ricerca di maggio dell'altro mio blog

russia asiatica: cioè la parte della Russia (anche se, secondo me, sarebbe più appropriato dire "della Federazione Russa") che sta ad est degli Urali...

tbilisi:Tbilisi è la capitale della Georgia. Vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Tbilisi

alluminio koloskov: che c'entri il "poltronissimo" del calcio sovietico e russo Koloskov con l'alluminio continua a sfuggirmi...

musical in russia: "musical" e "Russia" per me si collegano sempre a "Nord-Ost"... Vedi: http://en.wikipedia.org/wiki/Nord-Ost

località ufa: Ufa è la capitale della Baschiria o Baškortostan, una repubblica della Federazione Russa. Vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Ufa_%28citt%C3%A0%29

cognomi russi: Dostoevskij, Tolstoj, Puškin? Putin, Gorbačëv, Andropov? Titov, Jašin, Dasaev? Noooo! Perché ho scritto Dasaev???

"boevaja mashina" tarasov: Tarasov è un giornalista della "Novaja gazeta" (http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2007/05/proposito
-della-situazione-militare.html e http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2007/02/proposito
-di-ritorni-al-passato.html). Non credo che abbia una boevaja mašina, una "macchina da guerra"...

russia ragazza: l'altro mio blog è un blog serio, ma neanche qui si trovano ragazze russe...

leve di primo genere: vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Leva_%28fisica%29

mercato nero: io ho parlato del mercato nero delle esenzioni dal servizio militare in Russia: http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2007/05/proposito
-della-situazione-militare.html

kia jurabchian: Kia Jurabchian è un controverso uomo d'affari iraniano. Vedi: http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2006/11/proposito-
del-calcio-russo-e-del-fatto_18.html e http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2006/11/proposito-
del-calcio-russo-e-del-fatto_17.html

orfanotrofio kaluga: non so quale sia la situazione dell'orfanotrofio di Kaluga... Suppongo assai triste...

michail petuchov: Michail Petuchov è un pianista e compositore di origine bulgara di cui non mi sono mai occupato... Vedi: http://www.sonoraproductions.com/petukhov.html

situazione sociale in russia: strana... I russi sembrano contenti di essere (forse) sempre più ricchi e (certamente) sempre meno liberi... Ma forse sembrano soltanto...

lanciafiamme sostituti: lanciafiamme sostituti???

amputazione pene islamico evirazione: "pene islamico"? Meglio lasciar perdere "chiavi" del genere...

ukrinvest vienna: la Ukrinvest è una misteriosa compagnia ucraina (presente anche a Vienna) coinvolta nei poco chiari affari della Gazprom. Vedi: http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2006/11/proposito-
della-gazprom-ii.html

vigili del fuoco krasnojarsk: i vigili del fuoco di Krasnojarsk sono senz'altro molto impegnati... La foresta siberiana ha la stessa strana tendenza a prender facilmente fuoco dei nostri boschi temperati...

misura pene: meglio non commentare...

granate termobariche effetti: gli effetti delle granate termobariche sono devastanti... Vedi: http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2006/11/proposito-di
-beslan-i.html, http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2006/12/proposito-di
-beslan-ii.html,
http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2006/12/proposito-di
-beslan-iii.html e http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2006/12/proposito-di
-beslan-v.html

"lars haussmann": Lars Haussmann è uno dei direttori della misteriosa "Rusukrènergo", legata alla Gazprom. Vedi: http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2006/11/proposito-
della-gazprom-ii.html

appartamenti in krasnojarsk: cerchi casa a Krasnojarsk? Non credo di poterti aiutare...

revne ucraina: la Revne è una compagnia ucraina coinvolta nell'affare Gazprom-Sirco (impresa siciliana sotto inchiesta per legami con la mafia). Vedi: http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2006/11/proposito-
della-gazprom-iii.html

acciaio coperture: che coperture vuoi? Se me lo scrivi in modo così vago non posso aiutarti... :-)

dlo system in russia: il sistema sanitario russo DLO non funziona. Ma non è un buon motivo per consigliare al ministro della Sanità di suicidarsi... Vedi: http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2007/04/proposito-
del-modo-di-far-politica-in.html

Non dimentichiamo Anna Politkovskaja

La “Novaja gazeta”: i mandanti dell’omicidio di Politkovskaja sono due ceceni legati agli uomini al potere

Pubblicato: 28 maggio 2007, ore 15:14
Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2007, ore 15:14

