12 luglio 2007

Solidarietà concreta e precisa

Morgan segnala qui l'iniziativa "Un altro anno per Gramos". Io avevo già parlato qui del bambino kosovaro Gramos e della sua rara e terribile malattia. Solo per poter restare in vita ha bisogno di 22.000 euro all'anno. Ma cosa sono? 10 euro all'anno per 2.200 persone: basterebbe non andare a vedere un brutto film una volta all'anno o rinunciare a un paio di birre... Poi, per approfondire, si può leggere qualcosa sulle malattie rare e sullo scandalo delle "terapie orfane". Vedi qui, per cominciare...

Sarà tutto vero?


Ringrazio P.C. per questo contributo

18 anni

Ci sono strani anniversari. Oggi, per esempio, la mia maturità è maggiorenne... Il 12 luglio 1989 sostenevo la parte orale dell'esame di maturità e si chiudeva una fase della mia vita.
Altri tempi (quelli del film "Notte prima degli esami", che, a dire il vero, non ho ancora visto), con i voti "in sessantesimi" e prove che potevano finire orrendamente tardi... Infatti all'Istituto Sperimentale "Alessandro Volta" a indirizzo linguistico - il mio, tra parentesi, anzi tra lineette -, informatico ed economico-aziendale di Bagno a Ripoli (FI) quella volta estrassero la lettera N. Come dire che quelli che come me hanno il cognome che comincia per M sarebbero stati interrogati per ultimi. Bene? Male? Chissà... A qualcuno comunque doveva capitare e così S.M. e un altro Matteo dell'"economico-aziendale" si trovarono a sostenere l'orale il 22 luglio. Due bravi ragazzi, chissà che faranno adesso? A me andò meglio (o peggio?) e alla stessa ora in cui adesso scrivo di un altro 12 luglio avevo già terminato il mio esame di maturità. Ebbi modo di percepire che la commissione aveva discusso animatamente il mio caso: avevo fatto un ottimo esame, ma in terza ero stato rimandato in Fisica e in quarta in Chimica. Altri tempi, già l'ho detto, senza crediti, né debiti, né punteggi meticolosamente calcolati... Tutto pareva aleatorio (ma non credo che lo fosse) e ne venne fuori un 55 su cui non c'era da eccepire. Oggi sarebbe un 92, più o meno. Altri tempi...

11 luglio 2007

Sono già passati 25 anni!


Ebbene sì, sono così vecchio da ricordarmi che eravamo campioni del mondo anche un quarto di secolo fa...

Il volto meno noto della "pax cecena"

Giochi politici

La pistola ha sparato da sola e sul capo[1] dell’amministrazione è caduto un albero

Come difendono dalla legge la nuova elite cecena

Non molto tempo fa la “Novaja gazeta” ha raccontato alcune storie interessanti sulla vita della nuova elite dei funzionari della Cecenia, giunta al potere insieme a Ramzan Kadyrov. Lo ricordiamo perché queste storie hanno avuto un seguito fantastico[2].

Il 30 agosto 2004 l’attuale capo della provincia di Ačchoj-Martan[3] (allora era ancora un vice e prima ancora un guerrigliero) Musa Dadaev, per dirlo nel modo più delicato, è entrato rumorosamente nella sede locale della Rossel’chozbank[4], ha insultato pesantemente i collaboratori che gli avevano fatto delle critiche e quando il sorvegliante Amirchan Chadžaev ha cercato di farlo ragionare, ha aperto il fuoco. Chadžaev e una persona presente nella banca, Adam Agaev sono rimasti feriti. Questo fatto è stato registrato dall’ROVD[5] locale, ci sono molti testimoni.

Il nostro articolo era indirizzato alla procura della repubblica. Il procuratore generale della Cecenia ha dato alla procura della provincia di Ačchoj-Martan il compito di investigare. Il procuratore provinciale Š.M. Abdul-Kadyrov e l’inquirente M.A. Džabrailov hanno investigato. Dal punto di vista della legge locale la situazione appare così.

