24 ottobre 2006

Bambini...


















Inoltre, quando hai figli, scopri cose interessanti come:
1) Un letto ad acqua matrimoniale contiene abbastanza acqua da riempire di sei centimetri d'acqua un appartamento di 100 metri quadrati.
2) La voce di un ragazzino di 3 anni è più alta del brusio prodotto dalla voce di 200 adulti in un ristorante affollato.
3) Se agganci un guinzaglio per cani al ventilatore a pale sul soffitto, il motore non è abbastanza robusto da far ruotare un ragazzino di 20 Kg con il costume da Batman o da Superman, però basta ed avanza per far ruotare un barattolo di vernice e spandere il contenuto sulle quattro pareti di una stanza di 4 metri per 4.
4) Quando senti il rumore dello sciacquone del bagno, e le parole "Oh-Oh!", e' sempre troppo tardi.
5) Il liquido per freni, mischiato con la candeggina produce fumo. Tanto fumo.
6) Un ragazzino di sei anni puo' appicare un incendio con una pietra focaia anche se un adulto di 36 anni riesce a farlo solo nei film.
7) Alcuni pezzi di Lego passano attraverso l'apparato digerente di un bambino di 4 anni.
8) La super colla è per sempre.
9) Guarda sempre all'interno del forno prima di accenderlo. I giocattoli di plastica non gradiscono il forno.
10) I pompieri, a Torino, rispondono in sei minuti.
11) L' 80% delle donne passeranno questo messaggio a tutti i loro amici, con o senza bambini.
12) L' 80% degli uomini che leggono questo messaggio proveranno a mescolare candeggina e liquido per i freni.


Ringrazio F.B. per il contributo

23 ottobre 2006

La risposta russa ai "Chuck Norris Facts"

Vladimir Putin Facts

Quando Putin guidava i caccia ha abbattuto da solo venti violatori dello spazio aereo.

I cucchiai con cui ha mangiato Putin curano la cataratta e il glaucoma.

Con una forchetta con cui ha mangiato Putin si può uccidere un vampiro con un colpo solo.

Se si sovrappongono le impronte digitali di Putin, si ottiene lo stemma ufficiale della Federazione Russa.

Un bambino che Putin aveva baciato ha imparato a volare.

Non si possono utilizzare i capelli di Putin per la magia Voodoo. Tutti i tentativi si sono conclusi con la carcerazione a vita degli stregoni.

Putin non solo accende il microfono con lo sguardo, ma spegne anche Windows Media Player con la voce.

Un tavolo a cui si siede Putin riceve automaticamente il titolo di generale di brigata.

Una penna con cui ha scritto Putin diviene il secondo metodo ufficiale, insieme al sangue, di firmare un contratto per la vendita dell’anima.

Al cinema il ruolo di Putin è sempre interpretato da suo fratello gemello Chuck Norris.

Le camicie indossate da Putin sono il secondo, segreto e più potente strato corazzato dei migliori carri armati russi.

I calzini di Putin vengono gettati dai bombardieri sulla Cecenia.

Al summit del G-8 a Pietroburgo Putin ha firmato la dichiarazione di vittoria delle Forze del Bene, che resterà in vigore per altri cento anni.

Il cane di Putin ha salvato il mondo almeno quattro volte.

Putin e Chuck Norris stanno lavorando su un progetto. Quale progetto sia, è un segreto di Stato.

Con uno sguardo al commento di una persona su un sito qualsiasi Putin può scoprire il suo esatto indirizzo di casa.

I fazzoletti di Putin sono proprietà del Dipartimento di Cartografia e sono coperti dal segreto assoluto.

Putin non vuole esercitare un terzo mandato perché teme che durerà 40 anni come l'altra volta.

La legge sulla tutela dell’onore e della dignità del presidente è solo una misura complementare ai suoi pantaloni blindati segreti, che tutelano l’onore del presidente dietro e la sua dignità davanti.

La questione del risveglio di Cthulhu non preoccupa molto il presidente, perché Cthulhu si sveglia ogni mattina e va a cucirgli le maniche.

La ripetizione del cognome “Putin” moltiplica il bene nel mondo.

Quando Putin era bambino ruppe una tazza e dall’acqua versata si formarono gli oceani e dai frammenti i continenti.

La frase “Cutin Poglione” serve da lasciapassare nei gironi più bassi dell’inferno.

Putin non beve vodka, l’aspira con il naso.

Nell’ultimo campionato del mondo Putin avrebbe potuto essere capocannoniere, ma non avrebbe potuto battere il miglior portiere – se stesso.

"Essere Vladimir Putin". Dramma in due atti e tre quadri di 4 anni ciascuno.

Talvolta Putin salva il mondo mangiando gli eredi neonati del Principe delle Tenebre e ridendo felice mentre lo fa.

Lo sguardo di Putin può attraversare un muro di piombo di cinque metri di spessore e può far bollire una teiera a tre chilometri di distanza in dieci secondi. Per la sicurezza delle persone attorno a lui deve portare speciali lenti a contatto e non toglierle mai. Comunque di quale colore siano gli occhi di Putin è noto solo a lui stesso e a Chuck Norris, poiché persino un suo sguardo di sbieco, riflesso in uno specchio può disintegrare/pietrificare/fare impazzire per sempre (a seconda dell’umore di Putin) qualsiasi persona tranne queste due.

Il discorso di fine anno di Putin fa felici 250,3 malati terminali all’anno.

Quando Putin si arrabbia e batte i piedi per terra, in Indonesia ci sono terremoti.

Šamil’ Basaev si è fatto saltare in aria quando ha saputo il vero nome di Putin.

Quando Putin si siede al volante di un’automobile, la sua potenza aumenta di 1000 cavalli.

Putin ha affogato nel cesso 144913 terroristi e un’Anitra WC (è successo per caso, poi ha pagato un risarcimento ai parenti).

Se si ascolta al contrario il discorso del presidente agli elettori, si sente il “Padre Nostro”.

Putin ha un abito da ninja.

Putin ha nominato procuratore Ponzio Pilato.E lo ha rimosso personalmente dalla carica dopo una vicenda che ha fatto molto rumore.

Ai funzionari colti con le mani nel sacco propongono la scelta tra le dimissioni o un duello con Putin per la presidenza.

In qualsiasi momento Putin può guardare coi vostri occhi e parlare con la vostra bocca.

Se in un giorno nuvoloso vedete un’apertura di forma regolare e da lì esce il sole – vuol dire che Putin è da quelle parti.

Putin ha sottratto di persona l’anello del potere a un Gollum americano e da allora il giovane Sauron è sottomesso al suo volere.

Putin può connettersi a Internet con una calcolatrice.

Putin ha abbattuto con lo sguardo 15 satelliti spia americani, che imprudentemente volavano sopra al Cremlino.

Putin è un agente di Matrix.

Quando Putin ha ispezionato il Muro del Pianto a Gerusalemme, Dio gli ha chiesto un favore sottovoce.

Quando Putin è triste, il numero di suicidi aumenta in tutto il paese.

Putin ha evitato personalmente 1065 Fini del Mondo, tra cui la più terribile e inevitabile Fine del Mondo del 06.06.06 alle 6, 6 minuti e 6 secondi.

Quando Putin sta bene, gli aerei disperdono le nuvole.

Le eclissi di sole avvengono quando Putin casualmente alza lo sguardo.

