31 gennaio 2008

Il pane degli angeli

I mai visti: Il pane degli angeli

(20 dicembre 2007 - 3 febbraio 2008)

Si è rinnovato anche questo anno l'ormai consueto appuntamento con la mostra natalizia de "I mai visti", una selezione di opere abitualmente nascoste alla vista del pubblico, poiché conservate nei depositi degli Uffizi. Il tema scelto per questa settima edizione è il sacrificio eucaristico, argomento teologico pertinente alle festività natalizie, oltre che educativo. Un evento nuovo pensato con l'auspicio che da tali scelte possano scaturire coscienze mature e meno allineate all'imperante volgarità culturale ed intellettuale, alimentata dall'appiattimento dei gusti e dall'abuso di concetti scontati.

Anche questo anno il Polo Museale Fiorentino e gli Amici degli Uffizi hanno riconfermato il loro regalo di Natale alla città di Firenze, l'appuntamento a cui ormai siamo tutti abituati e a cui non è possibile mancare: I mai visti, l'esposizione che ogni anno ci presenta un gruppo di opere solitamente invisibili al pubblico, perché chiuse nei ricchissimi depositi della Galleria degli Uffizi.

Il titolo dell'esposizione in corso è Il pane degli angeli, denominazione che di primo acchito potrebbe suscitare domande e curiosità sul tema che connota questa settima edizione de I mai visti, e non essere correttamente interpretata.

Che cosa ha voluto dire Antonio Natali, curatore della mostra e direttore della Galleria degli Uffizi, con questo titolo?

Sicuramente non si pone questa domanda chi ha partecipato alla veglia della vigilia di Natale, dove nel Prefazio, ossia la prima parte della Preghiera eucaristica, il sacerdote recita: «È veramente giusto rendere grazie a te, Padre Santo, Dio onnipotente ed eterno. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo, per il Mistero della Vergine Madre. Dall'antico avversario venne la rovina, dal grembo verginale della figlia di Sion è germinato colui che ci nutre con il pane degli angeli ed è scaturita per tutto il genere umano la salvezza e la pace. La grazia che Eva ci tolse ci è ridonata in Maria. In lei, madre di tutti gli uomini, la maternità redenta dal peccato e dalla morte, si apre al dono della vita nuova. Dove abbondò la colpa, sovrabbonda la tua misericordia in Cristo nostro Signore».

Non sono state scelte, dunque, opere illustranti la Natività o l'Epifania, temi natalizi, per eccellenza, ma un tema teologico, che si lega comunque al tempo del Natale tanto da essere proposto nel Prefazio che abbiamo ora riportato.

La confusione, che la maggior parte degli italiani hanno nell'interpretare e distinguere correttamente i concetti di laicismo e laicità ha, infatti, portato a una sempre maggiore estraneità, dei giovani in particolar modo, nei confronti degli eventi biblici e dei concetti teologici, così che il rifiuto della fede è andato di pari passo con l'ignoranza, e di conseguenza con un diffuso analfabetismo delle immagini, ossia un'incomprensione profonda di ciò che un artista ha inteso comunicare attraverso la sua opera.

Di ciò è pienamente consapevole chi si occupa di storia dell'arte e chi si prende cura del nostro patrimonio artistico. Come potrebbero costoro abbracciare le politiche di chi rifiuta le radici cristiane dell'Europa e di chi ha diffuso l'idea che essere laici corrisponde in sostanza a una condizione di ateismo e di conseguenza ad un allontanamento da sé e dalla vita pubblica di qualsivoglia aspetto (concetto, atto o prodotto) che abbia a che fare con la sfera religiosa? Come ha affermato con forza Cristina Acidini, Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, se così fosse e si volesse, dovremmo svuotare la metà degli Uffizi delle sue opere.

È stato pensato, dunque, che il tema di questo anno dovesse essere gradito e al tempo stesso educativo, esemplificato in un percorso dove le opere fossero in grado di rispondere a domande quali "Chi è colui che ci nutre con il pane degli angeli?" e "Che cos'è il pane degli angeli?".

Da parte mia, essendo oltre che storica dell'arte anche insegnante nelle scuole superiori, non posso che appoggiare la scelta fatta, consapevole che i nostri figli, che interpretano oggi, per fare un esempio, la colomba simbolo dello Spirito Santo come la colomba della pace o una Fuga in Egitto come una donna con un bambino in braccio in groppa a un asino e un uomo anziano al fianco, sono coloro che dovranno valorizzare e prendersi cura del patrimonio artistico di cui sono eredi.

Pienamente condivisibile è, dunque, l'auspicio di Antonio Natali, ossia che la scelta di determinati soggetti e contenuti, sebbene meno umanamente seducenti rispetto ad altre culture, possa contribuire a far nascere «coscienze mature e meno allineate».

Il percorso espositivo ripercorre l'itinerario della redenzione, iniziato con le vicende narrate nell'Antico Testamento: la Creazione di Adamo, raffigurata in un dipinto dalle splendide tonalità blu di Jacopo da Empoli, il Peccato originale (pittore fiorentino del XVI secolo), la Cacciata dal Paradiso terrestre (Giovanni da San Giovanni), il Sacrificio di Isacco, prefigurazione del sacrificio del figlio di Dio sulla croce, la Caduta della manna (Fabrizio Boschi), pane degli angeli visto anch'esso come prefigurazione di un evento novotestamentario, ossia il sacrificio di Cristo come dono eucaristico del proprio corpo all'umanità.

La seconda sezione ci fa entrare nel Nuovo Testamento attraverso la figura di Maria, raffigurata nell'episodio dell'Annunciazione, dove con il suo "sì" Dio si fa carne nel ventre di una vergine in vista del riscatto di tutti gli uomini. Come Maria è "nuova Eva", così Cristo è "nuovo Adamo": dai progenitori derivò il peccato, dalla Vergine e Gesù la redenzione.

Numerose sono in questa sezione le Madonne col Bambino esposte, dove le posture evocano il destino finale dei protagonisti.

Si passerà, quindi, all'evento centrale della storia della salvezza, ossia la "Passione", iniziata con l'episodio dell'Ultima cena (mirabile è l'arazzo che raffigura questo evento eseguito su disegno di Alessandro Allori e restaurato per l'occasione), fino a giungere alla morte di Cristo in croce, vicende illustrate dalle opere di Carl Loth, Luca Giordano, Lorenzo Monaco, ecc., e preludio del tratto finale della vicenda, la resurrezione (Cristofano Allori) e la redenzione.

L'ultima sezione è dedicata all'assunto fondamentale della fede cristiana: l'eucaristia. Nelle opere esposte il corpo di Cristo è offerto alla vista dello spettatore come corpo eucaristico, ossia come segno di quel sacrificio salvifico del figlio di Dio che si rinnova quotidianamente durante ogni messa attraverso la Chiesa. Cristo, secondo la definizione dei grande esegeti, è il "pane del cielo", "pane dell'altare", "pane degli angeli".

Info:
I mai vistiGalleria degli Uffizi - Sala delle Reali Poste
Firenze 20 dicembre 2007 - 3 febbraio 2008
Feriale e festivo ore: 10.00 - 17.00Lunedì chiuso
Informazioni tel. 055 2388742
Ingresso libero
http://www.ilpanedegliangeli.it/


30 gennaio 2008

Putin Hood prende ai ricchi per dare ai poveri? Ma de che?!?

Ma i suoi soldi vivono

La storia della JUKOS: gli amici del presidente “hanno preso tutto” e l’hanno spartito fra loro

La JUKOS non c’è più. E’ stata esclusa dal registro unico delle persone giuridiche e le sue azioni non sono più quotate nelle borse. Sono rimaste ancora delle stazioni di servizio giallo-verdi sparse per il paese, ma i nuovi proprietari indubbiamente le ridipingeranno presto dei loro colori corporativi e ci incolleranno i loro loghi.

Se si conta dal 3 luglio 2003, data dell’arresto di Platon Lebedev[1], dall’annientamento della compagnia per mano degli agenti del fisco, degli agenti di polizia, dei procuratori, dei giudici e altra gente sono passati qualcosa meno di 4 anni e 133 giorni. In questo tempo la JUKOS è stata conseguentemente decapitata, smembrata, venduta a pezzi e finita.

La storia della JUKOS è la versione moderna della dottrina popolare in Russia “prendere tutto e spartire”. In questo caso è visibile al meglio cosa significhi “prendere” e soprattutto in quali proporzioni si usa spartire adesso.

Prima dell’inizio dell’attacco alla JUKOS il suo capitale consisteva in oltre 20 miliardi di dollari. Secondo gli esperti il valore della Rosneft’ prima dell’acquisizione della Juganskneftegaz[2] non raggiungeva i 5 miliardi. In meno di tre anni attraverso varie trattative e altre operazioni alla compagnia di Stato sono passate praticamente tutte le attività di estrazione e raffinazione della JUKOS e anche la parte del leone delle sue stazioni di servizio. Il valore di mercato della Rosneft’ assomma oggi a più di 90 miliardi di dollari. E’ la più grande compagnia petrolifera del paese. Solo di ricavo netto dalla liquidazione della JUKOS la compagnia, secondo le proprie stima, ha ricevuto più di 6 miliardi di dollari. Il suo consiglio di amministrazione è diretto dal vice capo dell’amministrazione presidenziale Igor’ Sečin, ma una parte significativa delle esportazioni è gestita dall’impresa commerciale Gunvor di un altro amico di Putin – il sig. Timčenko[3].

In poche parole, le voci sul fatto che la JUKOS sia stata tolta agli oligarchi[4] per essere data al popolo sono molto esagerati.

Al popolo, fra l’altro, è pure capitato qualcosa. Durante la liquidazione della compagnia alle casse statali sono stati assegnati 585 miliardi di rubli (più di 23 miliardi di dollari al cambio attuale), che la compagnia, secondo gli uomini del fisco e i giudici, doveva allo stato. Con questi soldi sarà formato il capitale di base della corporazione statale per lo sviluppo del ŽKCh[5], a cui è affidato il compito di finanziare le ristrutturazioni delle abitazioni e la distribuzione del vecchio fondo per le abitazioni. Cosa certamente buona, solo che i soldi non saranno suddivisi tra i cittadini che hanno necessità di migliorare le proprie condizioni abitative. I miliardi andranno alle TSŽ[6], alle ŽSK[7] e ad altre organizzazioni che amministrano le proprietà condominiali. E questo non direttamente, ma passando attraverso funzionari regionali e municipali.

Un’altra voce di spesa dei ricavi aggiuntivi delle casse statali dovuti alla liquidazione della JUKOS è l’aumento delle pensioni di quegli stessi 300 rubli[8], che in ogni caso avrebbe avuto luogo durante la campagna elettorale.

L’unica cosa che una certa parte dell’elettorato ha ottenuto alla fin fine è la soddisfazione morale derivante dal fatto che lo stato ha eliminato l’oligarchia. E non del tutto, a sentire l’ultimo intervento del presidente.

Aleksej Poluchin
capo redattore della sezione economia della “Novaja gazeta”

26.11.2007, “Novaja Gazeta”, http://www.novayagazeta.ru/data/2007/90/01.html (traduzione e note di Matteo Mazzoni)



[1] Platon Leonidovič Lebedev, membro influente del consiglio di amministrazione della JUKOS, che di fatto ne teneva le fila dopo l’arresto di Chodorkovskij.

[2] Una delle imprese principali del gruppo JUKOS.

[3] Amicizia che risale al tempo in cui l’uomo d’affari Gennadij Nikolaevič Timčenko era un dirigente del KGB…

[4] I potenti miliardari russi come, per esempio, Roman Abramovič.

[5] Žiliščno-Kommunal’noe Chozjajstvo (Risorse per le Abitazioni e le Infrastrutture).

[6] Tovariščestva sobstvennikov žil’ja (Associazioni dei Proprietari di Abitazioni).

[7] Žiliščno-Stroitelnye Kooperativy (Cooperative per la Costruzione di Abitazioni).

[8] Circa 8 euro.

28 gennaio 2008

Thinking Blogger Awards

m1979 mi ha nominato (e al primo posto!) per il premio "Thinking Blogger Awards" lanciato da The Thinking Blog. E' un meme che si basa su 5 regole:

1- bisogna linkare il sito che ha iniziato la catena.
2- bisogna essere stati linkati da qualcun altro che ha ricevuto prima il premio.
3- bisogna nominare il sito che ti ha nominato.
4- bisogna indicare 5 blog che hanno la capacità di farti pensare.

Ma quali sono i 5 blog che mi fanno pensare? E' una selezione che non vorrei fare (perché vorrei indicarne molti di più), ma bisogna farla:

E un pacchetto di Lucky Strike
Acme del pensiero
Parlo io
La vita leggera
365 albe 364 tramonti

27 gennaio 2008

Giorno della Memoria

55.a Giornata Mondiale dei malati di lebbra

Il Miele della Solidarietà contro la lebbra

Il Miele della Solidarietà contro la lebbra

2008-01-22 15:20:43

L'Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau (L'AIFO) sotto l'alto Patronato della Presidenza della Repubblica e del Patrocinio del Segretariato Sociale RAI, sarà presente domenica 27 Gennaio 2008 con oltre 3000 volontari nelle maggiori piazze italiane. Grazie all'aiuto di numerosi volontari, verrà distribuito il 'Miele della Solidarietà' provienente da progetti del circuito del Commercio Equo e solidale, così oltre a sostenere i progetti in Brasile, verranno appoggiati anche i piccoli produttori del Sud del Mondo. L'AIFO sarà promotore della 55° Giornata Mondiale dei malati di lebbra, svolgendo una campagna di sensibilizzazione, educazione e informazione che avrà termine domenica 27 Gennaio nella ricorrenza istituita dal padre fondatore Raoul Follereau. Per maggiori informazioni sull'origine del miele e in quale piazze italiane verrà distribuito è possibile consultare il sito internet: http://www.aifo.it.

(Fonte: http://www.aifo.it)

25 gennaio 2008

Allarme?


UN PONTE PER...


Cantelmi


«Il presidente dell'Arcigay ascolti i miei pazienti»
pubblicato su Avvenire del 10.01.2008, pag. 10

di Tonino Cantelmi*

Avvenire_logo


prof. Tonino Cantelmi Cantelmi dopo l'attacco di «Liberazione»: mai parlato di terapia riparativa Ma la neutralità del terapeuta è utopia

LEGGI e COMMENTA
l'articolo scritto dal prof. Tonino Cantelmi
«Il presidente dell'Arcigay ascolti i miei pazienti»




Difficile non condividere quanto recentemente affer­mato dal presidente nazionale dell'Ordine degli psi­cologi Giuseppe Luigi Palma, che invoca il rispetto per i codici valoriali dei pazienti che consultano uno psi­coterapeuta e pone un altolà a discriminazioni di ogni ge­nere. Difficile però leggere questo a senso unico e titolare, come fa Liberazione, «l'Ordine degli psicologi condanna Cantelmi» (e invece fa solo un comunicato che ribadisce al­cuni principi a mio parere indiscutibili). Al di là dell'attac­co strumentale e dal tono chiaramente intimidatorio, non avrei difficoltà neanche a sottoscrivere quello che afferma Mancuso, presidente dell'Arcigay, che in un altro prece­dente editoriale terminava anche con un passaggio omele­tico in cui ricordava a me la misericordia di Dio.
Il fatto: u­na presunta inchiesta di Liberazione riportava la vicenda di un giornalista che mi chiede, sotto mentite spoglie, aiuto e che poi strilla che quel medico cattolico e clericale lo vole­va 'curare'. Inchiesta smentita nel dettaglio, grossolana, incompleta, strumentale. Da ciò nasce il caso, montato ad arte: esistono in Italia reti clandestine (davvero?) cattoliche di terapeuti che fanno terapie forzate ai gay. È inutile smen­tire ancora, si rischia di essere ripetitivi. Intanto riparte il tam tam mediatico con blog, siti, agenzie, ecc…
Rinuncio a ri­stabilire la verità, ma raccolgo l'invito di Mancuso ad una discussione (pacata e serena mi auguro). E allora: quali so­no i temi in gioco? Anche se ritengo che discussioni più tec­niche vadano rimandate nelle sedi appropriate (quelle del dibattito scientifico), provo a semplificare, sperando che nessuno voglia strumentalizzare quello che dico.
Primo: nessuna terapia 'riparativa'. Da tempo sostengo che il termine 'riparativa' sia ideologico, come quello 'af­fermativa'. Esiste la terapia, secondo modelli convalidati scientificamente, ed esiste la domanda di psicoterapia. E­siste il lavoro di decodifica del terapeuta ed esiste il consenso del paziente. Si può discutere di questo?
Secondo: nessuna diagnosi di omosessualità. Questo non vuol dire non prendere in esame quella che l'ICD-X (cioè il sistema di classificazione ufficiale dell'Organizzazione Mon­diale della Sanità) chiama 'sessualità egodistonica' e la comprende nella categoria 'Psychological and behaviou­ral disorders associated with sexual development and o­rientation'. Attenzione! L'ICD-X (il più ufficiale e recente sistema di classificazione) chiarisce che ciò vale per tutti: e­terosessuali ed omosessuali e specifica che «l'orientamen­to sessuale da solo non riguarda questo disturbo». Sotto­scrivo e credo che questo possa mettere a tacere ogni spe­culazione. Nessuna omofobia. Vogliamo mettere in discus­sione l'ICD-X? Si può fare, attiene alla ricerca scientifica, ma al momento questa è la posizione ufficiale dell'OMS.
Terzo: rispetto dei codici valoriali del paziente. Ottimo, ma anche questo vale per tutti. Che debbo rispondere alla let­tera di denuncia che proprio oggi mi giunge da un uomo della Basilicata che si dice 'violentato' perché il suo tera­peuta lo pressa per la separazione coniugale che invece con­trasta con i suoi valori più profondi? Ne vogliamo parlare? Davvero nessuno ha mai preso in esame le lamentele di pa­zienti che aderiscono con convinzione a movimenti eccle­siali e che sono profondamente turbati da terapeuti che non rispettano il loro codice valoriale?
Quarto: la presunta neutralità del terapeuta. Innumerevo­li studi metodologici ed epistemologici dimostrano che il terapeuta non è neutrale. Sostenerne la neutralità è sem­plicemente antiscientifico. E allora: non è forse più etico (ma direi semplicemente onesto) dichiarare le premesse antropologiche ed i presupposti epistemologici che sono dietro ogni modello terapeutico? Questo mi sembra un pun­to su cui debba essere promossa in Italia una ricerca au­tentica.
E infine: è vero, ho invitato Mancuso a passare con me una settimana, nel mio studio, per verificare se sia stato giusto prestarsi ad una operazione mediatica di linciaggio così, a mio parere, ingiusta. Rinnovo l'invito e alzo il tiro: potrà ac­cedere, con il permesso dei pazienti, all'agenda degli ap­puntamenti, allo scambio di mail, alle innumerevoli te­lefonate, agli sguardi ed alle sofferenze dei pazienti stessi, insomma a tutto il lavoro svolto.
* presidente Associazione Italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici (AIPPC)



Ringrazio B.R. per questo contributo

23 gennaio 2008

Immagini di un grande spettacolo

Ne ho già parlato qui, ma adesso vi farò vedere qualcosa... Con i miei commenti.


"...Alessandra è l'unica "professionista" (un giorno sentiremo parlare di lei sul serio): al momento dell'entrata danza alla grande come sa, prima che giunga Sara fingendo di cantare..."


"...e soprattutto sei cretini in calzamaglia e parrucca bionda "alla Carrà"..."


Chissà perché non ho parlato di questo nel mio post (ma l'ho scritto di fretta e in modo emotivo). Il gruppo dei "Soliti Noti" declama l'"Inno alla vita" di Madre Teresa di Calcutta. Un momento molto emozionante e un'occasione per essere uniti come non mai...


"...Alessandra accetta benevolmente di essere ridicolizzata all'inizio (...), ma va in scena anche nelle sue vere vesti con tre balletti che le consentono di mettere in mostra la sua bravura. Per lei si suona anche dal vivo, si merita il meglio..."


"...Nel "Dracula" di Aldo, Giovanni e Giacomo il nostro Giacomo è un Nico spettacolare, così come Gabriele II è grande nell'impersonare un Nosferatu siculo..."


"...e Sara nell'interpretare la svampitissima "sensitiva" moglie di Nico..."


Il talento di Massimo per le parti femminili si metterà in luce (...) quando con me e Lorenzo metterà in scena uno sketch dei "fratelli d'Italia" Conti-Panariello-Pieraccioni (con me nelle vesti di un professore e Lorenzo e Massimo in quelle di padre e madre di tre suoi terribili allievi).


"..."La scuola": attori e attrici della troupe vanno in scena vestiti come scolaretti e angosciano il "maestro" Gabriele con trovate micidiali..."


"...Gabriele II fa poi morire dal ridere il pubblico (e gli altri attori) mimando il demenziale "dettato" del maestro..."


"...nelle vesti della panarelliana "Signora Italia" Massimo (a san Bartolomeo c'è addirittura chi lo preferisce all'originale) racconta un indimenticabile viaggio a Lourdes "miracolo compreso"..."


I nostri tecnici, i nostri assistenti, il nostro pubblico...


"..."La creazione": (...) Gabriele II è un Adamo vestito alla Fred Flintstone con tanto di clava..."


"...da una sua costola l'Onnipotente (Giacomo) plasma una Sara-Eva con un abitino mozzafiato in finta pelle di leopardo..."


"...Il serpente (il sottoscritto chiuso in un sacco a pelo) convince Adamo a togliersi la voglia di frutta mangiando la famosa mela..."


"...Giacomo con un neon tondo acceso sulla testa apparirà per punirlo a dovere..."


"...Gran finale con un balletto tratto da "Grease". Per sanare l'eterno squilibrio tra uomini e donne della troupe, Massimo si veste da donna (tanto c'è abituato...) e io pure..."


"...Poi fortunatamente la cosa finisce. Gabriele si trasforma in presentatore e ci fa applaudire dal pubblico..."


"...Anche stavolta è un'ovazione!"



Ringrazio Elisa e R.C. per queste immagini, senza cui questo post non sarebbe semplicemente esistito. Ringrazio Gabriele per la collaborazione. E ringrazio un errore provvidenziale, che mi ha costretto a cancellare il post, ma mi ha permesso di rifarlo più bello di prima...



Quando i blogger si uniscono

Valerio lancia l'idea di una community di blogger per darsi una mano, condividere esperienze e lanciare iniziative comuni. Io ho aderito (vedi banner) e chi vuol fare come me contatti quel che resta del blog.

22 gennaio 2008

La cultura dominata?

Ciclo di incontri "La Cultura Dominata".
Venerdì 25 Gennaio, ore 21.00,
presso la sala della chiesa di San Marino I Papa,
via Veio 37, zona San Giovanni, Roma;
incontro sul tema:

"L'ALTRA FACCIA DELLA MODERNITA'.
L'OCCULTISMO, DALLA MASSONERIA ALLA NEW AGE"

Interverrà:
-Gianluca Marletta, storico e saggista.

Tema dell'incontro:
"Dall'occultismo massonico alla Teosofia, dallo Spiritismo all'Ufologia, la
modernità non è solo quella della tecnica bruta e delle 'magnifiche sorti'. C'è
una modernità parallela, segreta e poco conosciuta, complessa e a tratti
inquietante, ma spesso fondamentale per capire la storia degli ultimi secoli e
l'evoluzione del nostro tempo".
Link: http://www.identitaeuropea.org/iniziative/dominata08_03.html

A cura di:
- Ass. Cult. "Identità Europea area Lazio" (www.identitaeuropea.org)
- Casa Editrice "Il Cerchio" (www.ilcerchio.it)
- Libreria Caffè Letterario "Aquisgrana" (www.aquisgrana.org)



Ringrazio A.N. per questo contributo

Schedature Microsoft

SIAMO TUTTI SCHEDATI...........LA MICROSOFT SA CHI SIETE!!!


Il sistema Microsoft scopre chi siete e vi cataloga.Il programma è ben
nascosto all'interno degli strumenti Microsoft, ma il trucco è stato svelato
da un ex dipendente.Seguite le istruzioni e rimarrete sbalorditi dal
risultato!


1) Dal Menu di start/Programmi/Accessori/Calcolatrice
2) Sulla Calcolatrice cliccare: Visualizza/Scientifica
3) Digitare 12237792
4) Ora cliccate sull'opzione Hex (esadecimale in alto a sinistra)
5) Nella finestra dei numeri, comparirà la vostra identificazione personale!



Ringrazio P.C. per questo contributo

21 gennaio 2008

Šamanov, la Russia e il Caucaso

Livellano il Caucaso

Recensione all’intervista di un tipico “uomo delle forze federali” sull’unico approccio imperiale a repubbliche molto diverse

L’eroe della Russia[1], l’amico del colonnello Budanov[2], l’ex governatore della regione di Ul’janovsk[3], il generale di corpo d’armata Šamanov, tornato al ministero della Difesa ha rilasciato recentemente un’intervista alle “Moskovskie Novosti”[4].

Penso che a molti sarebbe parso strano veder comparire sulla carta stampata un’intervista, mettiamo, a Kaltenbrunner[5] sulla questione dei rapporti tra la RFT e lo stato di Israele. In un’intervista dello stesso generale Šamanov sulle questioni del Caucaso, a quanto pare, non c’è niente – anche se è difficile rispondere quale esercito sia stato più efficace: quello tedesco nella soluzione della questione ebraica o il generale Šamanov nella soluzione di quella cecena. In ogni caso, quando vedi in Cecenia un villaggio di cui sono rimaste solo le fondamenta, 1800 fondamenta o 1500, come Staryj Ačchoj o Bamut, senza guardare si può dire: “Qui c’è stato Šamanov”. Gli altri generali non risolvevano la questione in modo così definitivo.

Ecco, a ben vedere, il corrispondente avrebbe potuto anche chiedere al generale se questa soluzione definitiva della questione cecena sia stata efficace o se, al contrario, abbia creato alcune complicazioni (a dirla più semplice, un bambino ceceno di sei anni di età di solito dice: crescerò e ucciderò i russi).

O chiedere: è vero che il suo favorito Budanov quando Šamanov era governatore della regione di Ul’janovsk stava in prigione come in albergo? Che i ristoranti cittadini rivaleggiavano per il diritto di portare il cibo a Budanov?

Macché. Hanno chiesto al nostro esperto nella soluzione definitiva della questione cecena della situazione del Caucaso. E naturalmente hanno ottenuto come risposta che “la situazione resterà preoccupante come minimo fino a metà del prossimo anno. Questo è legato alla prossima campagna elettorale negli USA”.

E che pensavate? I terroristi nascono da Bamut distrutta fino alle fondamenta? No, sono gli americani che tramano.

L’intervista a Šamanov è curiosa perché riproduce con purezza cristallina il tipico corredo federale di idee sul Caucaso. Ecco come la pensano anche al Cremlino. Ecco su che basi prendono decisioni.

In cosa consiste il corredo a parte il fatto che “gli americani tramano”?

Per prima cosa si parla del Caucaso settentrionale in generale.

“Oggi nel Caucaso settentrionale c’è un livello d’istruzione terribilmente basso”, – dice Šamanov. “Le elite delle repubbliche del Caucaso settentrionale si formano con l’aiuto di logiche tribali”. “Nelle repubbliche caucasiche si sviluppano furiosamente le comunità religiose”.

Certo, capisco, quando in una risposta di un minuto risuona la parola “Caucaso”, è qualcosa di comune a tutte le repubbliche. Ma in un’intervista dettagliata la parola “Caucaso” è come il primo piccolo suono di parola vuota, perché le repubbliche sono diverse e vanno in diverse direzioni e proprio confrontando una repubblica con l’altra si può vedere la differenza e quello che si deve o non si deve fare.

Ecco due casi, tanto per fare un confronto.

Circa un mese fa nel villaggio di Gonoda nella provincia di Gunib nella repubblica del Daghestan i militanti hanno ucciso a colpi d’arma da fuoco nove persone. Gonoda è il villaggio natale del capo del ministero degli Interni del Daghestan Adil’gerej Magomedtagirov. Gli uccisi, ragazzi giovani, avevano notato una macchina che passava per il villaggio e che pareva sospetta. Quando la macchina è tornata indietro, le hanno bloccato la strada. I militanti hanno chiesto a lungo ai ragazzi di farli passare. Quando hanno visto che si avvicinava il capo della polizia locale, li hanno uccisi tutti a colpi d’arma da fuoco e se ne sono andati.