“Questi (Chadžaev e Agaev. – nota di V.I.) sono rimasti feriti da colpi sparati accidentalmente dalla pistola di ordinanza (l’annotazione è mia. – nota di V.I.) di Dadaev (…) …che questi portava alla cintura” (…) “Per primo è rimasto ferito Chadžaev in conseguenza di una colluttazione, quando ha cercato di portare Dadaev fuori dalla banca e Agaev, avendo valutato male la situazione, ha tentato di togliere la pistola al vice capo dell’amministrazione, che nel frattempo l’aveva scaricata. Questi si sono riconciliati con Dadaev (entrambi si trovavano in ospedale con varie ferite e sono rimasti in vita per miracolo. – nota di V.I.) e non hanno alcuna rimostranza da fare nei suoi confronti”.

Dunque, naturalmente, a causa di fatti svoltisi in maniera così curiosa “si è rifiutato di avviare un procedimento penale nei confronti di Dadaev M.M. (…) per fattiva mancanza di elementi di reato”.

In modo altrettanto felice per il capo della provincia Dadaev si sono svolti anche i fatti legati a un altro episodio. Il pestaggio del capo dell’amministrazione del villaggio di Šaamjurt[6]. Ricordo di nuovo: nel marzo di quest’anno Musa Dadaev e le sue guardie del corpo picchiarono Said-Magomed Bagaev davanti agli occhi di molti compaesani. Bagaev finì in ospedale con un trauma cranico.

La procura ha indagato in modo creativo le circostanze. “Su proposta del capo dell’amministrazione della provincia Dadaev, questi e Bagaev si sono allontanati in automobile da un luogo in cui si svolgevano lavori volontari di pulizia per chiarire i loro rapporti. Nell’abitacolo dell’automobile tra le due persone in conflitto ha avuto luogo una conversazione dai toni accesi, dopodiché sono andati ciascuno a casa sua… Questi (Bagaev) è stato al CRB[7] di Ačchoj-Martan perché si è raffreddato durante i lavori volontari di pulizia. Mentre si trovava presso casa sua ha subito anche un lieve trauma cranico in conseguenza di una caduta da un albero…”.

Bisogna dire che tali conclusioni sono confermate da numerose testimonianze di abitanti della provincia, che sono presi dal timor panico davanti al capo della provincia Musa Dadaev e a suo fratello Ibragim soprannominato Medved’[8], che tenevano tutta la provincia nel terrore già ben prima della sua rapida ascesa – quando correvano armati per i boschi. A proposito, Medved’ adesso è un alto ufficiale di polizia.

Certo, per lavorare in procura nella Cecenia di oggi, è indispensabile avere un enorme coraggio. Certo, se si lavora e non si tolgono dai guai i compagni preferiti del presidente. Un procuratore provinciale di mia conoscenza ha convinto dei compaesani, che si erano rivolti a lui per avere un aiuto dopo che avevano rapito dei loro familiari, a non sporgere denunce alla procura. “Altrimenti, – ha detto, – potrebbe andare ancora peggio. Verrebbero i federali e violenterebbero le vostre donne”.

Un procuratore in Cecenia può essere ucciso, può essere rapito, possono portargli via i figli e i familiari. Conosco alcuni esempi: io stesso mi sono impegnato per far liberare dalla prigionia degli uomini della procura. Proprio per questo Mosca è costretta a mettere specialisti di altre regioni della Russia nei posti chiave della procura cecena: non gravati dal pensiero della famiglia, delle circostanze, dei clan e di quant’altro non permetta di stabilire la legalità sul territorio di una repubblica che ha sofferto molto.

Gente del genere non è amata.

Il difensore dei diritti umani e il procuratore

La scorsa settimana il conflitto tra il presidente Kadyrov e il procuratore della repubblica Valerij Kuznecov è riesploso con rinnovata intensità. E il presidente stavolta ha dato mandato al plenipotenziario per i diritti umani della repubblica Nurdi Nuchažiev, dichiarando che è necessario rimuovere il procuratore dal suo incarico e perfino avviare nei suoi confronti un procedimento penale “per colpevole inazione”.

Nei confronti della procura di Ačchoj-Martan, fra l’altro, il plenipotenziario non ha rimostranze da fare, ma Kuznecov… Proprio Kuznecov alla fine dello scorso anno ha sanzionato l’avvio di un procedimento penale e l’arresto nei confronti del direttore della segreteria della commissione per i risarcimenti per le abitazioni perdute Sultan Isakov, stretto consigliere di Ramzan Kadyrov. Fu arrestata anche una serie di funzionari e gli abitanti della Cecenia tirarono un sospiro di sollievo: era cominciata la lotta con la terrificante corruzione. Ma non passarono che pochi giorni, che, non senza l’intervento di Kadyrov, tutti gli arrestati furono rimessi in libertà. Solo che nessuno poté fermare il procedimento penale – il procuratore ne fece una vera questione di principio.