Alla “Novaja gazeta” i colleghi di Anna Politkovskaja, uccisa il 7 ottobre 2006, sono andati molto avanti con le loro indagini e ritengono indispensabile parlarne. “Abbiamo identificato i mandanti, – dice Vjačeslav Izmajlov, ex ufficiale dell’esercito russo divenuto giornalista di questo giornale, che si occupa delle indagini. – Ci resta da sapere se hanno agito autonomamente o erano legati ai servizi segreti russi”.
I due sospetti, su cui l’indagine giornalistica punta il dito, sono alti funzionari del regime stabilito da Mosca. La posizione occupata da uno di essi fa supporre legami con lo FSB . Dopo l’uccisione di Anna i sospetti e gli uomini a loro vicini sono stati promossi a posti ancora più importanti. Per potersi proteggere la redazione della “Novaja gazeta” ha comunicato i loro nomi alla BBC, al “Comitato per la difesa dei giornalisti” di New York e a “Libération”.
I giornalisti della “Novaja gazeta” hanno ritenuto di essere obbligati a parlarne agli inquirenti ceceni perché l’indagine ufficiale, secondo loro, è andata fuori strada.
(…)
“Fino agli ultimi tempi eravamo soddisfatti delle indagini (che vengono portate avanti dalla polizia e dalla Procura Generale della Federazione Russa – nota di “Libération”), – dice Vjačeslav Izmajlov. – Gli inquirenti seguivano la stessa pista che seguivamo noi. Ma poi hanno cominciato a succedere cose strane. Lo FSB tenta di indirizzare le indagini verso Berezovskij . Un inquirente molto capace, che conduceva le indagini, è stato sollevato dall’incarico”.
Sette mesi dopo l’omicidio gli esecutori materiali non sono ancora stati trovati. Le telecamere di sorveglianza all’esterno della casa di Anna Politkovskaja e del negozio dove fece acquisti poco prima della morte hanno filmato tre sospetti – un sicario e due “pali”, un uomo e una donna. Nonostante questi filmati, i tre sospetti non sono stati identificati, il che inquieta i giornalisti di questo giornale. (Il testo integrale è nel sito Inopressa.ru).
“Senza gli esecutori materiali sarà molto difficile accusare i mandanti. Questi ultimi si trovavano in Cecenia il giorno dell’omicidio, – nota Vjačeslav Izmajlov. – Noi temiamo che li assolverebbero anche se li portassero davanti a un giudice”.
Secondo numerose fonti della “Novaja gazeta” in Cecenia, i mandanti sono ben noti allo stesso presidente della repubblica Ramzan Kadyrov. “L’hanno uccisa, ma non per mio ordine, per ordine dello FSB” – ha già dichiarato Kadyrov ai suoi uomini di fiducia.
“In ogni caso lo FSB e l’amministrazione del presidente russo, che lo controlla, ostacolano la ricerca dei colpevoli”, – dichiara un giornalista della “Novaja gazeta”. A uno dei presunti mandanti, pare, hanno già promesso un radioso futuro in Cecenia, senza escludere neanche la possibilità di diventare la più alta carica della repubblica, se l’attuale presidente venisse ucciso come suo padre nell’estate del 2004. In tal modo l’uccisione di Anna Politkovskaja è diventata una testimonianza della sua lealtà ai servizi segreti russi.
Il direttore della “Novaja gazeta” non è soddisfatto dell’andamento delle indagini
Il direttore della “Novaja gazeta” Dmitrij Muratov esprime preoccupazione per il modo in cui negli ultimi tempi vengono portate avanti le indagini sull’omicidio della collaboratrice della “Novaja gazeta” Anna Politkovskaja.
“Io, purtroppo, non posso raccontare i dettagli – le indagini sono in corso. Ma mi spaventa il fatto che negli ultimi tempi hanno dato loro l’indirizzo politico necessario agli uomini al potere”, – ha detto Muratov lunedì, intervenendo al congresso della Federazione Internazionale dei Giornalisti, che era stato aperto a Mosca.
In particolare Muratov ha fatto presente che qualche tempo fa un rappresentante delle autorità ha dichiarato che “Politkovskaja è stata uccisa da nemici della Russia che si trovano all’estero”. Muratov ha detto che si aspettava che dopo una dichiarazione del genere “il funzionario fosse convocato alla procura per essere interrogato, in quanto fare dichiarazioni del genere vuol dire che è in possesso di alcune informazioni”.
“Ma ciò non è accaduto. E allora che devo pensare? Forse in tal modo si indica la direzione che le indagini devono prendere”, – suppone Muratov.
Inoltre questi ha fatto notare che alla redazione restano molte domande da fare riguardo a ciò che hanno fatto gli organi giudiziari nel corso delle indagini sugli omicidi di altri due giornalisti della “Novaja gazeta” – Igor’ Domnikov e Jurij Ščekočichin , come ha dichiarato a Interfax.
Muratov ha anche criticato il modo in cui al congresso vengono trattati i temi dell’omicidio di giornalisti e della loro difesa.
“Non mi stanno assolutamente i termini con cui valutiamo questa situazione: “valutazione”, “riprovazione” e questi “messaggi”, che possiamo mandare alle autorità”. Questo metodo è arcaico, inefficace e ha fatto il suo tempo”, – ha sottolineato Muratov.
Secondo lui “bisogna smettere di esprimere riprovazione e prendere delle risoluzioni, e bisogna creare un ufficio investigativo speciale che si occupi delle morti dei giornalisti, che potrebbe collaborare ufficialmente con l’Interpol”. Alla fine del suo intervento D. Muratov ha proposto di onorare la memoria dei giornalisti uccisi con un minuto di silenzio.
(…)
________________________________________
Articolo elaborato sulla base del materiale del più importante servizio di informazioni in Russia, “Integrum”.

http://newsru.com/russia/28may2007/krime.html#1 (traduzione e note di Matteo Mazzoni)

Ecumene

Proposta di creare un ramo del Cammino Neocatecumenale per lavorare con la Chiesa melchita
Leader greco-melchita ringrazia per l’opera del Cammino in Galilea

GERUSALEMME, domenica, 3 giugno 2007 - Il leader della Chiesa Melchita cattolica della Galilea ha proposto la creazione di un “ramo” del Cammino Neocatecumenale perché lavori specificamente con la Chiesa melchita.

In una recente lettera inviata a padre Rino Rossi, direttore della “Domus Galilaeae” – iniziativa del Cammino Neocatecumenale –, l’Arcivescovo Chacour ha riconosciuto che questa realtà ecclesiale sta dando “eccellenti frutti” nel suo compito evangelizzatore all’interno della Chiesa melchita.

L’Arciescovo Chacour, candidato in due occasioni al Premio Nobel per la Pace, afferma nel suo messaggio di aver cercato “qualcuno o qualche comunità che predicasse la Buona Notizia” ai suoi parrocchiani come una risposta al proselitismo delle sette, e che il Cammino Neocatecumenale ha risposto a questo appello.

Per sviluppare ancor di più i frutti di questa evangelizzazione, l’Arcivescovo propone la creazione di un ramo del Cammino Neocatecumenale perché lavori all’interno della Chiesa melchita adottando la liturgia del rito melchita cattolico.

“Voi seguite con il vostro modo di agire, lo stesso cammino e gli stessi metodi dei miei Antenati, gli Apostoli, che loro usarono al principio della Cristianità, duemila anni fa. Proclamate la Parola di Dio, senza paura, con convinzione e determinazione”, scrive.