Letteralmente pochi giorni dopo nel villaggio di Starye Ačaluki, in Inguscezia, è avvenuto un caso del tutto diverso. All’ingresso del villaggio c’era un posto di blocco. Gli uomini al posto di blocco esaminavano ogni macchina e gli occupanti di una macchina hanno rifiutato di farsi esaminare. Ecominciata una lite. Gli uomini delle forze federali sono stati picchiati con violenza, sono stati caricati su dei camion, volevano dargli fuoco. Con grande sforzo la polizia locale, che è accorsa in qualche modo, ha convinto la folla furibonda a non uccidere e a non bruciare.

Non è difficile notare, che queste due storie non hanno avuto luogo semplicemente in due repubbliche diverse – hanno avuto luogo in due mondi diversi. In Daghestan la gente ha tentato di fermare i militanti. In Inguscezia la gente senza bisogno di militanti ha distrutto un posto di blocco. Non sono due repubbliche diverse. Sono due società diverse.

Perché ci sono queste due società diverse? Posso spiegare anche questo. Recentemente al presidente della repubblica del Daghestan Much Aliev è giunta una lettera da Sergokala[6]. Dal padre di un ragazzo arrestato come wahhabita[7]. Il padre scriveva che il ragazzo è questo e quello, è un campione e allena dei campioni e lo hanno preso del tutto senza motivo e promise di farsene carico. Il presidente dette la lettera al capo del ministero degli Interni: “Sistema la faccenda”. Questi sistemò la faccenda e il ragazzo fu rilasciato su cauzione prima del processo. (Ora notiamo questo: il capo del ministero degli Interni del Daghestan non è affatto un amante dei militanti. Negli ultimi due anni hanno cercato di farlo saltare in aria due volte, di avere il cuore tenero è più facile sospettare un coccodrillo che Adil’gerej.) Ed ecco che così lo rilasciarono. E qui accorse l’FSB[8]: “Ma come avete potuto! Ma noi sappiamo che è il capo principale di una grande banda!”.

Forse l’FSB dice la verità? Non penso. Perché, se proprio Adil’gerej, più del quale nessuno nella repubblica odia i wahhabiti, considera possibile fare uno sconto, allora in realtà non salta un’operazione, ma semplicemente delle nuove stellette.

Questo succede in Daghestan. Ma in Inguscezia? Dite un po’ dove e quando avete sentito che il presidente dell’Inguscezia, quando sparano sulla folla davanti ai suoi occhi, quando poi lasciano lì una granata pure davanti agli occhi della folla e fanno una foto con questa granata, – quando avete sentito dire che il presidente dell’Inguscezia abbia dubitato che quelli su cui era stato sparato fossero militanti?

Certo, non solo per questo in Daghestan e in Inguscezia la situazione è diversa. Ma anche per questo.

Questo spregiativo generalizzato “Caucaso” è il segno caratteristico dell’atteggiamento moscovita da signorotti imperiali. Sono colonie, che differenza c’è? E questo atteggiamento da signorotti deriva dal non voler notare che, per una strana coincidenza, più il presidente di una repubblica è una marionetta dell’FSB, meno ordine c’è in quella repubblica. Ma se pensa al proprio popolo e non a come accontentare i cekisti[9], allora per qualche motivo ci sono anche meno militanti.

C’è anche un altro eterno motivo – la “corruzione caucasica”.

“In molte repubbliche sono cambiati i leader, ma questo ha portato solo alla sostituzione (e neanche dappertutto) di certi clan con altri – ma in nessun caso alla fine di un sistema”, – si lamenta Šamanov.
Che vuol dire, che non è cambiato niente?

In Kabardino-Balkaria, mettiamo, c’era il presidente Kokov; sotto la sua presidenza c’è stato uno scandalo quando il potere centrale ha mandato soldi per una funivia sull’Elbrus[10] e i soldi sono stati presi e sono spariti. (“Lei sa dove sono questi soldi”, – ha detto a Kokov con grande dignità il ministro competente, il consigliere più vicino alle autorità della Balkaria Kuanš, che pure aveva a che fare con quei soldi.) E adesso là c’è il presidente Arsen Kanokov, che con i propri soldi, non trovando quelli spariti, ha costruito quella funivia.

Come di può dire che non c’è differenza? No, non mi piace che Kanokov proibisca le manifestazioni dei balkari, ma la differenza è enorme. Come minimo per quanto riguarda la funivia.

Oppure prendiamo due presidenti: Batdyev della Karačaevo-Čerkesia e Mamsurov dell’Ossezia Settentrionale. Mustafa Batdyev è un ex consigliere di Čubajs[11], perfino un liberale, probabilmente. Non appena è giunto al potere nella repubblica, hanno cominciato a spartirsi gli affari e se li sono spartiti al punto che nella dacia del cognato del presidente hanno ucciso a colpi d’arma da fuoco uno di quelli che si erano spartiti una fabbrica e sei suoi amici.

Ma Mamsurov non è un liberale. E’ di origine contadina[12]. Dietro a lui ci sono sia la vodka, sia i “samovar” per la raffinazione del petrolio. Non appena l’hanno attaccato i Kolesnikov[13] e il resto della procura e hanno preso a incarcerare le persone più vicine a lui, non ha permesso al presidente di sciogliere le “Madri di Beslan”[14] non le ha sciolte egli stesso. “Non è poco?” – dirà qualche liberale. Oltre che con le “Madri” non bisogna anche agire nei confronti di un regime criminale?

E’ facile dire “è poco”, quando stai a Mosca o addirittura a Londra. Ma provateci là – al posto del presidente di una repubblica che sa di dolore, petrolio e vodka. Ricordando che i tuoi figli erano a Beslan. Sapendo, che appena aprì un po’ più la bocca, nessuno ti aiuta più.

Non posso in alcun modo paragonare il presidente Batdyev al presidente Mamsurov. Non posso in alcun modo raccoglierli sotto la stessa definizione di “gente corrotta del Caucaso”. Euna faccenda strana. A me, una giornalista liberale, starebbe bene dare addosso alle autorità, ma non posso accomunare i diversi presidenti del Caucaso. Ma il fedele Šamanov può.

E infine la principale particolarità del pensiero federale, come appare nell’intervista a Šamanov. Questa – neanche una parola sugli uomini della federazione. Sono là, gente del posto con armi automatiche, corrotti. Da loro, dalla gente del posto, ci sono i clan (che in qualche modo permettono di sopravvivere in mancanza di uno stato), le vendette sanguinose (che in qualche modo si compiono, quando non c’è un sistema giudiziario) e la corruzione, con cui, è chiaro, le persone intelligenti del Cremlino non hanno nulla a che fare.

E questa è la principale falsità, perché il pesce puzza dalla testa e il Caucaso dal Cremlino.

In Daghestan è successo un caso del genere: è stato designato il nuovo presidente, Aliev, e questi ha designato il nuovo ministro dell’economia. Il nuovo ministro dell’economia è andato a Mosca. A chiedere soldi. “E dov’è?” – gli hanno chiesto al ministero specifico. “Dov’è cosa?” – “Quello che c’è sempre stato”. Il nuovo ministro è andato via e ha comprato una torta in un negozio. L’ha portata e ha detto: “Da noi adesso è una nuova era. Noi adesso siamo onesti”. Al ministero hanno pianto dalle risate.

E i soldi? I soldi il programma presidenziale – la costruzione di infrastrutture a Botlich[15] – non li ha ricevuti per molti mesi

Ecco ancora un altro caso. Ho già detto che il capo del ministero degli Interni del Daghestan è il bersaglio preferito degli attentati. Negli ultimi due anni hanno attentato due volte alla sua vita. La prima volta per attirarlo hanno fatto saltare in aria il procuratore della provincia di Bujnaksk, Bitar Bitarov. Adil’gerej è giunto nella provincia e hanno cercato di far saltare in aria anche lui. L’esplosione è avvenuta un po’ troppo presto: è stata aperta una voragine dove c’era la macchina di scorta e il capo del ministero degli Interni si è lanciato fuori dalla macchina, si è seduto dietro una ruota e si è messo a rispondere al fuoco. Ha dovuto rispondere al fuoco a lungo e non c’era modo di chiamare aiuto: le comunicazioni in quel posto non funzionavano.

La seconda volta per attirarlo hanno ucciso il figlio del più caro amico di Adil’gerej. E’ successo a mezzanotte, Adil’gerej è andato a piedi sul luogo dell’omicidio, per strada gli ha dato un passaggio un parente. Giungono sul posto, stanno nel cortile, conversano. In quel momento per strada c’è un’esplosione. “Probabilmente è la mia macchina”, – dice tristemente il capo del ministero degli Interni. Ed era precisamente la sua macchina, che aveva richiesto con urgenza.

Ma ecco: gli esecutori di entrambi gli attentati sono stati arrestati. E poi sono stati rilasciati. I primi dagli inquirenti, i secondi dal tribunale. Non prenderò in considerazione quelli che hanno compiuto l’attentato: hanno i conti aperti con Adil’gerej. Ma dal fatto che sono stati rilasciati traggo due conclusioni: a) in questi attentati i wahhabiti sono stati usati come killer a basso costo; b) i mandanti non erano wahhabiti.

E ora chiedo una cosa. Signori, potete immaginarvi in Cina o in Tanzania una cosa del genere: i militanti sparano contro il ministro della polizia e questi militanti, arrestati e accusati sulla base di testimonianze vengono rilasciati? Non si tratta di democrazia. Non si tratta di totalitarismo. Semplicemente non esiste una cosa del genere.

E poi i generali Šamanov ci racconteranno che il numero di wahhabiti aumenta perché è legato alle elezioni negli USA.

Julija Latynina[16]
osservatrice della “Novaja gazeta”

22.11.2007, “Novaja gazeta”, http://www.novayagazeta.ru/data/2007/89/19.html (traduzione e note di Matteo Mazzoni)



[1] Titolo conferitogli da Putin.

[2] Jurij Dmitirievič Budanov, colonnello russo condannato per crimini di guerra in Cecenia.

[3] Città della Russia centrale, dove è nato Lenin.

[4] “Notizie Moscovite”, giornale russo d’informazione.

[5] Ernst Kaltenbrunner, numero due delle SS, giustiziato dopo il processo di Norimberga.

[6] Capoluogo di provincia del Daghestan.

[7] Il wahhabismo è una corrente islamica fondamentalista, ma per “wahhabiti” in Russia si intendono i terroristi islamici in generale…

[8] Federal’naja Služba Besopasnosti (Servizio Federale di Sicurezza), i servizi segreti russi.

[9] Cekisti erano detti i membri della prima polizia politica sovietica (la ČK – Črezvyčajnaja Komissija po bor’be s kontrrevoljucej i sabotažem, “Commissione Straordinaria per la lotta con la controrivoluzione e il sabotaggio – il cui spelling russo è če-ka) e per estensione vengono chiamati così gli agenti segreti.

[10] La più alta vetta del Caucaso.

[11] Anatolij Borisovič Čubajs, uomo politico che guidò le privatizzazioni sotto El’cin.

[12] Letteralmente “viene dal vomere”.

[13] Vladimir Kolesnikov, vice procuratore generale.

[14] Il comitato delle madri dei bambini uccisi a Beslan.

[15] Villaggio ai confini con la Cecenia.

[16] Julija Leonidovna Latynina, giornalista e scrittrice.

Sydney 2008

Chi vuol dare una mano a questi ragazzi?

http://rosroris.iespana.es/

Sapienza II

A FAVORE DEI CATTIVI MAESTRI
Note per una discussione senza freni sulla mancata visita del Papa a La Sapienza
di Walter Tocci

Da tanto tempo auspicavo che il Parlamento dedicasse una seduta solenne all’università italiana. È accaduto nel modo peggiore. Un’intera sessione è stata dedicata con massimo impegno di tutti i leader a contestare una lettera che un gruppo di professori aveva rivolto al proprio rettore sulla inopportunità di affidare al papa la lectio magistralis per l’inaugurazione dell’anno accademico. Lo stesso ceto politico si è poi turbato e almeno in parte ha espresso solidarietà a Mastella, del quale i giornali hanno raccontato cose immonde che suggerirebbero ad una persona normale il silenzio infinito, anche se non fossero dei reati.
La critica dei professori al proprio rettore si può condividere o meno ma era del tutto legittima e non c’entra nulla la questione posta al centro della polemica di questi giorni del confronto di opinioni e ancora meno la liberà di espressione, perché, come si sa, quella cerimonia non è affatto un momento di dibattito, ma una scelta di rappresentazione dell’ateneo con un discorso di alto profilo culturale, si tratta di una scelta del corpo accademico, una decisione apodittica per la quale non vi sono regole nè criteri oggettivi ed naturale quindi che sia esposta ad una possibile contestazione all’interno di quell’organismo. A chi dovevano avanzarla quella critica i professori se non al proprio rettore? Oppure si vuole sostenere che non avevano diritto di criticarlo perché c’era di mezzo il papa? Cioè in altri termini, di fronte ad un invito tanto solenne si deve sospendere la dialettica interna all’ateneo? E per quali altri autorità varrebbe questo principio sospensivo? Insomma mi sembrano del tutto infondati gli argomenti che pure hanno vinto nel senso comune dei politici, dei giornalisti e anche di molti professori. Non solo, per questi legittimissimi atti quei professori sono messi all’indice come cattivi maestri o peggio ancora come responsabili della crisi morale del paese.
Sulla lettera dei professori si è innestata la solita goliardia e la rappresentazione estremistica del problema di una parte minoritaria degli studenti, come è sempre successo all’università, anzi forse la novità è che tutto sia accaduto in tono minore e comunque senza le violenze che purtroppo hanno contraddistinto altri momenti ben più drammatici dell’ateneo romano. La mancanza di un problema di ordine pubblico d’altro canto è stata certificata dal ministro dell’interno, secondo il quale non vi erano impedimenti di sicurezza per la visita papale.
Su tutto ciò si è montato uno dei quei teatrini politico-mediatici che ormai almeno una volta a settimana tengono impegnata la pubblicistica nazionale, quasi sempre su dibattiti tanto carichi di simboli quanto vuoti di sostanza. In questa furia mediatica si è particolarmente specializzata la Chiesa cattolica, che nel giro di una settimana ha occupato la scena televisiva per ben due volte, prima rimbrottando la città di Roma ma lasciando intendere che poteva essere perdonata dai suoi peccati se avesse finanziato gli ospedali cattolici (nessuno degli editorialisti laici che si è
stracciato le vesti per la vicenda dell’università ha notato la commistione tra sacro e profano di quel discorso papale), poi cogliendo l’occasione della querelle universitaria per dare sfogo alle corde del vittimismo cattolico che da secoli costituisce la sua formidabile arma propagandistica.
Come tutte le ventate mediatiche anche questa è stata un’occasione persa, fiumi d’inchiostro e ore di televisione per dirci dell’importanza del confronto di opinioni e della libertà di espressione, principi sacri che non c’era bisogno di scomodare perché assolutamente non toccati dalla vicenda. Non si trattava di organizzare un dibattito col papa, questo sì sarebbe stato grave impedirlo, ma si trattava di decidere l’opportunità che la Sapienza scegliesse il papa come rappresentazione del proprio programma di ricerca, cosa legittimamente discutibile e discussa. Del tutto risibile poi
è l’altra lamentela sulla libera espressione del papa, quando sappiamo benissimo che in nessun altro paese europeo il Vaticano gode di una presenza tanto esuberante in tutti i media come accade invece da noi senza alcuno scandalo.
Invece di stare a discutere se c’è la libertà di discutere, in assenza di alcun impedimento a discutere, faremmo meglio a discutere del merito.
Come mai sono stati proprio i fisici ad aprire la polemica? Il processo a Galileo costituisce un passaggio fondamentale nella formazione di un fisico, soprattutto italiano, sia sul piano epistemologico sia su quello morale. È naturale quindi una sensibilità maggiore di altre discipline, soprattutto se ad attivarla ci sono ragioni precise e queste certo non mancano da quando papa Ratzinger ha deciso di sferrare un attacco a tutto campo alla scienza moderna. Non è questione di una frasetta o di una citazione passeggera, fanno torto al papa gli apologeti sia di destra sia di sinistra nel non vedere la rottura radicale, non solo rispetto al Concilio, ormai già consumata
da tempo, ma anche rispetto al predecessore Giovanni Paolo II. Il suo chiedere perdono per il processo a Galileo è stato uno dei grandi atti emblematici attraverso cui la Chiesa in alcuni momenti ha saputo ricollocare il proprio ruolo nella narrazione storica mondiale. Ma quell’atto era per il papa polacco perfettamente speculare all’accorata richiesta di riconoscimento in costituzione europea delle radici cristiane della civiltà occidentale. Coerentemente di quelle radici ricordava la linfa vitale, ma anche le sofferenze e le divisioni, chiedendo di valorizzare la prima e facendosi carico delle seconde, nel modo penitenziale che da sempre ha fondato la forza
spirituale del cristianesimo. Si può condividere o meno quelle tesi, si può partecipare o meno a quella tensione morale, ma certo si è trattato di un capolavoro lasciato in eredità da Woitila ai suoi successori. È incredibile lo squilibrio, questo sì poco dibattuto, introdotto da Ratzinger in quel capolavoro, chiedendo a gran voce il riconoscimento del primato della Chiesa, ma senza riconoscerne i peccati, riprendendo anzi l’argomento di Bellarmino, anche lui sofisticato intellettuale europeo di quel tempo, di una conciliazione tra ragione e fede. Ma una volta posto
come obiettivo tale accordo si tramuta rapidamente in una sottomissione della ragione alla fede, a causa della diversa forza performativa di quei due ambiti nello spirito umano e poiché, a dispetto delle illusioni positivistiche, più aumenta la conoscenza e maggiori sono le occasioni per la credulità.
L’identificazione tra fede e ragione è il fatto nuovo, una rottura e in parte un ritorno al passato, nella storia della Chiesa, con conseguenze di grande portata su entrambi i lati. Mi sia permesso di esprimere innanzitutto la preoccupazione per la stessa religione cristiana che viene ricondotta in tal modo ad un’esigenza ellenizzante di coerenza conoscitiva, rischiando di perdere un filone irrazionale certo non secondario nella sua storia, a cominciare dalla sfida paolina dello scandalo per i giudei e follia per i pagani. La questione non è solo teologica ma presenta profonde ricadute pastorali, poiché in società secolarizzate come le nostre la rinnovata voglia di ortodossia porta la Chiesa ad un ruolo di divisione della comunità civile. L’insistenza sui principi non negoziabili apre conflitti difficilmente ricomponibili. In una democrazia matura i principi non negoziabili possono essere solo quelli scritti nella Carta costituzionale altrimenti diventa difficile la condivisione di uno spirito pubblico. Ed è incredibile che ciò accada proprio oggi, quando siamo diventati tutti liberali, quando non ci sono più le divisioni ideologiche novecentesche, né la guerra fredda, né le contrapposizioni tra sistemi politici-culturali. Il papa buono indicò la soluzione con la sintesi che possono avere solo le profezie, distinguendo cioè tra l’errore da condannare e l’errante da amare. Oggi nella pastorale di Ruini suonerebbe scandalosa quella distinzione. In poco più di quarant’anni l’errore è diventato una clava contro gli erranti. Allora la Chiesa seppe svolgere una funzione unificante che le venne riconosciuta ampiamente e per questo aumentò e la sua credibilità morale e politica portando in Italia alla scomparsa, un secolo dopo Porta Pia, di qualsiasi retaggio anticlericale. Poi questo clima si è rotto e certo non sono i stati i settanta
professori della Sapienza a compiere il primo strappo. Non sarebbe male se Oltretevere gli animi più meditativi sollevassero la domanda su eventuali responsabilità della Chiesa per il clima di scontro che si è creato in Italia, e che certo poco si confà al ruolo di pacificazione della religione cristiana.
Mi si può dire legittimamente che questi non sono discorsi da fare ai cardinali, ai quali non possiamo certo insegnare il cristianesimo. È vero, però se loro hanno portato in trionfo gli atei che parlano devotamente della Chiesa saranno altrettanto tolleranti, almeno speriamo, se riceveranno qualche critica ispirata da sincera devozione religiosa.
Ma le conseguenze dell’accordo tra fede e ragione sono evidentemente ancora più pesanti per il secondo lato del problema. Non viviamo un periodo qualsiasi, il secolo che è appena cominciato sarà verosimilmente caratterizzato dal massimo conflitto tra scienza e religione, come forse non è mai accaduto nei secoli passati. I fisici, in ragione della loro Bildung, lo hanno avvertito per primi, ma lo scontro non riguarderà la loro scienza. Il conflitto tra Bellarmino e Galilei verteva su ciò che è esterno all’uomo, pur nelle sconfinate dimensioni dell’universo. Ma ora il conflitto riguarderà l’interno di noi, su come siamo fatti in quanto uomini, sulla natura vivente che ci costituisce. E su questo sarà lacerante la discussione, salteranno tutte le attuali divisioni ideologiche e verranno travolte le tradizionali recinzioni culturali.
Il XXI sarà il secolo della natura umana come il XVII secolo lo è stato per la natura dell’universo. Siamo solo agli inizi ed è già difficile dare una definizione della natura umana in modo condiviso, già ne diamo diverse e inconciliabili, eppure di tutte sorrideranno i nostri pronipoti. La rivoluzione della scienza della vita - in risonanza con la scienza della mente, dell’informazione e della materia – porterà a rotture profonde di paradigmi conoscitivi, a innovazioni tecnologiche inimmaginabili, ad impatti sociali e mentali di proporzioni mai viste nella storia dell’umanità.
Che cos’è la natura umana è una domanda che ricorrerà in modo inquietante per tutto il secolo e via via verranno date risposte diverse. D’altronde è stato così anche prima, seppure più lentamente, su ciò che è la vita il pensiero si è differenziato nella storia e tra diverse civiltà. La Chiesa cattolica pretende di dare una definizione fissata per sempre della natura umana e in questo curiosamente sposa un certo illuminismo di tradizione giusnaturalista. Ma è la stessa teologia cattolica a smentire questa fissità con il suo sviluppo. Basta prendere un manuale di teologia di mezzo secolo fa per trovare una concezione della vita centrata sulla persona piuttosto che sull’embrione.
La confusione del Vangelo con la biotecnologia è ovviamente un prodotto molto recente e non tra i più solidi dell’esegesi cristiana.
Ciò nonostante la Chiesa cattolica pretende di bloccare la discussione sul nascere con la definizione ipostatica di natura umana e offrendosi come autorità spirituale che la certifica anche per i non credenti. In questo meccanismo si ripresenterà in modo devastante l’intolleranza cattolica, come pretesa di bloccare ciò che è fluido nella trasformazione culturale.
Eppure, cambierà, cambierà di molto la nostra concezione della natura umana durante il secolo appena cominciato. E tale cambiamento sarà forse il banco di prova più impegnativo della democrazia, della sua capacità di fare ordine non solo nei rapporti sociali, ma anche di regolare la vita e la morte. Qui si giocherà il destino stesso della democrazia come sistema di decisione tra diversi, come risultato di habermasiane azioni comunicative. Vincerà anche questa sfida come tante altre in passato la democrazia se saprà coltivare da sé le sementi per la propria crescita se, per dirla con Bobbio manterrà la sua promessa di alimentare al suo interno le energie per il proprio sviluppo. Se al contrario passerà l’idea che la democrazia è un orcio vuoto, una mera procedura come spesso anche noi di sinistra abbiamo preferito credere, allora vinceranno quelli che intendono riempirla con il buon vino d’annata, con i valori dei bei tempi andati, con la religione civile e pagana ma rassicurante anche per chi non crede.
Di fronte alla mutazione che ci attende la Chiesa è più avanti di tutti. Con il suo fiuto millenario ha capito che la sfida decisiva è sulla scienza del XXI secolo e ha già collocato le sue forze in campo. Tra le organizzazioni scientifiche essa è quella che spende maggiori energie organizzative, ideologiche e comunicative per gestire i risultati della ricerca scientifica dal proprio punto di vista. È molto più avanti in questo lavoro del pensiero laico e d’altronde ci vuole poco, basta ricordare il recente referendum per la procreazione assistita deciso dalla semplicità della propaganda
cattolica contro l’afasia della comunicazione laica.
Ma questa è solo la punta dell’iceberg di uno squilibrio di forze molto più profondo.
Da almeno vent’anni è pienamente sviluppato un grappolo di rivoluzioni scientifiche che minano alle fondamenta le basi epistemologiche della modernità. Il mondo di Galileo è oggi superato non dalle frasi di Ratzinger ma dai nuovi paradigmi delle scienze della vita, della mente, dell’informazione e della materia, i cui maggiori successi non sono riconducibili al concetto e al ruolo della legge scientifica della fisica classica. Eppure la rivoluzione galileiana non rimase confinata alla descrizione della natura ma ebbe impatti in tanti altri campi del sapere, i quali da lì presero ad organizzarsi in diverse discipline proprio per raggiungere l’incisività e la potenza del
metodo matematico sperimentale. La ragione moderna venne organizzata prima come legge scientifica e poi come legge dello Stato, la costituzione fondamentale, e poi ancora come legge filosofica, le categorie speculative.
A Galilei risposero gli Hobbes e i Kant e tutto il sistema di pensiero moderno venne modellato su assiomi fondamentali da cui discendono per deduzione le verità particolari.
Questa mirabile costruzione di pensiero è travolta dalle scienze del XXI secolo, le quali sono andate molto avanti, senza che il pensiero riesca a star loro dietro con una comprensione all’altezza delle necessità. Oggi usiamo furiosamente le conseguenze tecnologiche di queste scienze ma non si vedono in giro gli Hobbes e i Kant capaci di proporci nuovi ordini politici e filosofici per capire davvero la rivoluzione di internet o della postgenomica.
La scienza è oggi molto più avanti della nostra capacità di comprenderla con la cultura e di governarne gli esiti. È una di quelle fasi storiche in cui la potenza di trasformazione sopravanza la capacità di regolare i processi. C’è un’asimmetria tra la forza della scienza e la debolezza del pensiero. In questo scarto nasce l’inquietudine contemporanea e il senso di smarrimento, quella sottile contraddizione dello Sciamano in elicottero, per riprendere un testo di Marco D’Eramo, che mescola nella confusa postmodernità sia l’innovazione sia la regressione culturale.
Questo squilibrio apre la strada a due esagerazioni. Da una parte la sicumera di alcuni settori scientifici e soprattutto tecnologici che, sapendo di essere più essere più avanti, spargono le illusioni di magnifiche sorti e progressive, riproponendo tra tutte le culture scientifiche il più consunto positivismo, cioè quanto di più lontano dalla complessità dei loro saperi.
Dall’altro estremo la Chiesa cattolica si offre di sanare lo squilibrio con la conciliazione, ma sarebbe meglio dire con la subordinazione della regione alla fede.
Si dice integralismo, fondamentalismo, oscurantismo, ma sono tutte parole fuori gioco, il lessico usuale dei laici più distratti è inadeguato a descrivere l’ambizioso progetto ecclesiastico. Esso opera dentro una grande contraddizione contemporanea, avendone avvertito per primo la portata e il significato, si colloca dentro una domanda aperta nell’epoca nostra, con l’ambizione di guidare il futuro conservando il passato, come seppero fare i grandi papi della Controriforma.
Il problema quindi alla fine non è Ratzinger ma ciò che deve allarmare di più è l’assoluta impreparazione della cultura laica di fronte a queste sfide. Il continuo scivolare verso la facile risposta del libero confronto di opinioni, anche senza avere alcuna opinione. La rimozione di domande forti a favore di banali problemi di metodo. La paura di un vera polemica con la religione, dimenticando che i frutti migliori della cultura occidentale, sia in politica sia nella stessa religione sono frutto proprio di questo scontro di idee, che oggi potremmo gestire più serenamente non essendoci più né roghi e ne inquisizioni. La polemica religiosa quando è creativa di tensione culturale, rispettosa della democrazia e ispirata ad un avanzamento dello spirito pubblico è sempre una risorsa per un popolo.
Al contrario, mi ha colpito l’unanimità della politica laica nel condannare i poveri professori di fisica, nel prendere sdegnosamente la distanza da loro, nell’affrettarsi a chi la sparava più grossa per non essere accusato di anticlericalismo.
In quell’aderire compatta alle ragioni del Vaticano la cultura laica è apparsa in tutta la sua debolezza, come un pugile suonato che allo stremo delle forze non può fare altro che abbracciare l’avversario nella speranza di non cadere al tappeto.
Così in questo bizzarro paese, in cui ogni giorno agiscono indisturbati mafiosi, inquinatori, politici corrotti e imbroglioni di ogni risma, in questa babilonia di illegalità e di arroganza, sono finiti sul banco degli imputati una settantina di fisici.
Conosco personalmente gran parte di loro, sono scienziati che danno prestigio all’Italia nel mondo nonostante il cattivo esempio che viene da gran parte della classe dirigente italiana, sono formatori di giovani brillanti costretti ad andarsene perché qui la ricerca non si può fare, sono persone miti e anche un po’ ingenue al contrario di molti furbacchioni che li hanno accusati, sono dipendenti dello Stato che dedicano tutte le loro energie dalla mattina alla sera per educare i nostri giovani non solo alla scienza, ma alla democrazia e al bene comune. Sono eroi civili di un Italia che neppure sa di averli come risorsa per il futuro. Sono stati messi all’indice come cattivi
maestri. Ed è proprio vero, mai come oggi la povera Italia avrebbe tanto bisogno di cattivi maestri come questi.