E qui i difensori ufficiali dei diritti umani gli hanno fatto un sacco di rimostranze. Parlando al parlamento ceceno, Nuchažiev ha chiamato il procuratore della repubblica Kuznecov e i suoi colleghi “favoriti[9], che pensano solo a come fare carriera qui (in Cecenia). Arrivano da noi colonnelli e se ne vanno generali”.

Per quel che riguarda sequestri e omicidi compiuti da uomini delle forze armate locali il difensore dei diritti umani Nuchažiev non ha particolari rimostranze da fare. Gli raccomando - forse non ne sa nulla – di fare attenzione al lavoro dei procuratori locali di Ačchoj-Martan (vedi sopra). E anche alle lamentele degli abitanti di questa provincia, che sospettano che il proprio capo, Dadaev, sia responsabile di molte sciagure: per esempio del pestaggio di un medico di villaggio e di partecipazione a un DTP[10], in conseguenza del quale un bambino è rimasto menomato… Si potrebbe controllare: e se fosse proprio vero?

Ma non controlleranno. Finché la vita nella repubblica sarà così confusa, distinguere dov’è la verità e dov’è l’invenzione, dove si ha a che fare con un guerrigliero e dove con un difensore dei diritti umani sarà impossibile. Le uniche cose su cui non ci sono dubbi sono la paura e l’ipocrisia – proprio queste determinano il comportamento sia dei procuratori, sia dei difensori dei diritti umani, sia dei politici.

Dukvacha Stirlitz[11]

Quando una mia vecchia conoscenza, l’attuale presidente del parlamento ceceno Dukvacha Abdurachmanov chiede di prolungare il mandato presidenziale fino a 5-7 anni, è ipocrisia. E paura.

Gli ho telefonato, gli ho chiesto: “Ma perché?”. Dukvacha ha risposto come se parlasse in parlamento: “Noi non dobbiamo andare dietro all’Europa, noi abbiamo la nostra via. Essi non ci possono insegnare nulla di buono. Il nostro leader Ramzan Kadyrov ha solo trent’anni. In qualche mese di presidenza ha ricostruito la repubblica in modo tale che non la si riconosce più. Perché mai dovremmo limitare il suo mandato a quattro anni?”.

Capisco. Perché contemporaneamente il signor Abdurachmanov si è preoccupato per se stesso, dichiarando che è indispensabile prolungare anche il mandato dei deputati.

Capisco. Perché davanti a me ci sono alcune raccomandazioni di noti comandanti in campo ceceni con le loro firme e i timbri “da lupi”[12]. Queste sono stati inviati all’ex vice ministro dell’Agricoltura del governo filorusso della Repubblica Cecena presieduto da Doku Zavgaev (negli anni 1995-1996), Dukvacha Abdurachmanov.

Gli “eroi” degli attacchi a Budënnovsk[13] e alla città daghestana di Kizljar[14] – i comandanti in campo Chunkar-Paša Israpilov, Turpal-Ali Atgeriev – La raccomandano, egregio Dukvacha, per un posto importante in Ičkerija[15] perché (cito) “ha veramente fornito aiuto morale e materiale ai combattenti e a diversi gruppi e reparti della resistenza, fra l’altro nell’operazione “Jihad” dell’agosto 1996 (la presa di Groznyj da parte dei guerriglieri), nella lotta con gli occupanti russi”.

Se si crede a questi documenti, Lei a metà degli anni ‘90 allo stesso tempo occupava un posto importante nel governo filorusso di Zavgaev e lottava contro di esso con i guerriglieri. Lei è Stirlitz, caro Dukvacha?

Oggi, signor Abdurachmanov, Lei sta di nuovo col potere russo. Ufficialmente Lei – la seconda carica della repubblica – desidera, che il presidente della cecenia prolunghi il proprio mandato e che il presidente russo Vladimir Putin si presenti alle elezioni per un terzo mandato[16]. Per chi lavora Lei adesso, mio caro vecchio amico?