Padre Rossi, in alcune dichiarazioni a ZENIT, ha manifestato la propria gioia per l’invito della Chiesa melchita.

“Condividiamo l’urgenza espressa dall’Arcivescovo Chacour di evangelizzare ‘le pietre vive’ nella terra del Signore – ha affermato –. Il Cammino Neocatecumenale è un itinerario di evangelizzazione che si è mostrato molto valido anche per arrestare l’espansione delle sette tra i fedeli cattolici in altri luoghi del mondo, soprattutto in America Latina”.

Pubblichiamo di seguito la lettera dell’Arcivescovo Chacour a padre Rino Rossi.

* * *



Caro amatissimo padre Rino Rossi,

Benvenuto nel nome del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo.
Colgo l'opportunità della Pasqua per farle gli auguri come facciamo nella nostra chiesa d'oriente: Cristo è risorto! È veramente risorto!

È un piacere per me esprimere il mio apprezzamento e sincero rispetto per il meraviglioso ministero che la "Domus Galilaeae" ha assunto di proclamare la Buona Notizia in alcune parrocchie della nostra grande diocesi. Forse è utile ricordarle che la diocesi Melchita Cattolica di Akko, Haifa, Nazaret e tutta la Galilea, praticamente questa diocesi di Israele, è la più grande comunità cattolica in Terra Santa. Questa comunità vanta 110.000 Cattolici, tra i quali 76.000 sono Cristiani Cattolici Melchiti della mia diocesi.

Noi non abbiamo, per motivi storici, il controllo di nessun luogo santo o santuario, eccetto la sinagoga di Nazaret. Il nostro campo d'azione e ministero è proteggere e sviluppare la chiesa viva, le pietre vive.

Noi siamo ancora esposti al proselitismo dei nostri Cristiani da parte di differenti così dette "sette cristiane". Ho pregato e cercato qualcuno o qualche comunità che predicasse la Buona Notizia ai miei parrocchiani. Ho trovato voi, pronti e felici di aiutarci.

Si conosce l'albero dai frutti, e dopo alcuni mesi di diligente lavoro nelle diverse parrocchie della diocesi Cattolica Melchita, il vostro gruppo ha dato eccellenti frutti. Per questo sono grato e prego per tutti quelli che hanno aiutato a ricondurre nella chiesa tante anime perdute.

Sarei lieto anche di considerare l'unione di un ramo del "Cammino Neocatecumenale" alla nostra chiesa e che adottaste il rito Melchita Cattolico. Voi seguite con il vostro modo di agire, lo stesso cammino e gli stessi metodi dei miei Antenati, gli Apostoli, che loro usarono al principio della Cristianità, duemila anni fa. Proclamate la Parola di Dio, senza paura, con convinzione e determinazione.

Avete rispettato le esigenze della nostra chiesa locale, le nostre tradizioni e la nostra spiritualità. Stiamo imparando molto da voi e siamo sicuri che il vostro gruppo è aperto a imparare qualcosa dalla nostra gente e dalle tradizioni della nostra chiesa.

La prego di portare alla sua comunità della Domus Galilaeae la nostra gratitudine e profonda stima unita alle nostre preghiere.

Cristo è risorto! È veramente risorto!
Vostro, con la benedizione del Signore


Abuna Elias Chacour
Arcivescovo della Galilea



Ringrazio D.N. per questo contributo

Madeleine McCann





Sono immagini di Madeleine McCann, la bimba di 4 anni rapita a Praia da Luz in Portogallo il 3 maggio scorso. Non so se la pubblicazione di queste immagini possa essere d'aiuto, ma non oso immaginare l'angoscia dei suoi genitori. Fatti come questo riportano alla nostra attenzione il tema della pedofilia. Contro questo orrore bisogna impegnarsi ovunque si manifesti...

Chiavi di ricerca di maggio

posta prioritaria travaglio: della "Posta prioritaria" di Marco Travaglio mi sono occupato qui: http://matteobloggato.blogspot.com/2007/04/concordo.html

posta prioritaria marco travaglio: vedi posta prioritaria travaglio

posta prioritaria travaglio pdf: file .pdf di o su Travaglio non ne ho...

marco travaglio posta prioritaria: vedi posta prioritaria travaglio

lukoil calcio: degli affari calcistici del colosso energetico russo Lukoil ho parlato qui: http://matteobloggato.blogspot.com/2006/10/calciopoli-altrui-3
-calcio-show.html

roman rho: Paolo Roman è un parrucchiere di Rho, di cui le chiavi di ricerca mi costringono a occuparmi. Vedi: http://matteobloggato.blogspot.com/2007/05/chiavi-di-ricerca-di
-aprile.html. Non ce l'ho con lui, ma con chi continua a cercarlo qui :-)

kuban bank italia: non mi risulta che ci sia una "Kuban Bank" in Italia

lanciagranate russo: di lanciagranate russi mi sono occupato solo per parlare dei loro deleteri effetti: http://matteobloggato.blogspot.com/2006/10/la-verit-di-beslan.
html


neocatecumenali blog: di blog neocatecumenali ne ho presenti solo uno: http://kerygmaterzomillennio.splinder.com/

griboedov "che disgrazia l'ingegno!": "Che disgrazia l'ingegno" di A.S. Griboedov è un classico della letteratura russa... e delle mie chiavi di ricerca

neocatecumenali: uno di essi scrive questo blog...

clausura di espedita fisher: si tratta del libro "Clausura" di Espedita Fisher. Vedi: http://matteobloggato.blogspot.com/2007/05/cristiana-dobner.
html

l'evento mediatico dello sbarco sulla luna: non è stato solo mediatico, ma storico - a meno che non si sia di quelli che "non siamo mai andati sulla luna"...

ristorante gref: è a Milano e se ne parla qui: http://www.gref.it/.

una ragazza seduta su un'altalena indovinello: non conosco questo indovinello, ma mi viene da pensare che se conoscessi la soluzione farei meglio a non scriverla :-)

accordi di chasavjurt: gli accordi di Chasavjurt posero fine alla prima guerra cecena nel 1996 (http://en.wikipedia.org/wiki/Khasav-Yurt_Accord). Ma nel 1999 è iniziata la seconda...