Ringrazio A.N. per questo contributo

20 gennaio 2008

Sapienza

Er consijo de Facoltà
Data: Martedì, 15 gennaio 2008 alle ore 22:01
Argomento: Gli editoriali e i commenti


"Iniziamo sto' consijo de Facoltà...Ao', professo', ce sta l'inizio d'anno accademico...c'è da farse n'po' de pubblicità..."
"Ce vorrebbe n'idea...Ce vorrebbe n'idea...n'idea spettacolare...qualcosa cor botto 'nsomma..."
"Perchè nun 'nvitemo er Papa? Sta pure qua a Roma, manco c'abbiamo da pagaje l'albergo, che er governo ce dà manco i soldi per pulire i gabinetti, figurarse l'albergo per quarcuno che sta 'na liana dopo Tarzan..."
"No, er Papa no."
"E perchè er Papa no? Insomma, avemo dato la laurea onoris causam a Dario Fo e a Capucci che fa er sarto, armeno 'sto qua è stato professore..."
"Perchè ha detto che la scienza deve sta' dietro la fede e nun a la ragione"
"Ma n'dove l'ha detto?"
"Eccheneso? E' er papa, l'avrà detto da quarche parte."
"C'ha scritto anche quarcosa...aspetta, mo' me viene in mente...fide e' razzo..."
"...Fides et ratio, se chiama...ma te l'hai letta?"
"No, embè? Te dai tante arie che quanno sei da solo fai finta di non conoscerti. Io so' scienziato, chemmefrega?"
"Ao', comunque la Chiesa è sempre stata contro la scienza..."
"Ma c'hai visto che sta scritto sopra la tua capoccia? Ao', te pijo pe' le recchie e te arzo come la coppa uefa...'sta baracchetta qua l'ha tirata su er Papa, nel 1303...anvedi, ci sta pur la faccia der papa sur muro che sembra 'na figurina Panini...armeno quanno erano loro a paga' li soldi arrivaveno..."
"Ecchevordì? Mo' mica ce sta più er Papa! E' venuto Garibardi, bello!"
"Nun lasciare che la tua mente vaghi...è troppo piccola pe' sta' fori da sola...nun dovremmo prima sentì er Walter?"
"Ma lascia stare er Walter...gli stamo a fa' n'piace'..."
"Ao', spetta n'attimo...senti mo' questo: "er processo a Galileo fu ragionevole e giusto".
"Eccerto, ecchè, voremo annà contro la magistratura? Ecche siamo, Berlusconi? 'Sto Galileo quarcosa avrà pur fatto, no?"
"Ao', me piacerebbe sta' cinque minuti ne la testa tua per riposamme n'po'. Galileo, er scienziato, quello che stava a' dì che la tera è tonda."
"Aoh, era pure n'ignorante, embè?"
"C'hai la capoccia tarmente vota che si te metti li tappi pe' l'orecchie te cascheno dentro. L'ha detto er papa. Nun esiste che l'invitemo."
"Ma dove l'hai letta 'sta roba?"
"Qui, c'ho er telefonino con Gughel."
"Aspetta, aspetta...ma mica l'ha detto er papa..."
"E' vero, l'ha detto sto ratz...ratzingher..."
"C'hai 'na caccola pe' cervello e l'urtima volta che te sei soffiato er naso sei rimasto deficiente. Ratzingher è er papa."
"Aspetta, mo leggi n'po'...mica diceva pe'davvero...citava 'sto Feyerabend...e chi l'ha mai sentito..."
"Se te urlo ne le recchie se sente l'eco. Chettenefrega, quando citi citi..."
"Mo sentite, c'ho n'idea: lo famo venì ma nun lo femo parlà. Gli studenti so' delicati, se sto' qua sta a di' quarcosa se mettono pure delle idee n'testa..."
"Aò, n'ideona...Chi je telefona?"

http://berlicche.splinder.com/



Ringrazio A.N. per questo contributo

Chiavi di ricerca di dicembre del mio blog-CV

good european cv: buon CV europeo

curriculum vitae + technical skills:
curriculum vitae + capacità tecniche

cv pubblicazioni:
io l'ho pubblicato...

"social skills and competences"+" european cv":
"capacità e competenze sociali" + "CV europeo"

c.v.european:
c.v. europeo

curriculum "social skills and competences":
curriculum "capacità e competenze sociali"

cv european italian:
CV europeo italiano

driving licence: type b:
patente di guida: tipo B

european cv in russian:
CV europeo in russo

european cv, social skills:
CV europeo, capacità sociali

matteo mazzoni blog:
questo è uno dei miei blog...

personal skills cv:
capacità personali CV

social skills european cv:
capacità personali CV europeo

social skills, european cv:
vedi social skills european cv

Chiavi di ricerca di dicembre dell'altro mio blog

ramzan kadyrov: che si può dire di Kadyrov?

acqua sporca in un fondo per infiltrazioni corte condominiale:
non sono in grado di risolvere questo tipo di problemi

kesaev mosca:
Igor' Kesaev?

massimo ciancimino gazprom:
vedi qui

"forze armate della federazione russa":
vedi qui

"lo scudo e la spada":
vedi qui

"zurabov":
vedi qui

a. kadyrov muslim chučiev.:
vedi qui

abbreviazione mafia:
c'è chi dice che la parola "mafia" sia un'abbreviazione...

andrej malachov:
è un conduttore televisivo russo...

articoli komsomol:
articoli sul Komsomol?

bagaev. beslan:
il capovillaggio Bagaev era a Beslan?

bandera stepan:
vedi qui

berzin moglie:
vedi qui

biografie siloviki:
biografie di membri delle forze armate russe?

blog i russi:
un blog che parla dei russi? Questo...

blog russo:
vedi qui

blogs russi:
vedi qui

carneiros mirino:
cioè?

caucaso di perm cani:
parole in libertà...

cecenia+diritti umani:
due cose che si associano un po' male, purtroppo...

chan tataro:
khan forse?

che disgrazia l'ingegno griboedov:
un classico...

che disgrazia l'ingegno griboedov gore ot uma recensione:
non ho questa recensione...

chiesa di cristo salvatore+mosca vs stalin:
era Stalin ad essere contro quella chiesa e la fece distruggere...

claudia redigolo:
vedi qui

cognomi russi maschile:
i cognomi russi hanno anche i generi...

cognomi russi patronimico:
il patronimico è una cosa, il cognome un'altra...

contadino russo:
vedi qui

conti mazzoni:
vedi qui

correre dietro all'arcobaleno:
vedi qui

critica griboedov che disgrazia l'ingegno:
perché dovrei criticarlo?

dell'utri lapis:
vedi massimo ciancimino gazprom

diritti umani nell'urss:
poco praticati...

diritti umani violati nel mondo:
quasi ovunque...

dissidenti russi punizioni:
i dissidenti erano (sono?) puniti duramente...

dmitrievskij aleksej:
vedi qui

dove posso alloggiare a perm in russia:
a Perm'? non ne ho idea...

elenco cognomi russi:
sarebbe parecchio lungo...

esempi di diritti violati nel mondo:
se ne potrebbero fare tantissimi...

falcone indagine russia:
pare che prima di essere ucciso Falcone indagasse sui legami di Cosa Nostra con la mafia russa...

figlio di ciancimino gas:
vedi massimo ciancimino gazprom

film azione russi+ fratelli:
film russi d'azione interpretati da fratelli?

fsb+russia + affari esteri:
l'FSB agisce anche all'estero? Certo....

gazo-nostra:
vedi massimo ciancimino gazprom

gazprom progetti in kazakistan:
vedi qui

igor domnikov:
Igor' Domnikov? Vedi qui

il capo della mafia attuale:
Matteo Messina Denaro?

imboscate separatisti ceceni dicembre 2007:
non sono al corrente...

imprenditore alievič džabrailov:
vedi qui

isotopo radioattivo causa di avvelenamento:
si parla di Litivinenko?

italiano imprenditore mafia russa:
vedi qui

juščenko malattia:
Juščenko è malato?

kabardino-balkarija conflitto:
il Caucaso è terra di conflitti...

kozevnikov vadim:
Vadim Michajlovič Koževnikov? Vedi qui

le cosi dette citta segrete della russia:
forse sono segrete per modo di dire...

le riviste letterarie in internet in russia:
vedi qui

leggi federali sui lager in russia:
vedi qui

linguaggio avvelenamento metalli:
che linguaggio parla l'avvelenamento da metalli?

m.a.f.i.a. abbreviazione:
vedi abbreviazione mafia

mafia gazprom:
vedi massimo ciancimino gazprom

mafioso importa energia russia:
vedi massimo ciancimino gazprom

malachov sergej:
vedi qui

mappa geografica di stavropol:
vedi qui

milioni di metri cubi abbreviazione:
mln m3?

nome capo unione pensionati russi:
vedi qui

novaja gazeta kiev:
la "Novaja gazeta" si trova anche a Kiev?

novayagazeta kadyrov:
la "Novaja gazeta" parla spesso di Kadyrov...

numerazione dei passaporti russi:
che si può dire in proposito?

numeri cellulari russia:
li vuoi tutti?

onorificenze del presidente della federazione russa:
vedi qui

onorificenze federazione russa:
vedi qui

operazione aritmetica divisione russa:
l'aritmetica russa è diversa dalla nostra?

orologi russi vladimir:
orologi russi a Vladimir?

ort canale di stato russia:
vedi qui e qui

paustovskij le nubi:
vedi qui

per non dimenticare i nostri compagni lasciati in russia:
è un sopravvissuto dell'Armir che parla?

persone chesono venute fuori dalla setta di scientology:
non ne conosco...

plagio psicologico:
vedi qui

politica russa:
vedi qui

pravda matteo:
vedi qui

presidente russia figli:
Putin ha due figlie...

prigioni russe + violenza:
la violenza nelle prigioni russe è all'ordine del giorno...

provincia di vladikavkaz:
non trovo materiale in proposito...

putin vita privata:
vedi qui

ramzan:
vedi ramzan kadyrov

ramzan kadyrov,:
vedi ramzan kadyrov

reparti del genio in russia:
non sono informato al riguardo...

riciclaggio denaro sporco in ucraina:
diffuso assai, credo...

rimma russa:
vedi qui

ritrovamenti carri armati:
e dove li avrebbero ritrovati?

romanzo russia zar mosca bianca cameriera:
è un romanzo che non conosco...

rossijskij+formaggio:
vuoi del formaggio russo?

rostov russia ekaterina:
vedi qui

russi abitanti a barba:
abitanti a barba?

russia la polizia:
in Russia c'è la polizia, certo...

russia onorificenza:
vedi onorificenze federazione russa

russia scenari futuri:
vedi qui

russo passaporto rilascio autorità ovd:
è chiaro che è l'OVD (Sezione del Ministero degli Interni) che si occupa dei passaporti russi...

scrittore a proposito di due fratelli:
vedi qui

scuola russa blog:
un blog di una scuola russa?

sergej scrittore russo deceduto:
?

solikamsk:
vedi qui

soslan eroe nato:
vedi qui

sovrani russi:
vedi qui

stella kasaeva:
cioè Kesaeva...

stipendi attuali in russia:
sempre bassi, credo...

strada delle ossa russia:
vedi qui

telefonino putin:
vedi qui

televidenie rossia programma:
un programma della televisione russa?

tolstoj - che cos'è l'arte ?:
vedi qui

truffa figlio vito ciancimino:
truffa? Non mafia?

tutti gli eletti della duma 2007:
vedi qui

ultim ora truppe russe caucaso:
vuoi notizie aggiornate sulle truppe russe nel Caucaso?

vasilij jakovlev scrittore:
mi è ignoto...

vice presidente ceceno:
vedi qui

vladimir vladimirovi; putin:
volevi scrivere Vladimirovič?

volgodonsk foto della città:
vedi qui

www. gennadij malachov.ru:
indirizzo non valido...

gazprom ciancimino:
vedi massimo ciancimino gazprom

ort 1 canale di stato russia:
vedi ort canale di stato russia

19 gennaio 2008

Un'Internet babelica?

La torre di Babele in Internet

Сайт.рф[1]. Se la gente, “dimenticato” l’inglese, comincerà a scrivere gli indirizzi dei siti nelle “lingue dei popoli del mondo”, la rete globale sarà annientata

La lingua più diffusa al mondo non è affatto l’inglese, che occupa soltanto la terza posizione per numero di coloro per cui esso (formalmente) risulta familiare. Il primo posto, con grande vantaggio (15% dell’intera popolazione della Terra!) è occupato dal cinese, il secondo dallo spagnolo. Anche il quarto posto, così come il primo, è occupato da una lingua non europea – il bengali, che fa parte del gruppo indiano della famiglia linguistica indoeuropea.

Allorquando si tratta di Internet, allora il quadro, naturalmente, cambia di molto: è chiaro che il bengali, in cui parla la numerosa ma povera popolazione del Bangladesh, si trova da qualche parte agli ultimi posti per quantità di utenti che lo parlano. Ma anche qui il monopolio delle lingue europee è tutt’altro che assoluto. L’inglese in Rete certamente domina – con una prevalenza di tre volte sulla seconda posizione, tuttavia questa è occupata comunque dai cinesi e la terzo posto ci sono i giapponesi. Il sesto posto è dei coreani, il nono della lingua russa e complessivamente il numero di parlanti lingue non europee (cioè non basate sull’alfabeto latino) tra gli utenti di Internet delle prime dieci posizioni della graduatoria sono la metà di quelli che parlano lingue europee.

E per ultima cosa, se si parla della comunicazione scritta, neanche qui tutto è univoco – solo in tedesco, che occupa la quinta posizione della graduatoria, ci sono quattro lettere che mancano nell’alfabeto latino standard (sono i cosiddetti Umlaut). Ci sono ancora più simboli mancanti in una tastiera standard, per esempio, in francese, in spagnolo o in italiano (sono le lettere latine comuni, ma con segni diacritici speciali).

Gli indirizzi Internet dei siti – è più corretto chiamarli nomi di dominio – si scrivono tradizionalmente nella variante inglese dell’alfabeto latino, dove tutti questi Umlaut e segni diacritici mancano. Storicamente questo è dovuto al fatto che la lingua base per i programmatori era e resta l’inglese (e, evidentemente, resterà tale a lungo, se non per sempre, – lingue nazionali di programmazione non servono semplicemente a nessuno); a parte questo, l’utilizzo delle 26 lettere inglesi è davvero, probabilmente, la più semplice variante possibile. Per visualizzare l’alfabeto inglese base è sufficiente attribuire ad ogni lettera (più una certa quantità di segni necessari come il “più”, i punti o la lineetta) un numero della misura di un byte – unità di informazione universale e compatta. Per introdurre i simboli delle lingue europee e il cirillico, gli ideogrammi cinesi e giapponesi e i simboli di lingue come, per esempio, l’arabo e l’ebraico, sono necessari come minimo due byte per ogni simbolo.

Di per se questa operazione non comporta particolari difficoltà – le codificazioni internazionali chiamate Unicode, in cui si possono utilizzare alla rinfusa le lettere di qualsiasi alfabeto, sono standardizzate da tempo, ogni utente di computer si scontra con esse, per esempio, quando scrive un testo in più lingue con Microsoft Word. Resterebbe solo da “insegnare” a distinguere gli indirizzi nazionali dei programmi – sia quelli, che amministrano Internet, sia quelli, che vengono utilizzati dagli utenti per l’accesso, i cosiddetti browser, il più noto dei quali è Internet Explorer. Tutti questi, compresi anche, per esempio, i programmi di posta tipo Outlook, sono impostati finora sulla visualizzazione dei nomi di dominio nell’alfabeto latino di base. Questo problema è risolvibile, anche se pure qui possono esserci difficoltà sulle quali torneremo.

Per gli utenti europei la comprensione degli indirizzi in alfabeto latino non presenta difficoltà – chiunque nel nostro paese bene o male comprende perfino una costruzione incomprensibile come spravochnikpokormleniukoshek.ru[2]. Ma per cinesi, giapponesi, arabi, turchi[3], armeni, georgiani (è facile allungare la lista) tutti gli indirizzi in alfabeto latino rappresenteranno un insieme di segni che non significano niente. E per utilizzare Internet tocca loro anche imparare a pappagallo l’alfabeto inglese. E per molti europei è anche offensivo – se il nome della Repubblica Ceca si scrive Cesko[4], per quale motivo i suoi abitanti devono deformare la propria lingua madre, mutando la prima lettera in una comune “C” negli indirizzi Internet?

Detto tutto questo ci sono anche gli argomenti di chi propugna l’internazionalizzazione del sistema degli indirizzi Internet. A valutare il problema a livello ufficiale (nell’ambito dell’ICANN – l’organizzazione internazionale che esercita un controllo sull’utilizzo dei nomi di dominio) si è cominciato già nel 1999, quando è stato creato un gruppo di lavoro per la creazione di uno standard per nomi di dominio in più lingue – l’International Domain Name, IDN.

E ancora qualche anno fa pareva che il problema fosse molto vicino ad essere risolto, ma su questo percorso si è presentata inaspettatamente una serie di difficoltà di tipo per nulla tecnico.

Tecnicamente la registrazione di domini nazionali è possibile già adesso, perlomeno in parte – mantenendo la scrittura latina per il dominio di primo livello. Esistono due varianti del genere: i domini nazionali (per la Russia è RU), che coincidono con l’indicazione del paese con due lettere secondo lo standard dell’organizzazione internazionale per la standardizzazione ISO (con alcune eccezioni) e i cosiddetti domini di uso comune (.COM, .ORG, .INFO, .NET, ecc.). Registrare un indirizzo Internet tipo “компания.com”[5] in un formato così articolato si può fare già da molto tempo – il principale amministratore del dominio .COM, sono circa sei anni che la compagnia americana VeriSign propone questo servizio.

Ma un “via” ufficiale dall’ICANN finora non c’è stato. A ottobre è stato dato il via alla sperimentazione di un meccanismo per la registrazioni di domini in 11 lingue, tra cui il russo, ed è stato promesso che lo standard ufficiale sarà sancito all’inizio del 2008. Ma qualche tempo fa i rappresentanti ufficiali dell’ICANN hanno cambiato tono in senso pessimistico e hanno preso a dire che la comparsa di tali standard, forse, sarà rimandata di un anno o due. Anche nella zona .RU la registrazione di indirizzi in lingua russa è stata bloccata. Di che si tratta?

Per prima cosa, la soluzione articolata è semplicemente scomoda nella pratica: per digitare un nome tipo “фирма.com”[6] bisogna cambiare l’impostazione dal russo all’inglese. Secondo, senza un modulo speciale per il riconoscimento degli indirizzi nazionali, come è già stato detto, non funzioneranno i programmi di accesso a Internet (e, probabilmente, non potranno neanche visualizzare correttamente tale indirizzo). E’ evidente che questi moduli (che pure esistono da tempo per i programmi più diffusi) saranno adottati volontariamente solo da una piccola parte degli utenti e in mancanza di uno standard ufficiale a installarli (cioè a includerli nell’impostazione base) si è decisa finora solo la Microsoft e solo nel nuovo browser Internet Explorer 7, che fa parte di Vista e che ha cominciato ad occupare una parte notevole del mercato (in Russai circa il 14%) solo negli ultimi mesi. Per questi motivi il servizio di registrazione dei domini “articolati” non è diventato popolare.

E gli addetti russi alla registrazione (non unanimemente, ma la maggior parte) hanno deciso di attendere finché non ci sarà ufficialmente la possibilità di registrare indirizzi nazionali pienamente validi, in cui anche il dominio di primo livello sarà in lingua russa. Per questo inizialmente volevano scegliere la combinazione .РУ[7], ma poi hanno spiegato che questo coincide con la grafia inglese del dominio del Paraguay (.PY) e, evidentemente, sarà scelta la variante .РФ[8].

Ma qualsiasi variante cominci a funzionare in pratica, la comparsa dei domini nazionali si accompagna a un mucchio di problemi. Ecco solo alcuni di essi.

Uno dei problemi principali, che è stato riconosciuto da molto tempo è il problema della mescolanza di simboli inglesi e cirillici simili per grafia. Questo è una miniera d’oro per i truffatori: inserite nell’indirizzo di una qualche banca bank.ru la “a” russa al posto di quella latina e avrete un indirizzo esteriormente indistinguibile, ma del tutto diverso, con cui si può creare un sito identico per aspetto e ottenere numeri di carte di credito o semplicemente soldi (questo metodo di truffa si chiama phishing – in inglese “pésca”[9]).

Fra l’altro la soluzione che consiste nel far sì che la mescolanza di simboli di diverse lingue in un solo nome non sia permessa (e proprio questa regola è stata accolta dal consiglio di coordinamento del dominio .RU e ha avuto l’appoggio dell’ICANN), non risolve del tutto il problema. Ci sono alcune parole, che coincidono del tutto o praticamente del tutto per grafia: per esempio, nessuno impedisce di registrare un falso sito della nota compagnia Yahoo! in forma www.УАНОО.com[10], dove la lettera russa “н” maiuscola è indistinguibile dalla “h” inglese.

C’è un altro problema – adesso esistono ben pochi segni, che siano pienamente comuni anche solo alle lingue più diffuse. E’ naturale – un russo o un ucraino difficilmente avranno bisogno di scrivere in ebraico o in coreano. E se il problema della visualizzazione dei domini nazionali in queste lingue ancora bene o male si può risolvere, digitare un indirizzo sulla tastiera (scrivere, diciamo, una lettera per la Cina o il Giappone) può risultare semplicemente impossibile: nessuno potrà “in ogni caso” fornire aiuto per decine delle possibili lingue. E poi – non sapete come fanno i cinesi a digitare con una comune tastiera migliaia dei loro ideogrammi? Se non lo sapete, vi dico solo che per questo bisogna essere istruiti in modo speciale.

Tutti questi problemi confluiscono placidamente in uno, anche se non di tipo tecnico, ma fra l’altro, forse, più serio – c’è il fondato timore, che l’introduzione di nomi di dominio nelle lingue nazionali porti al graduale isolamento di singole regioni, alla loro scomparsa dalla rete globale e alla loro chiusura “in se stesse”. Adesso posso guardare perfino i siti in lingua giapponese, perché l’indirizzo, per esempio, sony.jp mi dice subito che appartiene alla compagnia Sony e il resto si può capire dalle immagini. Ma il nome Sony in giapponese non mi dice niente, così come non dice niente a un giapponese il nome russo della Gazprom o del Cremlino.

Sia da noi, sia in altri paesi, tra l’altro, ci sono non pochi isolazionisti che sostengono che il controllo sugli indirizzi nazionali in generale va tolto all’ICANN – il che di fatto significherebbe la cessazione del loro supporto a livello e lo sfaldamento della rete globale in feudi di piccole reti nazionali sovraccariche. A passi da gigante[11] la Cina si muove verso uno scenario del genere, essendosi praticamente rifiutata di collaborare con l’ICANN e avendo completato già nella primavera del 2006 un sistema internazionale di nomi di dominio di propria elaborazione (in particolare è stata introdotta una serie di nuovi domini di primo livello, che si possono incontrare solo sul territorio del Celeste Impero e vengono supportati anche indirizzi in ideogrammi). Questo vi piace? A me non molto.

Jurij Revič[12]
osservatore della “Novaja Gazeta”[13], “Novaja Gazeta”, 16 novembre 2007

http://www.novayagazeta.ru/data/2007/color44/05.html (traduzione e note di Matteo Mazzoni)



[1] Cioè Sajt.rf. Sajt è “sito” in russo e “rf” l’immaginario dominio della Rossijskaja Federacija (Federazione Russa). E’ parte di un immaginario indirizzo Internet in cirillico.

[2] Cioè spravočnik po kormleniji košek (“guida all’alimentazione dei gatti”).

[3] In realtà i turchi scrivono in un alfabeto latino con segni diacritici specifici…

[4] In realtà si scrive Česko.

[5] Cioè “compagnia.com”.

[6] “Ditta.com”.

[7] “RU” in cirillico.

[8] Vedi nota 1.

[9] In realtà “pésca” è fishing in inglese…

[10] Al posto della Y c’è la U cirillica che è identica ad essa. Al posto della H c’è la N cirillica per cui vale quanto detto prima. A e O sono identiche nell’alfabeto cirillico e in quello latino.

[11] Letteralmente “di sette miglia”.

[12] Jurij Vsevolodovič Revič, esperto russo di informatica e non solo…

[13] “Giornale nuovo”, uno dei pochi giornali d’opposizione in Russia per cui scriveva Anna Politkovskaja.

17 gennaio 2008

Ancora sul Papa e la Sapienza

ROGO LAICO PER IL PAPA di VITTORIO FELTRI
da Libero 16 gennaio

I laicisti (che fa rima con comunisti) cantano vittoria dopo aver appreso che la visita del Papa alla Sapienza di Roma, in occasione del via all'anno accademico, è stata annullata in seguito alle «note polemiche». Hanno accolto la "lieta novella" con grida e cori di giubilo, e non si rendono conto di aver fatto, invece, una meschina figura. Gli oscurantisti sono loro, non il Papa. Gente incapace per formazione culturale e politica di rispettare altre idee all'infuori delle loro, ammesso ne abbiano una oltre all'anticlericalismo ottocentesco. L'episodio di intolleranza contro il Pontefice conferma che il Sessantotto, di cui ricorre il quarantesimo anniversario, non è finito, e che fra studenti e professori continua un'alleanza avversa al liberalismo, al confronto delle opinioni. Stupisce che le ostilità al Papa siano cominciate in una facoltà scientifica frequentata da persone interessate - almeno si supporrebbe - a studiare e a ricercare, evitando sterili speculazioni politiche estranee a chi abbia trovato nella scienza un motivo di vita. Ma tant'è. Come il rettore ha annunciato l'invito a Ratzinger sono scoppiate le contestazioni. Un gruppo di docenti di fisica ha scritto una fatwa in puro stile Bin Laden, e gli studenti, notoriamente inclini al conformismo, ne hanno approfittato per occupare, minacciare sfracelli eccetera. Cose già viste in passato e che non hanno prodotto nulla di buono. Quindi siamo al replay e ciò non induce all'ottimismo circa il futuro delle sgangherate università italiane. Da sottolineare che alla Sapienza sono impegnati suppergiù duemila professori. Nessuno ha fiatato per criticare il plotoncino degli antipapisti. Sicché la sala stampa del Vaticano ieri ha diramato un comunicato col quale si chiude - male - la vicenda. Il Pontefice non andrà dove non è gradito, tuttavia invierà il discorso che aveva in animo di pronunciare alla cerimonia inaugurale. Il documento sarà letto? Forse sì. Però, dati i preliminari, temiamo sarà accolto da fischi tali da impedirne al pubblico la comprensione. Vedremo. Non è da sottovalutare il silenzio delle istituzioni, interrotto solo da vuote dichiarazioni di circostanza. Sarà per l'imbarazzo, sarà perché la maggioranza è sbilanciata a sinistra, sarà quel che sarà, è un fatto che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - fino a questo momento non ha speso un aggettivo a favore di Ratzinger, tra l'altro capo di uno Stato straniero, il primo al quale in Italia sia stato tolto il diritto di parola. Quasi zitto anche il presidente del Consiglio Romano Prodi, cattolico per propria ammissione. Zitti i presidenti di Camera e Senato. Il solo ad aver usato espressioni degne di un Paese liberale, il ministro dell'Università Mussi. È davvero tutto incomprensibile. Dalle nostre parti non si nega il microfono ad alcuno: intervengono prostitute, criminali, lazzaroni impenitenti, rivoluzionari e disubbidienti, terroristi, ex brigatisti, assassini e balordi d'ogni tipo. Tutti eccetto il Papa. Il quale se profferisce verbo come minimo viene accusato di ingerenza, e se viene invitato alla Sapienza è costretto a non accettare per schivare i rigori della censura laica, democratica e antifascista. Scusate. Ci sarebbe perfino da ridere se non fossimo paralizzati dalla vergogna. Il rogo viene riacceso dagli eretici e dai miscredenti per bruciare il Pontefice. Paradossale. Quasi quasi mi dimetto da ateo.



