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26 novembre 2013

Le comiche esercitazioni antiterroristiche della Russia di Putin

I terroristi fiaccati dal sole [1]

Alla vigilia dell'Olimpiade nel territorio di Krasnodar [2] vanno avanti le esercitazioni antiterroristiche. Secondo gli orientamenti, i guerriglieri dovrebbero scherzare continuamente, parlare della jihad e chiedere ai primi che incontrano di portare ordigni esplosivi nei grandi impianti.

Tutto novembre nel Kuban' [3] va avanti sotto il segno delle esercitazioni antiterroristiche, sull'inizio delle quali "Kavkazskaja politika" ha già scritto. Sugli arresti di reali guerriglieri nel corso di esse non si sa niente. Ma tutta la delizia delle ispezioni accurate ad ogni posto di blocco l'hanno provata su di se decine di migliaia di abitanti di Krasnodar e di ospiti della regione.

Qualche settimana fa tornavo a Krasnodar in autobus da Rostov sul Don [4]. Ad ogni stazione degli autobus e anche qualche altra volta tra queste insieme ai cosacchi passavano nell'abitacolo persone in borghese, che, non si capisce su quali basi, chiedevano che gli si presentasse il passaporto [5]. Di presentarsi e tanto più di presentare un qualsiasi documento si rifiutavano, si comportavano in modo estremamente grossolano.

Tra i passeggeri c'era un ragazzo di Stavropol' in tuta mimetica e maglietta a strisce da marinaio. Preciserò – di aspetto slavo e con il passaporto. Così ad ogni fermata lo portavano a "passare per la base". E ogni volta l'autobus aspettava forzatamente il passeggero sospetto per 10-15 minuti. Prima dell'ennesimo posto di blocco il vicino gli ha proposto di indossare il suo giubbotto per non aspettare di nuovo che lo "passassero".
Sono stato di recente nel territorio dell'Adighezia, vicino al territorio di Krasnodar. Il controllo totale là non c'è. Neanche le pattuglie cosacche. Forse tutte le esercitazioni sono state inventate per giustificare il servizio senza scopo alle stazioni dei cosacchi di Tkačëv [6]?

Ora, ha raccontato un conoscente tornato da qualche giorno da un viaggio del genere nel Kuban', il passaporto lo fotografano pure.

Oltre ai controlli sugli autobus fermano le automobili. Di regola, le Priora [7] e altri modelli della VAZ – con questi vanno più spesso per l'appunto nelle repubbliche caucasiche.

Controllano con tutta accuratezza le macchine che sembrano sospette – abitacolo, documenti dei passeggeri, bagagliaio. Per questo in tutti i posti di blocco da Krasnodar a Soči, si lamentano su Internet i guidatori, si formano ingorghi chilometrici. Nella regione di Rostov e in Adighezia che sono vicine tali controlli per qualche motivo non li incontri.


Tra l'altro nelle stazioni ferroviarie, nonostante le pattuglie rafforzate di polizia e cosacchi, non controllano così accuratamente. E praticamente ogni abitante della capitale del Kuban' sa come andare alla "Krasnodar-1" aggirando l'ingresso centrale e i metal detector. In più praticamente tutti i guidatori prendono liberamente passeggeri senza biglietto all'uscita dalla stazione degli autobus e si accordano per portare borse da una città all'altra. Cosicché, se vuole, un terrorista può tranquillamente inviare una bomba su un autobus senza neanche prenderlo.

Dal 10 novembre nella stessa Soči olimpica va avanti un distinto programma antiterroristico. Sui mezzi di informazione di massa sono finiti l'"Orientamento nell'ambito delle esercitazioni "Olimpiade-2014"" e il promemoria elaborato dal Ministero degli Interni, che è stato incollato sui cartelloni pubblicitari in tutta la città.

Secondo l'orientamento, nel centro di villeggiatura è penetrato un "gruppo di istruzione di sabotaggio e terrorismo". Di questo fanno parte giovani uomini e donne che possono presentare passaporti con la registrazione a Mosca, distintivi della polizia e dello MČS [8], come pure badge da giornalisti e documenti di organizzazioni sociali. I "terroristi" dovrebbero portare abiti di colore militare (ecco perché trattenevano il mio sfortunato compagno di viaggio!) esclusivamente delle ditte Columbia e Bask, come pure gli zaini professionali Salewa.