scopata casereccia: no comment

filmati cammino neocatecumenale: uno è qui: http://www.youtube.com/watch?v=jUOH_nx-vzA

"family day" "cammino neocatecumenale": ovviamente il Cammino Neocatecumenale era presente al Family Day...

discussione fatima terzo mistero antonio socci quarto segreto: Antonio Socci ha scritto un libro su un presunto "quarto segreto" di Fatima, ma non me ne sono mai occupato qui...

lazovskij: Maksim Lazovskij era un criminale russo con strani legami coi servizi segreti. Vedi: http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2007/01/proposito-di
-avvelenamenti-ed.html

posta prioritaria travaglio 03 maggio 07 07: di questa "Posta prioritaria" non mi sono occupato...

google sarpanet. com buona ricerca: la ricerca può essere ancora migliore scrivendo su Google sarpanet.com, senza spazi...

matteo ripa sesso: ancora lo scandalo della scuola "Matteo Ripa" di Eboli... Vedi: http://www.positanonews.it/menu/default.asp?id=5420

malandina: Irina Malandina è l'ex signora Abramovič, che qui si può trovare solo tra le chiavi di ricerca...

lupi mannari ricerca operativa:
tutti a caccia di lupi mannari? Mah...

chemio -terapia d'urto leucemia: non so se contro la leucemia può bastare una chemioterapia d'urto. Vi invito di nuovo a contattare l'Admo (http://www.admo.it/) per donare il midollo osseo

koloskov foto: una è qui: http://www.wtcmoscow.ru/eng/about/book.aspx?id=591

massimo bianchini doctore lucca italy: il mio amico Massimo Bianchini non fa il doctore a Lucca, Italy, ma si occupa di un'iniziativa veramente lodevole: http://matteobloggato.blogspot.com/2006/11/uniniziativa-molto-
importante.html

eugenia roccella neocatecumenale: Non credo che Eugenia Roccella sia neocatecumenale...

converti superotto: ho già detto tante volte che non ho idea di come si convertano i superotto, ma insistono...

matteo detto castoro: a suo tempo mi hanno soprannominato Alemão, Sceriffo e Sindacalista, ma mai Castoro...

le ricerche scientifiche sui lupi mannari: la ricerca scientifica è ben poco finanziata in Italia, ma se si occupa di lupi mannari... :-)

calzini medici di compressione: che roba è? Una tortura raffinata ed efficace?

enri ford: magari Henry Ford...

eugenia roccella radicale: sì, Eugenia Roccella era radicale: http://matteobloggato.blogspot.com/2007/04/una-vicenda-
particolare.html

video nella scuola matteo ripa: vedi matteo ripa sesso

kuban bank roma: vedi kuban bank italia

primo maggio roma san giovanni:
il primo maggio a Roma in piazza San Giovanni c'è stato un concerto...

macchina 50 savel: macchina 50 savel???

onlus codice fiscale voglia di vivere terapia intensiva neonatale: il codice fiscale di "Voglia di vivere" è 97293120156. L'ho copiato dal sito http://www.vogliadivivere.com/

anpana foto: l'Anpana è l'Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente. Vedi: http://www.anpana.it/

gare csn roma ginnastica artistica: non so di che gare si tratti...

anpana ministero interno: vedi anpana foto

donne giustiziate nel 2006: non ho statistiche sottomano, ma secondo me una sarebbe già stato troppo... Ma ammetto che davanti a certe efferatezze (nella maggior parte dei casi commesse da uomini) non è facile prendere posizione contro la pena di morte...

massimiliano conforti epac: Massimiliano Conforti è referente regionale per la Campania, vice-presidente e addetto stampa dell'Epac, associazione che si occupa dell'epatite C: http://www.epac.it/php/delegati.php?stcCen=1&regione=
Campania

parrucchiere rho: vedi roman rho

temi in preparazione del secondo passaggio neocatecumenale: non è questa la sede per parlarne

hi5 beslan: che ci azzecca (direbbe Di Pietro) Hi5 con Beslan?

posta prioritaria di travaglio: vedi posta prioritaria travaglio

matteo tedeschi blog: no, questo è il blog di Matteo Mazzoni

david knopfler blogspot: non credo che il buon David abbia un blog, ha un sito a cui sono linkato...

family day spot radiofonici: gli spot radiofonici del Family Day non ci sono più, perché il Family Day c'è già stato...

"matteo mazzoni" and california: sì, sono stato anche in California, nel 1993...

gazprom compra il torino: non mi risulta... E' una bomba di Mosca? :-)

zavarov 2007: attualmente il buon Oleksandr Zavarov allena l'Arsenal... di Kiev

spiegel litvinenko: Di Litvinenko "Der Spiegel" avrà parlato di certo...

novaja gazeta: la "Novaja gazeta", a cui sono linkato, è una delle poche voci libere rimaste in Russia...

russo+juventus: ho già spiegato che alla Juventus non ci sono mai stati calciatori russi

la pazzia "in italia" nei primi del novecento: ce n'è ancora tanta ai primi del 2000...

cardiochirurgo popov: e chi è?

carlos bartezzaghi - hi5: non ho mai parlato di Carlos Bartezzaghi, ma solo di Stefano: http://matteobloggato.blogspot.com/2006/10/chi-ha-programmato
-il-t9.html

bimbo distrutto dalla leucemia: torno a raccomandare la donazione del midollo osseo... Vedi chemio -terapia d'urto leucemia

ruggieri v aggressività e tensioni del collo 5 maggio 1993: forse è di questo che si tratta: http://66.102.9.104/search?q=cache:g_mx7Qm7sUgJ:ecm.sanita.
it/BancaDati/SB_Download.asp%3Fid%3D138211%26file%3D2%26
nome%3Dabstractprogrammacurricula.doc+ruggieri+v+
aggressivit%C3%A0+e+tensioni+del+collo+5+maggio+1993&hl=it&
ct=clnk&cd=1&gl=it&client=firefox-a

neocatecumenali sesso: i neocatecumenali sono di due sessi: maschile e femminile...