Per migliorare la situazione demografica attori col volto di Putin sovrapposto al proprio recitano i ruoli principali nei film pornografici.

Putin non mente mai.

Quando Putin fa la sauna in tutta la città viene a mancare l’acqua calda.

Creare cloni di Putin è severissimamente proibito, perché uno studio speciale ha chiarito che il nostro pianeta non è in grado di reggere più di un supereroe di tale potenza. A tal proposito, è per questo che Putin non può risolvere il problema demografico della Russia, anche se vorrebbe molto farlo.

Putin non si serve di letti. Dorme levitando sulla terra ad altezza d’uomo.

Putin con la sola forza di volontà fa aumentare il patriottismo delle trasmissioni televisive.

Nel naso di Putin crescono erbe e fiori in miniatura, fecondati da api in miniatura.

Il noto illusionista D. Copperfield ha ammesso di aver venduto l’anima a Putin.

Per Putin è molto duro amare tutto il popolo russo e vivere solo con una moglie.

Una volta Putin si è svagato un momento dipingendo acquerelli. Ha messo in Internet in incognito un suo dipinto. Questo dipinto conteneva un messaggio in codice per il miglioramento della situazione demografica e per l’innalzamento del livello culturale del paese.

Un commento su Putin fornisce in media 20 punti di difesa, 15 di salute e 1 karma.

Una volta Putin ha dimostrato i suoi poteri magici con l’aiuto di una palla di fuoco di livello 1.000.000. Poi l’hanno chiamata Meteorite di Tunguska.

Verosimilmente sul biglietto da visita di Putin c’è scritto “SIGNORE ASSOLUTO”.

Bush pensa di aver capito l’anima di Putin. Si sbaglia.

Strizzando gli occhi Putin può leggere e scrivere su qualsiasi lettore ottico.

L’icona del computer che piace di più a Putin è la pala.

L’amore di Putin per l’umanità fa aumentare la temperatura media della Terra di 2,35 gradi Celsius all’anno — un effetto noto anche col nome di “riscaldamento globale”.

Quando c’è il plenilunio Putin non ulula alla luna. La luna ulula a Putin.

Per un’ulteriore fioritura economica della Russia, Putin fa entrare regolarmente petrolio e gas dalle proprie riserve.

Lo stomaco di Putin può imitare un subwoofer, generando onde sonore di frequenza fino a 150 Ghz.

Putin conosce a memoria il nome e il numero di telefono ogni abitante della Federazione Russa. Se qualcuno dice “cazzo”, Putin lo chiama la sera per rimproverarlo.

La voce nelle vostre teste è quella di Putin.La sceneggiatura del film Terminator-2 è basata su fatti reali. E’ vero che in realtà il ragazzino ha abbattuto il primo Terminator con un’abile mossa di judo e l’ha fatto a pezzi a mani nude, mentre ha inghiottito e digerito nel proprio stomaco, dopo averci bevuto su 2 litri di vodka casereccia a 80 gradi. Dopodichè ha fatto rivivere i pezzi del primo Terminator nel proprio corpo e ha acquisito una superforza. Il ragazzino si chiamava Volodja.

Indovinello cinese.Perché quando Putin starnutisce in Cina aumentano i prezzi degli immobili?Quando Putin starnutisce — picve. Quando piove — il riso cresce meglio. Quando il riso cresce meglio — i cinesi si moltiplicano. Quando i cinesi si moltiplicano — non hanno dove vivere. Salute, Vladimir Vladimirovič!

Putin è apparso in sogno a Mendeleev e gli ha parlato della struttura del mondo. Al mattino Dmitrij Ivanovič si è ricordato solo la tavola periodica.

Nel sotterraneo di Putin 400 veri monaci tibetani cantano 24 ore su 24 per il bene di tutti gli esseri viventi. Talvolta Putin scende da loro e gli vengono le lacrime agli occhi.

La domanda fondamentale della Vita, dell’Universo e di Tutto è: Who is mister Putin?

Putin ha scritto “Il chiaro di luna” e ha fatto diventare sordo Ludwig van Beethoven, che aveva osato appropriarsi di tutti gli onori.

A Putin quand’era bambino regalarono un vero carro armato. L’astuto Volodja gli piego il cannone a uncino. Per tirarlo meglio con la cordicella.

Putin inspira ossido di carbonio ed espira ossigeno. In tal la vita si conserva in tutto il pianeta.

Putin ha inventato i Beatles e ha ucciso lo sfacciato plagiario Lennon.

Le persone che hanno visto Putin di persona vengono rapite in cielo vive.

La domanda fondamentale della Vita, dell’Universo e di Tutto: quanti figli ha Putin?

Lo stomaco di Putin può scindere gli atomi. Quando la sua futura moglie è venuta a saperlo ha lasciato il terzo anno della scuola culinaria ed è entrata all’istituto per l’energia atomica.

Con la forza del pensiero Putin può mutare il proprio peso da zero a ottanta tonnellate. E’ l’unico uomo al mondo che può andare da solo su un’altalena dove si sta seduti senza toccare terra!

Quando avviene una catastrofe Putin indossa velocemente i pantaloni sopra il kimono e vola ad aiutare la Protezione Civile.

Quando i nostri scienziati muteranno il campo magnetico della Terra Putin salverà i più meritevoli.

Gli studiosi britannici hanno chiarito che pronunciare la parola “Putin” 5 volte al giorno riduce della metà il rischio di malattie cardiocircolatorie e pronunciarla 8 volte quello di malattie oncologiche. Gli studiosi australiani avvertono: pronunciare la parola “Putin” 5000 volte al giorno aumenta di altrettante il rischio della comparsa di un marasma incurabile.

Putin gioca ancora con piacere con la prima PlayStation. Koizumi, sapendolo, solleva regolarmente la questione della restituzione delle isole Kurili.

Putin ha scritto l’Iliade e ha accecato lo sfacciato plagiario Omero.

Putin ha annegato Mumù e ha strappato la lingua a Gerasim, che ha osato appropriarsi di tutti gli onori.

Putin è il garante della Costituzione. E il consulente della Costituzione.

Putin può grattarsi sotto i calcagni senza piegarsi.

Putin ha proibito di dare da mangiare al suo cane. Sta formando il suo carattere.

"Sono Putin, dunque sono" ©

Da qualche parte sotto la giacca Putin ha una porta USB.

Putin non è un uomo di molte parole, ha un wi–fi, apre la sessione e riceve i pensieri dei deputati che passano attraverso il firewall! "Di nuovo silenzio" — pensa ogni volta Putin.

Putin con una mano sola può accendere i fiammiferi sfregandoli contro la scatola!

Putin stende il bilancio della Federazione Russa, calcola il gettito IVA e corregge i costi di produzione nel tempo in cui brucia un fiammifero.

I capelli di Putin hanno il potere magico di esaudire i desideri per il bene del popolo russo. Per questo Putin ne ha così pochi.

Quando il piccolo Putin fu raggiunto dallo spietato robot assassino T1000, Volodja stava finendo di costruire il suo primo apparecchio radio e, come per dispetto, gli venne a mancare il materiale per saldare. Quando Т1000 si avvicinò a distanza di una mano tesa, Putin, distratto, immerse in lui la saldatrice. Senza dimenticarsi di ringraziarlo gentilmente, si capisce!