In risposta a tutte le mie argomentazioni, per cui i presidenti e i deputati “a lunga durata” perdono l’orientamento riguardo a ciò che è loro e ciò che è dello stato, Dukvacha ha dichiarato: “Vjačeslav, in altri tempi tu sei stato spesso da noi, abbiamo valutato i problemi, ma ora tu vivi, ti sei separato dalla nostra realtà, la repubblica vive una vita nuova, creativa e tu e la vostra “Novaja gazeta” scrivete solo ciò che accade di brutto. Ciònonostante, il nostro presidente considera il vostro giornale uno dei migliori e dei più popolari”.

Sì, davvero. Non molto tempo fa il presidente della Cecenia Ramzan Kadyrov, parlando alla televisione locale, ha dichiarato, che considera la “Novaja” il più onesto e popolare giornale della repubblica.

Do al presidente ciò che gli spetta. E’ possibile che abbia capito una verità, che, ahimé, è inaccessibile alla sua cerchia più prossima: i mezzi di informazione di massa sono obbligati a riportare a terra i funzionari, proteggendoli dal cadere dall’alto. Se, certo, nel frattempo non fa questo la procura.

Vjačeslav Izmajlov
capo redattore della sezione per le situazioni di emergenza

21.05.2007, “Novaja Gazeta”, http://www.novayagazeta.ru/data/2007/37/00.html, (traduzione e note di Matteo Mazzoni)



[1] Il gioco di parole è un po’ più complesso in russo che in italiano. “Capo” (inteso come massimo dirigente) è glava, termine della lingua slava ecclesiastica comune per “testa”, in russo golova.

[2] Nel senso originario di “fantasioso”, non certo di “meraviglioso”.

[3] Provincia della Cecenia sud-occidentale.

[4] Abbreviazione di ROSsijskij SEL’skoCHOZjajstvennyj BANK (Banca Agricola Russa).

[5] Rajonnyj Otdel Vnutrennich Del (Sezione Provinciale degli Affari Interni), in pratica la sede provinciale della polizia.

[6] Villaggio della provincia di Ačchoj-Martan.

[7] Central’naja Rajonnaja Bol’nica (Ospedale Centrale Provinciale).

[8] Orso.

[9] Nell’originale vremenščiki, cioè persone che per qualche tempo (in russo vremija) occupano una carica grazie all’appoggio di qualche potente.

[10] Dorožno-transportnoe proisšestvie (Incidente Automobilistico-Stradale).

[11] Eroe del romanzo sovietico Diciassette momenti di primavera di Julian Semënovič Semënov, da cui fu tratta anche una serie televisiva. Stirlitz è un agente segreto sovietico che riesce a infiltrarsi tra gli alti ufficiali nazisti (fra l’altro pare che il cognome Stirlitz non esista in Germania).

[12] Nella Russia zarista “passaporto da lupo” era detta un documento con un’annotazione che ne indicava il portatore come persona politicamente infida. Qui si intende un documento con un timbro di qualcuno “molto in alto”.

[13] Nel 1995 un commando di terroristi ceceni prese in ostaggio l’intero ospedale di Budënnovsk (Russia meridionale). Dopo un blitz fallito, i terroristi poterono andarsene con alcuni ostaggi, che liberarono una volta messisi al sicuro.

[14] Nel 1996 a Kizljar un commando di terroristi ceceni prese in ostaggio un ospedale. Le cose andarono poi più o meno come a Budënnovsk.

[15] Nome dell’autoproclamata repubblica indipendente cecena.

[16] Ricordo che in Russia, secondo la costituzione, nessuno può essere presidente per più di due mandati consecutivi.

Mondiali antirazzisti

Care amiche e cari amici,
da giovedì 12 a domenica 15 luglio
il Gruppo Amnesty parteciperà ai Mondiali Antirazzisti,
manifestazione sportiva e culturale per la promozione dello sport non competitivo e per la lotta alla discriminazione e al razzismo, giunta alla sua undicesima edizione, che quest'anno si terrà a
Casalecchio di Reno, presso il Centro Sportivo Allende – Via S. Allende, Casalecchio di Reno (Bologna).
Tornei di calcio, basket e pallavolo, con oltre duecento squadre da tutto il mondo, e poi dibattiti, film, concerti e molto altro ancora!