"posta prioritaria"+travaglio: vedi posta prioritaria travaglio

posta prioritaria travaglio annozero ruini: non mi sono occupato della lettera di Travaglio a Ruini

america contro resto del mondo calcio dasaev: forse questa partita non c'è mai stata, ma Dasaev non poteva comunque non prendervi parte :-)

circolari ministero interni su anpana: vedi anpana foto

"quella strana felicità per cui due": parole estrapolate da qui: http://matteobloggato.blogspot.com/2007/04/famiglia.html

zajcev vasilij: il famoso cecchino russo Vasilij Zajcev (http://it.wikipedia.org/wiki/Vasily_Grigorievi%C4%8D_Zaitsev)

gulag russi: dopo l'Unione Sovietica, venne la Russia. Dopo i gulag sovietici, vennero i gulag russi

lettera di marco travaglio a monsignor ruini: vedi posta prioritaria travaglio annozero ruini

avtomobil volga gaz: Volga e Gaz sono due marche di automobili russe...

lettera travaglio annozero family day: non ho neanche questa lettera di Travaglio...

roman parrucchiere donna: vedi roman rho

"posta prioritaria di marco travaglio": vedi posta prioritaria travaglio

zurabov ministro sanità: per quanto pessimo il ministro della Sanità russo Michail Jur'evič Zurabov è stato trattato in modo inqualificabile dai parlamentari del suo paese: http://matteobloggato.blogspot.com/2007/04/verrebbe-da-dire-
se-in-russia-questa-la.html

"irina malandina foto": vedi malandina

annozero posta prioritaria marco travaglio a ruini: vedi posta prioritaria travaglio annozero ruini

deripaska: Oleg Vladimirovič Deripaska è un "oligarca" russo: http://en.wikipedia.org/wiki/Oleg_Deripaska

protezioni anticopia video domestici:
mi sembra che non riescano a proteggere neanche i film professionali...

citazione testi mediante raccomandata: per citare i testi(moni) gli si manda una raccomandata?

ginastica mentale, mp3: la ginastica mentale si fa con gli mp3?

superotto ferrari: filmati artigianale con la Ferrari? Qui non ce n'è...

posta prioritaria di marco travaglio a ruini: vedi posta prioritaria travaglio annozero ruini

frasi di augurio per diaconato: non so... Si può prendere una frase dal Vangelo...

posta prioritaria di marco travaglio: vedi posta prioritaria travaglio

family day 2007 foto mazzoni: cascate male! Ero al "Family Day", ma non ho fatto neanche una foto...

liliana pannella: è la sorella di Marco Pannella... Di più nin zo :-)

bartolomeo di mastrogiacomo capitano di fanteria: Bartolomeo Di Mastrogiacomo mi è sconosciuto e quanto ai capitani di fanteria, ricordo solo quello che stava tre ore in posa per mandare a Rosa la fotografia... :-)

vendo pellicola superotto: ma tanto io non la compro... Prova su eBay...

renova invade la svizzera: la Renova è un colosso mediatico-finanziario russo (http://www.renova.ru/eng/). Non credo che voglia invadere la Svizzera, anche perché il neutrale staterello alpestre è comunque armato di tutto punto...

matteo mazzone blog: mi chiamo Mazzoni...

griboedov che disgrazia l'ingegno:
vedi griboedov "che disgrazia l'ingegno!"

scandalo scuola media eboli: vedi matteo ripa sesso

travaglio posta prioritaria ruini: vedi posta prioritaria travaglio annozero ruini

mario ingusci fans club: Mario Ingusci è il responsabile della sede del Milan Club di Nardò. Ma nel mio blog per "ingusci" si intendono gli abitanti dell'Inguscezia...

camminoneocatecumenale: perchétuttoattaccato? :-)

google maps milano offuscata: su Google Maps c'è Milano offuscata?

"sophia loren" jpg "era lui": Sophia Loren era lui?

"matteo mazzoni" bologna: non sono di Bologna, ma di Firenze...

ford se gli operai guadagnano poco, le macchine che: forse questo voleva dire che secondo Ford se gli operai guadagnano poco non possono comprare le macchine che producono... Eh, già...

sibirskij ristorante omsk: questo è un altro di quelli che scrivono mezzo russo e mezzo italiano... Ma credo che non ci siano problemi a trovare ristoranti siberiani a Omsk, visto che Omsk è in Siberia (http://it.wikipedia.org/wiki/Omsk)

stipendi a kiev 2007: bassi, credo...

chiavi di ricerca: come si può commentare la chiave di ricerca "chiavi di ricerca"?

frasi del vangelo per cresima: apri il Vangelo e cercale... Magari la prima che ti capita a caso è la più azzeccata...

"giuliano ferrara" "family day" neocatecumenale: Giuliano Ferrara era al "Family Day", ma non è un neocatecumenale... Anzi, non è proprio cattolico...

marco travaglio+posta prioritaria raccolta: non ho raccolto la "Posta prioritaria" di Travaglio... Anzi, nel blog ne ho un solo esemplare...

aneddoto in latino diogene e alessandro: ho pubblicato un aneddoto su Diogene, ma in italiano e non c'era Alessandro (Magno) di mezzo... Vedi: http://matteobloggato.blogspot.com/2006/12/un-aneddoto.html

"alberto leoni": Alberto Leoni è uno studioso militare di cui si parla qui: http://matteobloggato.blogspot.com/2007/04/cose-che-mi-
lasciano-alquanto-perplesso.html

i cani mordono: è la loro natura...

testo rokes cercate di abbracciare tutto il mondo come noi:
sembra un testo tremendamente difficile da trovare in Rete...