Gli attivisti civili del Kuban' si sono già scontrati con il fatto che secondo questo orientamento arrestano giornalisti e rappresentanti delle organizzazioni sociali. Così sulla strada da Majkop [9] a Soči la polizia la polizia ha fermato tre volte i giornalisti del canale televisivo norvegese "TV 2" Øystein Bogen e Aage Aunes e all'aeroporto di Krasnodar per qualche ora è stato trattenuto e perquisito senza spiegazione dei motivi il vice-coordinatore della "Guardia Ecologica del Caucaso del Nord" Dmitrij Ševčenko.


Ancor più divertente appare il promemoria che la vigilante polizia ha diffuso tra i capi delle sezioni di polizia, i presidenti dei TOS [10] e i comuni abitanti di Soči. Il documento elaborato nelle viscere del Ministero degli Interni è degno di essere incluso nel programma del comico Zadornov come la barzelletta sui funzionari russi capaci di sostituire decine di terroristi. Riportiamo integralmente il testo del promemoria:

"I presunti terroristi, apertamente e senza imbarazzo o con domande suggestive, si interesseranno di:

1. Dove si trovano oggetti di vitale importanza: la stazione, il canale d'acqua, il panificio industriale, il centro di refrigerazione di alimenti, la macelleria industriale, ecc., come pure scuole, asili, centri di villeggiatura. Se in questi lavorano conoscenti o familiari e se con il loro aiuto si possono portare sostanze esplosive in queste imprese e organizzazioni.

2. Interessarsi a dove si trovano i negozi di casalinghi in cui si vende nitrato di ammonio o zolfo.

3. Dialogare scherzosamente tra loro perché le persone intorno sentano e al contempo vantarsi che qualcuno di loro ha preparato una bomba, un ordigno esplosivo o un pacchetto esplosivo.

4. Portare ostentatamente una borsa, un pacchetto, una scatola, una valigia, ecc., da cui possono uscire dei cavi.

5. Possono anche parlare della jihad, della guerra santa, degli infedeli, del wahhabismo.

Di tutti i casi suelencati riferire immediatamente al telefono cellulare del primo incaricato distrettuale di polizia, il maggiore Roman Dezigur'jan.

Se si sia riusciti ad arrestare tali allegri guerriglieri finora non è noto. Lo UVD [11] di Soči, l'ufficio stampa del comando centrale del Kuban' e la direzione regionale dello FSB [12] si rifiutano di fare commenti operativi sulle esercitazioni.

Su Internet è comparsa anche la notizia di controlli e arresti davanti alla moschea di Majkop. Il fatto è che nel territorio di Krasnodar, dove vivono oltre 450 mila musulmani che compiono regolarmente i riti, ci sono in tutto cinque moschee attive (in Adighezia su 150 mila credenti 42 moschee).

Tenendo conto che il Kuban' attira decine di migliaia di immigrati dai paesi musulmani dell'Asia Centrale e dalle repubbliche caucasiche, gli edifici di culto sono estremamente carenti. Perciò alcuni musulmani il venerdì giungono nella vicina Majkop (due-tre ora di viaggio da Krasnodar). Ma, come ha assicurato a "Kavkazskaja politika" il muftì dell'Adighezia e del territorio di Krasnodar Askarbij Kardanov, davanti alla moschea non viene compiuta alcuna "ripulitura" [13]. "E non abbiamo problemi con gli organi di potere e con la polizia. E' stato siglato un accordo di collaborazione con il Ministero degli Interni sia nella repubblica, sia nel territorio, interagiamo, collaboriamo" – ha sottolineato il muftì.

Io stesso venerdì 22 novembre sono andato alla preghiera giornaliera alla moschea principale di Majkop. Furgoni cellulari, agenti dell'OMON [14] con i cani o altri segni di un'operazione in preparazione non si vedevano né vicino alla moschea, né davanti alla filarmonica di fronte. Neanche di persone in preghiera ce n'erano molte. Era un giorno comune in una piccola cittadina provinciale, dove perfino nelle vie centrali ci sono più piccole case private che condomini a più piani.