Saremo presenti con una squadra per i tornei di calcio, basket e pallavolo, e la sera con il gazebo per raccogliere firme e promuovere le campagne di AI, in particolare la Campagna "Più diritti, più sicurezza" e "Chiudere Guntanamo, ora!"
Vi segnaliamo inoltre due eventi particolari che ci riguardano:

- venerdì 13 luglio, ore 17:
PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO ANNUALE AMNESTY 2007 con il presidente della Sezione Italiana di Amnesty Paolo Pobbiati;

- sabato 14 luglio, ore 24:
FILM DI MEZZANOTTE: PROIEZIONE DI "THE ROAD TO GUANTANAMO".
Siete tutte/i invitate/i a raggiungerci a Casalecchio! Vi aspettiamo!

Info Mondiali Antirazzisti: www.mondialiantirazzisti.org

Info Amnesty International: 339/1426439

08 luglio 2007

Beslan: era già tutto previsto (telegrammi inviati alla sede provinciale della polizia)

Ai direttori degli RUVD[1] e degli ROVD[2] del ministero degli Interni dell’RSO-A[3]. 11.08.04

In conseguenza delle indagini compiute nei territori in prossimità dei KPP, dei… (incomprensibile – nota del traduttore) e dei posti di blocco del DPS[4] del GIBDD[5] sono state scoperti possibili percorsi di aggiramento per mezzo di strade di campagna e di altro tipo. Propongo di ridurre i percorsi di aggiramento in uno stato tale da rendere impossibile il passaggio di mezzi di trasporto e di fare rapporto al riguardo entro il 15 agosto del corrente anno.

Il vice ministro, colonnello di polizia M.M. Mouraov


Ai direttori dei RUVD e dei ROVD

Telegramma 1751 del 18.08.2004

Il ministero degli Interni dell’RSO-A ha ricevuto informazioni su spostamenti di membri di NVF[6] dalle zone pianeggianti della Repubblica Cecena e della Repubblica di Inguscezia verso una località della zona montuosa e boscosa al confine tra la Repubblica di Inguscezia e l’RSO-A.

La riunione dei terroristi è stata fissata presumibilmente a metà agosto del c.a., dopodiché nei tempi più brevi è previsto la messa in atto sul territorio dell’RSO-A di un’azione terroristica sul tipo di quella di Budënnovsk[7].

Secondo i dati pervenutici, i terroristi progettano di prendere ostaggi in un edificio civile, per poi indirizzare alle autorità del paese la richiesta di fare uscire i reparti delle forze federali dalla Repubblica Cecena. Per condurre l’azione avrebbero già movimentato dalla Turchia una grossa somma in valuta.

Comunico ciò perché siano prese misure di carattere preventivo.

Il vice ministro
Capo del quartier generale del ministero della Difesa
Colonnello di polizia… (incomprensibile – n.d.t.)


Telegramma 1602 del 25/08

Ai direttori dell’UGIBDD[8], dell’SOB[9] dell’RUVD, dell’ROVD, dell’OVD[10] e del ministero della Difesa della città di Vladikavkaz[11]

Il 1 settembre 2004 nelle scuole della repubblica avranno luogo le solenni cerimonie dedicate al “Giorno della Conoscenza”[12].

Allo scopo di garantire l’ordine e la sicurezza pubblici nei luoghi in cui si celebrerà il “Giorno della Conoscenza” e dei luoghi nelle vicinanze

esigo:

  1. che si organizzino immediatamente incontri con i dirigenti scolastici e con i rappresentanti dei comitati dei genitori, nei quali si chiarirà l’ordine di svolgimento delle solenni cerimonie e si stabilirà come mantenere l’ordine e la sicurezza di queste;
  2. che si faccia un resoconto delle forze e dei mezzi a disposizione per il mantenimento di (incomprensibile – nota del traduttore) e della sicurezza dei cittadini nei luoghi in cui si svolgeranno le cerimonie dedicate al “Giorno della Conoscenza” e dei luoghi di ritrovo di massa dei cittadini, che si predisponga il controllo di ogni scuola da parte di agenti del PDN[13] e di (incomprensibile – n.d.t.), che si creino riserve di forze per i casi di aggravamento delle situazioni e che nel caso di viaggi organizzati di alunni dalle province della repubblica verso la città di Vladikavkaz questi siano scortati per tutto il percorso e che le copie dei resoconti delle forze e dei mezzi a disposizione siano presentati all’UOOP[14] del ministero degli Interni dell’RSO-Alanija entro il 26 agosto 2004;
  3. che i percorsi di pattugliamento delle forze di polizia si avvicinino al massimo agli edifici scolastici, che siano infittiti i PPN[15] nei luoghi di svago degli alunni (…[incomprensibile – n.d.t.], la strada lungo il Terek[16],… [incomprensibile – n.d.t.], il cinema “Terek”);
  4. che si garantisca la sicurezza e il deflusso del traffico automobilistico, prestando particolare attenzione alle strade che conducono alle scuole;
  5. che si prendano misure per prevenire possibili atti terroristici nei luoghi in cui si svolgeranno le cerimonie dedicate al “Giorno della Conoscenza” con l’indispensabile perlustrazione di vani e terreni con l’ausilio dei mezzi tecnici e dei cani;
  6. che si garantisca la qualità dell’addestramento delle forze di polizia, con particolare attenzione alla salvaguardia della legalità e di un atteggiamento rispettoso nei confronti dei cittadini;
  7. che l’organizzazione delle misure per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblici si svolga sotto il Vostro diretto controllo
Il vice ministro – capo dell’SOB del ministero degli Interni dell’RSO-A
Colonnello di polizia Mouraov M.M.