la famiglia di ratzinger e terzo reich: la famiglia Ratzinger non aveva simpatia per il III Reich: http://en.wikipedia.org/wiki/Pope_Benedict_XVI

diciture auguri per cresima: ma perché dovrei occuparmi di questo?

jukos portale di vendita: c'è un portale in cui si vende la Jukos?

magomadov: Murad Vachidovič Magomadov è una delle tante vittime degli abusi russi in Cecenia:
http://matteobloggato.blogspot.com/2006/12/desaparecidos-del
-caucaso.html

"parrucchiere rho": vedi roman rho

sesso debole judo blog: le donne non sono il sesso debole. E molte fanno judo e/o hanno blog...

presidente squadra di calcio san pietroburgo: il presidente dello Zenit di San Pietroburgo si chiama Sergej Aleksandrovič Fursenko: http://en.wikipedia.org/wiki/Sergei_Fursenko

sentenza 19 marzo 2007 epatite c: una sentenza del 19 marzo 2007 ha stabilito che chi ha contratto l'epatite C tramite trasfusione deve avere un risarcimento . Mi sembra giusto. Vedi: http://www.fondazionegiambrone.it/news/2007/risarcimento_
epatite_c.html

gazimagomaev: La famiglia cecena Gazimagomaev, dopo persecuzioni e abusi, sembra aver trovato un po' di giustizia... Vedi: http://matteobloggato.blogspot.com/2006/12/si-pu-avere-un-po-
di-giustizia-anche.html

frasi rivolte alla madrina di cresima: frasi gentili, mi raccomando...

giubilei giuliano giornalista blog: Giuliano Giubilei è un giornalista del Tg3 (http://www.telegiornaliste.com/giubilei.htm). Non so nulla di un suo blog...

stipendio medio operaio tedesco: Marco Travaglio ha mostrato come sia ben più alto di quello dell'operaio italiano: http://matteobloggato.blogspot.com/2007/04/concordo.html

david guetta commentatore -musica: David Guetta è un giornalista sportivo, ma nel suo blog (a cui sono linkato) parla anche di musica e soprattutto di Guccini, che adora...

cognome russia "si declina" femminile: i cognomi russi si declinano al maschile, al femminile, al singolare, al plurale, al nominativo, al genitivo, al dativo, all'accusativo, allo strumentale e al prepositivo. Così, solo a parlare di cognomi, vi ho già fatto passare la voglia di studiare il russo... Ho già fin troppa concorrenza :-)

businnes calcio: semmai business...

benzodiasepine e loro sintomi: le benzodiasepine sono sostanze ad effetto ipnotico, che insieme a polonio, piombo e altre sostanze sono utilizzate in Russia per la cura degli elementi scomodi. Vedi: http://matteobloggato.blogspot.com/2006/12/non-solo-
litvinenko.html

ginnastica sobol vladimir: Vladimir Sobol è un fotografo ucraino. Non so se si è occupato anche di ginnastica. Comunque vedi: http://photo.unian.net/eng/author/621/

120 conti congelati grosseto legale: il mio non è fra questi. Non abito a Grosseto e comunque ci sarebbe ben poco da congelare...

leo strauss pianista: a quanto so, Leo Strauss è un filosofo: http://it.wikipedia.org/wiki/Leo_Strauss

didier drogba e le sue donne: ma chi se ne frega! Questo non è un blog di gossip...

judo sesso debole blog: vedi sesso debole judo blog

kia jurabchian: controverso uomo d'affari iraniano, di cui ho parlato qui: http://matteobloggato.blogspot.com/2006/10/calciopoli-altrui-2-
calcio-e-soldi.html e http://matteobloggato.blogspot.com/2006/10/calciopoli-altrui-3-
calcio-show.html

ucraina cellule embrionali: di certi orridi commerci ucraini ho parlato qui: http://matteobloggato.blogspot.com/2007/05/terrificante.html

testi posta prioritaria travaglio: vedi posta prioritaria travaglio

mario melazzini: Mario Melazzini è un medico malato di Sla come Welby, ma di altre idee. Vedi: http://www.edizionisalus.it/nuovo/uploads/images/File/
Relazione%20Melazzini.pdf

travaglio marco posta prioritaria testi
: vedi posta prioritaria travaglio

cammino neocatecumenale foto family day roma 12 maggio 2007:
eccone una: http://www.segnideitempi.net/2006/modules.php?name=
News&file=article&sid=4467

video completo esecuzione mastrogiacomo: che assurdità! Mastrogiacomo è stato liberato...

kiko arguello family day: ovviamente Kiko Arguello era al "Family Day"...

compiti della madrina di cresima: aiutare la figlioccia nella fede, aiutare la figlioccia in generale...

adesivo maledictus xvi: lo cercate nel posto sbagliato...

bambini scomparsi a san pietroburgo: non so che dire in proposito...

mario melazzini foto: eccone una: http://www.comune.firenze.it/leggerepernondimenticare/bio/
bonadonna.htm

renova jugoslavi: non ci sono jugoslavi alla Renova. Non ci sono più jugoslavi. Non c'è più la Jugoslavia...

bertinotti lepanto: è di questo che si tratta: http://matteobloggato.blogspot.com/2007/04/cose-che-mi-
lasciano-alquanto-perplesso.html

judo "gentil sesso" blog:
a parte judo e blog va detto che non tutte le donne onorano la definizione di "gentil sesso"...

rinuncia cittadinanza russa: c'è chi rinuncia alla cittadinanza russa per non fare il militare... Vedi: http://matteobloggato.blogspot.com/2007/05/in-russia-c-il-
servizio-di-leva-e-il.html

blog roccella: ecco il blog di Roccella: http://occhiosuroccella.blogspot.com/

pust govorjat andrej malachov
: "Pust' govorjat" (Che parlino pure) è un programma televisivo russo condotto da Andrej Malachov. Vedi: http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2006/11/proposito-
delle-sette-in-russia.html


www.camminoneocatecumenale.it: è uno dei miei link...

lettere travaglio posta prioritaria: vedi posta prioritaria travaglio

frasi padrino cresima: che frasi dice il padrino di cresima?