L'unico extracomunitario senza tutela di RENATO FARINA
da Libero 16 gennaio 2008

Alla fine hanno acceso il rogo, ci hanno piazzato sopra il Papa. È una metafora, ma neanche tanto. Come titolerà il Manifesto, il quotidiano comunista, che ieri esigeva l'espul sione del Pontefice dall'università e magari da Roma? Gli suggeriamo gratis: «Museruola al Pastore tedesco». Oppure: «Il Pastore alla catena». Contenti della vostra vittoria, compagni? E anche voi professori delle leggi chimiche e fisiche? Ma siete così tranquilli? Siete sicuri di non avere lasciato per terra le prove della vostra cretinaggine? Spiace per lui, per Joseph Ratzinger, uomo candido, che pensava davvero fossimo come nei tempi pagani, quando Saulo di Tarso poteva andare all'Agorà di Atene e annunciare la follia di Dio. Risero, ma lo ascoltarono. Lo arrestarono qualche tempo dopo, gli tagliarono pure la testa. Ma prima lo udirono. Stavolta neanche. Era già chiaro da sabato come questa brace anticlericale e illiberale covasse e sarebbe stata alimentata dal vento conformista. Una lettera di ripudio di un ospite, in nome della libera ricerca la negazione della ricerca. Repubblica aveva lanciato una pagina da réclame, dando voce in questa vicenda solo ai 67 luminari capaci solo di spegnere la luce degli altri. Già si mobilitavano i no global, con le loro orecchie d'asino e la mano guantata di ferro. Domenica Libero ha annunciato l'agguato imminente, il daglial-Papa: non ci voleva del genio a prevedere le tappe successive. La Sapienza di Roma è una cittadella che si presta a sortite d'ogni genere. Ha mille porte dentro un quartiere che è un reticolo di viuzze. Bastava soffiare su quella brace ed era fatta. Il soffio vigliacco

Il soffio è stato l'atteggiamento vigliacco dei nostri leader istituzionali, che hanno lasciato montare questo clima da ucci ucci sento odor di cristianucci. I famosi quotidiani indipendenti, accanto a editoriali pensosi e favorevoli alla libertà di parola (e ci mancherebbe), sono stati fantasticamente bipartisan. Una voce per la libertà e l'altra contro. Una per il rogo l'altra no. Avevamo capito in modo diverso il funzionamento della libertà. Invece si è arrivati al punto di raccontare con garbo divertito l'idea di alcuni deficienti di voler sconsacrare la cappella universitaria versando Vin Santo. Che scienziatoni, che libertari. Che leoni. Com'è bello trattare queste infamie da giulive manifestazioni di goliardia. Davvero hanno vinto sulla volontà dello Stato questi poveretti dei collettivi studenteschi? Hanno vinto perché lo Stato non c'è, e allora chi piglia piglia. Basta vederli questi eroi della libera scienza nelle foto con le finte mitre episcopali e le battute da osteria sulla "frocessione". Questo accade dove regna la vigliaccheria sconcertante della politica, l'atteggiamento di queste autorità dello Stato, in ordine gerarchico: 1) Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Secondo lui siccome l'Europa ha parlato troppo dei rifiuti di Napoli, lui tace per far vedere come si fa alle minacce contro il Papa. Silenzio ha fatto silenzio. Il Papa aspettava una parola. Un: l'accompagno io, Santità. Figuriamoci. Niente. Ora pronuncerà vibrate proteste: dopo che sono scappati i buoi chiude le stalle. Come in Ungheria cinquant'anni dopo. Era chiaro in questa vicenda come la cosa dovesse riguardarlo da subito: non era solo minacciata la libertà di espressione, il che bastava e avanzava per giustificare un'esternazione in tivù, ma c'era l'offesa a un leader religioso, anche se non è musulmano. E l'oltraggio a quella parte del popolo italiano che riconosce in quel punto bianco affacciato in piazza San Pietro qualcosa di intimo al proprio io. 2) Presidente del Senato, Franco Marini. Non pervenuto. 3) Presidente della Camera, Fausto Bertinotti. Dialoga con Chavez. 4) Presidente del Consiglio, Romano Prodi. Ha risposto per le rime e con battute sferzanti a Berlusconi. Telefona a Dini. Si è accorto del guaio dopo, come a Napoli, come sempre. 5) Il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema. Coraggioso a seguire Atalanta-Roma. Meno audace nel difendere il Papa: non è un capo di Stato estero da tutelare? 6) Il sindaco di Roma, Walter Veltroni. Ha detto all'ultimo momento parole così tiepide da sembrare estratte dalla boule delle acque smorte per tisici. Ha proclamato rispetto per il Papa, ma nessuna parola contro chi nega la libertà. 7) Il leader dell'opposizione. Vogliamo dire che anche Berlusconi, dopo che Libero aveva lanciato l'allarme in prima pagina poteva sporgersi un attimo fuori dal perimetro delle sue antenne, oltre il perizoma delle sue badanti? Sarebbe bene non si occupasse solo della legge criminale che toglie un po' di pubblicità alle sue televisioni (orrore), ma anche di qualcosa persino (forse) più importante del fatturato Mediaset? Niente. Non una parola mentre si agitavano quanti volevano la pelliccia del Pastore tedesco. Perché zitto? Ovvio. Adesso che il Papa è stato messo al rogo, tanti piangono sulle ceneri, tutti hanno molte parole da spendere, tanti atteggiamenti da biasimare. Bravo Prodi e bravo Berlusconi. Prima no, eh? In Italia un Papa non ha potuto recarsi nell'università fondata da un suo predecessore, nella sua città, Roma, pur accettando di parlare per quarto o quinto oratore, senza nessuna pretesa di primato nemmeno intellettuale (anche se ci piacerebbe fare una gara per titoli ed esami, e anche quiz, a proposito di cultura). C'è un solo precedente, a mia memoria. Settembre 1994, quando Giovanni Paolo II dovette rinunciare ad una visita a Sarajevo. C'era il rischio di attentati. Lui sarebbe stato protetto, ma rischiava la folla. Allo stesso modo Benedetto, anzi Maledetto XVI non ha cercato la prova di forza perché non si versasse sangue diverso dal suo. La nostra polizia si sa che ha le mani legate, ma qualunque cosa fosse successo, e di certo si sarebbe cercato il morto, poi gliel'avrebbero buttato in grembo, e la canaglia avrebbe avuto un bravo giudice ad assolverla per «l'alto valore morale e sociale» dell'azione violenta, come già sancito dalla sentenza pro Luca Casarini. Cosa c'è di più alto ed etico del vietare a un Papa di inquinare l'immacolato mondo della scienza dell'Università di Roma? E pensare che nelle università italiane tengono seminari e ammirate lezioni di filosofia, storia e morale fior di brigatisti rossi, come il non pentito Enrico Finzi a Bologna (sul Petrarca, urca, che ésprit de finesse). Le fiamme del razzismo

Nei giorni scorsi si è scritto che ad aver sbagliato è il rettore: non doveva invitare il Papa; si è specificato: però, adesso che c'è, parli pure. Si noti la discriminazione. La colpa del Papa non è dunque nel suo eventuale discorso, è prima del pensiero, ma consiste nel fatto che il Papa è il Papa. Dunque non deve esserci. Più razzismo di così si muore. Infatti: al rogo. Il Papa ha deciso dopo l'occupazione del rettorato. C'è il film dell'evento da comica finale, sono cento barboni. Sono entrati e subito l'autorità ha ceduto. Ma un'occupazione è o no un atto contro la legge? È o no un reato? C'è o no una magistratura, o funziona soltanto quando le dà il permesso Repubblica? Invece di chiamare i carabinieri, il rettore ha trattato con questi clown con il cappello da similvescovo, si è messo d'accordo su quanti sputi potevano tirare al Papa giovedì, però da un po' lontano per favore. Il ministro dell'Interno dice: per noi il Papa poteva andarci lo stesso. Ah sì? Avanti il Papa e avanti i no global? In Italia passa soltanto l'illegalità, non c'è posto per chi usa la testa. Almeno la sinistra dovrebbe essere gentile per una ragione. In fondo il Vaticano è fuori dall'Unione Europea, e con gli extracomunitari bisogna essere accoglienti, vanno iscritti alla scuola materna anche se sono clandestini. Tutti, meno se uno è Papa, ed è mite e umile di cuore.



Ringrazio A.N. per questo contributo

16 gennaio 2008

Selezione delle chiavi di ricerca di dicembre

inno west ham: ancora 'sto West Ham...

nessuno tocchi caino:
vedi qui

west ham i'm forever blowing bubble:
vedi inno west ham

frasi d'auguri per inaugurazione:
e ancora le frasi per ogni occasione...

massoneria:
vedi qui

i'm blowing bubbles:
vedi inno west ham

frasi d'auguri inaugurazione:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

liberi di vivere:
vedi qui

destinazione paradiso spiegazione:
una canzone da spiegare, da interpretare...

frasi auguri inaugurazione locale:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

incontro kiko loreto 2007:
io non pubblico questo materiale...

meraviglie di parigi:
vedi qui

sigla annozero:
interessa molto questa sigla...

testo i m forever bubble:
vedi inno west ham

ufo:
vedi qui

www.laquerciamillenaria.org:
vedi qui

"canti neocatecumenali":
vedi incontro kiko loreto 2007

"franco voltaggio" + "funerali":
ci sono stati molto tempo fa...

"gioia nel mondo" lyrics:
non si trovano...

"piccola maria" "kiko":
vedi incontro kiko loreto 2007

a chi assomigliamo:
vedi qui

allenatore russia:
vedi qui

amputazione pene:
atroce...

auguri inaugurazione attività:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

badia a settimo:
vedi qui

biglietti augurali pensionamento:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

biglietto auguri pensione:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

blowing bubble testo:
vedi inno west ham

bubble:
vedi inno west ham

cammello gomena:
c'è chi dice che fosse una gomena e non un cammello a dover passare per la cruna di un ago...

canti agorà mp3:
cerca su Emule...

canto novo de kiko arguello:
vedi incontro kiko loreto 2007

cellulare walter verini:
addirittura il cellulare...

cena trastevere:
vedi qui

chiavi di ricerca blog:
in questo blog ci sono molte chiavi di ricerca...

destinazione paradiso grignani significato:
vedi destinazione paradiso spiegazione

elevazione baudelaire analisi:
vedi qui

emanuela e vieri:
chi è Emanuela?

fc mosca team del miliardario russo:
non so se il presidente dell'FC Mosca sia miliardario...

foto meme:
vedi qui

franco voltaggio wikipedia:
Franco Voltaggio non c'è nella Wiki...

frasi augurali pensionamento:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

gianni lapis:
vedi qui

giuseppe noia curriculum:
Giuseppe Noia mi sta venendo a noia :-)

guardie ecozoofile in sicilia:
vedi qui

i am forever blowing bubbles testo:
vedi inno west ham

i'm blowing bubble testo:
vedi inno west ham

influenza dicembre 2007:
vedi qui

inno hooligans:
vedi inno west ham

interpretazione destinazione paradiso:
vedi destinazione paradiso spiegazione

kalinka spartito:
non lo trovo...

kiko arguello canti camminoneocatecumenale in italiano mp3 da scaricare:
vedi incontro kiko loreto 2007

l'inno del west ham:
vedi inno west ham

la bussola d'oro massoneria:
che c'entra la massoneria?

marco ahmetovic:
vedi qui e qui

massoneria piani segreti:
non li conosco... Sono segreti...

mazzoni matteo:
sono io

monastero di concenedo dobner:
vedi qui

mp3 neocatecumenali:
vedi incontro kiko loreto 2007

msi mascherano:
vedi qui

orfanotrofi in ucraina elenco:
vedi qui

orfanotrofio numero 3 mosca:
vedi qui

pensieri di giorgio la pira:
vedi qui

pensionamento frasi:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

putin stemma:
vedi qui

sergej mironov:
vedi qui

sgla annozero:
vedi sigla annozero

società segrete:
non ne conosco...

spartito kalinka:
vedi kalinka spartito

suor maria cristiana dobner concenedo:
Maria Cristiana?

testi dei cori del west ham:
vedi inno west ham

testo cori film hooligans:
vedi inno west ham

traduzione kalinka in italiano:
non ce l'ho...

ultime notizie sul cammino neocatecumenale:
se il sito a cui sono linkato fosse aggiornato più spesso...

vjačeslav tichonov-herec:
Herec significa "attore" in ceco...

west ham united traduzione blowing bubbles:
vedi inno west ham

" auguri inaugurazione":
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

" luigi giussani":
lo cercano spesso qui, ma non è qui...

" vendita mezzi militari":
non mi occupo di certo tipo di vendite...

""il mistero delle viscere di cristo""kiko arguello":
vedi incontro kiko loreto 2007

"25 sacerdozio":
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

"andrea grillo" il credo:
Il Credo di Andrea Grillo? Quello cattolico...

"anpana potenza ":
l'ANPANA è anche a Potenza...

"auguri 25 anni":
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

"badia a settimo":
vedi badia a settimo

"biglietti auguri pensione":
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

"cammino neocatecumenale":
ne faccio parte...

"canti mp3 "cammino neocatecumenale:
vedi incontro kiko loreto 2007

"chun kuk do" imparare:
chiedi a Chuck Norris...

"citazione testi" penale avvocato:
un avvocato penale cita dei testi? E io che ci azzecco?

"colonnello risi":
bentornato, colonnello...

"convivenza neocatecumenale":
quale?

"cos'è il back to back":
vedi qui

"dalla galera alle passerelle, passando " attivissimo:
si parla di Marco Ahmetovic o di Paolo Attivissimo?

"ekaterina ivanova":
vedi qui

"elisabetta ambrosi" curriculum:
non ho altri curriculum che il mio...

"era lui!... sì! sì! " sophia loren:
lo so io perché vi interessa questo film con la Loren...

"fiat punto sole" pubblicità:
vedi qui

"film cecchino":
"Il nemico alle porte"?

"forze armate russe":
quali?

"frasi augurali per cambio lavoro":
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

"gianluca carta" blog:
non ho notizie di questo blog...

"gioia nel mondo" + testo canzone:
vedi "gioia nel mondo" lyrics

"i soliti noti":
vedi qui, qui, qui e qui

"i'm forever blowing bubble:
vedi inno west ham

"irina malandina":
di nuovo l'ex signora Abramovich...

"ivan" aprilia (lt):
vedi qui

"kiko arguello 2007":
nel 2007 ha fatto tante cose...

"kuban bank" banca d'italia:
???

"la monaca di monza" pando:
non capisco...

"liste massoneria:
non le ho io di certo...

"luce di verità" accordi testo:
gli accordi non si trovano in Rete...

"massimo de caro":
un italiano che ha fatto fortuna nella finanza russa...

"misura pene":
no comment

"monaca di monza" pando:
vedi "la monaca di monza" pando

"nadia"and"stefano"and"neocatecumenali":
and cioè?

"non comprate quei jeans" attivissimo:
anche qui Attivissimo non c'entra nulla...

"old quest" "new quest" "third quest":
vedi qui

"paolo ballarin" psicologo:
un altro assiduo frequentatore...

"pensare un'azienda":
vabbe', pensiamola...

"poesie divertenti" natale:
non mi vengono in mente

"ringraziamento per lavoro":
se trovi un lavoro, devi ringraziare davvero...

"sergej markov":
vedi qui

"sesso debole" judo:
e riecco anche il judo del cosiddetto sesso debole...

"soprannomi calciatori" governatore:
governatore?

"sottomarini in vendita":
vedi qui

"superotto" dvd conversione:
non mi occupo di questo tipo di conversioni...

"traduzione blowing bubbles":
vedi inno west ham

"trova e-mail":
quale e-mail?

"tuta west ham":
vedi inno west ham

"un aneddoto su diogene":
vedi qui

"video sesso scuola":
non mi interesso di queste cose...

'arf gergo inglese:
che vorrà dire?

'i'm forever blowing bubbles mp3':
vedi inno west ham

+ frasi per 50° sacerdozio:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

+poesia +ufologo +cerchi:
poesie di un ufologo sui cerchi nel grano?

.accordi canti catecumenali:
vedi incontro kiko loreto 2007

.biglietti inaugurazione.locale:
non ho biglietti per feste d'inaugurazione di locali, mi spiace...

0654832824:
vedi qui

10°anniversario attivita' frasi di auguri:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

13 dicembre 2007 traccia atto esame avvocato:
vedi qui

40 anni compleanno frasi paesia:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

50 anni di prete frasi augurali:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

50° anniversario sacerdozio:
un bel traguardo...

a quanto equivalgono in euro lire 120,000:
120.000 lire equivalgono a 61,97 euro.

abbracci di tutto il mondo:
di tutto il mondo?

accetta kirghizistan doppia cittadinanza?:
parrebbe di sì...

accordi canti cammino neocatecumenale:
vedi incontro kiko loreto 2007

aerei militari 2050 anno:
magari non ci fossero più aerei militari nel 2050... Ma chissà come saranno?

aeroport vladikavkaz russia:
vedi qui

agenzia matrimoniale estonia:
e ci sono anche i cercatori di agenzie matrimoniali nel mondo...

agenzie matrimoniali a kharkov:
vedi agenzia matrimoniale estonia

agloco mails 20.000 dollari:
sono linkato ad Agloco, ma non me ne giovo...

agnoli and "bilancio del culto dell'ateismo":
vedi qui

agorà loreto:
io c'ero...

ahmetovic:
vedi marco ahmetovic

aikido bologna italy sensei ballarin paolo:
fritto misto...

aiuto frasi battesimo padrino madrina:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

alberto leoni + geologo:
Alberto Leoni con un geologo?

aleksej tarasov:
vedi qui e qui

alex baroni accordi per chitarra male che fa male:
non ho questi accordi...

alluminio usato ucraina:
e dove si trova l'alluminio usato in Ucraina?

amici single sui 50 anni credenti in firenze e prato:
chi sarebbero costoro?

analisi elevazione baudelaire:
vedi elevazione baudelaire analisi

andreotti la pira:
vedi qui

angela pellicciari i papi e la massoneria unione sovietica:
l'Unione Sovietica è l'intruso qui...

angioletti aneddoti:
chi racconta aneddoti sugli angioletti?

anna lebedeva:
vedi qui e qui

annunzio kiko loreto: vedi incontro kiko loreto 2007

anpana campania retribuzioni:
non ne so nulla...

apatity:
vedi qui

approvazione definitiva statuto neocatecumenale:
ancora no...

arabia kuznecov:
non conosco Kuznecov in Arabia...

arista di maiale alla moda di toscana:
non so cucinare...

ariston caldaie assistenza meda:
vedi qui

arrestato finta fucilazione 4 anni di carcere:
Dostoevskij...

arti marziali forze armate russe:
nelle forze armate russe praticano anche le arti marziali...

articolo destinazione paradiso:
sì, ho scritto un post con questo titolo...

ascolta gratis inno west ham united:
vedi inno west ham

asilo nido fantasia, roma , zona piazza bologna:
non ce l'ho presente...

aslambekov ali:
sconosciuto...

aslan costruzioni:
e cosa costruisce?

assassinio di una spia a londra con la punta avvelenata di un ombrello:
non era una spia, ma un dissidente...

associazione nazionale atleti olimpici azzurri d'italia:
vedi qui

attentati ai condomini mosca russia:
vicende mai chiarite...

attenti a quei due sigla mp3:
vedi canti agorà mp3

attivita commerciale nuova frasi auguri:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

auguri 50 anniversario sacerdozio: vedi frasi d'auguri per inaugurazione

auguri+diacono: vedi frasi d'auguri per inaugurazione

augurio innaugurazione negozio di parruchieri: vedi frasi d'auguri per inaugurazione

avvento vigilanza frasi: vedi frasi d'auguri per inaugurazione

avvocato matrimonialista intervista milano: c'est a dire?

azerbaijan telegiornaliste:
ma ci saranno telegiornaliste in Azerbaijan?

azienda ham eboli:
prosciutto a Eboli?

back in the u.s.s.r. con traduzione italiana:
non ce l'ho...

banche russe operanti in italia "kuban bank":
Kuban Bank...

bandiera ddr massoneria:
vedi qui

barzellette sugli avvocati:
vedi qui

barzellette sui geologi:
ne so sui violisti, ma non sui geologi...

barzellette+neocat:
c'è anche un filone barzellettiero neocatecumenale...

base mp3 inno gmg 2008:
vedi canti agorà mp3

bataev sultan:
vedi qui

battesimo+ringraziamento madrina:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

battipaglia catechesi neocatecumenali:
non ho notizie in merito...

baudelaire analisi elevazione:
vedi elevazione baudelaire analisi

beata la famiglia che trova il tempo per dialogare:
vedi qui

belle frasi per ordinazione sacerdote:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

benedetta mazzoni:
vedi qui

benzodiasepine:
vedi qui

berlicche:
vedi qui

berlino neukolln campo internamento:
non trovo alcunché in proposito...

berzin e moglie:
della moglie non si sa nulla...

beslan scuola indirizzo:
vuoi l'indirizzo della scuola n. 1 di Beslan?

beslana:
Beslan...

bianchi radio maria:
Enzo Bianchi ha parlato a Radio Maria?

biglieti auguri:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

biglietti augurali + 25° sacerdozio:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

biglietti+ringraziamenti+medici:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

bigliettini auguri 50 anni:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

bigliettino auguri fine lavoro:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

biglietto auguri 25° di sacerdozio:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

bina eblogger:
boh?

blog di matteo tedeschi di aprilia:
non so se Matteo Tedeschi avesse un blog, ma ora non può più occuparsene...

bloggato i am forever:
vedi inno west ham

blogger residente siena:
io sto a Scandicci...

blogs neocatecumenali:
ne conosco solo uno...

blogspot mp3:
vedi canti agorà mp3

blogspot.com igor baturin:
non so se il creativo Baturin abbia un blog...

blowing bubbles traduzione lyrics:
vedi inno west ham

blowing' bubbles traduzione:
vedi inno west ham

bolzano mark knopfler mappa palco:
la mappa del palco di Mark Knopfler a Bolzano? Ma per chi mi hai preso?

bomba termica:
i russi ce l'hanno, pare...

boris michajlovic libro la russia di putin:
"La Russia di Putin" è un libro di Anna Politkovskaja...

bultmann porno downloads:
qui non ci sono pornazzi da scaricare...

bussola d'oro ateismo:
vedi qui e qui

busta paga operaio medio 1980:
dato ignoto

c2h5-oh:
alcool etilico...

calcio soprannomi chi era lo zar:
che ne so...

caldaia ariston "in blocco":
compri caldaie in blocco?

caldaie ariston forum:
un forum sulle caldaie Ariston???

camilla guetta figlia david guetta italia:
sì, David Guetta ha una figlia di nome Camilla e io raccolgo chiavi di ricerca di gente che non si fa i fatti suoi...

camino neocatecumenale:
Cammino, non camino...

camion russi.:
in Russia ce ne sono tanti...

camioncino gaz gazzelle:
"Gazzelle" sono detti i furgoni della GAZ...

cammino neocatecumenale accordi:
vedi incontro kiko loreto 2007

camminoneocatecumenale novita 2007:
le cercano da me perché il sito non viene mai aggiornato...

cane morde suora bologna:
è una storia che non conosco...

canonicato onorario:
vedi qui

canonico onorario di san giovanni in laterano:
vedi canonicato onorario

cantante anni '70, dennis russo:
Demis Roussos, forse?

cantanti darms firenze:
non li conosco...

canti alla madre di dio mp3:
vedi canti agorà mp3

cantici mp3:
vedi canti agorà mp3

canto cammino neocatecumenale a loreto:
vedi incontro kiko loreto 2007

cantos camino catecumenale:
vedi incontro kiko loreto 2007

canzone-aviazione:
cosa canta l'aviazione?

canzoni hooligans mp3:
vedi inno west ham

canzoniere goliardico torino:
vedi qui

capacità organizzative skills:
skills cioè capacità...

cardiochirurgo prof. popov:
ariecco Popov!

cardiochirurgo+popov+clinica firenze:
vedi cardiochirurgo prof. popov

cardiologia dr popov. prof. popov cardiologia:
vedi cardiochirurgo prof. popov

carri armati russi foto:
vedi qui

carroarmato militare prezzo:
alto di sicuro...

cartiera novosibirsk:
non sono informato sulle cartiere di Novosibirsk...

cartoline auguri dimissioni:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

casa sollievo della sofferenza massoni:
una casa per il sollievo della sofferenza dei massoni?

catechesi di kiko su viaggio nel deserto:
vedi incontro kiko loreto 2007

catechismo frasi di auguri:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

catecumeni catechesi di inizio corso 2007-2008:
vedi incontro kiko loreto 2007

cattolici e risorgimento:
tema complesso assai...

cd cammino neocatecumenale i bambini cantano il natale:
dev'essere roba registrata di straforo...

ceca vdv:
che significa?

cecenia 1985:
nel 1985 la Cecenia era unita all'Inguscezia...

cenare a trastevere:
vedi cena trastevere

cenerentola vernacolo livornese:
vedi qui

centergross hotel schiuma:
di nuovo Schiuma e Centergross...

centri neocatecumenali in sicilia:
non so dove siano...

centro culturale lepanto:
vedi qui

cerca frasi natalizie per sacerdoti:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

cercare su emule filmati di prostitute:
roba da maiali...

cerco donne a san giovanni in persiceto solo per sesso:
maiali, ma sinceri...

cerimonia con la partecipazione sarkozy laterano:
vedi canonicato onorario

che bykova yua:
eh?

che cos'è un viandante:
un vagabondo?

chechi tedeschi video:
altri maiali, lo so...

chechi tedesco+porno:
vedi chechi tedeschi video

chi c'era prima di putin:
El'cin

chi, secondo la bibbia, ha vissuto più di ogni essere umano:
Matusalemme

chiavi di ricerca emule:
non dovrebbero essere su Emule...

chitarra e kiko arguello:
bella accoppiata...

chuck norris chun kuk do:
il Chun Kuk Do è roba di Chuck Norris...

ci vuole un fiore testo completo di sergio endrico:
Endrigo... Vedi qui

ciancimino 24 dicembre:
vedi qui

cimoli e la massoneria:
qual è il nesso?

ciolli giuseppe:
vedi qui

circolare 16 aprile 2007 anpana:
non conosco le circolari dell'ANPANA...

citazioni di odio nei film:
citazioni di odio?

cittadinanza italiana+mattos:
io conosco qualche matto con la cittadinanza italiana, ma Mattos...

città segrete russia:
segrete?

claudiopizarro su matrimonio:
e che avrà mai detto Pizzaro sul matrimonio?

codice diritto canonico e massoneria:
vedi qui

cogniomi italiani:
certo, i cogniomi...

comandante carlo malinconico:
ma quale comandante? Vedi qui

come commentare una foto:
dicendo quello che uno ne pensa?

comee fare gli auguri per diaconato:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

commenti caldaia ariston:
che commenti si possono fare su una caldaia?

commento del "il foglio",mancato incontro del papa col dalai lama:
non so come "Il Foglio" abbia commentato la cosa...

comunione liberazione canti russi:
canti russi di CL?

comunità neocatecumenali lucca:
sì, ci sono anche a Lucca...

conduttrice gioco a premi su ntv:
so poco dei telequiz russi...

confederazione svizzera sessione autunnale 2007 legge sul diritto d'autore:
non so di che si tratti, ma mi pare di capire che le leggi svizzere sul diritto d'autore siano piuttosto rigide...

contratto concluso con filiale russa:
quale contratto?

conversione filmati superotto su cd dove:
non da me...

convivenza 2007 dei catecumeni:
vedi incontro kiko loreto 2007

copechi mario:
illustre sconosciuto...

cori bulgari mp3 download:
vedi canti agorà mp3

coro film hooligan:
vedi inno west ham

cos'è il curriculum vitae spiegazione in inglese tradotto in italiano:
vuoi che ti spieghi cos'è un curriculum vitae in inglese e te lo traduca in italiano? E poi?

cosa dicono i sensitivi su maddie mccann:
non m'interessa...

costo champagne vadim:
ma esiste lo champagne Vadim?

cotti zelati marco:
vedi qui

cresima biglietti auguri come madrina:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

crisi delle basi storiche:
che si può dire in proposito?

criteri analisi storica:
uno dovrebbe essere l'obbiettività... Che è un'utopia...

critica griboedov che disgrazia l'ingegno:
la critica si è sempre espressa abbastanza bene in proposito...

croce neocatecumenale:
ognuno ha la sua croce...

cruciverba nascita di gesù:
vedi qui

cubista uomo:
vedi qui

curriculum artistic skills:
curriculum capacità artistiche

d'avila hillesum:
Santa Teresa d'Avila e Etty Hillesum?