Nessuno dubita che lo FSB e la polizia alle porte dell'Olimpiade conducano una preparazione seria e fondata. E' solo che tali "iniziative" degli organi, forse, non portano altro che irritazione agli abitanti del posto. A Soči comunque bisogna cercare di giorno con la lanterna una persona che gioisca sinceramente dei Giochi-2014 che si avvicinano. Metti anche i terroristi scherzosi…

Andrej Košik, "Kavkazskaja politika", http://kavpolit.com/utomlennye-solncem-terroristy/ (traduzione e note di Matteo Mazzoni)

[1] "Fiaccati dal sole" è il titolo originale del film "Sole ingannatore" di Nikita Sergeevič Michalkov.
[2] Città della Russia meridionale.
[3] Regione della Russia meridionale attraversata dal fiume omonimo. Di fatto si usa come sinonimo di "territorio di Krasnodar".
[4] Città della Russia meridionale.
[5] In Russia il passaporto è l'unico documento di identità.
[6] Aleksandr Nikolaevič Tkačëv, governatore del territorio di Krasnodar.
[7] Modello della Lada (detta in seguito alla russa VAZ – Volžskij Avtomobil'nyj Zavod, "Fabbrica di Automobili del Volga") non esportato.
[8] Ministerstvo Črezyčajnych Položenij (Ministero delle Situazioni di Emergenza).
[9] Capitale dell'Adighezia.
[10] Territorial'nye Obščestvennye Samoupravlenija (Amministrazioni Sociali Territoriali).
[11] Upravlenie Vnutrennich Del (Direzione degli Affari Interni), cioè la sede della polizia.
[12] Federal'naja Služba Bezopasnosti (Servizio Federale di Sicurezza), il principale servizio segreto.
[13] Così vengono chiamate le operazioni repressive della polizia nel Caucaso del Nord.
[14] Otrjad Milicii Osobogo Naznačenija (Reparto di Polizia con Compiti Speciali), sorta di Celere russa, nota per la sua brutalità.


07 novembre 2013

Pit stop


Presa da Facebook

15 settembre 2013

Storia e leggenda di Michail Romm, il russo che giocò a Firenze prima della Fiorentina...

Сolosso russo” [1]

100 anni fa un "legionario" russo giocò per la prima volta per un club straniero

La persona di cui voglio raccontare non era forse il più noto calciatore di quel tempo. Ma indubbiamente era assai notevole. Era giovane, pieno di forza e di fervore. Si chiamava Michail Romm.

No, non era il noto regista Michail Il'ič Romm, detentore di cinque premi Stalin. Questi non si divertì mai con il calcio. Si tratta di un suo omonimo. Questi adorava il calcio!

Erano parenti? Non si sa. Ma un tratto li apparenta: entrambi lavorarono nel cinema. A dire il vero, per esprimersi in linguaggio calcistico, con diversi risultati. Il primo, Michail Il'ič, girò 13 film, che gli dettero fama mondiale. Sul conto di Michail Davidovič c'è solo una pellicola – un documentario, noto solo agli specialisti…

Il calcio, che alla fine del ХIХ secolo in Inghilterra aveva già acquisito popolarità, in Russia non era niente più di una cosa esotica. Il 13 settembre 1893 – un'altra data tonda, 120 anni fa – una partita di pallone fu degnata per la prima volta dell'attenzione della stampa. "L'essenza del gioco consiste nel fatto che una parte dei giocatori si sforza di spingere una sfera – lanciandola con i piedi, con la testa, con tutto ciò che si vuole, solo non con le mani – nella porta della parte avversaria…" – scriveva, senza nascondere un sogghigno, il corrispondente del "Peterburgskij listok" [2]. – "I signori sportivi con i vestiti bianchi correvano nel fango, cadendo ogni tanto nel fango con ampi gesti… Per tutto il tempo tra il pubblico c'era un riso inarrestabile".

