In un vecchio "Topolino" (n. 1073 del 20 giugno 1976) a pagina 43, all'interno della pubblicità dell'Ergo Biscotto Plasmon trovo una curiosa riscrittura parziale del "Valentino" di Giovanni Pascoli, che pubblico come curiosità:
O! Valentone intappato di fresco
come le anfore dei pungifette!
Uno, ai zampini bucati dal lisco
porti la garza delle tue fette;
porti le buste che l'ante ti fece
che non scollasti mai da quel giò,
che non prezzarono un fràncolo: invece
prezza l'intappo che t'incollò.
Prezza; ché l'ante scucì la fortuna
d'un roccheggiante frigo-grisbì:
ora esso è buco; e per oltre una luna
fu rimpinzato dai chicchirichì.
Pensa, a befano, che il brucio del ciocco
non ti saziava, sbandavi, ahimé!
e le ovalische soffàvano, Un fiocco!
ecco ecco un fiocco un fiocco per te!
Ho cercato per gioco la prima frase di questa poesiola che ricordavo vagamente di aver letto secoli fa...
RispondiEliminaGiuro che non mi aspettavo di trovarla sul serio!
@mast'aitano: è stato un caso... Come ho detto l'ho trovata in un vecchio "Topolino"... Carina, vero?
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