d. karbyšev sport 2007:
non capisco bene...

dadaev musa:
vedi qui per esempio...

dall'agnese rinascimento:
il Rinascimento dall'Agnese...

dasaev rinat:
ancora tu... Ma non dovevamo vederci più?

davanzale esterno:
vedi qui

davidovic portiere israele:
Davidovich... Vedi qui

decabrista comportamento:
vedi qui

decapitazioni a gedda:
vedi qui

demil+credito illimitato:
non so nulla di crediti illimitati...

dennis russo cantante:
vedi cantante anni '70, dennis russo

deposito delle parti per il complessivo del knick-knack:
e che roba è?

destinazione paradiso gianluca grignani di cosa parla:
vedi destinazione paradiso spiegazione

detenuto diventa famoso:
è capitato a più di un detenuto...

diacono+auri:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

dialoghi in cattedrale ferrara ravasi:
ne ho già parlato...

diciassette momenti di primavera:
sceneggiato sovietico tratto da un romanzo sovietico...

diminutivo di anna russo:
Anja

dimissioni frasi augurali:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

dinamo de tbilisi - dasaev:
Dasaev non ha mai giocato nella Dinamo di Tbilisi...

dio è morto daunload nomadi gratis mp3 scarica musica:
vedi canti agorà mp3

disabilità' e massoneria:
penso che ci siano anche massoni disabili...

discorso 50 anni matrimonio ringraziamento:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

disposizioni santa sede 30 dicembre 2007 al cammino neocatecumenale:
quali disposizioni?

distintivi forze armate speciali:
non ho distintivi...

diventare suora a sessant anni:
perché no?

dkb dove comprare:
vedi qui

dmitrij medvedev gazprom:
fra un po' diremo "Dmitrij Medvedev Russia"

dobner cristiana 2008:
anche nel 2008 Cristiana Dobner è in convento e scrive...

domande in tempo reale marco masini:
vedi qui

domus galilaeae foto:
vedi qui

donna disponibile:
vedi qui

donne di ufa:
non ne conosco neanche una...

doppia cittadinanza russia:
la Russia non accetta la doppia cittadinanza, a quanto so...

dostoevskij antisemita:
Dostoevskij era antisemita...

dott brayda bruno marco:
un altro ospite fisso...

dottoressa daniela cavallo psicologa psicoterapeuta:
vedi qui

dove si trova vladikavkaz:
in Ossezia Settentrionale...

doveri legali padrino battesimo:
legali?

download armata rossa kalinka mp3:
vedi canti agorà mp3

dualib:
vedi qui

dubrovka movie:
un film su Dubrovka?

durata procura generale per una proprietà in uruguay:
che ne so?

ebreo rosneft:
alla Rosneft' forse c'è anche più di un ebreo...

elenco catechesi neocatecumenali:
vedi incontro kiko loreto 2007

elicottero gazzella micro:
vuoi un microelicottero?

elisabetta ambrosi cv:
vedi "elisabetta ambrosi" curriculum

empoli pizza buona:
vedi qui

emule croce nera:
non me ne intendo...

enti caritatevoli di pistoia convenzionati col banco alimentare:
non ne so alcunché...

epac convegno sponsorizzato:
sponsorizzato da chi?

epassaka:
vedi qui

era biancheria intima la mise insieme alla roba da portare all'obitorio:
che significherà questa frase?

eredita schimmler, libro:
hai ereditato un libro da Schimmler?

ermak cappe:
incomprensibile...

esempi di auguri in russo:
С новым годом!

esempio targa frase pensionamento:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

esplorare.org:
vedi qui

estetista filmato calciatori emule:
calciatori dall'estetista?

eugenia ama matteo:
chi è Eugenia? Presentatemela...

eugenio berzin:
vedi qui

evergreen di gela:
vedi qui

ex calciatori zavarov:
Zavarov è un ex calciatore...

falsificazione vini:
un bell'affare...

family day spagnolo:
vedi qui

farfalla vanessa:
Vanessa Ferrari secondo il poeta Mussapi...

federazione russia orfanotrofi udmurtia:
vedi qui

ferrara il foglio la chiesa ne cura l'ortografia:
la Chiesa cura l'ortografia del "Foglio"?

festa dei quaranta anni frasi augurali:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

fiabe comiche:
ci ho scritto una tesi sopra...

fifa paradisi fiscali:
ci sono anche i paradisi fiscali della FIFA?

film bussola d'oro massoneria:
vedi la bussola d'oro massoneria

filmati cardiochirurgia:
vedi qui

filmato domus galilaeae:
non dispongo di filmati del genere...

fir ciclismo:
rugby e ciclismo...

firma per un fisco a misura di famiglia:
vedi qui

fisher cardiochirurgo:
vedi qui

foglio quotidiano*2007*ravasi*:
Ravasi sul "Foglio"?

forever bubble west ham:
vedi inno west ham

formazione nazionale calcio urss anni '70:
non sono così documentato...

forse cercavi: auguri per cresima:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

forum su tracce same avvocato 2007:
esame... Vedi qui

forum, russia, forze strategiche:
vedi qui

forze armate + reparti speciali:
i reparti speciali delle Forze Armate...

foto bersaglio da poligono:
vedi qui

foto curiose di pecoraro scanio:
non ne trovo in giro...

foto organi sessuali cincillà:
foto indubbiamente interessanti...

fotografie di ahmetovic:
vedi qui

fradi ricorrenza pensioni:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

fragole avvelenate graziani:
Graziani mangia fragole avvelenate?

francesco giordano marito bernardini de pace:
sì...

franco voltaggio + cammino neocatecumenale:
Voltaggio era neocatecumenale, certo....

francobolli posta prioritaria anni 2000 2007:
non sono un filatelico...

frase augurale per diaconato:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

frasi & ordinazione sacerdotale:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

frasi+auguri+inaugurazione:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

frattura frontale mascella: che male!

freddezza antartica calma olimpica:
vedi qui

frsai di ringraziamento per il prete:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

frutta traduci inglese:
fruit

fu scorticato vivo:
vedi qui

fucile sovrapposto luigi franchi anno 1976:
non tratto queste cose...

fucili kosmos:
ci sono pure i fucili Kosmos?

funerale frasi ringraziamento:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

furgone gaz gazzelle: vedi camioncino gaz gazzelle

gaydamak:
miliardario di origine russa

gazeta otkryto:
vedi qui e qui

gazprom è privata?: no

gennadij timcenko:
Timčenko è un amico di Putin...

gens cozzo:
cerchi il cognome Cozzo su Gens?

georgi markov:
vedi qui

gestione mass media nella presa di ostaggi:
si potrebbe dire molto in proposito...

gesù io sono ravasi:
Gesù, io sono Ravasi...

giaccheferru chi è:
Giuseppe Migliorino, credo...

gianfranco ravasi curriculum:
vedi "elisabetta ambrosi" curriculum

gianluca grignani - destinazione paradiso.mp3:
vedi canti agorà mp3

giardini essenziali:
cioè giardini dove c'è solo l'essenziale?

giorgio la pira i miei pensieri:
La Pira non ha raccolto i suoi pensieri, altri l'hanno fatto...

giovani sanremo2008:
vedi qui

giovanni 1,14 borges:
vedi qui

girare armati in russia:
molti lo fanno...

giudizi e commenti su caldaie ariston:
ma chi se ne...

giuliano giubilei curriculum:
vedi "elisabetta ambrosi" curriculum

giuramento avvocati frasi auguri:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

giussani auguri compleanno:
non c'è più da farglieli...

gmg blogger:
blogger che sono stati alla GMG? Io, per esempio...

google ha creato una versione nera:
vedi qui

gossip e vita privata su massimo ambrosini:
ma i fatti tuoi, no?

gruppo russo renova:
telecomunicazioni...

gsa west ham:
vedi inno west ham

guardie anpana potenza:
vedi "anpana potenza "

guceriev:
vedi qui

guerra della cecenia:
ne ho parlato tanto...

guerriglieri umarov dicembre 2007:
Umarov ha ancora molti guerriglieri con se per farsi l'emirato...

guy delagè:
Delage, non Delagé...

ham chemioterapia:
vedi qui

hi5 - vladislav vladimirovich:
non c'è su Hi5...

hi5.mildred:
vedi qui

holechek:
vedi qui

hooligans film immagini:
vedi inno west ham

http://matteobloggato.blogspot.com/:
è il mio indirizzo...

i am forever blowing bubble.mp3:
vedi canti agorà mp3

i russi sono molto intelligenti:
credo di sì, ma non bisogna generalizzare...

i' m forever blowing traduzione:
vedi inno west ham

i'am forever blowing testo:
vedi inno west ham

i'm always blowing bubbles traduzione:
vedi inno west ham

idf siritia:
vedi qui

igor kasaeva:
Kesaev, casomai...

il calciatore soprannominato lo zar:
vedi calcio soprannomi chi era lo zar

immagine uomo sindone *kiko arguello:
la Sindone e Kiko Arguello?

immagini auguri pensione:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

inaugurazione locale frase auguri:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

inaugurazioni frasi auguri:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

inaugurazioni, frasi augurali:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

incidente mortale camilluccia roma:
che incidente?

incontro con kiko loreto 2007:
vedi incontro kiko loreto 2007

indistruttibile citoni mov:
Movie? Vedi qui

industria automobilistica porsche carrarmati 3 reich:
la Porsche faceva i carri armati per i nazisti?

inferno benigni neocatecumenale:
Benigni non è neocatecumenale...

influenza che fare:
vedi qui

inizio corso catechesi neocatecumenali:
vedi incontro kiko loreto 2007

inner strength lettini:
che lettini si usa per la forza interiore?

inni e canti terzo raich mp3:
vedi canti agorà mp3

inno chelsea testo:
non l'ho già indicato?

intervista david knopfler mark knopfler:
David Knopfler intervista suo fratello?

israele giovanni paolo ii incontro giovani galilea kiko 2000 video:
un video sconosciuto...

italiano/birmano gratis:
addirittura gratis...

i’m forever blowing bubbles traduci:
vedi inno west ham

ju jitsu brasiliano:
lo pratica Chuck Norris...

juščenko malattia:
Juščenko è malato?

kaka cammino neocatecumenale:
Kakà non è neocatecumenale, è evangelico...

kaliningrad orfanotrofi:
vedi qui

kalinka 65 russia:
65 Russia? Mah...

kasparov putin e russia today:
"Russia today" avrà parlato di certo di Kasparov e Putin...

katia pittrice:
vedi qui

kerygmaterzomillennio.splinder.com:
vedi qui

kesaev igor:
cioè Igor' Kesaev...

kesaeva russie:
la Kesaeva e la Russia, certo...

kiko "convivenza di inizio corso":
vedi incontro kiko loreto 2007

kiko+testo+canto+nuovo+loreto:
vedi incontro kiko loreto 2007

konstantin rokossovskij:
dal Gulag alla gloria...

kosmos mosca:
vedi qui

kowalska inferno socci:
Santa Faustina Kowalska, l'inferno, Antonio Socci...

l''imperfetto conosciuto francesca:
non so di che si parli...

l'altra politica:
quale altra politica?

la bussola d'oro cristiani:
vedi bussola d'oro ateismo

la particolarita della capanna dello zar:
non mi pare che lo zar stesse in una capanna...

laquerciamillenaria:
vedi qui

laure mamadou foto scandalo:
non mi interesso di certe vicende...

lavoro - lettere di ringraziamento pensionamento facs simile:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

le frasi augurali per la partenza:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

legge e massoneria:
la legge italiana proibisce le società segrete...

legislazione russa:il danno morale:
che dice la legislazione russa sul danno morale?

lema casentino:
vedi qui

lettera auguri per chi va in pensione:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

lettere ringraziamento, pensieri, frasi storiche:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

liala citazioni:
citazioni di Liala???

liberatoria per figli a carico:
vuoi liberarti dei figli a carico? Genitore degenere...

libri di marco travaglio in pdf:
ma quali libri di Travaglio sono in formato .pdf?

libro"la farfalla e..." scritto da un malato di sla:
esiste questo libro?

link: "francesca's corner":
è uno dei miei link...

liste negozi vendita petardi a roma:
Capodanno è passato...

litvinenko diagnosi:
la prima diagnosi di Litvinenko parlava di intossicazione da tallio...

localizzazione cellulari:
vedi qui

locandina per le catechesi neocatecumenali:
vedi qui

locandine auguri pensione:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

locomotive a vapore in senegal:
non sono un grande esperto di ferrovie senegalesi...

loreto kiko canto nuovo spagnolo:
vedi incontro kiko loreto 2007

luca barbarossa neocatecumenali:
Luca Barbarossa neocatecumenale?

luce di verità accordi:
vedi "luce di verità" accordi testo

ma cos'è questa crisi:
vedi qui

mafieux kesaev:
Kesaev non è un mafioso francese...

majranovskij wikipedia:
vedi qui

mandare gli auguri a una persona malata:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

manuela caffi ticengo:
vedi qui

mappa di togliattigrad:
non si dice Togliattigrad!

marc ahmetovic:
vedi marco ahmetovic

marco ahmetovic blog:
non ha un blog, per fortuna...

margherita bebi burma: vedi qui

maria, piccola maria mp3:
vedi canti agorà mp3

mark knopfler lirics tradotte:
testi tradotti di Mark Knopfler? Vedi al mio link apposito

masini cammino neocatecumenale: sì, ma non Marco...

massaggi corticella:
vedi qui

massaggiatori belgioioso porno:
mi sa che hai sbagliato blog...

massoneri: vedi qui

massoneria bussola d'oro:
vedi la bussola d'oro massoneria

massoneria+cos'è:
cos'è?

massoni e massoneria:
i massoni sono i membri della massoneria...

matrimonio giulio cantagalli sara biennale servizi:
un matrimonio di cui non so niente...

matteo basta:
vedi qui

mazzoni a.:
A.? Alessandro? Asdrubale?

melazzini:
Mario

messaggi augurali per una anno di sacerdozio:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

mezzi ex militari usati:
vedi qui

mia vita traduzione russo:
моя жизнь

michael burleigh famoso storico:
vedi qui

miche citoni e l'amianto:
vedi indistruttibile citoni mov

millennium protocollo aggiuntivo sui diritti del fanciullo:
vedi qui

mio blog private:
il mio blog è privato, ci scrivo solo io...

mio diletto mp3 neocatecumenale:
vedi incontro kiko loreto 2007

misura pene:
vedi "misura pene"

mitragliatori salve:
mitragliatori a salve? I miei preferiti...

modulo delega t9:
che modulo? Che delega?

mondo neocatecumenale:
non tutto il mondo è neocatecumenale...

morbo di margelov:
che malattia è?

morfologia dell'azerbaijan:
vedi qui

morresi assuntina curriculum:
vedi "elisabetta ambrosi" curriculum

morte frasi vangelo:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

moskvic klub:
vedi qui

mp3 canti messa:
vedi canti agorà mp3

mp3+canti naja:
vedi canti agorà mp3

msi compravendita calciatori:
vedi msi mascherano

museo automobili russe:
il museo dell'automobile russa?

negozi di manichini al centergross bologna:
al Centergross si vendono anche manichini...

neo catecumenali a siena:
ci sono...

neocatecumenal video:
vedi qui

neocatecumenale agorà corriere della sera:
il "Corriere" ha parlato dell'Agorà e dei neocatecumenali...

neocatecumenali convivenza inizio corso 2007 2008:
vedi incontro kiko loreto 2007

neocatecumenali.blogspot: vedi qui

neocatecumenato statuto finale 2007:
finale? 2007?

neocatecumeni mp3:
vedi canti agorà mp3

noa + spazio reale:
vedi qui

nomer oleksandr zavarov:
vuoi il numero di Zavarov?

nomi orfanotrofi ucraina:
gli orfanotrofi ucraini non hanno nomi, solo numeri...

non riesco a trovare la tuta del west ham:
e io che posso farci?

note canti di kiko arguello:
vedi incontro kiko loreto 2007

novaja gazeta back to ussr:
vedi qui

novita elaborazione x beverly 250 ie:
vedi qui

novocerkassk moldavia citta:
Novočerkassk non è in Moldavia...

numeri telefono persone private russian:
io rispetto anche la privacy dei russi...

numero telefonico sala colloqui avvocati carcere lo russo e cotugno:
vedi qui

nuovo canto bambini neocatecumenale:
vedi incontro kiko loreto 2007

o amore de povertate parafrasi:
non ho di queste parafrasi...

obiettivo-chaire.it:
vedi qui

occlusione dentale article pdf:
vedi qui

offerte truffaldine:
vedi qui

offshore tasse lichtenstein:
il Lichtenstein è un paradiso fiscale a portata di mano...

okudzava tradotto:
Okudžava è stato anche tradotto...

olimpiadi ciclista stilizzato:
un ciclista stilizzato alle Olimpiadi?

omicidio a funo di argelato 1991:
storie nere che non so...

omsk scopata:
a Omsk?

onorificenze principato lichtenstein:
non me ne hanno mai conferite...

oppositori cammino neocatecumenale:
sono tanti...

ordinazioni diaconali san giovanni in laterano neocatecumenale:
Laterano neocatecumenale?

orfanatrofio gela:
orfanotrofio... Vedi qui

orfanotrofi di kharkiv:
vedi qui

orfanotrofio carelia:
vedi qui

organizative skills cv:
organizative? Uhm...

organizzazione funerale biglietti ringraziamento:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

organizzazioni di tang soo do:
vedi qui

origami on line angioletti:
non mi intendo di origami...

origine cognome cresti:
vedi qui

origini cognome popov:
deriva da pop, "pope"

ospedale psichiatrico referti medici:
riferiti a chi?

ostetricia roma noia giuseppe:
vedi giuseppe noia curriculum

padrini +don giussani:
i padrini di don Giussani?

padrino cresima ringraziamento:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

palestra "schiuma" bologna:
ancora lo "Schiuma" di Bologna...

papa razzinger e massoneria:
si scrive Ratzinger...

papi massoni:
e come no? Lo sanno tutti che il Papa è tenuto prigioniero nei sotterranei del Vaticano e che quello che si vede in pubblico è un impostore massone... La storia gira da oltre un secolo...

paradiso destinazione significato:
vedi destinazione paradiso spiegazione

parafrasi o amore de povertate:
vedi o amore de povertate parafrasi

parole di ringraziamento pensione:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

parolle coro west ham united:
vedi inno west ham

parrucchiere i roman rho:
i ricorrenti parrucchieri di Rho...

partiti registrati in russia:
tanti, ma uno solo governa...

partito nazional socialista russo:
vedi qui

passaggi neocatecumenali:
vedi incontro kiko loreto 2007

passaporto italiano+marcelo mattos:
il calciatore Mattos non ha il passaporto italiano...

patronimico di oleg:
in Russia ci sono tanti Oleg con tanti patronimici...

pavlov maltrattamento cani:
maltrattamento da riflesso condizionato?

pene da scontare:
vedi qui

pensieri augurali per pensionati:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

pensierini per neo pensionati:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

pensione frasi di saluti:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

perchè i russi sono poveri:
per vari motivi...

perforazione armata:
vedi qui

perizia degli incendi:
magari sugli incendi?

pernottare a togliattigrad in russia:
non sono una guida turistica...

persecuzioni moldavia:
che tipo di persecuzioni?

personaggi la bussola d'oro:
non conosco la storia...

pessina - eutanasia - della morte e di altre cose:
vedi qui

philip pullman bussola massoneria:
vedi la bussola d'oro massoneria

poesia ringraziamento + funerale:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

poesie di compleanno 50 anni:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

poliziotto russo gergo:
già, il gergo del poliziotto russo...

polizza assicurativa agente calciatori:
vedi qui

pooh e campioni del mondo:
vedi qui

popov+cardiologia:
vedi cardiochirurgo prof. popov

porto san giorgio incontro di kiko:
vedi incontro kiko loreto 2007

posso avere il calendario delle partite? leva 1996 vilaggio calcio, stagione 2007/2008:
richiesta impossibile da esaudire...

pps auguri russi:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

presentarsi in russo:
Позвольте себя представить: меня зовут Маттео Маццони

presidente dello schalke calcio:
vedi qui

pretty bubbles in the air traduzione:
vedi inno west ham

prevendita biglietti festival sanremo2008:
non me ne occupo...

prochorova ana dancer:
unknown dancer

produttore romjeans:
non esiste...

prof. cartocci roberto:
vedi qui

proprietario corinthians:
vedi qui

provincia di vladikavkaz:
non mi pare che esista... Come molte capitali, fa parte per se stessa...

psichiatria punitiva sovietica:
vedi qui

psichiatria+wilde:
Wilde non era uno psichiatra...

psicologa daniela cavallo bologna:
vedi dottoressa daniela cavallo psicologa psicoterapeuta

psicologo "ballarin paolo":
vedi "paolo ballarin" psicologo

pungiball per bambini:
si scrive punching ball... E non hai nulla di meglio con cui far giocare i bambini?

putin e i gulag:
Putin e i suoi Gulag?

putinjugend:
vedi qui

quando esce il cd 2008 di grignani?:
non lo so e non mi interessa molto...

quanto guadagna un traduttore?:
dipende...

quercia millenaria testimonianze:
vedi www.laquerciamillenaria.org

querela minacce telefoniche:
vuoi querelare chi ti minaccia?

raccolta canti catecumenali:
vedi incontro kiko loreto 2007

racconto che disgrazia l'ingegno griboedov:
non è un racconto, è una commedia...

radio maria livio kiko:
padre Livio e Kiko a Radio Maria?

ragazzi neocatecumenali castità "comunione e liberazione":
forse non solo neocatecumenali e ciellini vivono in castità...

ratzinger è massone:
che stupidaggine...

ravasi e ferrara:
e i dialoghi...

razazze video:
dieci razazze per me posson bastare...

religione samara russia:
a Samara forse si praticano varie religioni...

respublika severnaja ossetija:
la Repubblica dell'Ossezia Settentrionale (Osetija, non Ossetija...)

rho parrucchieri:
altri ospiti: i parrucchieri di Rho...

riassunto del libro auschwitz spiegato a mia figlia:
non pubblico riassunti, i libri vanno letti...

riccardo verità neocat:
che vorrebbe dire?

ricchezze della siberia:
la Siberia è ricca di materie prime...

ricerca delle
cause d'incendio: vedi qui

richiesta danni morali dopo aver contratto epatite c:
non so a chi vada indirizzata...

richieste assurde dei clienti:
chi lavora in un negozio le deve affrontare...

rilasciato uvd russia:
chi?

rimettere il diavolo in inferno:
vedi qui

ringraziamenti a medico:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

ringraziamento a funerale avvenuto:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

ringrazio il mio donatore di midollo osseo:
se sei guarito o guarita dalla leucemia ne hai ben donde...

risarcimento lavasecco:
non mi compete...

rne nazi:
RNE è un partito russo di estrema destra...

rodina srednjaja schkola:
patria media scuola (trascrizione discutibile)

rokossovskij "processo":
Rokossovskij ebbe certamente un processo farsa...

romancev:
vedi qui

rso-alania:
vedi respublika severnaja ossetija

russi matteo:
vedi qui

russia pellicciari angela:
la Pellicciari è andata in Russia?

russkie.ru:
indirizzo incompleto...

s. giovanni in laterano capitolo:
vedi qui

sabrina orlandi bologna:
vedi qui

sacharov ed il progetto torpedo:
dev'essere un progetto segreto...

samara morgan:
vedi qui

san tommaso aquino "l'amore di dio verso l'uomo":
di che si tratta?

sarkozy a san giovanni:
vedi canonicato onorario

satellite m30 non si accende:
non ci capisco nulla di queste cose

satira svizzera:
vedi qui

scandalo al matteo ripa:
non mi va di parlare di queste cose...

scandicci elenco educatori asili nido 2007/08 cred:
un elenco di cui non dispongo...

scarica bubbles west ham:
vedi inno west ham

scaricare gratis film hooligans:
vedi inno west ham

scettro hooligans:
vedi inno west ham

schalke gazprom:
squadra sponsor

schema elettrico caldaia ariston meta:
lo cerchi nel posto sbagliato...

scienze comunicazione bologna mazzoni matteo:
dev'essere un mio omonimo...

scrittrice + russa + putin + discorsi:
una scrittrice russa scrive i discorsi di Putin?

scrivere fotoromanzi:
vedi qui

scuola karate san giovanni persiceto:
non so...

sentenze medico legali sull'epatite c:
quali sentenze?

serafino massoni su you tube:
vedi qui

sergej čemezov:
vedi qui

servizi segreti anni 50:
prima di James Bond?

sesso con ragazze pellerossa:
sempre più maniaci qui...

settima di beethoven e don giussani: a Don Giussani piaceva Beethoven

severgnini gmg sidney:
non credo che Severgnini verrà alla GMG di Sydney...

shema israel stemma+neocatecumenali: lo stemma dei neocatecumenali? Non esiste...

si scrive avvocato su un biglietto auguri:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

siberia russia anni firenze separata:
che è, una glossolalia?

sicilia orfanatrofio gela:
vedi orfanatrofio gela

significato di destinazione paradiso?:
vedi destinazione paradiso spiegazione

signor presidente abbreviazioni:
sig. pres.?

sito del cammino neocatecumenale su gmg 2008+:
c'è?

situazione statuti cammino neocatecumenale:
stabile...

služba vnešnej razvedki: servizio di intelligence esterna (la Cia russa)

sms di auguri comiche per fine anno e inizio 2007-2008:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

socci club kiev:
Socci ha un fanclub a Kiev?

sofia loren commenti:
di o su?

software gratis versione multimediale divina commedia:
la Divina Commedia gratis? E una fettina di...?

soldati grosseto youtube: video di soldati a Grosseto?

sollecito:
Raffaele?

sommergibili russia youtube:
su Youtube???

sono una mignotta:
contenta tu...

soprannome + "il generale"+calciatore:
il generale calciatore...

soprannominato cavaliere giocatore:
il giocatore cavaliere...

sparatorie cecenia dicembre 2007:
ci saranno di certo state...

spartiti canti russi:
non ne posseggo...

spartito del padrino:
di quale padrino?

spedire lettera italia cuba:
vai alle Poste...

spettacolo per bambini battute spiritose:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

spiegazione del testo della canzone destinazione paradiso di grignani:
vedi destinazione paradiso spiegazione

spirito inquieto:
vedi qui

spiritosaggini ladri:
non conosco ladri spiritosi...

splinder bloggato:
no, Blogger...

squadra lottatori siciliani in trasferta in germania agosto 2007:
squadra che non conosco...

stati che non usano i diritti umani:
sono tanti a non usarli...

statuti del cammino neocatecumenale scaduto:
no, prorogato...

stella kesaev bilder:
bilder?

stereogramma di un fiume:
qui non ci sono stereogrammi!

stereogrammi difficili:
vedi stereogramma di un fiume

stipendi operaio ucraino:
basso...

stipendio medio di operaio tedesco:
molto migliore di quello di operaio italiano...

strage beslana: Beslan!!!

strasburgo sede europea perchè:
perché in qualche posto doveva pur essere?

studiare georgiano tbilisi:
dove meglio che a Tbilisi?

succede che in un istante tutto il resto diventa invisibile:
vedi qui

suore clausura rivoli:
ci sono suore di clausura a Rivoli?

superotto in dvd:
vedi "superotto" dvd conversione

superstar mcqueen:
vedi qui

surgut storia:
vedi qui

svetlana mironjuk:
vedi qui

sydney 2008 neocatecumenal aprilia:
ci saranno neocatecumenali di Aprilia a Sydney 2008? Penso di sì...

tang su do chuck norris:
vedi qui

tappeti russi:
vedi qui

tbilisi cerco casa:
cerchi casa a Tbilisi?

terrorismo sostanze velenose nella corrispondenza:
i terroristi (e non solo loro) fanno queste cose...

test forever blowing bubble:
vedi inno west ham

testi canti catecumenali:
vedi incontro kiko loreto 2007

testimonianza famiglie:
quali famiglie?

testo back in the u.s.s.r:
vedi qui

testo+accordi+luce di verità+loreto 2007:
vedi "luce di verità" accordi testo

togliattigrad locali notturni:
non conosco quella vita notturna...

traduzione dell inno del west ham:
vedi inno west ham

trasferimento di superotto in dvd:
vedi "superotto" dvd conversione

trasfusi occasionali:
vedi qui

tri kita moscow:
vedi qui

trofim mp3 download moskovskaja:
eh?

tsto inno west ham united:
vedi inno west ham

turchia and video porno and julia:
maiali dalle idee poco chiare...

turismo militare praga:
esiste un turismo militare?

tuta del west ham 2007/2008:
vedi inno west ham

tute west ham: vedi inno west ham

tutto sul matrimonio di kakā: impiccione...

ucraina sborra:
maiali all'estero?

ufo di torrita:
vedi qui

uhm..:
vedi qui

ulle toode bologna:
vedi qui

ultime notizie dopo l' incontro del 5 dicembre sul cammino neocatecumenale:
niente di nuovo...

ultimo canto de kiko arguello la bella donna:
vedi incontro kiko loreto 2007

un fisco a misura di famiglia:
vedi qui

uncukul:
vedi qui

uomo d'affari ceceno:
Kadyrov?

usanze di belgrado:
non le conosco...

vadim blog -dj -roger -zakharov -fiskin -fishkin -corneliu -jean -perelman -jacklyn -jakclyn -jaclyn -brodski -brodsky -jelcyn -glowna -repin -gluzman -schneider -mihu -kalinin -cornelieu -m -jak:
che storia è?

valeri tarasov quotazioni:
non conosco le quotazioni del pittore Tarasov...

vangelo cresima:
vuoi citazioni dal Vangelo per la Cresima?

vasilij zajcev:
il famoso cecchino russo...

vecchio mobile russo:
non tratto mobili russi né vecchi né nuovi...

vendesi carro armato:
ma io non lo compro...

vendita calendario esercito:
vedi qui

vendo mezzi militari:
davvero?

verini valter:
tutti lo cercano qui...

video decapitazione in cecenia:
che orrida richiesta...

virtù e massoneria:
virtù massoniche?

vita negli orfanotrofi russi:
grama...

vladimir guadagno foto:
Wladimiro Guadagno non è altro che Luxuria...

voltaggio franco:
ho già detto di lui...

voronez orfanotrofio:
vedi qui

walter verini + telefono:
ma perché dovrei sapere tante cose di Verini?

wanda raheli:
vedi qui

weltanshaung canto vi paradiso:
si dice Weltanschauung!

west ham canzone:
vedi inno west ham

whiski il ragnetto mp3:
vedi canti agorà mp3

whisky il ragnetto .mp3:
vedi canti agorà mp3

wikipedia neftjanaja:
wikipedia petrolifera

www. gennadij malachov.ru:
indirizzo sbagliato

www.cadl.it:
vedi qui

you tube caffi pittore:
un pittore su You Tube?

youtube caldaia ariston:
vedi qui

yuo tube mario del monaco cantante de opera:
You Tube, semmai...

yuri scritto in corsivo maiuscolo:
yuri

zv 40 programma per registrare le conversazioni telefoniche:
non mi interesso di certe registrazioni...

zvaneckij mp3:
vedi canti agorà mp3

"chun kuk do" guida:
non ho questa guida...