Tuttavia con il tempo il rumore dei palloni si fece più forte, agitando i cuori di operai, studenti e ingegneri. Perfino conti e principi andarono per i campi come matti. In una parola, i vertici già non potevano vivere senza calcio e la base non voleva…

All'inizio del secolo a San Pietroburgo e a Mosca si fecero frequenti gli stranieri – inglesi, tedeschi, ungheresi, cechi, svedesi. Ogni volta davano dispiaceri ai russi, spesso molto dolorose. Del resto, non ci metteremo a irritare vecchie ferite, ne abbiamo di nuove ancora fresche…

Il primo campionato dell'Impero Russo del 1912 fu vinto dalla selezione di San Pietroburgo, che sconfisse Mosca in due duelli. Nel primo torneo, che si svolse esattamente un secolo fa, vinsero inaspettatamente gli odessiti [3], che superarono i calciatori della capitale [4]. Tuttavia si chiarì che nell'organico dei meridionali c'era un giocatore non dichiarato. E la selezione di Odessa, nonostante le lamentele dei suoi tifosi, fu estromessa dal torneo…

A quei duelli partecipò anche Michail Romm, che svolgeva molto bene il ruolo di back destro, cioè di difensore. Un vero atleta – alto, forte. Giocava benissimo di testa, era tenace nei contrasti.

Romm giocava nel Bykovo, nei pressi di Mosca. Giocò a calcio per il club Puškino del governatorato di Mosca, per il Kolomjagi di Piter [5] e per il club sportivo di Sokol'niki di Mosca. Le prime tre squadre erano mediocri, la quarta di esse forse eccelleva.

Più di una volta Romm scese in campo anche per la selezione di Mosca e ne fu capitano, ma per la selezione dell'Impero Russo giocò solo tre volte. La prima partita di Michail e dei suoi compagni dette continui dispiaceri. Il 4 settembre 1911 a San Pietroburgo i russi furono battuti crudelmente dai "Viaggiatori Inglesi" – 0-11! Tuttavia tale punteggio non stupì – i britannici a quel tempo si elevavano come una roccia incrollabile sugli altri europei. Infilare, come allora si esprimevano, 7-8, o anche una decina di "gol" a qualsiasi avversario non costava un particolare sforzo ai fondatori del calcio.

Dopo la partita con i britannici il cognome di Michail finì in un servizio di un giornale, tuttavia il reporter menzionò il 20enne capitano della selezione dei "Migliori giocatori russi dei club pietroburghesi e moscoviti" di sfuggita e con stizza: "I russi si sono comportati così bene che per la prima volta gli è stato segnata una rete solo al ventiduesimo minuto. E' successo per colpa del back Romm, che ha impedito a Nagorskij (il portiere – nota dell'autore) di respingere e presto è seguito il secondo gol".

Nelle sue memorie "Io tifo per lo Spartak", uscite più di mezzo secolo dopo, Michail Davidovič lasciò un quadro chiaro di quel giorno: "Ricordo confusamente i singoli episodi di questa partita – ero troppo assorbito dall'ininterrotta, disperata, convulsa lotta per non far segnare gli inglesi. Ricordo un'obliqua rete di pioggia, le cupole nere degli ombrelli sulle tribune, la percezione di un affiatamento solido e preciso originatosi all'improvviso con un mio compagno, l'ottimo difensore pietroburghese Sokolov, le uscite piene di abnegazione del portiere Nagorskij, ricordo con quale facilità ed eleganza l'estremo destro degli inglesi Owen scartava il nostro centrocampista Uverskij, ricordo le situazioni pericolose che si creavano presso la nostra porta appena la palla capitava all'attaccante centrale degli inglesi Chapman, ricordo in lontananza, dall'altra parte del campo la figura del miglior portiere del mondo Brebner, che stava sotto la pioggia torrenziale appoggiato al palo della porta con il berretto calato sul naso..."

Nel maggio 1912 Michail andò in campo nella partita tra Russia e Finlandia, conclusasi con il punteggio 1-1. Qualche giorno dopo la selezione, che si preparava all'Olimpiade a Stoccolma, fece un incontro di allenamento con la squadra di Mosca. E di nuovo regnò il pareggio – 2-2.
Romm era tra i candidati per la selezione olimpica russa. Tuttavia non gli riuscì giocare in Svezia a causa del conflitto con il rappresentante del comitato olimpico Bertram. Inizialmente a Michail dispiacque di non essere "giunto" all'Olimpiade, ma poi, forse, ringraziò il destino – infatti lo preservò dalla vergogna. La selezione dell'impero prima perse con i finlandesi e poi con i tedeschi. Quest'ultima partita fu definita dai giornalisti la "Tsushima calcistica" [6], in quanto l'avversario calpestò letteralmente i russi sul campo di Stoccolma – 16-0!