Al direttore dell’ROVD della provincia Pravoberežnyj[17]

Telegramma NR Č5 del 27.08.2004

Con riferimento a quanto indicato, da parte Sua alle ore 18.00 presso la DČ[18] dell’attività criminale del ministero degli Interni sono state presentate informazioni sul reale numero di posti di blocco nella zona confinaria e sul personale in essi operante.

Fra l’altro l’entità numerica dei reparti disposti è stata abbassata perfino rispetto all’abituale standard di servizio da 55 a 44 agenti, cosa che in una situazione operativo divenuta complessa non è ammissibile.

Sulla base di quanto detto,

esigo:

- che si garantisca immediatamente un servizio ai posti di blocco rigidamente corrispondente alla direttiva del ministero degli Interni dell’RSO-A NR Č26 del 23.07.2004 in una versione rinforzata nella misura del 50%

- che si faccia rapporto sull’esecuzione degli ordini presso la DČ del ministero degli Interni entro le ore 23.00 del 27.08.04

- che l’esecuzione di quanto in questo telegramma si svolga sotto il Suo diretto controllo

Il vice ministro degli Interni dell’RSO-Alanija
Colonnello di polizia Popov V.N.


…(incomprensibile – n.d.t.) dell’RUVD, dell’ROVD e dell’OVD del ministero della difesa della città di Vladikavkaz

Telegramma NR 1825 28.08.2004

Allo scopo di individuare e impedire tempestivamente possibili atti terroristici sul territorio dell’RSO-Alanija e in esecuzione della direttiva del ministero degli Interni della Federazione Russa n. 588 del 22.08.04

esigo:

  1. che si dia il compito personale ad ogni capo di dipartimento di polizia, ad ogni capo di un reparto di PPS[19], DPS[20], OVO[21] di identificare persone di sesso maschile di età compatibile con il servizio militare che giungano senza essere registrati e senza una determinata occupazione, che si controllino puntigliosamente gli spostamenti di gruppi di cittadini di detta categoria per individuare e stroncare tempestivamente i piani dei banditi riguardanti attacchi armati, ecc;
  2. che si coinvolga il maggior numero possibile di membri di armate cosacche e popolari, di agenzie di sicurezza, di servizi di sicurezza, di formazioni civili a scopo di difesa dell’ordine pubblico che si trovano sul territorio della giurisdizione perché svolgano opera di collaborazione e di pattugliamento comune delle strade con gli agenti degli organi del ministero dell’interno presso la frontiera amministrativa e nei luoghi di ritrovo di massa dei cittadini;
  3. che si garantisca il rafforzamento della sorveglianza dei luoghi di particolare importanza, dei luoghi di stoccaggio e di produzione di esplosivi e di sostanze altamente velenose e radioattive, dei grandi impianti idrici, dei complessi per la raffinazione del petrolio, degli aeroporti e dei luoghi di sosta dei mezzi volanti, delle sedi degli organi di potere statale, del governo locale, degli organi di pubblica sicurezza, dei luoghi di dislocazione dei reparti militari;
  4. che si metta in atto un complesso di misure preventive e profilattiche[22] indirizzate alla garanzia della sicurezza dei cittadini nelle loro abitazioni, nelle istituzioni culturali e ricreative, negli ospedali, nelle scuole, negli asili e in altri luoghi altamente frequentati;
  5. che si organizzi la perlustrazione di mercati, alberghi, convitti e di altri luoghi pubblici, che si renda più severo il controllo di passaporti nelle sedi amministrative in cui viene prestato servizio, allo scopo di individuare persone che soggiornano illegalmente nel territorio dell’RSO-A;
  6. che si perquisiscano soffitte e cantine e di altri luoghi di possibile… (incomprensibile – n.d.t.) di meccanismi esplosivi, in collaborazione con l’AMSU[23]… (incomprensibile – n.d.t.);
  7. che in collaborazione con i comitati… (incomprensibile – n.d.t) si svolga un lavoro di istruzione per i cittadini per un innalzamento del livello di attenzione, per l’organizzazione di servizi di guardia e di sorveglianza del settore… (incomprensibile – n.d.t.) nelle ore notturne, per la tempestiva informazione dell’OVD riguardo a persone sospette o oggetti lasciati in luoghi pubblici;
  8. che continui la perlustrazione di abitazioni date in affitto, dei luoghi noti di domicilio e residenza di persone di etnia[24] cecena, fra cui quelle rientrate, utilizzando informazioni raccolte nel settore privato, negli ospedali, nei pensionati, per individuare i loro nuovi legami e conoscenze, che si renda più severo il controllo dei passaporti e dei visti di persone di etnia orientale giunte nella Federazione Russa;
  9. che nel corso dei rapporti con la popolazione nelle sedi amministrative si raccolgano informazioni che possano avere a che fare con il terrorismo, che tutte le informazioni pervenute siano puntigliosamente verificate e che si garantisca una risposta operativa ad esse.