"frasi" "auguri" "sacerdozio": vedi frasi d'auguri per inaugurazione

"inno hooligans":
vedi inno west ham

accordi canto kiko loreto 2007:
vedi incontro kiko loreto 2007

aforismi x compleanno quarant'anni:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

altro nome di il cuore di midlothian:
l'ho già detto più di una volta...

auguri inaugurazione inizio attività:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

ballarin psicologo:
vedi "paolo ballarin" psicologo

barzellette cammino neocatecumenale:
le migliori barzellette sul Cammino le raccontano i neocatecumenali...

biglietti augurali per sacerdote:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

bigliettini anniversario suore:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

biglietto auguri anniversario sacerdozio:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

blowing bubble west ham lyrics:
vedi inno west ham

camino catecumenale:
come dire Cammino Neocatecumenale...

cammino neocatecumenale inizio corso 2007 canto nuovo:
vedi incontro kiko loreto 2007

canti camino catecumenale:
vedi incontro kiko loreto 2007

catecumeni voltaggio morto:
sì, Franco Voltaggio è morto...

chuck norris con i suoi figli dakota dina:
vuoi immagini di Chuck con i suoi figli? Non ne ho: Chuck difende la sua privacy a calci rotanti...

circolare del ministero dell'interno per anpana:
sempre alla ricerca di questa circolare...

cognome russo popov:
Popov è un cognome russo, è vero...

come convertire superotto in dvd:
vedi "superotto" dvd conversione

coro west ham hooligans (film):
vedi inno west ham

cosa significa destinazione paradiso grignani:
vedi destinazione paradiso spiegazione

destinazione paradiso morte:
il Paradiso è dopo la morte...

frase auguri diaconato:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

frasi augurali per il 25° di sacerdozio:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

frasi+per+occasione+inaugurazione+attività+commerciale:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

giornale carlino politica economica cecenia e russia:
mi pare che in genere i giornali italiani parlino poco della Cecenia...

guardie ecozoofile anpana potenza:
vedi "anpana potenza "

i saggi di matteo mazzoni:
saggi... Post, diciamo...

israele 2000+kiko arguello+video:
non ho neanche questo video...

kalinka testo in cirillico:
l'ho già segnalato molte volte...

kantemirovka wikipedia ucraina:
Kantemirovka non è in Ucraina!

kiko "convivenza di inizio corso 2007":
vedi incontro kiko loreto 2007

l'ingegno porta guai:
lo dice Griboedov e ha ragione...

la favoletta della rana in gabbia:
vedi qui

loreto nuovo canto kiko:
vedi incontro kiko loreto 2007

matteo mazzoni prato:
no, Scandicci...

messaggi augurali x sacerdozio:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

popov cardiologia:
vedi cardiochirurgo prof. popov

provincia rso-alania:
vedi respublika severnaja ossetija

romanzo il cuore di midlothian:
è di Walter Scott...

sarkozy e la cappella musicale a san giovanni:
vedi canonicato onorario

site:matteobloggato.blogspot.com diacono+auri:
vedi frasi d'auguri per inaugurazione

spartiti canti agorà:
non so dove si trovino...

stella kesaev picture:
non trovo immagini di Stella Kesaev...

testi canti agorà di loreto:
già segnalati...

testo canto kiko:
vedi incontro kiko loreto 2007

testo+accordi+loreto 2007:
vedi incontro kiko loreto 2007

traduzione canto russo "kalinka":
in italiano non si trova in Rete...

video convivenza neocatecumenali porto san giorgio:
vedi incontro kiko loreto 2007

Il Sessantotto rivisto

Quel che resta del Sessantotto
Gli studenti. Il potere. Le violenze. E poi, il rifiuto dell'autorità, l'idealismo…
A quarant'anni dalle rivolte studentesche, Tracce inizia un viaggio (con due guide di eccezione) in quella che Benedetto XVI ha chiamato «la grande crisi» della cultura occidentale. Non per celebrare, ma per capire.


a cura di Davide Perillo da Tracce n. 11, dicembre 2007


Tanto vale dirlo subito: lo sappiamo anche noi che con questo articolo corriamo un rischio. Ormai basta la parola - Sessantotto - e certe foto in biancoenero per provocare crisi di rigetto a due facce. Spartiacque, l'età. Dai trenta in su, viene da sbottare: ancora? Non se ne può più… Per i più giovani, al contrario, è facile che scatti l'effetto-Marte: che roba è? In entrambi i casi, la tentazione forte è voltare pagina e passare avanti. Tanto più adesso che l'anniversario ci rovescerà addosso tonnellate di inchiostro e melassa, rievocazioni e autocelebrazioni. Le prime avvisaglie ci sono già, e il tono generale - salvo rari accenni di autocritica - è quello nostalgico del «formidabili, quegli anni».
Se abbiamo voluto correre questo rischio, non è per accodarci alla retorica né per arginarla. Il punto è che quel periodo ha segnato davvero una svolta. Un passaggio di cui ci portiamo ancora dietro gli effetti. In Italia, forse, più che altrove. Non solo nella politica e nella società, ma nella mentalità. In certi snodi fondamentali del pensiero. Persino nell'atteggiamento su certe questioni attualissime, come l'emergenza educativa o la bioetica. Molto di quello che pensiamo adesso viene da lì.
Benedetto XVI, in un discorso di qualche mese fa, ha parlato di «cesura» e di «inizio o esplosione della grande crisi culturale dell'Occidente». È un giudizio potente. Vorremmo provare a capirlo meglio. Iniziando da questa conversazione tra due che nel '68 erano già in trincea, su posizioni lontane da quelle che rivivono adesso: Giancarlo Cesana, leader di Cl, e Giulio Sapelli, docente di Storia economica all'Università di Milano. Ecco il resoconto di questo faccia a faccia.
«Una risposta sbagliata a esigenze giuste. O almeno, in parte giuste. Ecco cos'è stato il '68». Il tempo passa, gli anniversari tornano. Ma nelle parole che Giulio Sapelli butta lì per definire gli anni della rivolta studentesca e operaia, c'è aria di giudizi controcorrente. Soprattutto per uno che molti dicono ancora di sinistra. L'onda principale continua a scorrere dalla parte opposta: festeggiamenti tanti, autocritiche poche. E di critica vera, di voglia di andare a fondo della questione per capirne i punti cruciali e le conseguenze ancora attuali, non è che ne circoli tantissima.
Così è un'occasione interessante riuscire a mettere uno come lui allo stesso tavolo con Giancarlo Cesana, che per chi legge non ha bisogno di presentazioni, ma di una precisazione sì: all'epoca non era ancora di Cl. Stava a sinistra. E occupava e protestava, come (quasi) tutti, andando dietro quel moto sincero che i rivoltosi tradirono quasi subito. Perché il motore, all'inizio, non era mica male. Lo stesso don Giussani, nel famoso libro-intervista con Robi Ronza (Il movimento di Comunione e Liberazione, Jaca Book, 1987), ne parlava così: «Riconoscemmo tutti immediatamente la giustezza dell'esigenza che i moti studenteschi portavano avanti: un'esigenza di autenticità maggiore e di maggiore libertà che ispirava la ribellione contro l'autoritarismo e contro strutture mortificanti». Da dove arrivò, allora, quel tradimento? E soprattutto: perché ne scontiamo ancora gli effetti?

L'impressione netta è che siamo l'unico Paese dove il '68 non è ancora finito. Siete d'accordo?
Sapelli. Direi di sì. Ma per discuterne l'attualità, bisogna prima capire che cosa fu il '68. Lì sono confluiti due grandi movimenti. Anzitutto, la rivolta operaia. Oggi gli operai sono dimenticati. Non esistono. Ma le loro rivendicazioni, allora, erano sensate. Avevano condizioni di vita durissime e salari bassi. Esigenze giuste, quindi. Fu la risposta a essere sbagliata, soprattutto da parte dei sindacati, che non seppero governarla e pagano ancora quella incapacità. Poi c'è stato il '68 come rivoluzione delle classi medie. Quello di cui parlava Pasolini, per capirsi. È stato un fenomeno analogo a ciò che abbiamo vissuto dopo la Prima Guerra mondiale. Solo che lì, come reazione alla Rivoluzione russa, il mondo andò a destra. Qui i figli dei ricchi borghesi si sono spostati verso sinistra.

Lei ha dato una lettura molto anticonformista di quel periodo: ha parlato di «gente di sinistra che faceva cose di destra», quasi fasciste.
Sapelli. I sessantottini hanno ripreso le forme dell'attualismo di Gentile, il teorico del fascismo: viene prima la violenza e poi l'idea. Guardi, all'epoca io ero un giovane comunista. Meglio, un cattolico trotzkista impegnato nella Fgci: sono sempre stato un po' matto... Comunque, ero figlio di operai: lavoravo, poi andavo a lezione la sera. A Torino c'era Massimo Mila, il musicologo, che ci faceva ascoltare Mozart con il giradischi. Be', una sera arrivano questi e sfasciano tutto: calci, insulti. Gli hanno dato del fascista. A uno che sotto il Duce aveva fatto anni di carcere, capisce? Venivo a Milano per fare i dibattiti e vedevo questi figli di papà in maglioni di cachemire che inalberavano i ritratti di Mao. No, il '68 è stato anzitutto un fenomeno borghese. Chi lo ha descritto meglio è stato proprio Pasolini, nella famosa poesia su Valle Giulia (luogo di scontri tra polizia e manifestanti romani; ndr) in cui prendeva le parti dei poliziotti, veri figli di operai.
Cesana. È vero, il '68 fu un fenomeno antiautoritario ma non rivoluzionario. Fu una forma di ribellismo delle classi medie e dell'intellettualità italiana. Non sarebbe continuato, i giovani non ne avrebbero avuto la forza, se i padri non li avessero appoggiati. E i padri erano gli intellettuali laici e cattolici che avevano ceduto al fascismo e che nel marxismo trovavano la loro redenzione. Erano come sconfitti della storia che cercavano rivincite. A un certo punto, questa intellettualità si è ribellata alla tradizione. Alla tradizione del popolo italiano: soprattutto cattolica e, meno, socialista. Il profilo culturale era quello lì. Poi si sono attaccati gli operai.

Avete parlato di antiautoritarismo e rottura con la tradizione. Non è che poi sono sfociati in una rivolta contro il principio stesso di autorità?
Sapelli. Lì si era divisa l'autorità dalla libertà. Questo è indiscutibile. La libertà esiste solo dove c'è l'autorità. Deve servire per qualcosa, in rapporto con l'altro. Non può servire solo per te. Da questo punto di vista, la frattura iniziata in quel periodo è stata terribile. Ha generato una crisi di dissoluzione che continua anche oggi.

Ma quanto c'era di sincerità e quanto di opportunismo?
Cesana. Non si possono dare giudizi morali su questi fenomeni storici. Sulla sincerità, ognuno se la vedrà con la sua coscienza. Io giudico i dati di fatto. L'intellighenzia italiana, Bobbio e Scalfari, per esempio, era fascista. Ha perso la guerra. Ha cercato di rifarsi. E ha trovato un'occasione nel '68. Poi, intendiamoci: i motivi a favore della ribellione c'erano, eccome. Da medico del lavoro ho lavorato nelle acciaierie. Be', ho visto cose che a raccontarle oggi non ci si crede. C'era il forno di ricottura, dove si riportavano a 900 gradi i pezzi di acciaio già modellati per rifinirli. C'era un tizio che prendeva la rincorsa, saliva sul forno, imbragava il pezzo nelle catene perché lo rimettessero dentro, poi scendeva di corsa e andava a immergersi nell'acqua fredda… Ma bisognerebbe parlare anche della scuola di allora: elitaria e parruccona. Io ero figlio di un tranviere. Bene: a Medicina, ero uno dei pochissimi. Tutti gli altri erano figli di professori, intellettuali, al massimo impiegati. Comunque, borghesi. E infatti, vedendoli, una delle cose che mi colpivano di più era il modo in cui buttavano via i libri... Per me, era una dissipazione inspiegabile.
Sapelli. Era una società spietatamente classista, questo va detto. Ma la cosa straordinaria è che non si sono ribellati gli esclusi, ma gli inclusi. In questo senso era ribellismo delle classi medie. Guidato da attivisti politici a tempo pieno, che si sono autoproclamati avanguardia rivoluzionaria.
Cesana. Peccato che l'effetto di trascinamento, dopo, sia stato il "tutti dentro". Nel 1976 all'università di Milano c'erano 2.700 matricole di Medicina: più di tutto il Regno Unito messo assieme. Di quelle rivendicazioni è rimasta, come esito, una serie di diritti: diritto al posto, diritto a studiare quello che vuoi… Tanto per capirsi: io sono entrato in università nel 1967. Dopo qualche giorno abbiamo occupato, perché avevano bocciato il 90 per cento della gente all'esame di Biochimica. Quando sono uscito, sei anni dopo, l'università era ancora occupata. Abbiamo avuto dieci anni in cui è stato un casino generale. Ed è stata distrutta la meritocrazia. Poi queste cose le paghi.
Sapelli. In più, c'è stata la violenza. Si ha un bel dire: non criminalizziamo, non facciamo generalizzazioni, eccetera. Senza il '68, non ci sarebbe stato il terrorismo. Il nocciolo era lì. Nel "18 politico" e in quegli esami non molto lontani da quelli che facevano i fascisti, con la camicia nera e le pistole sul tavolo. Anch'io mi ricordo sempre di gente come Guido Viale che bruciava i libri dicendo: sono i libri della cultura borghese. No, la verità è che era iniziata una dissoluzione. Che poi è la cifra di oggi: viviamo ancora una crisi dissolutiva dello Stato e dell'ordine sociale.

E la chiave di tutto è ancora quella: il disconoscimento di autorità e tradizione. Il rifiuto di riconoscere qualcosa che viene prima di te.
Sapelli. Si confonde l'autorità con il potere. Il potere è costringere una persona che non vuol fare qualcosa a farla. L'autorità è tutta un'altra cosa. Chi l'ha descritta meglio è stato Manzoni, parlando del cardinal Borromeo: l'autorità che «si ponea per il solo suo porsi». Io sono libero se credo in qualcosa. Se non credo in niente sono nichilista. Nel '68 si è diffuso un nichilismo di massa che respiriamo ancora. Basta guardare al rapporto padri-figli. O a quello uomo-donna. E non parlo delle questioni tipo aborto o divorzio: faccio un discorso di pura organizzazione della vita sociale. È stata una catastrofe da cui non siamo ancora usciti. Pensi al tema attualissimo del testamento biologico: il medico e il paziente sono la stessa cosa. E l'autorità medicale? Come fa il paziente a decidere lui tutto? Sulla base di quali elementi può farlo? Oppure, ancora: il referendum sul nucleare. Ma le pare possibile che una massaia o un professore di letteratura votino sul nucleare? La verità è che siamo ancora in pieno '68. E scontiamo l'inadeguatezza della nostra classe dirigente. Perché la grande differenza con gli altri Paesi è stata quella. In Francia, De Gaulle ha stoppato tutto subito. Anche in America, dove pure avevano motivi più seri come il Vietnam, il caos è durato poco. Noi eravamo un Paese invertebrato. E infatti è venuto giù tutto. I sindacati, l'associazionismo, anche cattolico...
Cesana. E qui si capisce meglio la grandezza di Giussani, che nel 1954 ha fatto una cosa nuova perché aveva capito che non avrebbe resistito nulla.

Se facciamo l'appello delle sigle di quel periodo, sono sparite tutte. È viva solo Cl, che proprio in quegli anni è rinata. Come ve lo spiegate?
Cesana. È come se Giussani avesse dovuto reinventare il cristianesimo per poterlo vivere lui. Quando ha cominciato a insegnare, è andato al Berchet, che era una scuola laicissima. Lui doveva rispondere alle domande degli studenti per rispondere a se stesso. Io ero di sinistra, sono entrato nel movimento nel 1971. Ho fatto il percorso al contrario. Un po' perché ero operaista, molto per motivi personali. Mi ero innamorato, lei non ci stava, e mi sono detto: ma come, io sto facendo la rivoluzione per cambiare il mondo e l'unica cosa che voglio non ce l'ho? Dov'è la giustizia? Poi ho incontrato Giussani… Ma per rimanere cattolici in un ambiente così anche noi siamo stati costretti, con lui, a ripensare tutto. Il modo di giudicare, di interloquire, il linguaggio… Da questo punto di vista è stata un'esperienza ricchissima. Nei primi anni, anche molto problematica: dovendo ripensare tutto, la nostra preoccupazione era di trovare un posto al sole. Di collocarci. Quando questo problema è venuto meno, con l'intervento di Giussani nel 1975-76, è stata un'esplosione. Una rivisitazione di tutta l'esperienza enorme.
Sapelli. In questo senso, don Giussani non era stato un teologo: era un grande educatore.
Cesana. Diciamo un padre della Chiesa. Uno che è preoccupato di trasmettere ai figli quello che viveva lui.

Il contrario del '68...
Sapelli. Appunto. Mentre dal cattolicesimo che conoscevo io, come quello di certi ambienti intellettuali torinesi, che messaggio veniva? Io in quegli anni mi sono allontanato non dalla fede, ma dalla pratica religiosa, perché non sentivo nessuna attrazione. Mio papà era un uomo più semplice: un po' come quella contadina con la carota che incontra don Giussani… Lui non aveva bisogno di grandi giustificazioni. Per me era più complicato: stavo diventando un intellettuale, leggevo, criticavo. Per me, quella Chiesa lì era anche una Chiesa di testimonianza, ma non aveva nessun fascino.
Cesana. Come disse una volta Gustavo Bontadini a Ugo Spirito: faceva un discorso coerente, ma non cogente. Potevi apprezzare la dedizione di uno, o l'intuizione dell'altro, ma non venivi colpito. Con Giussani no: o ci stavi, o non ci stavi.

A proposito di educatori, c'è un altro aspetto travolto dall'idea di rompere con la tradizione: se bruci i ponti con il passato, non pregiudichi la possibilità di buttarli con chi arriva dopo? Insomma, l'emergenza educativa di oggi non affonda radici anche lì?
Sapelli. Questa era una delle cose che più mi mandavano in bestia. Come fai a parlare di cultura borghese e cultura proletaria? Goethe cos'è: cultura borghese o proletaria? E Thomas Mann? Non dovevi leggere Stendhal e compagnia bella. Ma si può? Questo concetto della "cultura borghese" è vivo ancora adesso. Basta leggere i manuali che usano i ragazzi oggi: non c'è una data. In questo sì, c'era un elemento di rifiuto della tradizione. Ma fa parte del rifiuto dei padri.

E il rifiuto dei padri non ti impedisce di essere padre a tua volta, di educare?
Sapelli. Non so. Di sicuro, in quel momento si è perso il controllo. Non controllavano più niente. Era come l'affermarsi di un ego smisurato. Ecco, anche il narcisismo, che pure è un altro elemento di una società in crisi come la nostra, affonda radici lì. Ed è un dato imponente almeno quanto il nichilismo. Basta guardare la tv, dai reality ai talk show: c'è gente che farebbe di tutto, per esserci.
Cesana. Vero. Prima, l'idea di fare qualcosa del genere ci avrebbe fatto vergognare a morte. Il principio della dedizione all'ideale era più forte. L'ideale veniva prima di te. Anche con qualche forma di ipocrisia, ma c'era.
Sapelli. Il che, in fondo, è un'altra conferma che è stato un movimento borghese. Quello che mi sconcerta, però, è che non puoi fare un ragionamento sereno, un'analisi. Dici queste cose, e ti ribattono subito: ecco, sei un nemico, stai diventando di destra...

Ma anche questo schematismo destra-sinistra, questa invadenza della politica fino a dover incasellare tutto, non è un'altra zavorra di quegli anni?
Sapelli. Sì, è il politically correct. Pure quello viene da lì. O meglio: lì comincia a diffondersi come ideologia di massa. È un rifiuto della libertà, no?

Ha appena ripetuto una parola chiave: libertà. Nel '68, da tutto quello che avete detto, si capisce che fu usata male. Oggi il rischio è tale e quale. Ma c'è qualcosa che aiuti a non sprecarla? Un punto di ripartenza possibile dalle secche in cui ci ha lasciato quest'onda lunga?
Sapelli. Da un punto di vista personale, sì. C'è un "Dio nascosto" che è lì, come diceva Pascal. Basta vederlo. Ma socialmente non c'è da essere ottimisti. Ecco, forse l'insegnamento è che bisogna partire sempre dal cambiamento micro, non macro.
Cesana. È evangelico, questo: se non sarete fedeli nel piccolo…



Ringrazio A.N. per questo contributo

Il Papa e la Sapienza

MALEDETTO XVI di MARCELLO VENEZIANI
da "Libero" del 15 gennaio 2008

Voi non sapete, barbari studenti e più barbari docenti, chi state cacciando dall'Università La Sapienza di Roma insieme al Papa Benedetto XVI. Voi non state semplicemente e autorevolmente cacciando solo il capo della cristianità occidentale, voi state cacciando i tre quarti o forse più della cultura occidentale, filosofia e anche scienza, letteratura e arte, assistenza e medicina, carità e opere pie. Voi state cacciando gli amanuensi che salvarono la cultura classica dai vostri predecessori barbari e dall'incuria dei vostri predecessori ignoranti. Voi state cacciando la Patristica e la Tomistica, S. Agostino e S. Tommaso, Alberto Magno, San Bonaventura da Bagnoregio e Sant'Anselmo d'Aosta, Vico e Rosmini, Pascal, Manzoni e Dostoevskij, quasi tutta la filosofia e la letteratura che ne discese. Perché un Papa, se lo contestate come il massimo esponente della Chiesa cattolica sappiate che è il massimo erede di quella tradizione cristiana sulle cui spalle sono appollaiati senza saperlo i vostri prof. Se invece lo contestate in quanto Joseph Ratzinger, beh, leggete prima i suoi testi, di cui non capirete molto, e sicuramente discorderete da quasi tutto; ma vivaddio, si tratta di un raffinato esponente di cultura che non entra nell'ateneo con l'area del pretonzolo che vuol sostituire il credere al pensare, le bigotte ai filosofi e chierichetti agli studenti. Ratzinger è un intellettuale a tutti gli effetti, che in ateneo è forse a suo agio più che in una sacrestia, semmai il suo limite come papa può essere proprio quello... Non si tratta semplicemente di garantire a tutti il diritto di parola, come dice Battista sul Corriere, rispolverando l'ovvietà di difendere Ratzinger con Voltaire; certo, sarebbe già tanto se almeno questa considerazione degna di zia Lina fosse accolta, ma in questo caso c'è molto di più, e non dal punto di vista confessionale: si tratta di un vero professore e di un testimone di una cultura che puoi contestare fino alle radici ma che costituisce il terreno su cui noi stessi pensiamo e viviamo, anticlericali inclusi. Dire che il papa ha diritto di parlare all'università come l'ateo Odifreddi è una benevola sciocchezza, perché non si possono mettere sullo stesso piano il diritto di ciascun cittadino e di qualunque uomo di cultura di parlare all'università con l'ulteriore motivo di ospitare il massimo rappresentante della tradizione che più ci ha plasmato, nel bene e nel male. Facoltà di Spocchia

Il fatto che Asor Rosa inviti il Papa a non entrare nell'Università perché il suo pensiero sarebbe connotato da posizioni conservatrici e reazionarie, è un esempio demente di cultura dell'assurdo, di spocchia accademica unita a intolleranza ideologica. Allora, se la Chiesa deve essere messa fuori università perché portatrice di una cultura del genere, quanta cultura dei millenni andati dovrebbe uscire dall'università per la medesima ragione? Forse, a quel punto, sarebbe meglio far uscire l'università dalla storia della cultura occidentale e non solo (te li scherzi gli orientali, gli islamici ecc). Se si dovesse giudicare un magistero dagli effetti storici della tradizione che rappresenta, dove dovrebbe essere cacciato Asor Rosa, esemplare non pentito della tradizione più breve ma più rovinosa del mondo, il comunismo? In quale cesso dovrebbe essere chiuso lui con i suoi libri? E invece a me piace leggere Marx e perfino Asor Rosa, e mi piace che sia all'università non solo per via del pensierino voltairiano ma perché la libertà si nutre dell'intelligenza e del contrasto, la storia del pensiero è fatta di antitesi marcate, e anche grandi errori possono portare nel loro seno riflessioni proficue, anche le sragioni possono contenere germi di ragione, nobiltà e altra verità. E poi, chi decreta l'autorizzazione a procedere in questi casi, chi concede o rinnega l'invito, di quale investitura divina o di quale autorità suprema dispone Asor Rosa per decidere lui, alla biglietteria del cinema La Sapienza, chi sono gli ammessi e chi sono i bocciati in saecula saeculorum? Ma non vi rendete conto, professorini che un tempo civettaste pure con il partito armato, di quanto diventa ridicola la presunzione di giudicare dalla vostra nanocultura, cattedrali di pensieri e millenni di storia e di filosofia, di scienza e di arte, di vita e di cultura? I legittimi allievi di questi professorini faziosi hanno promesso di sommergere giovedì il papa di musica dance e di cortei con studenti travestiti da suore, come un gay pride degli analfabeti; siete pari ai coatti della curva sud e ai burini del degrado urbano. Siete barbari come loro, rozzi e arroganti nella vostra ignoranza...Disertate l'università, fatevi le canne e sparatevi di alcol. Due motivi di consolazione

Però ho due motivi di consolazione: il primo è che l'iniziativa mette in imbarazzo la sinistreria furbetta che voleva cogliere l'occasione per celebrare una messa cantata del Papa con Mussi e Veltroni e per dare loro occasione per un altro show politico con alta copertura mediatica. Il secondo motivo di consolazione è di ordine personale: nel mio piccolo anche a me fu impedito una volta, anzi più di una volta, di parlare all'università, anche alla Sapienza e fu impedito una volta di parlare di un altro filosofo che giganteggia nel Novecento europeo e che all'università italiana come alla scuola dette molto, Giovanni Gentile. Mi consola sapere che sono stato, nel mio piccolo, un precursore, a Roma come a Torino, a Pisa come a Firenze e Genova, di conferenze universitarie contestate se non vietate. Se fossi il Papa, comunque, accoglierei l'invito di Asor Rosa e non ci andrei all'Università se l'invito non risulta firmato dal corpo docente. Sai che bella lista di infami ne verrebbe fuori?