Putin non ha bisogno di portare un elmetto, perché neanche i più potenti telepati possono leggere i suoi pensieri!

Le persone che cercano difetti in Putin muoiono presto. A causa dell’insuccesso.

Dai capelli di Putin caduti per terra hanno avuto origine tutte le specie di serpenti attualmente esistenti ed estinte.

Quando Putin è ubriaco al volante e viene fermato dalla polizia stradale può ingannare l’alcoolimetro e camminare su una linea senza traballare.

Solo Putin sa battersi una mano sulla testa mentre con l’altra compie un movimento rotatorio attorno all’ombelico!

Se sfreghi la pancia di Putin 300 volte i tuoi desideri vengono esauditi!

Solo la mancanza di commenti veramente divertenti impedisce a Putin di rendere “d’oro” questo post e di aggiungerlo alla colonna a sinistra nello schermo.

I desideri di Putin vengono sempre esauditi…

Putin custodisce nei testicoli tutto il patrimonio genetico della nazione.

Quando l’anima di Putin è serena, sulla carta da parati sbocciano i fiori.

Nelle vene di Putin scorre petrolio “Urals”.

Quando Putin piange gli abitanti di New Orleans cambiano casa.

Con gli occhi bendati Putin può scoprire chi tra i presenti ha fatto fortuna in modo disonesto.

Nel passaporto di Putin ci sono visti senza scadenza per Shambala e per la Mongolia Interna, perché in Russia è proibito avere una doppia cittadinanza.

Putin può vedere l’altro lato di una pagina Web e apporvi il timbro “Approvato”.

Il prossimo progetto nazionale di Putin è l’uso di enormi robot umanoidi da combattimento per la difesa dei confini della Federazione Russa.


Originale alla pagina http://libo-ru.livejournal.com/1183380.html (scelta e traduzione di Matteo M.)

22 ottobre 2006

La matematica è o non è un'opinione?







Ringrazio S.C. per il contributo.

21 ottobre 2006

Il bello di avere un blog che nessuno legge è che uno si sente ancora più libero di scriverci quello che gli pare...


NON ANCORA
C'è una luce in fondo al tunnel,
ma mi servirebbe qui...

Un applauso a Vanessa Ferrari, prima italiana campionessa del mondo di ginnastica artistica. E un commento non banale


La prima ginnasta italiana sul tetto del mondo

Vanessa, la farfalla dei nostri sogni

Gli atleti come lei realizzano nell’esercizio sportivo il nostro umano sogno di leggerezza, di spiritualità fisica, in senso letterale

Roberto Mussapi

Vanessa è il nome di una farfalla, la farfalla è un essere lieve e volante, anzi, un simbolo della levità, della consustanzialità con l'aria: Vanessa è il nome della nuova campionessa del mondo di ginnastica artistica, il cui cognome, Ferrari, come è già stato facilmente, ma inevitabilmente, notato, suona come sinonimo di italico trionfo, velocità, sintonia col motore, energia in controllata ebbrezza. Se nomen est omen, cioè il nome è un destino, o nomina sunt conseguentia rerum, i nomi sono conseguenza delle cose, Vanessa Ferrari parte bene. È la prima donna italiana a vincere i mondiali di quella specialità al confine con la danza, al limite col sogno di volare, al cospetto degli angeli, tra terra e cielo, pur se conflittuale con ciò che agli angeli è per natura sottratto, il duro peso gravitazionale, il pondus, il peso della carne, che è anche però il segno della nostra presenza su questa terra. Gli atleti come lei, sulla scia del grandissimo Yuri Chechi, si confrontano con la legge di gravità, realizzano nell'esercizio sportivo il nostro umano sogno di leggerezza, di spiritualità fisica, in senso letterale.
Naturale che tale sport non susciti passioni di massa, analogamente a quanto accade per la scherma, o per il tuffo, esercizi individuali, di assoluta concentrazione in se stessi. Il contrario degli sport collettivi.Il calciatore, ad esempio, fa parte di una squadra, e ogni squadra discende metaforicamente dalla nave, dalla ciurma, dall'equipaggio: quando vinciamo i mondiali sventola la bandiera tricolore perché la nostra squadra, il nostro equipaggio, la nostra collettività ha vinto. Il ginnasta è solo come lo schermidore, ma più solo: non combatte con un avversario direttamente, colpo su colpo, ma con un'altra rappresentazione di arte nello spazio. È simile al tuffatore, che in realtà compete con se stesso, con un 'idea platonica di perfezione da elaborare e perseguire. Per questo, mentre esplodiamo di gioia al trionfo mondiale dei nostri calciatori, e facciamo benissimo, perché il senso di appartenenza a una comunità (vale per tutti, anche per le comunità di chi abbiamo appena sconfitto) è più forte di ogni scandalo, non dimentichiamo il trionfo solitario dei Di Biasi, delle Trillini e Vezzali, dei Chechi e della volante Vanessa, atleti che manifestano sulla scena dell'agone sportivo l'esercizio individuale fatto disciplina e arte, l'agonismo del silenzio. Vanessa ha combattuto una gara tesa, con un momento di crisi, perdita di equilibrio sull'asse, recuperando nel corpo libero, potente sogno di volo, di altezza. «Corpo libero», la specialità che ha sancito il suo trionfo, la più prossima alla danza, sottolinea nel suo nome l'anelito alla liberazione del corpo dai suoi gravami e limiti, nella piena accettazione umana del peso e dei limiti: la quintessenza originaria di ogni disciplina sportiva, quasi un esercizio in prospettiva di altre sfide e altri voli.

Fonte: Avvenire on line http://www.db.avvenire.it/avvenire/edizione_2006_10_21/articolo_692615.html

Foto: Repubblica on line http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/sport/ginastica-ferrari-doro/ginastica-ferrari-doro/ginastica-ferrari-doro.html

20 ottobre 2006

Trebisonda Valla presente

Il Coni tiene in vita Ondina
Di seguito riportiamo il comunicato che ci è pervenuto in redazione.
"Questa mattina presso il CONI di Bologna il presidente Renato Rizzoli, l'Assessore allo sport Anna Patullo e il presidente dell'Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d'Italia Maurizio Bimbi hanno presentato l'iniziativa "Bologna incontra i suoi Olimpionici".
Saranno ripercorsi ben 70 anni di Olimpiadi attraverso atleti, tecnici, giudici bolognesi dall'edizione di Berlino del 1936 fino all'ultima quella appena vissuta a Torino nell'inverno 2006.
La manifestazione, nata da un'idea del CONI di Bologna, in collaborazione con l'Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d'Italia, si terrà martedì 24 ottobre alle ore 17.00 in Cappella Farnese a Palazzo D'Accursio con l'intento di riunire tutti gli atleti, tecnici e giudici bolognesi che hanno partecipato almeno ad una edizione delle Olimpiadi per testimoniare affetto e riconoscenza a chi, con le proprie gesta sportive, ha onorato Bologna in Italia e nel mondo. L'adesione all'incontro è stata entusiastica e pressoché unanime.
A volte si parla di Bologna come "Capitale dello sport" e il numero degli olimpionici lo prova: sono ben 58 coloro che sono stati invitati alla serata che sarà presentata da Nando Macchiavelli e Sabrina Orlandi: tra questi 50 sono atleti, di cui 6 diversamente abili, 3 giudici, 3 cronometristi e 2 dirigenti.
Ben 18 le discipline rappresentate: guida il basket con 12 esponenti, seguito dall'atletica con 8 e dal ciclismo con 5; tante anche le medaglie conquistate: 13 ori, 10 argenti e 4 bronzo.
All'incontro in Comune parteciperà il Sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, la Presidente della Provincia Beatrice Draghetti, gli Assessori allo sport di Comune e Provincia, Anna Patullo e Marco Strada, il Presidente Provinciale dell'Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d'Italia Maurizio Bimbi e il Presidente del CONI di Bologna Renato Rizzoli.
L'evento è stato voluto nell'anno in cui le Olimpiadi sono finalmente riapprodate in Italia , a Torino, e sempre nell'anno in cui, con ogni probabilità, l'Italia si candiderà ad ospitare nuovamente i Giochi Olimpici estivi nella splendida cornice della sua capitale.
A tutti gli atleti sarà consegnata un'opera grafica , realizzata per la circostanza, dall'artista bolognese Luigi Enzo Mattei, che raffigura alcuni monumenti simbolo di Bologna, Due Torri, Torre di Maratona e San Luca sormontati dai cinque cerchi olimpici opportunamente stilizzati".
Per un inspiegabile errore, come si può leggere sotto, ad aprire la lista degli invitati diramata dagli organizzatori figura Ondina Valla. Che però è morta qualche giorno fa.
Di seguito l'elenco completo degli olimpionici invitati:

Trebisonda Valla - Atletica Leggera
Berlino 1936 80 metri ostacoli Oro e record olimpico
Staffetta 4x100 Italia 4°

Renzo Ranuzzi - Basket
Londra 1948 Italia: 17°Helsinki 1952 Italia: girone eliminatorio

Luigi Rapini - Basket
Londra 1948 Italia: 17°Helsinki 1952 Italia: girone eliminatorio


Fonte: Sportal (http://www.sportal.it/news/news405756.html)

L'idea di bellezza che abbiamo?

All'indirizzo http://www.campaignforrealbeauty.com/home_films_evolution_v2.swf si trova un filmato abbastanza inquietante. Non so ancora come giudicare la campagna che propaganda, ma credo che già di per se faccia riflettere. Il dibattito è aperto?

Ringrazio S.C. per la segnalazione.

19 ottobre 2006

Ancora su Beslan

COS’HA FATTO IL MINISTERO DEGLI INTERNI PRIMA DI BESLAN, DURANTE E DOPO
Dalla corrispondenza di servizio della polizia: l’atto terroristico si poteva prevenire: c’erano 3 ore di tempo

Questi documenti interni del ministero degli Interni della Federazione Russa, che coprono il periodo dal 2 al 23 settembre 2004, ci sono capitati per le mani casualmente. Molte cose in essi contenute hanno puramente un interesse di servizio o sono note a tutti da tempo. Tuttavia una parte delle informazioni, indubbiamente, è di rilevanza sociale. Prima di tutto i dettagli e lo spirito dell’indagine, che possono aiutare la società a rispondere alle domande fondamentali per la nostra vita: quanto è stata intelligente l’indagine sull’atto terroristico nelle prime, determinanti tre settimane? Come furono ricercati favoreggiatori e colpevoli? Quali informazioni operative furono ritenute prioritarie?
Molti di questi documenti di servizio potranno sembrarvi strani, ridicoli, vani, inutili, fuori luogo, stupidi infine. Dopo la lettura sorge solo una domanda: “A che scopo tutto questo, perché leggere questo?”. Per capire: proprio DI QUESTO[1] si è occupato il ministero degli Interni, proprio COSI’[2] ha indagato, “ha seguito le tracce fresche” dell’atto terroristico più mostruoso. Nei due anni trascorsi dopo Beslan singoli parlamentari e giornalisti hanno potuto chiarire più cose di un gigantesco ministero, dotato di super pieni poteri.
Ricordo che nel settembre del 2004 il ministero degli Interni, secondo un decreto del presidente, conduceva l’“operazione antiterroristica nel Caucaso settentrionale”[3].

Restavano tre intere ore!
“…Faccio rapporto, - si dice nel resoconto “Sulle misure per le indagini sull’azione terroristica del 1-3 settembre 2004” (documento n. 2), - che alle 8.00 dell’08.09.2004… che viene condotto un lavoro di verifica delle informazioni sul fatto che il 1 settembre 2004 alle 5 del mattino nella città di Šali[4] sia stato arrestato il cittadino Arsamikov. Nel corso del lavoro lì condotto Arsamikov avrebbe raccontato, che era stata pianificata la presa di una scuola nella città di Beslan…”.
Non è già più una voce che qualcuno aveva avvisato dell’atto terroristico. C’è una conferma documentale, che alle 5 del mattino del 1 settembre al ministero degli Interni (Arsamikov fu interrogato nel ROVD[5] di Šali, Cecenia) sapessero che era stata pianificata la presa di una scuola proprio a Beslan. Cosa
è seguito a questo?
Proprio niente. Nessun rinforzo delle misure di sicurezza nelle scuole di Beslan. Le lezioni non furono rinviate! Non si cominciò a passare al pettine i boschi lungo le strade che portano a Beslan. Quelli che avevano interrogarono Arsamikov andarono tranquillamente a dormire. E non si spararono quando, alzatisi, capirono che Arsamikov non aveva mentito. E in seguito non furono processati. La mancata prevenzione di un atto terroristico che ha avuto pesantissime conseguenze, al ministero degli Esteri non è stata considerata neanche un’infrazione al regolamento interno.

