10 gennaio 2008

Leggendo qua e là

In un vecchio "Topolino" (n. 1073 del 20 giugno 1976) a pagina 43, all'interno della pubblicità dell'Ergo Biscotto Plasmon trovo una curiosa riscrittura parziale del "Valentino" di Giovanni Pascoli, che pubblico come curiosità:

O! Valentone intappato di fresco
come le anfore dei pungifette!
Uno, ai zampini bucati dal lisco
porti la garza delle tue fette;

porti le buste che l'ante ti fece
che non scollasti mai da quel giò,
che non prezzarono un fràncolo: invece
prezza l'intappo che t'incollò.

Prezza; ché l'ante scucì la fortuna
d'un roccheggiante frigo-grisbì:
ora esso è buco; e per oltre una luna
fu rimpinzato dai chicchirichì.

Pensa, a befano, che il brucio del ciocco
non ti saziava, sbandavi, ahimé!
e le ovalische soffàvano, Un fiocco!
ecco ecco un fiocco un fiocco per te!

2 commenti:

  1. Ho cercato per gioco la prima frase di questa poesiola che ricordavo vagamente di aver letto secoli fa...
    Giuro che non mi aspettavo di trovarla sul serio!

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  2. @mast'aitano: è stato un caso... Come ho detto l'ho trovata in un vecchio "Topolino"... Carina, vero?

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