A processare Galileo è stato un anarchico ateo di ANTONIO SOCCI
da "Libero" del 15 gennaio 2008

Un gruppo di professori dell'Università di Roma, in nome della "tolleranza", vuole che il Papa non parli nell'ateneo romano (l'intervento era stato richiesto dalle autorità accademiche). Strana idea di tolleranza. Il Pontefice sarebbe una figura che non ha niente a che fare con l'università? A parte il fatto che a fondare l'università romana è stato proprio il papa. Praticamente è casa sua. Si legge infatti nello stesso sito internet dell'ateneo: «L'atto di nascita della Università di Roma reca la data del 20 aprile 1303; in questo giorno venne infatti promulgata da Papa Bonifacio VIII Caetani la Bolla In Supremae praeminentia Dignitatis, con la quale veniva proclamata la fondazione in Roma dello "Stu dium Urbis"». Cosa ovvia, essendo la Chiesa all'origine di gran parte delle nostre istituzioni culturali. A parte poi il fatto che Joseph Ratzinger è appunto un docente universitario, anzi un luminare, uno dei più grandi intellettuali del nostro tempo, ed è casomai lui che fa onore all'Uni versità di Roma intervenendo, e non l'Università che fa un favore al Papa. A parte il fatto, infine, che i laici ogni tre secondi citano Voltaire («non condivido ciò che dici, ma mi batterò fino alla fine perché tu possa dirlo») e poi lo contraddicono nella pratica. Ma l'aspetto più paradossale è un altro. Perché quello che viene imputato al Papa è di aver citato - in un discorso tenuto quando era cardinale - un intellettuale laico-agnostico, un antidogmatico, un libertario, uno che insegnava a Berkeley dove cominciò la contestazione e che - da anarchico - applaudì alla rivolta, insomma uno dei loro, il celebre epistemologo Paul Feyerabend. Ecco la sua frase citata dall'allora cardinale Ratzinger: «All'epoca di Galileo, la Chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso Galileo e prese in considerazione anche le conseguenze etiche e sociali della dottrina di Galilei. Il suo processo contro Galilei era razionale e giusto, mentre la sua attuale revisione si può giustificare solo con motivi di opportunità politica». Il paradosso.

In effetti la vicenda Galilei fu molto più complessa di quanto racconti la storia a fumetti che vede un Sant'Uffizio tenebroso che opprime l'illuminato scienziato. E il cardinale Bellarmino, peraltro grande uomo di cultura, aveva le sue ragioni. Questo intendeva dire il filosofo Feyerabend. La sua provocazione sul processo non era condivisa da Ratzinger che, oltretutto, fu colui che volle la revisione del "caso Galileo" con Giovanni Paolo II. Quindi è l'ultimo a poter essere oggi accusato per questo. Ma - da studioso - ricostruendo il complesso dibattito moderno su quel caso, per far capire la complessità dei problemi e la pluralità delle posizioni, Ratzinger citò anche la celebre pagina di Feyerabend. Quindi Ratzinger viene oggi "scomunicato" in base non al proprio pensiero, ma al pensiero di un altro. Che oltretutto è uno "scettico", uno della loro stessa area culturale laica (ma lui è coerente e rifiuta tutti i dogmi, anche i loro). «Sono parole», scrivono i professori romani, «che, in quanto scienziati fedeli alla ragione e in quanto docenti che dedicano la loro vita all'avanza mento e alla diffusione delle conoscenze, ci offendono e ci umiliano». Ma - chiediamo, illustri professori - vi rendete conto che queste "parole" da voi citate e "scomunicate" ap partengono non al Papa, ma ad un vostro illustre collega epistemologo che ha insegnato nei maggiori atenei? E come potete attribuire all'uno le parole dell'altro? No, i professori non sentono ragioni. E sentenziano: «In nome della laicità della scienza e della cultura e nel rispetto di questo Ateneo aperto a docenti e studenti di ogni credo e di ogni ideologia, auspichiamo che l'incongruo evento possa ancora essere annullato». Quindi, «in nome del rispetto di ogni credo» chiedono che non sia fatto parlare Benedetto XVI. Tutti, ma non lui. Se non fossero fatti preoccupanti, ci sarebbe da ridere. Perché in quel discorso tenuto a Parma il 15 marzo 1990, evocato e "scomunicato" dai professori, il cardinale Ratzinger insieme a Feyerabend citava - su una linea analoga - anche un altro filosofo, il "marxista romantico" Ernst Bloch su cui sarebbe interessante sentire il parere dei professori della Sapienza. Secondo Bloch sia il geocentrismo sia l'eliocentrismo si fondano su presupposti indimostrabili perché la relatività di Einstein ha spazzato via l'idea di uno spazio vuoto e tranquillo: «Pertanto» ha scritto Bloch «con l'abolizione di uno spazio vuoto e tranquillo, non accade nessun movimento verso di esso, ma solo un movimento relativo dei corpi l'uno in relazione agli altri e la loro stabilità dipende dalla scelta dei corpi presi come punti fissi di riferimento: dunque, al di là della complessità dei calcoli che ne deriverebbero, non appare affatto improponibile accettare, come si faceva nel passato, che la Terra sia stabile e che sia il Sole a muoversi». Il filosofo marxista non tornava certo all'universo tolemaico, né alle conoscenze scientifiche del tempo di Bellarmino e di Copernico, per i quali si potevano fare solo delle ipotesi. Bloch parlava in nome delle più avanzate scoperte scientifiche del XX secolo, esprimeva così - spiegava Ratzinger - «una concezione moderna delle scienze naturali». Infatti un'altra mente eccelsa del Novecento, grande nome del pensiero ebraico, una combattente contro il totalitarismo, Hannah Arendt, nel libro "Vita activa", scrive la stessa cosa: «Se gli scienziati precisano oggi che possiamo sostenere con egual validità sia che la Terra gira attorno al Sole, sia che il Sole gira attorno alla Terra, che entrambe le affermazioni corrispondono a fenomeni osservati, e che la differenza sta solo nella scelta del punto di riferimento, ciò non significa tornare alla posizione del cardinale Bellarmino e di Copernico, quando gli astronomi si muovevano tra semplici ipotesi. Significa piuttosto che abbiamo spostato il punto di Archimede in un punto più lontano dell'universo dove né la Terra né il Sole sono centri di un sistema universale. Significa che non ci sentiamo più legati nemmeno al Sole, scegliendo il nostro punto di riferimento ovunque convenga per uno scopo specifico». Il secolo nichilista.

Secondo la Arendt «per le effettive conquiste della scienza moderna il passaggio dal sistema eliocentrico a un sistema senza un centro fisso è tanto importante quanto fu, in passato, quello da una visione geocentrica del mondo a una eliocentrica». Ratzinger - uno dei grandi intellettuali del mondo moderno - lo ha capito molto bene e segnala, come la Arendt, la necessità di riflettere sulle conseguenze sociali di questo nuovo scenario e sull'uso che, in questa situazione, si fa della scienza. Invece il mondo accademico italiano, più provinciale e ideologizzato, sembra ancora fermo al Seicento. Penso che il professor Ratzinger si riconoscerebbe in quest'altro pensiero della Arendt: «I primi 50 anni del nostro secolo hanno assistito a scoperte più importanti di tutte quelle della storia conosciuta. Tuttavia lo stesso fenomeno è criticato con egual diritto per l'aggravarsi non meno evidente della disperazione umana o per il nichilismo tipicamente moderno che si è diffuso in strati sempre più vasti della popolazione; l'aspetto più significativo di queste condizioni spirituali è di non risparmiare nemmeno più gli scienziati». Ma vi pare che l'università italiana possa volare a queste altezze? Domina l'intolleranza, non c'è spazio per l'avventura della conoscenza e per l'inquietudine delle domande. C'è spazio solo per le piccole lotte di potere attorno al rettorato di cui ha parlato Asor Rosa al Corriere. Buonanotte Illuminismo.

www.antoniosocci.it



Ringrazio A.N. per questo contributo

10 gennaio 2008

Leggendo qua e là

In un vecchio "Topolino" (n. 1073 del 20 giugno 1976) a pagina 43, all'interno della pubblicità dell'Ergo Biscotto Plasmon trovo una curiosa riscrittura parziale del "Valentino" di Giovanni Pascoli, che pubblico come curiosità:

O! Valentone intappato di fresco
come le anfore dei pungifette!
Uno, ai zampini bucati dal lisco
porti la garza delle tue fette;

porti le buste che l'ante ti fece
che non scollasti mai da quel giò,
che non prezzarono un fràncolo: invece
prezza l'intappo che t'incollò.

Prezza; ché l'ante scucì la fortuna
d'un roccheggiante frigo-grisbì:
ora esso è buco; e per oltre una luna
fu rimpinzato dai chicchirichì.

Pensa, a befano, che il brucio del ciocco
non ti saziava, sbandavi, ahimé!
e le ovalische soffàvano, Un fiocco!
ecco ecco un fiocco un fiocco per te!

09 gennaio 2008

Un appello vero per una vicenda terribile che deve far pensare

L'autore è ignoto e la traduzione delle didascalie inglesi è quantomeno sommaria, ma la storia è assolutamente vera.


Personalmente odio le "catene di S.Antonio". Questa è diversa. Provate almeno a guardarla, poi decidete se inoltrarla o no. Ammetto che alcuni potrebbero impressionarsi ma... consiglio di guardala ugualmente! Mi raccomando!

This is her and her Father, 1998.
Questa è lei con suo padre 1998

This is her on Vacation in Venezuela.
Questa è lei in vacanza in venezuela

Birthday party as a child..
Festa di compleanno da bambina

At a party with friends.
Ad una festa con gli amici

The car in which Jacqueline traveled. She was hit by another car that was driven by a 17-year old male student on his way home after drinking a couple of hard packs with his friends. This was in December 1999.
L'auto in cui lavorava. Fu colpita da un'altra auto guidata da uno studente dicassettenne che tornava a casa dopo essersi ubriacato con gli amici. Era Dicembre 1999

After the accident Jacqueline has needed over 40 operations.
Dopo l'incidente a Jacqueline servirono 40 operazioni.

Immagine omessa: cliccate qui solo se non siete impressionabili

Jacqueline was caught in the burning car and her body was heavily burnt during around 45 seconds.

Jacqueline fu presa dall'auto infuocata e il suo corpo fu sottoposto gravemente alle fiamme per 45 secondi

Immagine omessa: cliccate qui solo se non siete impressionabili

With her Father, 2000.

Lei con il padre, 2000

Getting treatment.
Durante un trattamento

Three months after accident.
tre mesi dopo l'incidente


Immagine omessa: cliccate qui solo se non siete impressionabili

Without a left eyelid Jacquie needs eye drops to keep her vision.

é senza la palpebra sinistra ed ha bisogno di un collirio per permettere la vista


Immagine omessa: cliccate qui solo se non siete impressionabili

Now 20 year old, he cannot forgive himself for driving drunk on that night three years ago.

Ora ha 20 anni, non può dimenticare quella notte in cui guidò ubriaco tre anni fa He's aware of devastating Jacqueline Saburidos life. è consapevole della devastazione della vita di Jacqueline

Not everyone who gets hit with a car dies. This picture was taken 4 years after the accident and the doctors are still working on Jacqueline, whose body was covered with 60% severe burnings.
Non tutti quelli che fanno incidenti in auto muoiono, questa foto è stata scattata 4 anni dopo l'incidente e i dottori stanno ancora curando Jacqueline, il cui corpo era coperto per il 60% da ustioni gravi


Immagine omessa: cliccate qui solo se non siete impressionabili

I know most of these bulletins say 'pass it on,' but most of those are stupid. This is real, and if you dont re-post this, you're a jerk, seriously. Please send this to as many people as you can to make them aware of the consequences of drunk driving.

So di molte mail in cui viene detto di inoltrare, ma molte sono stupide. Questa è reale, e non inoltrarla è seriamente un boia.
Per piacere inviate qusta mail a più persone possibile per renderli consapevoli delle conseguenza della guida da ubriachi

IF YOU HAVE A HEART, PASS THIS ON TO EVERYONE YOU KNOW.. BECAUSE EVERYONE NEEDS TO SEE THIS.
SE HAI UN CUORE PASSALA A CHIUNQUE CONOSCI..PERCHè CHIUNQUE HA BISOGNO DI VEDERLA.



Fonte: http://attivissimo.blogspot.com/2008/01/antibufala-immagini
-shock-contro.html#links

07 gennaio 2008

Ma com'è andata?

Lo spettacolo dei "Soliti Noti" è ormai una tradizione dal 2003. E ha a sua volta le sue tradizioni. Va in scena il giorno dell'Epifania (dal 2005), viene provato poco e male e va sempre alla grande on stage. On stage? Lo scenario è sempre quello del salone multifunzionale "Don Facibeni" della parrocchia di san Bartolomeo in Tuto a Scandicci. Un salone ottagonale a tre strati, dove si recita in mezzo al pubblico, più che davanti...

"I Soliti Noti" non sono una troupe teatrale, sono un gruppo di amici che si diverte e fa divertire. Come e più che nelle sei precedenti occasioni le prove erano state confuse, la scaletta dello spettacolo era cambiata continuamente, scoppiavano liti furibonde... Abbiamo quasi tutti coniugi, prole, lavori; abbiamo quasi tutti quasi 40 anni (qualcuno di più, un paio - beate loro - molti meno) e per fare queste cose da ragazzini facciamo i salti mortali... Ma al momento di cominciare la fatica non c'è più, le discordie sono sfumate come neve al sole e siamo pieni di entusiasmo.

Alessandra è l'unica "professionista" (un giorno sentiremo parlare di lei sul serio): al momento dell'entrata danza alla grande come sa, prima che giunga Sara fingendo di cantare e soprattutto sei cretini in calzamaglia e parrucca bionda "alla Carrà". Tra questi ci sono anch'io, devo ballare come uno scemo e coi capelli finti negli occhi e in bocca lo faccio come meglio non potrei...

Gabriele ha raccolto una mia idea e ha creato una versione speciale del celebre spot della nuova Fiat 500 dove "I Soliti Noti" sono protagonisti. Non avrei mai creduto che potesse farlo davvero e ha fatto una cosa splendida, che fa ridere e per chi vuole fa perfino pensare... Ad Andrea il compito di mandare in onda questo e gli altri nostri filmati, che permettono di vedere al pubblico che possiamo far del male al cinema e non solo al teatro... Tra uno sketch e l'altro va infatti in onda in un "western" in tre parti: Gabriele e Lorenzo si perdono nel tempo cercando un posto dove fare un bisogno e finiscono in un buffo West con il secondo Gabriele della troupe (chiamiamolo Gabriele II tanto per distinguere...) sceriffo, Giacomo bandito, Sara barista di saloon, Alessandra donna del bandito e il sottoscritto un tizio afflitto da una diarrea ricorrente...

C'è anche il momento del "vintage" e, nascosto dietro le quinte con Massimo e Gabriele, prendo parte alla riproposizione di una scenetta della Sora Alvara, una delle protagoniste del leggendario spettacolo radiofonico "Il Grillo Canterino". Massimo è la Sora Alvara (!) e, visto che nello sketch si parlava anche della squadra viola, si mostra con noi al pubblico sulle note dell'inno della Fiorentina e viene applaudito come merita.

Il talento di Massimo per le parti femminili si metterà in luce anche quando con me e Lorenzo metterà in scena uno sketch dei "fratelli d'Italia" Conti-Panariello-Pieraccioni (con me nelle vesti di un professore e Lorenzo e Massimo in quelle di padre e madre di tre suoi terribili allievi). E soprattutto quando nelle vesti della panarelliana "Signora Italia" (a san Bartolomeo c'è addirittura chi lo preferisce all'originale) racconta un indimenticabile viaggio a Lourdes "miracolo compreso".

Alessandra accetta benevolmente di essere ridicolizzata all'inizio (e in sketch dal vivo e filmati mostra un talento comico insospettabile), ma va in scena anche nelle sue vere vesti con tre balletti che le consentono di mettere in mostra la sua bravura. Per lei si suona anche dal vivo, si merita il meglio... Farà strada, ma chissà se si divertirà più così...

Anche se rubiamo gli sketch, lo facciamo con classe. Nel "Dracula" di Aldo, Giovanni e Giacomo il nostro Giacomo è un Nico spettacolare, così come Gabriele II è grande nell'impersonare un Nosferatu siculo, Lorenzo nel fare il "nonno" e Sara nell'interpretare la svampitissima "sensitiva" moglie di Nico...

Gabriele mostra come riesca a scrivere cose notevoli. "La scuola": attori e attrici della troupe vanno in scena vestita come scolaretti e angosciano il "maestro" Gabriele con trovate micidiali ("La cosa più veloce che ci sia non è la luce, è la cacca: mio nonno è andato in bagno e prima di accendere la luce se l'era fatta addosso"). La troupe è a suo agio e improvvisa una battaglia a colpi di penne e astucci con esiti leggermente dolorosi per qualcuno... Gabriele II fa poi morire dal ridere il pubblico (e gli altri attori) mimando il demenziale "dettato" del maestro. E poi "La creazione": Gabriele narra alla Piero Angela la creazione di Adamo. Gabriele II è un Adamo vestito alla Fred Flintstone con tanto di clava e da una sua costola l'Onnipotente (Giacomo) plasma una Sara-Eva con un abitino mozzafiato in finta pelle di leopardo. Il serpente (il sottoscritto chiuso in un sacco a pelo) convince Adamo a togliersi la voglia di frutta mangiando la famosa mela. Giacomo con un neon tondo acceso sulla testa apparirà per punirlo a dovere...

Gran finale con un balletto tratto da "Grease". Per sanare l'eterno squilibrio tra uomini e donne della troupe, Massimo si veste da donna (tanto c'è abituato...) e io pure. Con la parrucca dell'entrata in scena e vestito in sottoveste con le sole mutande sotto, tentando di ballare il rock'n'roll rifilo a Gabriele un calcione da tre o quattro giornate di squalifica... Poi fortunatamente la cosa finisce. Gabriele si trasforma in presentatore e ci fa applaudire dal pubblico. Anche stavolta è un'ovazione!

E così termina lo spettacolo, un momento liberatorio di allegria e la mia cronaca sconclusionata di questo "visto da dentro". Per chi c'era e per chi se l'è perso...

Altri spettacoli

SABATO 12 GENNAIO 2008, ORE 21
presso la casa del popolo di Vingone, Scandicci

si terrà:
"Il diavolo in sagrestia"
commedia fiorentina in tre atti di Riccardo Melani

Prezzo del biglietto 7 euro che saranno devoluti per gli ospiti a 4
zampe del rifugio di Sollicciano.

I biglietti verranno emessi sul posto. E' possibile prenotare.




Ringrazio F.F. per questo contributo

06 gennaio 2008

A proposito di Pinocchio

L'ERRORE DI MASTRO CILIEGIA
DI ANDREA MONDA DA "L'OSSERVATORE ROMANO" DEL 27/28 DICEMBRE 2007

«Forse Collodi, ateo e mangiapreti, si rivolterà nella tomba ma secondo me ha ragione il cardinale Biffi, quando, con un'intuizione profonda e felice, ha letto l'opera di Collodi sottolineandone la corrispondenza con la storia della salvezza come è proclamato
nell'annuncio evangelico». Secondo Franco Nembrini, già presidente della Federazione opere educative, «Collodi, come Dante, racconta il mistero della vicenda umana, tesa e intrisa della ricerca di verità.
Dante ascende verso il cielo così come Pinocchio da burattino di legno cambia natura e riacquista, riconquista, il proprio volto umano, cioè di figlio».
Il tema è stato trattato da Nembrini in una conferenza tenuta presso il Teatro Manzoni di Roma per l'Associazione culturale «Paola Bernabei onlus», che ha organizzato un duplice incontro incentrato sul tema L'uomo e l'infinito. L'altra lezione è stata affidata a Edoardo Rialti
che si è concentrato sullo scrittore Clive Staples Lewis, autore tra l'altro delle Cronache di Narnia e delle Lettere di Berlicche.
Il tema, Pinocchio, questo sconosciuto, è stato scelto provocatoriamente per sottolineare l'insolita lettura che Nembrini propone dell'opera di Collodi, un classico troppo spesso ignorato. Un'opera sulla quale si sono accumulate una serie di letture spesso parziali e interessate, come quella risorgimentale, quella psicoanalitica e anche quella classista di stampo marxista. A queste
letture si aggiunge ora quella di Nembrini, peraltro non è del tutto «originale», in quanto ispirata al saggio scritto nel 1977 dal cardinale Giacomo Biffi e intitolato Contro mastro Ciliegia.
«Alla fine degli anni Settanta — racconta Nembrini — ho cominciato a usare quello straordinario testo di Biffi nel mio lavoro di professore di religione nelle classi medie e di fatto non l'ho più abbandonato.
Vi ho trovato una perfetta critica al razionalismo moderno, incarnato, secondo Biffi, nella figura di mastro Ciliegia, un personaggio all'apparenza minore, che compare solo nel primo capitolo per poi sparire e che quindi potrebbe anche essere superfluo, ma che invece Collodi mette proprio lì, in apertura della storia».

Qual è — gli chiediamo in una breve intervista che ci ha concesso — l'errore di mastro Ciliegia che gli fa meritare la «condanna» del cardinale Biffi?
L'errore è quello di voler controllare a pieno la realtà, quello di non arrendersi e non accoglierla come entità anche piena di mistero. Egli si trova davanti un pezzo di legno parlante e non si capacita di questo, che però è un fatto oggettivo, e quindi diventa incapace di comprendere, si
chiude e non vuol capire qualcosa che è più grande di lui. Finisce quindi per esercitare una violenza nei confronti della realtà, la vuole dominare. Vorrebbe fare una gamba di un tavolino con quel pezzo di legno che egli vede come puro dato materiale, un dato da poter maneggiare, manipolare. È l'errore appunto del razionalismo moderno che paradossalmente diventa irrazionale, che invece di allargare la ragione, la riduce a mero calcolo. Contrapposto a mastro Ciliegia c'è mastro Geppetto che invece accoglie la realtà come qualcosa di vivo e in quanto tale di indisponibile (e poi quando Pinocchio sarà bambino se ne accorgerà di quanto è indipendente e incontrollabile!). Ma già all'inizio Geppetto sente la vita in quel pezzo di legno che da subito
chiama «birba di un figliolo»; è questo già il senso finale della storia: un lungo cammino per ridiventare quello che già si era, figli.
La vita umana è quindi questa avventura che ci porta a riscoprire la nostra più profonda identità, quella di essere tutti figli di un unico Padre.

Non le sembra di applicare una lettura troppo soffocante e deviante rispetto alle intenzioni dell'autore della favola che non era certo un cattolico militante?
Il punto essenziale è l'onestà con cui si deve procedere ogni volta che ci si accosta ad un'opera artistica. Il bello dell'arte sta proprio nel fatto che il «creatore» dell'opera non è solo l'autore ma anche il lettore. Se il lettore, onestamente, conosce e precisa pubblicamente le intenzioni dell'autore, può anche, in seconda battuta, contribuire con la sua lettura ad edificare quell'opera creativa che in quanto tale non finisce quando lo scrittore scrive l'ultima parola. È un po' quello che diceva Fellini quando paragonava il suoi film a tanti figli che, dopo l'ultimo ciak, cominciavano a vivere di vita propria, entrando nei cuori degli spettatori. Per cui, come ogni lettore di Pinocchio, anch'io sono legittimato a presentare la mia personale lettura di questa straordinaria favola, se la mia lettura è offerta con onestà e coerenza. Del resto mi consola un episodio che è accaduto nel momento stesso in cui Col lodi scrisse Pinocchio: se fosse stato per l'autore la storia sarebbe terminata con l'impiccagione del burattino, ma a seguito delle pressioni dell'editore fu scritto un altro finale.
L'editore raggiunse Collodi fino in Sudamerica, dove lo scrittore era andato considerando terminata la stesura di Pinocchio, per convincerlo a cambiare idea. È un episodio che mi consola e mi fa sentire autorizzato a proseguire nella linea tracciata dal cardinale Biffi, che ha letto nella più famosa favola italiana una metafora della «più bella storia mai raccontata».


Ringrazio A.N. per questo contributo

"Liberazione" e Cantelmi

Da "Liberazione", 23/12/2007

Mi forzo, e da ateo convinto prego con lui. Finito il momento di raccoglimento Don Giacomo, con la stessa delicatezza, mi invita a continuare il mio racconto. «La tua relazione con Luca - mi dice - è stata passiva o solo attiva?». Don Giacomo vuol sapere se ho «subito» oppure no una penetrazione. Deve essere solo quello il discrimine fondamentale per capire se davanti a sé c’è un vero omosessuale. «Attivo e passivo», dico di botto. «E mi è anche piaciuto», rispondo quasi in senso di sfida, di fronte a quella domanda così volgare. Volgare non per la cosa in sé, quanto, piuttosto perchè per la prima volta inizio a intravedere, o almeno così mi sembra, i veri pensieri di quel prete così giovane e cordiale. Uno squarcio che smaschera il giudizio che ha di me, anzi, di “quelli come me”.

Don Giacomo annuisce in modo austero e poi mi chiede di parlargli degli altri rapporti. A quel punto tiro fuori una relazione fugace con un altro ragazzo “consumata” dopo il matrimonio. Don Giacomo mi invita a raccontare le sensazioni che avevo provato. Io mi invento un «senso di sporcizia morale» che vivo e mi porto dentro tuttora. Il giovane prete è silenzioso. Mi benedice e mi tranquillizza. «La tua omosessualità - dice - è molto superficiale. Io credo che tu sia pronto per iniziare il percorso di guarigione».
A quel punto sono io che faccio qualche domanda e chiedo lumi su quello che lui chiama “percorso”. Don Giacomo, grosso modo, mi spiega che quasi tutti gli omosessuali hanno subito un trauma o qualcosa del genere che ha interrotto la “naturale” costruzione della vera identità sessuale. «Per questo - dice - servono terapie riparative. Per riprendere in mano quel vissuto, trovare la frattura e ridefinire la propria identità di genere. Tu sei in uno stato di confusione sessuale, devi farti aiutare per ridefinire la tua sessualità in modo corretto». Perfetto, sono pronto per iniziare il “percorso”. Don Giacomo prende un pezzo di carta e scrive telefono e indirizzo del Professor Tonino Cantelmi, «chiamalo tra una settimana, digli che ti mando io, lui saprà già tutto». Mi benedice e mi congeda.