Fra chi furono fatte le ricerche nei primi giorni dopo il blitz?
Tra gli “estremisti”. Una parte significativa dei rapporti è dedicata alla lotta “con gli atteggiamenti estremistici”.
“…Il 07.09.2004 alle 11.00 in piazza Svobody[6] nella città di Vladikavkaz presso l’edificio della sala cinematografica e da concerti “Oktjabr’”[7] ha avuto luogo una riunione non autorizzata, dedicata ai tragici avvenimenti verificatisi il 1-3 settembre nella città di Beslan. Il numero complessivo dei partecipanti ammontava a circa 500 persone. Uno dei partecipanti alla riunione, Tidžiev Zaur Vjačeslavovič
[8], anno di nascita 1975, (…) dalla tribuna incitava a un rivolgimento violento del potere nella repubblica, nel proprio intervento utilizzava lo slogan “Il presidente della Russia è il nazista principale”. Tidžiev Z.V. è stato arrestato, la procura della circoscrizione di Iriston[9] ha aperto un procedimento penale per violazione dell’art. 280 del Codice Penale della Federazione Russa[10]. (…)” (dal documento n. 4).
“…Vengono verificate le informazioni riguardanti Evteev-Komaev Sergej Michajlovič, anno di nascita 1974, (…) russo, originario della città di Mosca… dopo aver terminato la scuola Evteev S.M. ha preso a frequentare la moschea locale e in seguito anche una casa di preghiera, in cui periodicamente si radunavano persone che professano l’islam. In seguito la comunità islamica ha inviato Evteev a studiare in seminario (?! – nota di A.P.)[11] in un paese musulmano. Dopo il suo ritorno la cerchia della comunità era composta da sostenitori del “wahhabismo”[12]. Secondo le informazioni acquisite Evteev ha una doppia cittadinanza, si reca spesso in paesi dell’Occidente e del Medio Oriente[13]… Si pone in atto un complesso di ORM[14] nei confronti di Evteev S.M. e Evteeva-Boradzova F.B. per favoreggiamento di terroristi…” (dal documento n. 4).
“Faccio rapporto, - sta scritto nel dispaccio successivo (documento n. 5), - che i sottoreparti operativi del ministero degli Interni dell’RSO-A[15], l’OG (opergrupp[16] – nota di A.P.) del ministero degli Interni della Russia insieme al ROŠ (regional’ny operativnyj štab[17]. – nota di A.P.) (…) stanno ponendo in atto misure contro le manifestazioni estremistiche e la destabilizzazione dell’ordine sociale e politico nel territorio dell’RSO-A. …L’UBOP[18] del ministero degli Interni dell’RSO-A insieme al gruppo operativo del ministero degli Interni della Federazione Russa pongono in atto nell’RSO-A delle ORM (operativo-rozysknye meroprijatija[19] – nota di A.P.) nei confronti dei leader dei musulmani dell’Ossezia Settentrionale Valgasov R.I. (è un errore, è Volgasov – nota di A.P.), Tegaev E.B., Mamiev S.S. E’ stato accertato quanto segue:
- Valgasov Ruslan Ignatovič, anno di nascita 1976, (…) Presidente del Consiglio Spirituale dei musulmani dal 2002. E’ stato in precedenza membro di un’organizzazione internazionale – la missione “Mezzaluna rossa Saudita” della città di Vladikavkaz. …Per la distribuzione di aiuti umanitari ai profughi della Cecenia.
- Tegaev Ermak Bodzievič, anno di nascita, (…) parla la lingua araba… Secondo i dati dei servizi operativi, Tegaev E.B. è il leader dei wahhabiti della repubblica… Ha contribuito a indirizzare la gioventù istruita al campo di addestramento “Kavkaz”[20] sul territorio della ČR[21]. …Ha organizzato un’organizzazione sociale dal nome Islamskij Kul’turnyj Centr[22] (in seguito – IKC). I membri della comunità musulmana capeggiata da Tegaev E.B. conducono un attivo lavoro di agitazione e propaganda[23] tra la popolazione dell’RSO-A per lo studio dei canoni della religione islamica[24]. …Vice di Tegaev E.B. e segretario del “Centro culturale islamico[25] dell’RSO-A” è Mamiev Sulejman Soslanbekmuratovič, anno di nascita 1977, (…) soprannominato “imam Chatyb[26]”. Costui ha concluso gli studi all’Accademia di Medicina SOGMA[27]. Lavora come chirurgo dell’ospedale ferroviario della città di Vladikavkaz. Secondo informazioni dei servizi operativi, ha svolto l’addestramento nella base “Kavkaz”. Attualmente Mamiev S.S. si è proclamato imam e pronuncia sermoni nella moschea sunnita.
E’ accertato che Tegaev E.B. e Mamiev S.M. sono ferventi sostenitori del “wahhabismo”. Tra Tegaev e Valgasov ci sono discordie e ostilità legate alla lotta per influenzare l’ambiente dei musulmani dell’RSO-
А.
L’UBOP del ministero degli Interni dell’RSO-
А sta ponendo in atto un complesso di misure operative tecniche[28] e di ricerca nei confronti delle persone summenzionate e di quelle a loro legate…».
Ben presto Tegaev è finito in prigione – da lui “è stata trovata” una granata.

Il GAZ[29]-66
I terroristi, com’è noto, andarono a prendere la scuola con un camion GAZ-66, il cui proprietario doveva corrispondere a determinati criteri ideologici.
“…Nel corso delle misure operative di ricerca poste in atto per accertare l’identità del proprietario dell’a/m[30] GAZ-66… è stata ricevuta la seguente informazione. Alla fine di agosto del 2003 Meržoev Salamchan Sultanovič (soprannominato “Bobos’ka”[31]), residente nella provincia di Mozdok[32], villaggio di Churikau… ha comprato dall’abitante del villaggio di Churikau Kortoev Ali l’automobile Moskvič[33] 2140 di colore bianco con g/n[34] А 8130 SЕ[35]. La data а/m era in cattive condizioni dal punto di vista tecnico e perciò la targa fu spostata sull’automobile GAZ-66 di colore verde senza targa. Al volante del GAZ-66 si trovava Meržoev Gerichan Sultanovič, residente nella repubblica di Inguscezia, nel villaggio di Sagopši.
L’automobile GAZ-66 appartiene a Cečoev Musa Isaevič, anno di nascita 1969, residente nella RI[36], nel villaggio di Sagopši (è un sostenitore della corrente religiosa musulmana del “Wahhabismo”), che ha noleggiato la summenzionata automobile a Meržoev G.S., avvertendolo del fatto che l’automobile non aveva documenti e mancava della targa. Meržoev G.S. pose sull’automobile GAZ-66 la targa
А 8130 SЕ, tolta dall’automobile Moskvič 2140, la aggiustò e prese ad occuparsi di trasporto di legname[37]. … Il 28.08.2004 Cečoev M.I. giunse in casa di Meržoev G.S. e senza il suo consenso, visto che quest’ultimo gli doveva dei soldi per il noleggio di essa, prese l’automobile GAZ-66 targata А 8130 SЕ. Legati a Cečoev M.I. risultano (segue un elenco di cognomi e indirizzi – nota di А.P.)… Sono tutti sostenitori del “wahhabismo”. L’informazione preceduta è inserita nel materiale processuale…” (dal documento n. 2).
Alle 8.00 del 09.09.2004. Sono inserite nel materiale processuale le informazioni ricevute sulle circostanze dell’arrivo dei terroristi a bordo dell’automobile GAZ-66. Quando gli sono state mostrate le fotografie Meržoev G.S. ha riconosciuto Cečoev M.I. (uno dei terroristi uccisi – nota di А.P.)…” (documento n. 4).