Il vice ministro
Capo dell’SOB del ministero degli Interni dell’RSO-A
Colonnello di polizia M.M. Mouraov

Fonte: http://www.pravdabeslana.ru/teletayp.htm



[1] Rajonnoe Upravlenie Vnutrennich Del (Amministrazione Provinciale degli Affari Interni), in pratica la sede provinciale della polizia.

[2] Rajonnyj Otdel Vnutrennich Del (Sezione Provinciale degli Affari Interni), in pratica lo stesso che sopra.

[3] Respublika Severnaja Osetija-Alanija (Repubblica dell’Ossezia Settentrionale-Alanija); Alanija è il nome autoctono dell’Ossezia Settentrionale.

[4] Dorožno-Patrul’naja Služba (Servizio di Pattugliamento delle Strade).

[5] Gosudarstvennaja Inspekcija Besopasnosti Dorožnogo Dviženija (Ispettorato Statale per la Sicurezza del Traffico Stradale), in pratica la Polizia Stradale.

[6] Nelegal’nye Voennye Formacii (Formazioni Armate Illegali).

[7] Tra il 14 e il 19 giugno 1995 i miliziani ceceni guidati da Basaev sequestrarono un intero ospedale. Dopo un fallito blitz che costò la vita di molti degenti, i terroristi poterono andarsene da vincitori, portando con se alcuni ostaggi poi liberati. Va notato che la storia si ripete: se alcuni ostaggi dovettero fare da scudo umano alle finestre, nessuno fu comunque maltrattato o tanto meno ucciso direttamente dai terroristi.

[8] Upravlenie Gosudarstvennoj Inspekcii Besopasnosti Dorožnogo Dviženija (Direzione dell’Ispettorato Statale per la Sicurezza del Traffico Stradale).

[9] Služba Obščestvennoj Besopasnosti (Servizio di Pubblica Sicurezza).

[10] Organy Vnutrennich Del (Organi degli Affari Interni), in pratica i servizi segreti.

[11] Capitale della repubblica dell’Ossezia Settentrionale

[12] Il 1 settembre, primo giorno dell’anno scolastico in Russia, è festeggiato in pompa magna come “Giorno della Conoscenza”.

[13] Podrazdelenie po delam nesoveršennoletnich (Reparto per i Casi inerenti a Minorenni).

[14] Upravlenie Obespečenija Obščestvennogo Porjadka (Dipartimento per la Garanzia dell’Ordine Pubblico).

[15] Punkt Postojannogo Nabljudenija (Punto di Osservazione Continuata).

[16] Fiume di Vladikavkaz.

[17] “Della riva destra” (del Terek), la provincia di cui Beslan è capoluogo.

[18] Dežurnaja Čast’ (Unità di Controllo).