buttiglione neocatecumenali: non vedo il nesso...

urus-martan: città della Cecenia. Vedi: http://en.wikipedia.org/wiki/Urus-Martan

regole per capi consegnati a lavasecco per eventuali danni: le ignoro...

russia ragazza: in Russia ci sono molte ragazze... Anzi, pare che ci siano più femmine che maschi...

moschea empoli: c'è una moschea a Empoli?

rokes testo cercate di abbracciare tutto il mondo come noi: vedi testo rokes cercate di abbracciare tutto il mondo come noi

travaglio posta prioritaria: vedi posta prioritaria travaglio

violenza dei neocatecumenali: i neocatecumenali non sono particolarmente violenti. Presenti esclusi :-)

cani non mordono: dici?

schalke 04 gazprom sponsor: la Gazprom è sponsor dello Schalke 04. Vedi: http://matteobloggato.blogspot.com/2006/10/il-calcio-non-
esiste-il-calcio-esiste_29.html


epatite c: è una malattia grave. Vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Epatite_virale_C

foto di claudio pizarro: date un'occhiata qui: http://www.claudiopizarro.com/pizarro/index.asp

jurt della mongolia case tipiche: l'abitazione tipica dei mongoli è italianizzata come iurta. Vedi: http://www.demauroparavia.it/61135

ginastica sobol vladimir: vedi ginnastica sobol vladimir

acqua inquinata a tver: temo che in Russia l'acqua sia inquinata un po' dappertutto, non solo a Tver'...

video + "mario melazzini": non ho video di Melazzini...

warner chappel descrizione business: dai un'occhiata qui: http://www.warnerchappell.com/wcm_2/home2.jsp?menu_
status=home

cadmio cn-ii: cioè?

agenti segreti bagnati: quando piove a volte si bagnano anche loro...

politica e attualità: parlo anche di questo nel mio blog...

nadia traduttrice dello spartak mosca 93:
non la conosco...

cecenia groznyj map: la mappa di Groznyj? Prova con Google Maps...

roccella franco: il padre di Eugenia. Vedi: http://matteobloggato.blogspot.com/2007/04/una-vicenda-
particolare.html

foto di infermiere calde:
prima o poi qualche maniaco sessuale mi doveva capitare...

petizione contro la moschea in formato word:
non ce l'ho...

indovinello astronauti azzurri occhi soluzione: qual è la soluzione?

schalke gazprom schroeder: Schroeder si è interessato a vari titoli all'affare Schalke-Gazprom. Vedi: http://matteobloggato.blogspot.com/2006/10/il-calcio-non-
esiste-il-calcio-esiste_29.html


kuban bank + roma: vedi kuban bank italia

calciatore juventus russo: vedi russo+juventus

"nadezda andreeva": Nadežda Andreeva è una giornalista della "Novaja gazeta". Vedi: http://matteobloggato.blogspot.com/2007/05/in-russia-c-il-
servizio-di-leva-e-il.html

andrea grillo pio v: Andrea Grillo è un teologo di cui non mi sembra di essermi mai occupato. Comunque vedi: http://www.geocities.com/andreagrillo1961/

veleno "danni al cervello": i veleni fanno male al cervello e non solo...

il commercio illegale di cellule staminali in ucraina: vedi ucraina cellule embrionali

roccella eugenia foto: non ho foto di Eugenia Roccella...

canzone sulla pace di papa giovanni paolo ii [...]l'odio si combatte con l'amore[...]: non ce l'ho presente...

matteo mazzoni massa: non sono di Massa, ma di Firenze...

traduzione inno west ham united:
l'originale è qui: http://en.wikipedia.org/wiki/I'm_Forever_Blowing_Bubbles. Ma io preferisco "You'll never walk alone"...

stipendio medio di un operaio italiano: basso... Vedi: http://matteobloggato.blogspot.com/2007/04/concordo.html

"il rispetto," + "bagnasco": Bagnasco è così rispettato che gli scrivono minacce di morte sui muri...

fischio all'orecchio segno soprannaturale:
il fischio all'orecchio può avere anche cause naturali...

foto calciatori fotografati sotto la doccia: questo non è un blog di quel tipo...

sponsor chelsea samsung euro: secondo le mie fonti (http://matteobloggato.blogspot.com/2006/10/il-calcio-non-
esiste-il-calcio-esiste_29.html
), la Samsung da 12 milioni di dollari l'anno al Chelsea. Fate un po' il conto quant'è in euro...

"padre jiang sunian": vedi: http://matteobloggato.blogspot.com/2007/05/proposito-di-diritti
-umani-violati.html e http://matteobloggato.blogspot.com/2007/05/buone-notizie-dalla-
cina.html

ristrutturo l'appartamento quando posso fare rumore:
come dire che quando non puoi fare rumore non lo ristrutturi?

video dasaev: Dasaev forever...

parrucchieri roman: vedi roman rho

www.camminoneocatecumenale: .it

persone decapitate: che dire di chi cerca cose del genere in Rete?

barzellette sadiche: non ne ho mai raccontate qui...

ul'janovsk foto: che ne dite di questa: http://www.usc.edu/dept/comp-lit/tympanum/2/leninbirthplace.
gif?

magistrati corrotti indagati processati: pochi, meno, meno ancora...

donazione del 5x1000 ad onlus do ricerca su s.l.a.:
date un'occhiata qui: http://www1.agenziaentrate.it/documentazione/finanziaria/
domanda+5+per+mille/motore.htm?pagina=174

verga "tentazione"commento: quando ho pubblicato "Tentazione" di Verga sul mio blog ho avuto molti commenti. Vedi: http://matteobloggato.blogspot.com/2007/05/incredibilmente-
attuale.html

"brano degli atti degli apostoli che descrive la vita": parole tratte da qui: http://matteobloggato.blogspot.com/2007/05/questioni-spinose.
html

gazprom squadra: la Gazprom sponsorizza la squadra dello Schalke 04. Ne ho già parlato...