La ristrutturazione della scuola
Per lunghi mesi dopo l’atto terroristico è andata avanti la campagna calunniosa contro la direttrice della scuola n. 1[38] Lidija Aleksandrovna Calieva, campagna calunniosa con la partecipazione degli inquirenti – questi hanno silenziosamente montato le vittime e i loro parenti contro la direttrice. Ciò a causa del fatto che durante l’estate avrebbe fatto entrare dei dubbi addetti alla ristrutturazione e questi avrebbero nascosto delle armi. Continuando a indirizzare le reazioni delle vittime e dei loro parenti lontano da se, gli inquirenti sapevano già: la cosa non sta affatto così…
“…Si sta verificando la versione riguardante il possibile trasporto preventivo di armi e sostanze esplosive nell’edificio della scuola durante i lavori di ristrutturazione e la partecipazione a questo delle persone che hanno compiuto questi lavori. Dalle spiegazioni fornite da Ščerbinina Ol’ga Viktorovna, anno di nascita 1956, presidente del consiglio dei docenti per le attività didattiche e educative della scuola si è venuti a sapere che, per mancanza di fondi i lavori di ristrutturazione erano stati condotti con le forze e con i mezzi del collettivo pedagogico e dei lavoratori della scuola… Guidò i lavori il rappresentante della giunta comunale della città di Beslan Ambalov e li controllò Artjušenko V.
А., vice presidente della giunta. I lavori principali furono portati avanti dal docente di educazione al lavoro Michajlov Aleksandr con gli operai che furono inviati dalla giunta comunale…” (dal documento n. 2).
“…Vengono poste in atto misure per accertare le fonti di finanziamento e i dettagli dei lavori di ristrutturazione, effettuati nel 2004 nella scuola. E’ accertato che la scuola n. 1 della città di Beslan ricevette un bonifico di 19000 rubli da alcune organizzazioni, tra cui 7000 dalla s.p.a. “Al’fa”[39]. Nell’agosto del 2004 sono stati effettuati lavoro di ristrutturazione parziale del pavimento del 2° piano. L’esecuzione di detti lavori fu affidata all’azienda municipale BRSU[40], che eseguì i lavori senza ricevere anticipo, con forze proprie. Per l’esecuzione di detti lavori furono impiegati dei lavoratori della scuola cioè il docente di educazione al lavoro Michajlov A.I. (defunto[41]) e l’economa Balikoeva S.
А. (di cui non si hanno più notizie[42]). Finora un documento che attesti il termine dei lavori non è stato presentato e il conto non risulta pagato. Il versamento di ulteriori fondi per la ristrutturazione, secondo i dati della contabilità del provveditorato agli studi della provincia Pravoberežnyj[43], non risulta. E’ accertato che l’economa della scuola n. 1 Balikoeva (Aldakova) Svetlana Achmedovna, anno di nascita 1954, è originaria del villaggio di Kantyševo nella RI. L’intero lavoro di ristrutturazione dell’edificio della scuola n. 1 è stato compiuto da costei con la partecipazione dei propri familiari…” (dal documento n. 4).

Il percorso
Ecco come appare nei rapporti il percorso compiuto dai banditi, quello che è stato permesso loro fare, dopo aver gettato nel cestino la testimonianza di Arsamikov.
“…Alle 8.00 del 08.09.2004. Il giudice istruttore della Direzione della Procura generale della Federazione Russa nel Caucaso settentrionale Sobol’ I.V. insieme all’UBOP del ministero degli Interni dell’RSO-A e al Centro “Т[44] ha accertato il percorso compiuto dai militanti… dal villaggio di Churikau della provincia di Mozdok nell’RSO-А i terroristi hanno attraversato il bosco della catena montuosa di Koskem-Choza lungo la strada in disuso Vladikavkaz-Mozdok in direzione del centro abitato di Staryj Batako-Jurt[45] nella provincia Pravoberežnyj nell’RSO-A. A 3-5 km dal centro abitato di Staryj Batako-Jurt hanno svoltato a destra nella strada in terra battuta tra i villaggi. Dopo esser passati vicino a un ripetitore televisivo e aver superato la catena montuosa di Koskem-Choza, sono passati nei pressi di vecchi giardini abbandonati, che si trovavano alla loro destra. Poi sono entrati in una strada asfaltata secondaria, che collega i villaggi di Staryj Batalo-Jurt e di Calyk. Passando attraverso il villaggio di Calyk hanno raggiunto la strada federale Mosca-Baku. Hanno svoltato a sinistra in direzione della città di Beslan. Dopo aver superato un viadotto e un semaforo, hanno svoltato nel vicolo Kooperativnyj[46] e passando accanto alla scuola n. 3 della città di Beslan sono entrati in via Lenin, dove hanno svoltato a sinistra. Presso il vecchio caseificio hanno svoltato a destra e sono giunti al passaggio a livello, dopodichè hanno svoltato a destra senza attraversare i binari. Dopo essersi mossi per un tratto parallelamente alla ferrovia, si sono avvicinati ai cancelli della scuola n. 1 della città di Beslan.
…Il sospetto Kulaev N.A., unico membro del gruppo terroristico ad essere stato arrestato[47], durante l’interrogatorio ha dichiarato quanto segue:
Il 31 agosto 2004 Kulaev N.A. si muoveva a piedi dal villaggio di Psedach al villaggio di Sagopši. Per strada gli venne incontro un gruppo di uomini armati e mascherati (5 persona) a bordo di un’automobile VAZ[48]-2110 color latte, che lo costrinsero a prender posto nella detta automobile e lo portarono in un bosco nelle vicinanze. Dopo qualche tempo condussero là suo fratello – Kulaev Chanpaša.
Nel bosco si unì al gruppo un grande gruppo di persone armate, giunte a bordo di un’automobile UAZ[49] e di un GAZ-66. Complessivamente nelle macchine si trovavano da 20 a 30 persone, tra cui due donne, vestite con camici neri, col volto mascherato. Gli uomini erano vestiti con abiti militari. Comandava il gruppo un uomo di nome Rasul, a lui si rivolgevano chiamandolo “colonnello”. …Nella notte tra il 31 agosto e il 1 settembre 2004 il gruppo si piazzò nel bosco presso il villaggio di Inarki nella Repubblica di Inguscezia e tutti passarono la notte nelle macchine.
A quanto ha detto Kulaev N.A., il gruppo era composto da persone di diverse nazionalità, cosicché il “colonnello” parlava coi presenti tanto in russo quanto in ceceno. A
quanto suppone larrestato, nel gruppo cerano 4-5 ceceni. 2-3 persone del gruppo parlavano solo in russo, per quanto uno di essi fosse un arabo di nome Faruch e l’altro, di nome Abdul-Chakim avesse gli occhi a mandorla come un coreano. Gli altri parlavano in inguscio. Le donne non prendevano parte alle conversazioni, l’interrogato non ha potuto determinarne la nazionalità.
Poco prima dell’alba del 1 settembre il gruppo prese posto nel cassone del GAZ-66, nella cabina si sedettero il “colonnello” e un uomo di cui nessuno ha fatto il nome. Sotto i sedili nel cassone erano poste delle armi, degli zaini con munizioni e dell’esplosivo e tutto questo era coperto di stoffa. …Dopo qualche tempo l’automobile si fermò in un villaggio. I due uomini che stavano nella cabina e parlarono con qualcuno, presumibilmente in osseto. Durante la conversazione risuonò l’ordine “Giù le armi!” e qualche colpo. Il “colonnello” spiegò ai suoi uomini nel cassone che avevano sequestrato un maggiore della polizia, gli avevano preso la pistola e l’automobile. Dal GAZ-66 alcuni uomini, con il “colonnello” in testa, passarono in questa automobile, una VAZ-“2107, e la colonna andò avanti. Stettero ancora a lungo per strada…
A un’altra fermata seguì l’ordine di uscire dalla macchina e l’arrestato vide che si trovavano nel cortile di una scuola, dove c’erano molti bambini e il “colonnello” dette l’ordine di circondare la scuola. Gli assalitori presero a sparare in aria. Sette assalitori corsero nella palestra. Il “colonnello” dette ordine di prendere posizione. Dopo ciò tutti i bambini e i loro genitori furono costretti a entrare nella palestra. (…) Il “colonnello” ordinò ai militanti di rispondere al fuoco fino all’ultimo, in caso di necessità avrebbe raccolto tutti nella palestra e avrebbe fatto esplodere tutti gli ordigni. Lo
stesso colonnellostabilì le posizioni. Aveva un telefono cellulare, con cui lo contattarono per far liberare gli ostaggi, ma questi rifiutò di liberarli. A quanto ha detto l’arrestato, nel corso di una delle telefonate il “colonnello” comunicò, che nel caso che l’esercito si fosse ritirato dalla Cecenia avrebbe trasportato tutti gli ostaggi nella parte montuosa della Cecenia e là li avrebbe lasciati liberi e che nel frattempo ai militanti era stato dato ordine di non dare da mangiare né da bere agli ostaggi di modo che le autorità federali decidessero rapidamente sulla questione del ritiro delle truppe. Quando un militante fu ucciso in un attacco, il “colonnello” ordinò di portare al secondo piano alcuni ostaggi e li uccise personalmente a colpi di arma da fuoco.
Durante il primo giorno tra i militanti sorsero discordie a proposito del fatto di aver preso proprio una scuola. Il “colonnello” disse di aver ricevuto un ordine dell’Emiro[50], ma non precisò di chi si trattasse. Per far cessare i contrasti e spaventare i militanti che non erano d’accordo con lui, questi, premendo un pulsante, fece saltare in aria due donne che portavano le cinture da shahid[51]. A questo scopo uccise a colpi d’arma da fuoco uno dei membri dissenzienti della banda. …L’arrestato Kulaev N.A. ha descritto alcuni membri della banda – in particolare uno dei militanti, ferito alla mano destra, - il militante parlava in una lingua a lui sconosciuta, dall’aspetto aveva 30 anni, era di statura media, dal fisico asciutto, il colore dei capelli era prossimo al castano, era ferito alla mano destra e fasciato…” (dal documento n. 3).