[19] Patrul’no-Postovaja Služba (Servizio di Pattuglia e dei Posti di Blocco).

[20] Dorožno-Patrul’naja Služba (Servizio di Pattuglia delle Strade).

[21] Otrjad Voennizirovannoj Ochrany (Reparto di Guardia Militarizzato).

[22] Sic.

[23] Administracija Mestnogo SamoUpravlenija (Amministrazione del Governo Locale).

[24] L’appartenenza a un determinato popolo è certificata nel passaporto di ogni cittadino russo.

07 luglio 2007

Soci

La città russa di Soči è salita adesso agli onori delle cronache perché è stata scelta per diventare (nel 2014) la prima città su un mare caldo ad ospitare i Giochi Olimpici invernali. Si potrebbero dire molte cose al riguardo... Un toscano come me potrebbe chiedersi: perché non farli a Massa e/o a Carrara, che come Soči stanno tra un mare caldo e montagne piuttosto alte (mica si chiamano Alpi Apuane per caso...)? Lasciamo perdere...

Su Soči mi ha sempre incuriosito una coincidenza impensabile. In Toscana, anzi, per essere più precisi, nel Casentino c'è un paesino di nome Soci (è una frazione di Bibbiena, in provincia di Arezzo). E le due Soci sono quasi alla stessa latitudine. Vedi qui e qui.

Come si spiega la cosa? Non credo che ci sia nulla da spiegare, è solo un caso curioso. Pare che il paesino toscano sia chiamato così anche nelle fonti più antiche. Forse il nome ha addirittura origini etrusche. Quanto a Soči sul mar Nero, si dice che il nome derivi dal nome ubykh di un fiume che sfocia da quelle parti. Vedi qui.

Ma provate a dire a un bibbienese che da Bibbiena a Soci ci sono almeno 3480 km!

05 luglio 2007

Chiavi di ricerca di giugno dell'altro mio blog

novaja gazeta: è una delle poche voci libere rimaste in Russia. Vedi qui.

barzellette sui ciukci:
nelle barzellette russe i Ciukci (popolo della Siberia, vedi qui) hanno il ruolo degli sciocchi. Ma spesso gli sciocchi svelano le magagne del mondo degli "intelligenti". Vedi questa vecchia storiella: "Il rappresentante dei Ciukci torna dal congresso del PCUS e gli chiedono di parlarne. "Ho imparato molte cose" - dice. - "E' proprio vero che in Unione Sovietica si fa tutto per l'uomo, in vista dell'uomo, in onore dell'uomo! E pensate: ho perfino visto quell'uomo!". "

cavalieri di malta in ucraina: di una sorta di "Cavaliere di Malta" ucraino (personaggio in realtà ben poco cavalleresco) ho parlato qui.

omsk appartamenti:
cerchi appartamenti ad Omsk?

granata fumogena come fatta:
com'è fatta cioè? Non lo so e non lo voglio sapere...

tronci sirco:
del poco limpido imprenditore Romano Tronci e degli affari sporchi dell'azienda siciliana Sirco ho parlato qui.

uomini dell'ex kgb:
me ne viene in mente uno di cui non dirò il cognome, ma solo il nome: Vladimir.

arsanukaev foto:
non credo che ci siano foto di Vischan Arsanukaev, vittima innocente di un attacco aereo russo in Cecenia, o di suo fratello Lema, rimasto ferito nello stesso attacco. Vedi qui.

vadim nome russo:
sì, Vadim è un nome russo...

camion russi usati militari:
cerchi camion militari russi usati? Non ne ho...

bulat okudzava:
Bulat Šalvovič Okudžava era un famoso cantautore (ma anche poeta e scrittore) russo, di cui ho parlato en passant qui.

"david anthony howard brown":
di lui ho parlato qui.

04 luglio 2007

Solidarietà concreta

Morgan Palmas, al cui blog sono linkato in permanenza, segnala un'iniziativa di solidarietà concreta. Si tratta, come si può vedere, di un bambino kosovaro colpito da una malattia rara (se non altro non "orfana" - ma questo è un capitolo che magari aprirò un'altra volta). "Piove sul bagnato", verrebbe da dire, ma fatti come questo ci permettono di fare buon uso della nostra relativa ricchezza (in confronto a senzatetto e profughi siamo tutti ricchi). Si può diffondere la notizia o contribuire nella misura del possibile. Meglio entrambe le cose.