espedita fisher indirizzo posta elettronica: non ho l'indirizzo e-mail di Espedita Fisher e anche se lo avessi dovrei chiedere il suo permesso per darvelo...

come raggiungere togliattigrad: vai verso nord-est...

parrucchieri a rho: vedi roman rho

atto costitutivo azienda speciale colle val d'elsa: e di che si tratterebbe?

gazprom proprietaria squadra: la Gazprom non possiede alcuna squadra, ma un finanziamento massiccio come quello allo Schalke è quasi un acquisto...

se fausto toglie il quadro della madonna che vince - libero 13 aprile 2007 - di antonio socci: vedi bertinotti lepanto

vincenzo incenzo sesso: la vita sessuale di Vincenzo Incenzo non mi interessa...

futbolclub torneo paulista: c'est à dire?

gay escur miusica: di che potrebbe trattarsi?

soprannomi calcistici +gazzella: non ricordo un calciatore soprannominato Gazzella. Eppure di calcio so diverse cose...

jandarbiev killer qatar: pare che i killer che hanno fatto fuori l'ex presidente ceceno Jandarbiev in Qatar fossero uomini dei servizi segreti russi. Vedi: http://matteobloggato.blogspot.com/2006/12/non-solo-
litvinenko.html

frase di augurio per cresima da madrina: non saprei...

kiko arguello: l'iniziatore del Cammino Neocatecumenale. Vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Kiko_Arg%C3%BCello

barzelletta farfalla elefante: su una farfalla e un elefante non conosco barzellette, solo una canzone molto bella: http://matteobloggato.blogspot.com/2006/10/una-canzone-in-
cui-mi-rivedo.html

chi è il personaggio giaccheferru: non lo so, ma è un tizio interessante...

chaire.it: cioè http://www.chaire.it/

borsari casa editrice giaccheferru: sì, Giaccheferru scrive (anzi, ora fa dei video) sul sito di Borsari. Ma poiché mi interessava solo Giaccheferru, mi ci sono linkato a nome "Giaccheferru"...

perchè l'essere umano usa volgarità nell'atto sessuale: come direbbe Freak Antony (ripreso da Elio e le Storie Tese): "è una bella domanda, la ringrazio per avermela fatta"...

silver gold anno 1928 dollari americani da 1.000.000: argento, oro, 1928, un milione di dollari... Boh...

bonzai zelenkova: forse banzai?

costo nuno ricardo de oliveira ribeiro maniche: mi sa che Maniche costa caro...

enzo bianchi e il cammino neocatecumenale: mi dicono che Enzo Bianchi non abbia molta simpatia per il Cammino Neocatecumenale...

informazioni su giaccheferru: non ne ho...

una mattina mi sono alzato, ciao amore io me ne vado ed è arrivato l'invasor: non è "Bella ciao", ma una canzone del cantautore napoletano Lorenzo Hellenger, che ho avuto occasione di ascoltare, ma che non trovo in Rete...

russia zurabov farmaci dlo: il DLO era un programma del ministro della Sanità russo Zurabov. Vedi: http://matteobloggato.blogspot.com/2007/04/verrebbe-da-dire-
se-in-russia-questa-la.html

borsari giaccheferru: vedi borsari casa editrice giaccheferru

oliviero toscani tecnologia e autoerotismo: fossi Oliviero Toscani, credo che mi offenderei...

dall'agnese tavolo matrix: dall'Agnese andavo in uno dei miei primi post (http://matteobloggato.blogspot.com/2006/10/un-mio-racconto-
del-1995.html), ma il tavolo e "Matrix" che c'entrano?

chi è giaccheferru: vedi chi è il personaggio giaccheferru

libri di cristiana dobner: se ne parla, tra l'altro, qui: http://matteobloggato.blogspot.com/2007/05/cristiana-dobner.
html

udienza kiko arguello maggio 2007: Kiko Arguello è stato ricevuto dal Papa il 27 maggio 2007. Vedi: http://www.zenit.org/italian/visualizza.php?sid=11801

giaccheferru compagno scuola alleanza nazionale: qui (http://www.youtube.com/watch?v=hw-WsFFaXk0) Giaccheferru racconta che un suo compagno di scuola dallo scarsissimo rendimento è diventato un importante esponente di Alleanza Nazionale. Non ne fa il nome, io ho un sospetto, ma ovviamente taccio...

vjačeslav tichonov -herec: Vjačeslav Tichonov era un attore (herec in ceco e in slovacco) russo...

www.obiettivo-chaire.it: è il sito di "Obiettivo Chaire"

culinaria sait carini: un sait è la stessa cosa di un sito?

clemente di alessandria quale ricco si salva: si tratta di questo: http://matteobloggato.blogspot.com/2007/05/questioni
-spinose.html

korol'kov: Igor' Korol'kov è un giornalista della "Novaja gazeta". Vedi: http://matteobloggato.blogspot.com/2007/01/strategia
-della-tensione-servizi.html

novaja gazeta esogeno: non so che abbia di esogeno la "Novaja gazeta"...

video scandalo alla scuola matteo ripa: vedi matteo ripa sesso

parrucchieri a rho paolo roman: vedi roman rho

video sesso in classe alla matteo ripa: vedi matteo ripa sesso

02 giugno 2007

Voltaggio



Ringrazio D.N. per questo contributo

Mystic pizza?

Salve a tutti,

Vi invitiamo tutti alla 5° Edizione della PIZZATA che ogni anno organizziamo nella nostra parrocchia dei Santi Simone e Giuda a Corniola, Empoli.

Il biglietto costa 13 Euro per adulti, 7 Euro per i ragazzi dai 5 ai 10 anni; sotto i 5 anni è gratis.

Domenica 03 giugno, dalle 17.00 in poi, quindi tutti a Empoli a mangiare a volontà pizze, crostoni, focaccie e le famosissime PIZZE DOLCI!!!

Vi aspettiamo numerosi con tutta la famiglia!!!


Ringrazio D.N. per questo contributo