“Interrogatori segreti”
A giudicare dai rapporti l’unica fonte di informazioni sui membri della banda in quei giorni erano persone totalmente prive di libertà. Il primo fra questi, certamente, è Kulaev. Ma si parla anche di detenuti di prigioni e SIZO[52], soprattutto tra quelli incarcerati in precedenza “per wahhabismo” e per l’attacco all’Inguscezia (giugno 2004). Altri metodi di conduzione delle indagini, a parte quelli carcerari, secondo questi documenti, non sono previsti.
«…Alle 8.00 del 07.09.2004. …Vengono condotti interrogatori segreti con le persone arrestate per aver compiuto un DTA (diversionno-terrorističeskij akt[53] – nota di
А.P.) il 22.06.04 nella Repubblica di Inguscezia e detenute nel SIZO dell’UFSB[54] federale dell’RSO-Alania e nel SIZO dell’UIN[55] del ministero della Giustizia dell’RSO-Alania, alla scopo di accertarsi della loro conoscenza delle persone che hanno preso parte al dato atto terroristico…” (dal documento n. 2).
«…Alle 8.00 del 23.09.2004… da parte della sezione dell’UBOP del GUVD[56] del Caucaso settentrionale per la regione KMB (Kavkazskie Mineral’nye Vody[57] – nota di
А.P.) per il riconoscimento della fotografia di una persona, che ha preso parte alla presa della scuola n. 1 della città di Beslan, da parte di Israpilov Ibragim, detenuto in seguito a una condanna nell’SI-2[58] della città di Pjatigorsk[59]. Durante il riconoscimento Israpilov ha spiegato che l’uomo nella fotografia probabilmente è un mercenario arabo ed è stato dato l’ordine di condurre un’indagine segreta. …Nel corso delle misure operative di indagine portate avanti con gli arrestati per l’attacco del 21 giugno 2004 alle forze dell’ordine della RI Ataev Kazbek e Mëdov Zelimchan è stato accertato che l’automobile (il “modello 10”[60] bianco, con il quale i militanti andarono per l’Inguscezia – nota di А.P.) era guidata da due sconosciuti di etnia inguscia. …L’OG del ministero degli Interni della Russia ha elaborato uno schema di otto numeri telefonici, indicati nell’agenda di uno dei terroristi eliminati[61]. …Sono state raccolte informazioni riguardanti 38 abbonati telefonici, su cui si stanno facendo verifiche a proposito della loro partecipazione a un DTA. E’ stato stabilito un contatto con il numero telefonico 928-6273405[62] (indicato nell’agenda telefonica come “Mickey”[63]), e con il numero 928-7292054, appartenente ad Albakov Magomed-Bašir, anno di nascita 1979. Il 22.09.2004 г. l’UBOP del ministero degli Interni dell’RSO-А ha arrestato il fratello di Albakov M.B. – Albakov Mussa Džabrailovič, anno di nascita 1981 per detenzione illegale di sostanza stupefacenti (gli stupefacenti furono messi in giro, per poter condurre un interrogatorio segreto – nota di А.P.)… Nel corso delle misure operative di indagine è stato accertato che Albakov Magomed-Bašir è un sostenitore del “wahhabismo”, nel 2001 si unì a dei militanti, si addestrò nei campi delle NVF[64]. …A quanto ha detto Albakov M., non sapeva di un DTA in preparazione nella città di Beslan, tuttavia non esclude la possibilità che ne fosse a conoscenza suo fratello, che non vede dal mese di agosto. …Nei confronti di Albakov M.B. è stato dato ordine di condurre un’indagine segreta durante la sua detenzione nell’IVS[65]. (…)” (dal documento n. 6).
E’ alto il prezzo delle informazioni, ottenute “segretamente”? Non credo.

In scena gli autori!
Chi erano queste persone, che “hanno seguito” le tracce fresche?
“…Allo scopo di organizzare misure operative di ricerca nell’ambito del procedimento penale avviato, di coordinare l’azione dei sottoreparti di polizia criminale degli organi del ministero degli interni per l’accertamento delle circostanze della preparazione e del compimento dell’azione terroristica… il primo vice ministro degli Interni della Russia, il generale di brigata della polizia Čekalin A.A. ha sottoscritto l’ordine di servizio n. 1/5744 del 05.09.2004 “Sulla creazione di un gruppo operativo del ministero degli Interni della Russia”. Comandante del gruppo è stato nominato il primo vice direttore del GUBOP[66] e capo del centro “
Т” del GUBOP del ministero degli Interni della Federazione Russa Demidov Ju.N., vice comandanti sono stati nominati il vice direttore del GUUR[67] dell’SKM[68] del ministero degli Interni Nesterov V.I. e il vice capo della Direzione Generale del ministero degli Interni della Federazione Russa nello JuFO[69] e capo del centro “Т” Rostegaev V.V. …Gli uomini dell’UBOP, dell’UUR KM[70] del ministero degli Interni della RSO-Alania, dei centri “Т” del GUBOP e della Direzione Generale del ministero degli Interni della Federazione Russa nello JuFO in accordo con il capo della sezione investigativa della Procura Generale della Federazione Russa sono tenuti ad eseguire alla lettera le direttive…” (dal documento n. 2).

P.S. I principi di lavoro delle forze dell’ordine sono cambiati poco dal settembre 2004. Tra gli “antiterroristi” ci sono le stesse persone e si usano gli stessi metodi. Due anni dopo Beslan il sistema è questo e continua a lavorare solo per liquidare i “probabili estremisti”, ma non per difendere la vita dei cittadini. Non per cercare i criminali, ma per “realizzare il numero”[71], per far tornare i conti. Avete letto? Traete le conclusioni.

Anna POLITKOVSKAJA
28.08.2006 (articolo comparso sulla “Novaja Gazeta”, traduzione e note di Matteo M.)



[1] Rilievo grafico dell’autrice.

[2] Rilievo grafico dell’autrice.