***

Il primo incontro con il professor Cantelmi

Lo studio del professor Tonino Cantelmi - Presidente dell’Istituto di Terapia Cognitivo interpersonale, c’è scritto nella targhetta - è un porto di mare nel quale transitano e approdano le preoccupazioni e le angosce di varia umanità: ragazzini, adolescenti, mamme, nonne. C’è di tutto in quello studio. Io mi accomodo e attendo di essere chiamato. Lui, il professore, ogni tanto esce e saluta il paziente di turno. Con tutti ha un rapporto molto confidenziale, tutti lo chiamano Tonino. Finalmente arriva il mio momento. Raccolgo le idee per evitare di contraddirmi rispetto alla storia che ho raccontato a Don Giacomo qualche settimana prima. Ripasso lo schema, i nomi inventati dei miei falsi amanti e mi infilo nello studio del Professore. Lui mi squadra, mi sorride e mi fa accomodare. «Sono Davide, gli
dico, mi manda Don Giacomo». Lui annuisce - «con quel nome mi ha inserito nella categoria omosessuale pentito», penso tra me - e mi invita a raccontare la mia storia. A quel punto riparto con la vicenda del Liceo, della mia relazione col mio compagno di banco e dei timori rispetto al mio matrimonio dopo un’altra relazione avuta con un ragazzo un paio d’anni fa.
«Che tipo di rapporti hai avuto?», mi chiede Cantelmi.
Io faccio finta di non capire.
«Voglio dire - continua il Professore - hai avuto rapporti completi?».
Annuisco, ma aspetto che il professore esca dalla sua tana e mi ponga la domanda, la domanda con la D maiuscola, in modo diretto. E lui non mi delude: «Insomma Davide - mi dice schietto - sei stato anche passivo nei tuoi rapporti?».
Ci risiamo, penso tra me. «Sì», rispondo. Decido di fare la parte del laconico. Da un lato perchè ho paura di contraddirmi, dall’altro perchè voglio vedere le abilità del professore in azione. Son curioso di capire in che modo si muove. Come lavora. Ma lui mi sorprende e dopo quell’unica risposta, pronto a sbarazzarsi di me, prende carta e penna e scrive il nome di una collega: «Lei è la dottoressa Cacace - mi dice mentre mi porge il bigliettino - è una mia assistente, contattala a mio nome. Lei saprà già tutto». Mi sembra di rivedere un film già visto. Comunque io non voglio perdere l’occasione di ritrovarmi di fronte al “guru” italiano dei guaritori di gay e allora rilancio prima che lui mi liquidi. «Senta dottore - gli dico con il massimo di gentilezza - io vorrei capire di preciso cosa mi aspetta». «Nulla di particolare - fa lui - la dottoressa ti farà un test..»
«Un test?», faccio eco io
«Sì, un test»
«Un test per misurare il mio grado di omosessualità?», incalzo.
«Beh! In un certo senso sì», fa lui.
«Scusi - gli chiedo - ma cos’è di preciso l’omosessualità?»
A quel punto Cantelmi si accomoda, allunga le braccia sul tavolo e comincia: «Io - esordisce - parlerei della tua omosessualità, non di omosessualità in genere. Diciamo che noi siamo un gruppo di psicologi che cercano di aiutare persone in difficoltà. La nostra è una terapia riparativa»

***

La terapia riparativa: l’omosessualità come il comunismo

Si sentiva parlare da tempo di questi taumaturghi del sesso deviato. Una moda che spopola nel Nord America grazie al lavoro di molti gruppi legati alla Chiesa, e che segue l’insegnamento e la pratica di Joseph Nicolosi, presidente della Narth, National Association for Research and Therapy of Homosexuality. Uno psicologo clinico, questo Joseph Nicolosi, un “santone” che vanta ben 500 casi di «gay trattati» e curati - proprio così, «gay trattati» - e che ha tirato fuori dal cilindro della propria stregoneria psichiatrica la cosiddetta “terapia riparativa” il cui scopo dichiarato è quello di «ricondurre all’orientamento eterosessuale le persone omosessuali». Un messaggio che in Italia è stato ripreso e rilanciato dal Professor Tonino Cantelmi, presidente e fondatore dell’Associazione Italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici e docente di psicologia all’Università Gregoriana. Insomma, il guru italiano della terapia riparativa, una persona legata a doppio nodo al Vaticano e intorno al quale è nato un gruppo di lavoro formato da cinque, sei giovani psicologi che seguono le terapie individuali dei futuri e “riparati” eterosessuali.
Questa della terapia riparativa è storia antica. Già nel 2005, la rivista Gay Pride pubblicò un lungo articolo nel quale ne metteva in dubbio ogni validità e attendibilità scientifica. Franco Grillini, presidente onorario dell’Arcigay, presentò anche un’interrogazione parlamentare per bloccare, tramite gli ordini professionali, la terapia riparativa. Anche per questo uno come J.M. van den Aardweg, lo psicoterapeuta americano che ha scritto “Omosessualità & speranza”, parla di lobby gay all’assalto della scientificità. Tanto per capire cosa si muove dietro questa presunta terapia riparativa, lo stesso van den Aardweg sostiene - lo ha fatto in una recente intervista per “Acquaviva2000, cultura cattolica in rete” - che molti omosessuali «presentano seri disturbi mentali, o hanno sviluppato un comportamento omosessuale di proporzioni tali che non sarebbe tanto sbagliato chiamarli “malati”». Non solo, van den Aardweg è convinto che per colpa del movimento gay, «le masse non assimileranno mai completamente la concezione antinaturale che viene loro imposta. Andrà come con il comunismo. Molti, probabilmente i più, presteranno all’innaturale “religione” omosessuale un culto formale, dettatogli dalla paura, ma si finirà col crederci sempre di meno».
Questi sono gli illustri scienziati che sponsorizzano la terapia riparativa. Ancora più esplicite le parole d’ordine del già citato gruppo ultracattolico “Obiettivo Chaire”: «Accompagnamento spirituale, psicologico e medico; attenzione rivolta a genitori, insegnanti ed educatori al fine di prevenire l’insorgere di tendenze omosessuali nei ragazzi, negli adolescenti e nei giovani; ricerca delle cause(spirituali, psicologiche, culturali, storiche) che contribuiscono alla diffusione di atteggiamenti contrari alla legge naturale, riconoscibile dalla ragione rettamente formata».
Poi l’immancabile Joseph Nicolosi, lo psicologo-clinico americano che ha inventato la terapia riparativa. A giorni sarà in Italia per aggiornare i suoi seguaci e illustrare loro, verosimilmente, le ultime novità della sua terapia. Queste le idee di fondo: primo, alla luce delle scienze sociali la forma di famiglia ideale per favorire un sano sviluppo del bambino è il modello tradizionale di matrimonio eterosessuale; secondo, l’identità sessuale si forma in un’età precoce sulla base di ” fattori biologici, psicologici e sociali”; terzo, esistono numerosi esempi di persone che sono riuscite a cambiare il loro comportamento, identità, stimoli o fantasie sessuali.
A sostegno di queste tesi sono nati i movimenti “ex-gay”, persone “riparate” e spesso convertite al cattolicesimo che hanno lo scopo dichiarato di dimostrare che dall’omosessualità è possibile “guarire”. Il bello della faccenda è che sempre più gruppi di “ex gay” vengono sciolti per il fatto che molti associati hanno ri-trovato un partner dello stesso sesso proprio in quell’organizzazione.

***

La terapia riparativa di Cantelmi

Cantelmi cerca di adattare su di me, sul mio caso, le ragioni di quella terapia. Parla di traumi infantili che generano confusione in un mondo già pieno di contraddizioni e di liquidità nei rapporti interpersonali. Il tutto per spiegare che in un certo senso
i comportamenti della persona omosessualità sono indotti da questa schizofrenia esterna. Non solo omosessuali però. Il professor Cantelmi è infatti convinto, e me lo spiega, che la nostra epoca è caratterizzata da una grossa compulsività sessuale: una dipendenza che colpisce migliaia di persone e tra questi tanti, tantissimi giovani. Mi parla di «relazioni malate con il sesso», di «perdita di controllo» e così via.
«E in tutto questo, l’omosessualità?», chiedo io.
«Beh, il mio studio è pieno. Abbiamo la fila. Ci sono centinaia di ragazzi che chiedono aiuto».
«Vede - dico cercando di stanarlo - io non so bene se sono omosessuale. Non capisco se sono vittima di una sorta di disagio psichico o se devo assecondare queste mie pulsioni».
«Non preoccuparti Davide - mi dice sereno e sorridente - dal tuo profilo mi sembra di poter parlare di una ansia generalizzata e di una leggera nevrosi che in qualche modo condiziona e devia le tue scelte sessuali. Ora faremo il test e avremo più elementi per poter scegliere la terapia migliore».

***

Il Test ed i discepoli del professore e la cura

La dottoressa Cristina Cacace dell’Istituto di terapia cognitivo interpersonale diretto da Cantelmi mi accoglie sorridente nel suo studio. Mi osserva, anzi mi scruta con insistenza. «Ora mi becca - penso io - scopre che sono un infiltrato e mi caccia». E invece no. Evidentemente la diagnosi del Professor Cantelmi deve avermi suggestionato. Un po’ nevrotico, perseguitato, mi ci sento davvero. Fatto sta che lei mi invita con gentilezza nel suo studio targato Ikea, mi fa accomodare e mi interroga: nome, cognome, età, indirizzo, telefono e stato civile. Io rispondo senza esitare e attendo, anche qui, “la” domanda . Ma la dottoressa Cacace già sa e non c’è bisogno di alcuna premessa.
Saltiamo direttamente ai particolari più intimi: quante volte, e fino a che punto. «Fino a che punto in che senso?», chiedo io. Lei sorride. Mi chiedo se lei, giovane psicologa, crede davvero alle follie e alla violenza di questa benedetta “terapia riparativa” oppure se è li, in quel piccolo studio solo perchè non trova nulla di meglio. Ma i miei pensieri vengono interrotti dalla domanda della dottoressa:
«Davide, i tuoi rapporti omosessuali sono stati solo attivi o anche passivi»? Sento un forte disagio di fronte a quella domanda ricorrente, ossessiva. Mi viene in mente il lato pruriginoso e voyeuristico di chi la pone. Alla fine rispondo come ho già risposto a Don Giacomo e al professor Cantelmi: «Sì, attivo e passivo». Poi racconto anche a lei del mio rapporto conflittuale con mia madre, delle assenze di mio padre e aggiungo che ogni tanto, da piccolo,venivo scambiato per bambina. La giovane assistente di Cantelmi annuisce gravemente e mi fissa l’appuntamento per il test di personalità. «Dopo il test - mi dice prima di accompagnarmi alla porta - sapremo meglio come trattare la tua situazione».
Pochi giorni dopo sono di nuovo lì e scopro che il Test dura circa quattro ore ed è nient’altro che il cosiddetto “Test Minnesota” quello che utilizzano le forze armate di mezzo mondo per selezionare il proprio personale. Seicento domande circa che dovrebbero dare risposte su eventuali deviazioni del candidato: ipocondria, depressione, isteria, deviazione psicopatica, mascolinità o femminilità, paranoia, psicastenia, schizofrenia, ipomania e introversione sociale. Un pout-pourri che, tra le altre cose, dovrebbe mettere in luce le mie tendenze omosessuali. Comunque la dottoressa mi dà i fogli, un penna e mi piazza in corridoio. Inizio a scorrere le domande: «Hai avuto esperienze molto strane?»; oppure, «Ti piacerebbe essere un fioraio?». A quest’ultima rispondo di sì spinto dalla banalità della considerazione; Forse chi sceglie di fare il fioraio, secondo loro, ha una predisposizione ha diventare un po’checca.
D’un tratto vengo colpito e distratto dalla presenza silenziosa di una signora e di un giovane adolescente. Sono madre e figlio. Lui mi sembra particolarmente timido, a disagio. Non posso saperlo, ma potrebbe benissimo trattarsi di un ragazzino forzato dalla madre per arginare, almeno finché è in tempo, la «propria devianza omosessuale». Di nuovo penso a quanto sia angusta questa pratica e a quanta violenza abbia in sé. Penso alla pressione che può subire un ragazzino di 15-16 anni che sta scoprendo la propria sessualità. La preoccupazione, spesso in buona fede, dei genitori e la scelta di far qualcosa per fermare quella “scoperta” piuttosto che accoglierla e sostenerla. Poi la signora e il ragazzino si infilano in una delle tante stanze dello studio degli allievi di Cantelmi e io torno al mio test infinito: «Hai mai compiuto pratiche sessuali insolite?»; «Ti piaceva giocare con le bambole?»; «Qualcuno controlla la tua mente?»; «Hai spesso il desiderio di essere di sesso opposto al tuo?»; «L’uomo dovrebbe essere il capo famiglia?»…
Finite le domande, torno in stanza dalla dottoressa.
Lei ripone le mie scartoffie che già contengono il risultato del mio “grado di omosessualità” e tira fuori una decina di cartoncini colorati da figure bizzarre. Sono le macchie del test di Rorschach. Spruzzi indefiniti di colore, che agiscono in modo inconscio attivando reazioni proiettive. Insomma, di fronte a quelle macchie sono invitato a rintracciare e comunicare figure sensate. Io mi lancio sforzandomi di vedere peni, vagine, ani e così via. Individuo anche un paio di feti appesi per il cordone ombelicale. Dò il peggio di me, cercando di convincere la dottoressa Cacace che la mia sessualità è particolarmente deviata, talmente corrotta e omosessuale da meritare le sue cure. Ma lei, di fronte al mio sproloquio genitale non fa una piega: sfila uno dopo l’altro i cartoncini del test e prende diligentemente appunti.
Nel frattempo si accosta a me ed io non trattengo un’occhiata fugace alla scollatura. Lei, sorpresa, si ritrae, si copre e mi guarda con imbarazzo. Insomma, dopo tutto quel parlare della mia omosessualità probabilmente sono caduto nella banalità di voler riaffermare la mia “mascolinità” di fronte a una donna. Per la prima volta, in un certo senso, vivo sulla mia pelle la forza e la violenza del condizionamento sociale e culturale che vivono i gay. Poi, riprendo con le mie figure…

***

I risultati del test, quanto sono omosessuale?

«Non molto, la tua omosessualità è davvero sfumata», mi dice la dottoressa Cacace mostrandomi una ventina di pagine che contengono la mia “diagnosi”. «Omosessualità sfumata», proprio così. A quel punto chiedo maggiori spiegazioni. «Allora, io direi che siamo di fronte ad una nevrosi che ha indotto una deviazione sessuale - continua lei - sarà il professor Cantelmi a spiegarti meglio.
Dopo qualche giorno sono di nuovo nella sala d’attesa del professore. La sensazione è la stessa: un porto di mare aperto a tutti i “casi umani”. Cantelmi, cortese e accogliente come sempre, sfoglia i risultati del mio test e mi parla di “leggera nevrosi e depressione” che avrebbe indotto la mia deviazione sessuale, l’uscita dai binari di una sessualità sana e consapevole. «Tu non sei propriamente un omosessuale», mi dice. «La tua mi sembra più una preoccupazione determinata da alcuni episodi legati all’infanzia». Poi attacca con il conflitto con mia madre e l’assenza di mio padre, da me del tutto inventata, che mi avrebbe privato di una figura maschile forte, una figura di riferimento su cui avrei dovuto modellare la mia sessualità e definire il mio genere. Dunque non sono del tutto omosessuale.
Forse la terapia è già iniziata. Negare la mia omosessualità è il primo passo verso la “guarigione”. Probabilmente è una modalità per iniziare a smontare la convinzione del “paziente”. Sentirsi dire, «non sei propriamente omosessuale», forse, significa iniziare a destrutturare la personalità dell’individuo, le sue convinzioni e metterlo di fronte al fatto - un fatto certificato da uno psicologo - che la sua omosessualità non è mai esistita. Anzi, che l’omosessualità in sé non esiste se non nei termini di una deviazione dalla norma, dall’unica norma reale: l’eterosessualità.
«A questo punto - continua poi il professore - si tratta di andare a ripescare quelle fratture e superarle attraverso una terapia adeguata».
«Che tipo di terapia?» chiedo io. «Una terapia individuale. Ti seguirà un mio assistente, ma io - mi tranquillizza - sarò costantemente informato dei tuoi progressi». «Ma io sapevo di gruppi di mutuo-aiuto, pensavo che mi inserisse lì». «I gruppi ci sono - mi dice lui - ma sono gruppi con persone che hanno una forte devianza sessuale. Non credo che sia la terapia migliore per il tuo stato. Non so, vedremo».
Io non mollo la presa e cerco di scoprire cosa accade dentro quei gruppi. «Sono gruppi di persone guidate da psicoterapeuti che condividono le propria esperienza verso un percorso riparativo», aggiunge frettolosamente Cantelmi. Poi si alza, mi dà il numero di telefono dell’ennesimo psicologo, ovviamente un altro assistente, e mi regala un libro: “Oltre l’omosessualità” di Joseph Nicolosi.
Nicolosi, proprio lui, il guru dei guaritori, il creatore della terapia riparativa, quello che vanta ben 500 casi di «gay trattati», anzi, riparati. «Leggilo - mi dice - troverai situazioni simili alla tua. Persone come te che ce l’hanno fatta».

***

Il libro di Nicolosi

Oltre l’omosessualità” di Joseph Nicolosi è una raccolta di storie di vita. Otto storie di omosessuali corretti, riparati, e un’appendice finale sulle modalità della terapia. Tra loro Albert, un trentenne che «parla con tono leggermente effeminato e la nostalgia - sottolinea Nicolosi - di un bambino perduto». E in effetti il problema di Albert, racconta Nicolosi nel suo libro, è proprio il suo attaccamento al mondo perduto dell’infanzia. Di qui un’illustrazione delle caratteristiche ricorrenti nelle persone omosessuali: attrazione distaccata per il proprio corpo, prime esperienze sessuali con altri bambini, ipermasturbazione, - «gli omosessuali - spiega Nicolosi - si masturbano più spesso degli eterosessuali: è un tentativo di stabilire un contatto rituale con il pene» - e una figura materna opprimente. A quel punto l’obiettivo del dottor Nicolosi è quello di «sviluppare un senso più solido della mascolinità» di Albert. Come? Innanzi tutto affrancandosi dall’opprimente legame materno, coltivando amicizie maschili non sessuali e facendo lunghi giri in bicicletta. Lunghi giri in bicicletta, proprio così. Finalmente arrivano i primi progressi: Albert riesce a controllare la masturbazione, si distacca dalla madre, non salta addosso al suo amico e continua a girare in bici per il quartiere. «Le stanno succedendo proprio delle belle cose», confida il dottore ad Albert. Tre anni dopo Albert ha una voce sicura, ogni inflessione femminile è sparita, si è «staccato emotivamente dagli altri maschi e dalla mascolinità», e si è affrancato dal controllo materno: la colpa originaria, la causa della sua omosessualità; Albert si è anche fidanzato con una ragazza. Insomma è riparato. Ed è riparato perchè «ha afferrato - commenta Nicolosi - il concetto del falso sé»: la falsa identità gay che l’esterno ti impone. «No, non sono gay», è l’ultimo commento di Albert prima di iniziare la sua nuova vita da eterosessuale.
Altra vicenda interessante raccontata da Nicolosi è quella di Tom: «Un uomo straordinariamente bello, alto circa 1m e 80, occhi azzurri e ben vestito». (chissà che anche Nicolosi non tradisca una tendenza omosessuale: il guaritore dei gay che scopre di essere gay, un grande classico già visto mille volte). Tom è sposato, ma separato a causa di una relazione con un altro ragazzo: «Andy, un ventiquattrenne irresistibile». Nicolosi è chiaro con Tom: «Se lei vuole divorziare da sua moglie e iniziare la sua nuova vita con il suo amante gay io non la seguo». Il fatto è che Tom si sente vuoto senza la moglie e i figli e non sa come presentarsi in società, come tirare fuori la sua omosessualità.
Un paio di buone ragioni per iniziare la terapia riparativa. Il fatto è che, almeno per Nicolosi, Tom è un omosessuale anomalo: «Non ha problemi di affermazione nei confronti degli altri uomini, in affari è deciso e risoluto ed è estroverso. Ma sotto sotto - svela Nicolosi - ha la fragilità emotiva tipica degli omosessuali». A farla breve, Tom ha una paura nera di perdere la moglie e i figli e ritrovarsi solo perché «le relazioni omosessuali sono senza futuro». A quel punto Nicolosi incontra la moglie di Tom che ha tutta l’intenzione di collaborare per riportare il marito sulla retta via. Un lavoro che riesce, ma i segni dell’omosessualità hanno lasciato la loro traccia indelebile: Tom è Hiv positivo e di lì a poco muore. Il messaggio, meglio, l’avvertimento di Nicolosi è fin troppo chiaro: attenzione, di omosessualità si può guarire ma anche morire.

***

Prove di guarigione

Quando torno nello studio del professor Cantelmi scopro che la mia guarigione è nelle mani di un suo giovanissimo assistente. Anche lui sfoglia i risultati del mio test, e inizia a parlare del percorso che abbiamo davanti. «Ripercorreremo il conflitto con tua madre, l’assenza di tuo padre, cercando di ricomporre le fratture che hanno generato la confusione».
«Confusione?»
«Si, certo, confusione di genere. Ma prima Davide - continua il giovane dottore - parlami della tue esperienze omosessuali». Per la quarta volta mi ritrovo a parlare del mio compagno di Liceo e racconto delle paure del mio matrimonio. Ma la Domanda arriva: «Davide, i tuoi rapporti sono stati completi?». «Vuol sapere se l’ho preso nel di dietro dottore? Sì, due volte», rispondo seccato. Lui sorride imbarazzato. Ma in effetti è proprio quello che voleva sapere. Poi si riprende e attacca. «Vorrei anche sapere le sensazioni che hai provato». Sull’orlo dell’esaurimento per quelle domande così ripetitive e di basso livello, attacco un pilotto infinito. Gli racconto, invento, ogni particolare. Gli parlo dell’eccitazione del rapporto omosessuale maschile, del senso di trasgressione e richiamo alla mente alcuni passaggi particolarmente suggestivi e “scabrosi” descritti da uno dei pazienti del libro di Nicolosi. Lui si beve tutto e prende diligentemente appunti. Finalmente gli ho offerto il “malato” che è in me e mi sembra visibilmente soddisfatto.
Io inizio a provare un senso di nausea. Nausea per Don Giacomo, per il professor Cantelmi e per i suoi giovani assistenti. Sono passati sei mesi dal mio primo incontro e a questo punto mi sembra di non riuscire a sopportare oltre. Mi rendo conto che in questo lungo periodo abbiamo solo parlato del mio didietro. Per la prima volta realizzo che nessuno di loro mi ha mai chiesto se mi era capitato di innamorarmi di qualche uomo. Nessuno ha mai voluto sapere le mie emozioni di fronte ai rapporti omosessuali. Possibile che non gli interessi altro che il numero di penetrazioni “subite”? Il giovane psicologo mi fissa un nuovo appuntamento. Io lo saluto e sparisco. Non metterò mai più piede in quello studio. Ormai ne so abbastanza.

Davide Varì



Da "Liberazione" del 26 dicembre 2007, pagina 2

La lettera del Prof. Tonino Cantelmi che difende il suo operato

«Nessun pregiudizio o terapia “forzata” Solo professionalità per chi chiede aiuto»

Caro Davide, sarebbe bastata una richiesta di intervista e ti avrei spiegato tutto, senza che nascesse questa inutile caccia alle streghe (vedi quello che dichiara Mancuso sulla base delle tue affermazioni). Mi spiace ma, permettimi di dirlo, l’articolo è davvero squallido: forzature, anche nel linguaggio, falsità, deformazioni della realtà, ironia sulla sofferenza, danno un quadro distorto della realtà. In questa sede mi preme comunicarti il dispiacere di chi, come me e come i miei collaboratori, lavorano con passione e con onestà. Ripeto, sarebbe bastata una richiesta di intervista (non mi sono mai sottratto alla stampa ed al

dialogo): tutto avviene alla luce del sole. E’ facile, forzando e storpiando la realtà, ridicolizzare le persone, ma oltre che non rispettoso, è anche oltraggioso per professionisti che ogni giorno lottano contro la sofferenza con tutto se stessi. Non riconosco alcune affermazioni che mi attribuisci, trovo che alcune frasi hanno un linguaggio che non mi appartenga e che decontestualizzate assumano significati persino opposti. Mi sembra che trattiamo tutti i pazienti con rispetto e dignità. Alcune tue affermazioni sono del tutto false, come avremo modo di dimostrare. Ho trovato poi davvero offensivo le illazioni su terapie “forzate” su minorenni: abbiamo dati per disconfermare tali illazioni e per mostrati quanti ragazzi (non c’entra l’omosessualità) ci consultano per il disagio che vivono (vorrei farti notare che i pazienti con omosessualità, che mi contattano per vari motivi, sono davvero la minoranza) e che invece nessun minorenne ha avuto accesso a terapie “forzate”. Quell’articolo nel complesso offende me, i miei collaboratori ed i pazienti. Mi auguro che tu voglia anche tranquillizzare Mancuso: non ci sono persecutori, nè “psicosantoni fanatici” (basterebbe leggere i libri e le pubblicazioni scientifiche che ho fatto), nè ultracattolici e non c’è alcun pregiudizio, ma solo la voglia di aiutare chi chiede liberamente aiuto. Infatti persone omosessuali che richiedono il nostro aiuto e non intendono mettere in discussione il loro orientamento sono accolti, rispettati ed aiutati rispettando la loro dimensione valoriale e la loro scelta. Sono sicuro che un gran numero di persone omosessuali che ho avuto in terapia potranno confermarti il rispetto per le loro scelte. Come ti ho ben chiarito nei nostri colloqui, diamo aiuto e sostegno anche a coloro che vogliono invece verificare aspetti inerenti la loro omosessualità, senza avere alcuna preclusione ed adottando percorsi terapeutici ben accetti dalla comunità scientifica. Non ritengo corrette un mucchio di cose da te scritte, che ti saranno contestate in modo adeguato. Tuttavia, poichè spero nella tua onestà intellettuale, mi attendo una rapida ed onesta valutazione da parte tua di questa mia richiesta di rettifica, anche dando alla stessa il rilievo pari al tuo articolo.

Da "Dire"

Tearapie riparative. Cantelmi: "Quanto e' stato raccontato dal giornalista di Liberazione e' falso e ne rispondera' in sede giudiziaria".

Nessuno pretende di 'curare' i giovani gay: offriamo quello che viene offerto da tutti gli psichiatri e psicologi rispettando il codice deontologico e i valori del paziente". Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta, docente di psicologia all'Universita' gregoriana e fondatore dell'Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici risponde cosi' all'inchiesta pubblicata nei giorni scorsi su 'Liberazione' e realizzata dal giornalista che si e' finto gay, per sei mesi, per sondare se anche in Italia, come negli Usa, si diffonde la 'terapia riparativa' dei gruppi legati alla Chiesa e lanciata da Joseph Nicolosi, psicologo clinico che vanta 500 casi di gay 'trattati'.

"Quanto e' stato raccontato dal giornalista di Liberazione- sottolinea Cantelmi- e' falso e ne rispondera' in sede giudiziaria, anche se, purtroppo, e' stato strumentalizzato da altri. E invito il presidente dell'Arcigay Aurelio Mancuso a passare una settimana con me, per seguire tutto quello che facciamo e capire come lo facciamo". Nessuno, spiega lo psichiatra cattolico, "viene forzato a cambiare l'orientamento sessuale. Chi chiede una terapia e non mette in discussione l'omosessualita', non viene forzato in alcun modo". Se qualcuno invece, prosegue Cantelmi, "non si riconosce come omosessuale e non vuole esserlo ha il diritto di approfondire questo problema e di ricevere un percorso psicoterapeutico adeguato".

Ma anche questo non e' detto che porti a dei cambiamenti: "Noi cerchiamo di aiutare il giovane a capire le origini sulla sua sofferenza- sottolinea lo specialista- e a trovare risposte, non c'e' una terapia specifica sull'omosessualita' Il giornalista, racconta Cantelmi, "si e' finto gay e si e' sottoposto ai test, ma si tratta di test di personalita' diffusi in tutto il mondo, il Mmpi-2, (Minnesota multiphasic personality inventory), e il Rorschach. Gli si e' detto che aveva una serie di problemi e gli e' stata proposta una normale psicoterapia cognitivo-comportamentale". Eppure, lamenta Cantelmi, "nessuno ha pensato di verificare il servizio che poi il giornalista ha fatto. E' stato preso per buono". Io, spiega lo psichiatra, "visito centinaia di persone, non esistono pressioni, il fatto e' che non tutti gli omosessuali si riconoscono nel modello gay, cosi' come molti che hanno esperienze omosessuali di fatto non lo sono. E vanno aiutati a capire sino in fondo la propria conflittualita'. La terapia mette in discussione tutti i comportamenti, questo puo' succedere anche rispetto a quelli omosessuali". Ma che ne pensa Cantelmi delle teorie di Joseph Nicolosi? "Mi sembrano molto americane, semplicistiche di fatto.

Piu' volte, come psichiatri cattolici, abbiamo ritenuto la sua posizione troppo riduttiva". Ma e' giusto, per lo psicoterapeuta, "rispettare sempre il codice di valori dei nostri pazienti, e rispettare anche i valori degli omosessuali credenti. Questo deve essere molto chiaro per tutti. Invece molte volte le terapie sono mortificanti, soprattutto nei confronti dei credenti".

Conclude Cantelmi: "Non si parte con il pregiudizio, noi rispettiamo il desiderio del paziente, ma spesso capita che non ci sia rispetto per pazienti che hanno codici diversi". E, tiene inoltre a sottolineare in conclusione lo psichiatra, "non c'e' nulla di clandestino, non c'e' nessun circuito italiano del 'sesso deviato', ne' alcun collegamento nostro con la chiesa cattolica. Non ci sono, in definitiva, teorie 'vetero-complottiste'".



Ringrazio A.N. per questo contributo

La Befana vien di notte...



Ringrazio B.R. per questo contributo.

03 gennaio 2008

Buffoni!

“Rabbi Baruk si recava spesso nella piazza del mercato. Là un giorno gli apparve il profeta Elia e Baruk gli chiese: ‘Fra questa gente c’è almeno uno che avrà parte nel mondo futuro?’. Elia rispose: ‘Nessuno!’. Più tardi in piazza si presentarono due uomini. Elia dichiarò a Baruk: ‘Ecco, costoro avranno parte nel mondo futuro’. Baruk, incuriosito, chiese loro: “Qual è la vostra professione?’. Risposero: ‘Siamo buffoni...’” (Apologo ebraico)

01 gennaio 2008

Ivan Graziani