09 maggio 2008

Nessuno tocchi Caino, però...

...Mi ha colpito e indignato leggere giorni fa l'intervista di un ex brigatista, lo stesso che un anno fa raccontò con agghiacciante freddezza come aveva ammazzato Carlo Casalegno e che ora ha detto di provare "rammarico per i famigliari delle vittime delle BR", ma aggiungendo di aver dato per scontato che "quando si fanno azioni di un certo tipo" accade di "dare dei dispiaceri ad altri". No, non dovrebbero esserci tribune per simili figuri.
Chi abbia regolato i propri conti con la giustizia, ha il diritto di reinserirsi nella società, ma con discrezione e misura e mai dimenticando le sue responsabilità morali anche se non più penali...

Giorgio Napolitano (http://www.quirinale.it/Discorsi/Discorso.asp?id=35787)

2 commenti:

m1979 ha detto...

Sono pienamente d'accordo... che motivo c'è di andare in giro su tv e giornali per raccontare la loro esperienza? E poi "quando si fanno azioni di un certo tipo" accade di "dare dei dispiaceri ad altri"... ma cosa significa? E' forse una giustificazioni ai loro crimini??

Matteo Mazzoni ha detto...

@m1979: il discorso si potrebbe allargare, perché nell'ambito della giustizia in Italia c'è un atteggiamento assurdo... Da un lato arbìtri e linciaggi, dall'altro perdonismi e "garantismi" assurdi... Manca una cultura del diritto per cui chi viene riconosciuto colpevole in un processo equo deve essere giustamente punito... Quando scoppiò il caso Tangentopoli alcuni politici arrestati furono quasi aggrediti dalla folla, ma quando quasi tutti sono stati assolti pochi hanno avuto da ridire... Alberto Stasi al momento dell'arresto è stato inseguito dalla folla inferocita che gli gridava "Assassino", ma sono sicuro che se sarà riconosciuto colpevole, gli troveranno tonnellate di attenuanti, gli daranno una pena ridicola che non sconterà del tutto e nessuno avrà nulla da ridire... E tanto per tirare una botta dall'altra parte, potrei aggiungere che l'Italia che ha sostenuto la moratoria della pena di morte (bella iniziativa, l'ho appoggiata anch'io e lo sai) non ha firmato il protocollo contro la tortura e che per questo i poliziotti colpevoli di orribili violenze a Bolzaneto nei giorni del famoso G8 di Genova potranno essere condannati solo per "abuso d'ufficio", ma resteranno impuniti perché l'abuso d'ufficio ci mette meno di sei anni ad andare in prescrizione....