[3] Quella che, al di fuori del linguaggio ufficiale, viene definita “la seconda guerra cecena”.

[4] Città della Cecenia, a sud-ovest della capitale Groznyj.

[5] Rajonnyj Otdel Vnutrennich Del, “Sezione Provinciale del Ministero degli Interni”, in pratica il distretto di polizia provinciale.

[6] “Della Libertà”.

[7] “Ottobre”.

[8] Cioè Zaur Vjačeslavovič Tidžiev. I russi declinano le proprie generalità con l’ordine cognome-nome-patronimico.

[9] Altro nome osseto dell’Ossezia.

[10] Che fa riferimento (cito dal sito ukrf.narod.ru) a “pubblica istigazione al mutamento dell’ordine costituzionale della Federazione Russa con l’uso della violenza”.

[11] Fra l’altro è un errore concettuale, prima ancora che terminologico, in quanto l’islam non ha un clero propriamente detto.

[12] Giusto virgolettare, poiché ormai in Russia col termine “wahhabismo” si definisce qualunque tipo di fondamentalismo islamico…

[13] Letteralmente (e coerentemente dal punto di vista russo) “Vicino Oriente”.

[14] Vedi nota 18.

[15] Respublika Severnaja Osetija-Alanija, “Repubblica dell’Ossezia Settentrionale-Alania”. Alania è il nome osseto dell’Ossezia Settentrionale.

[16] Cioè operativnyj grupp, gruppo operativo. Corsivo mio

[17] “Quartier generale Operativo Regionale”. Corsivo mio.

[18] Upravlenie po Bor’be s Organizovannoj Prestupnost’ju, „Dipartimento per la Lotta contro il Crimine Organizzato”.

[19] “Misure operative di ricerca”. Corsivo mio.

[20] “Caucaso”.

[21] Čečenskaja Respublika, “Repubblica Cecena”.

[22] “Centro Culturale Islamico”.

[23] “Agit-prop” islamici? Così pare…

[24] Non si sa con quale successo, poiché gli osseti sono indoeuropei e in maggioranza cristiani ortodossi e menano vanto del proprio status di “mosche bianche” del Caucaso settentrionale.

[25] Incoerenza dell’originale. Il nome dell’“organizzazione sociale” di Tegaev non viene abbreviato.

[26] Traslittero l’originale russo, ma sarebbe più corretto scrivere Khātīb, termine arabo che indica colui che guida la preghiera del venerdì e pronuncia il sermone. Non sempre il ruolo di khātīb è svolto dall’imam.

[27] Severo-Osetinskaja Gosudarstvennaja Medicinskaja Akademija, “Accademia Statale di Medicina dell’Ossezia Settentrionale”.

[28] ?

[29] Gor’kovskij Avtomobil’nyj Zavod, “Fabbrica di Automobili di Gor’kij”. Gor’kij ha ripreso il nome originario Nižnij Novgorod, ma la casa automobilistica non ha cambiato nome…

[30] AvtoMašina, “automobile”.

[31] Nomignolo affettuoso, forse derivato da bob, “fagiolo”.

[32] Si trova nel nord dell’RSO-A.

[33] Moskvič, en passant, significa “moscovita”.

[34] Gosudarstvennyj nomer, “targa”, letteralmente “numero statale”.

[35] La C dell’alfabeto cirillico (visibile a fatica nella targa del camion nella foto) equivale alla S di quello latino.

[36] Respublika Ingušetija, “Repubblica di Inguscezia”.

[37] Come attività di copertura, pare di capire.

[38] Le scuole russe non hanno nomi, ma numeri…

[39] Azienda che produce materiali plastici, con sede a Novosibirsk, in Siberia…

[40] Beslanskoe Remontno-Stroitel’noe Upravlenie, “Direzione dei lavori di Ristrutturazione e Costruzione di Beslan”.

[41] Una delle vittime di Beslan.

[42] Alcuni ostaggi di Beslan sembrano scomparsi nel nulla. C’è che ritiene che l’altissima temperatura del rogo della palestra (si è parlato anche di 4000 – quattromila – gradi centigradi) abbia addirittura polverizzato i corpi di alcuni ostaggi.

[43] “Della riva destra” (del fiume Terek), nome della provincia di cui Beslan è capoluogo.

[44] Che suppongo stia per Terrorizm, “Terrorismo”.

[45] Qualcosa come “Vecchio villaggio di Batako”.

[46] “Della Cooperazione”.

[47] Ufficialmente tutti gli altri terroristi che presero la scuola di Beslan sarebbero stati uccisi.

[48] Volžskij Avtomobil’nyj Zavod, “Fabbrica di Automobili del Volga”.

[49] Ul’janovskij Avtomobil’nyj Zavod, “Fabbrica di Automobili di Ul’janovsk”.

[50] Nel senso etimologico di “comandante” (credo che qui si alluda a Šamil’ Salmanovič Basaev, l’emiro per antonomasia).

[51] “Testimone” in arabo. Così vengono chiamati i terroristi kamikaze.

[52] Sledstvennyj IZOljator, “Carcere per la Detenzione Preventiva”.

[53] “Atto di Sabotaggio e Terrorismo” (corsivo mio – la definizione è stata leggermente modificata per adeguarle alla diversa grammatica dell’italiano).

[54] Upravlenie Federal’noj Služby Bezopasnosti, “Dipartimento del Servizio di Sicurezza Federale”, in pratica l’amministrazione regolare dei servizi segreti.

[55] Upravlenie Ispolnenija Nakazanij, “Direzione per l’Esecuzione delle Pene”.

[56] Glavnoe Upravlenie Vnutrennich Del, “Direzione Principale del Ministero degli Interni”, in pratica il distretto regionale di polizia.

[57] “Acque Minerali del Caucaso”. Nella zona c’è anche la città di Mineral’nye Vody, “Acque Minerali”.

[58] SI è lo stesso che SIZO. L’abuso è regola in questi casi: perché un condannato dovrebbe trovarsi in un luogo di detenzione preventiva?

[59] Città della Russia meridionale, il cui nome significa “Cinque Montagne”.

[60] Le automobili russe, in particolare le Lada, vengono “numerate”…

[61] In questi casi si usa il termine uničtožennyj, letteralmente “annientato”.

[62] In Russia non dev’esserci una legge sulla privacy…

[63] Cioè Mickey Mouse, Topolino…

[64] Nezakonnye Vooružënnye Formacii, “Formazioni Armate Illegali”.

[65] Izoljator Vremennogo Soderžanija, “Carcere di Detenzione Temporanea”.

[66] Gosudarstvennoe Upravlenie po Bor’be s Organizovannoj Prestupnost’ju, „Direzione Generale per la Lotta contro il Crimine Organizzato”.

[67] Glavnoe Upravlenie Ugolovnogo Rozyska, “Direzione Generale Investigativa”.

[68] Služba Kriminal’noj Milicii, “Servizio di Polizia Criminale”.

[69] Južnyj Federal’nyj Okrug, “Distretto Federale Meridionale”. Putin ha diviso la Federazione Russa in sette distretti con a capo plenipotenziari di sua fiducia.

[70] Upravlenie Ugolovnogo Rozyska Kriminal’noj Milicii, “Direzione Investigativa della Polizia Criminale”.

[71] Come la polizia staliniana, che doveva compiere un numero prestabilito di arresti e prendeva gente a caso…