Alla fine del 1913 Romm fu ospite di alcuni parenti a Firenze. E spesso dette un'occhiata allo stadio dove giocava la squadra locale del Firenze [7], che partecipava al campionato della regione Toscana.

Una volta si avvicinò a Michail un autorevole uomo barbuto con il pince-nez – il presidente del club Firenze, il signor Orsini [8]. "So che Lei è un buon giocatore", – lo lusingò per iniziare. E subito passò agli affari: "Non vorrebbe giocare da noi nel ruolo di back destro?"

Erano parole storiche – per la prima volta a un russo veniva proposto di giocare per un club straniero! Per quasi 70 anni (!) nessuno poté seguire l'esempio di Romm – neanche le stelle sovietiche Jašin, Voronin, Čislenko, Ponedel'nik e Strel'cov. Li avrebbero immediatamente dichiarati traditori della Patria…

Solo nel 1982 per altissima concessione del Cremlino si diresse al Rapid Vienna Anatolij Zinčenko dello Zenit di Leningrado. E perché il club era ritenuto una squadra operaia e aveva solidi legami con il partito comunista.

Romm ringraziò per l'onore e assentì alla proposta del presidente del Firenze. Ma quali condizioni formulò è ignoto. Forse il russo giocò del tutto gratis? Infatti questi, com'è già stato detto, adorava il calcio.

"Rivestendosi, i miei nuovi compagni mi guardava con sguardi penetranti, – ricorda Romm. – Rispondevano gentilmente ai miei saluti, ma dietro questa gentilezza si sentiva il freddo dell'estraneità. Indubbiamente avrebbero preferito vedere al mio posto il ragazzetto alto e smagrito, che evitava di incontrarmi con lo sguardo e a cui oggi a causa mia tocca sedere sulla cosiddetta panca lunga – in panchina. Forse gioca peggio, ma con lui sono legati già da tempo da una stretta amicizia sportiva, dalla lotta spalla a spalla sui campi da calcio della Toscana. Mi sento solo e so: devo giocare in modo che la squadra capisca – non per nulla Orsini mi ha invitato nel ruolo di "back diritto" [9].

Quella partita con la squadra di Pisa si concluse con un pareggio e Romm non finì con la faccia nel fango. Il giorno dopo i giornali fiorentini scrivevano ammirati del "colosso russo" [10] – il gigante russo comparso nel Firenze.

Nella squadra italiana Romm giocò altre tre partite. Due – con Bologna e Siena – risultarono vittoriose per il Firenze [11]. Restava quella conclusiva – in trasferta con il Livorno. Diventò decisiva – la vittoria o il pareggio avrebbero reso i fiorentini campioni della regione Toscana. La sconfitta… Del resto, a quella nessuno pensava.

La partita risultò mutevole come una donna leggera: dopo i primi 45 minuti gli ospiti conducevano 5-0! Tuttavia nel secondo tempo i padroni di casa "pagarono il debito", segnando altrettanto agli estranei e continuarono ad assaltare la loro porta. Gli ultimi minuti si trasformarono in un vero incubo per i fiorentini. "Uno dopo l'altro volano palloni nella nostra porta, sopra la porta, vicino alla porta. Il portiere li acchiappa, li respinge, li devia in angolo… – ricordò Romm. – I pescatori livornesi mi lavorarono molto con le scarpe, i ginocchi, i gomiti, le spalle. Io cercai di non restare in debito..."

Ma comunque ai padroni di casa non riuscì segnare il sesto gol.

Dopo il fischio finale corsero in campo i carabinieri e, presi sotto la loro sorveglianza gli ospiti festanti, li portarono negli spogliatoi. Ma la rabbia violenta dei tifosi livornesi si scaglio sui padroni di casa… [12]

Con questo l'epopea italiana di Romm si concluse. Gli proposero di rimanere a Firenze? Non sappiamo la risposta…

Purtroppo la rivoluzione e due guerre – quella Mondiale e quella Civile – strapparono un grosso pezzo della biografia sportiva di Romm. Ma comunque giocò ancora – nella squadra del club sportivo Zamoskvoreckij [13]. E allenò un po' – sotto la sua guida la selezione di Mosca vinse la Spartachiade dei popoli dell'URSS del 1928.

Negli anni Trenta del secolo scorso la firma "M.Romm" coronò spesso resoconti e cronache sportive su "Krasnyj sport" [14]. Alla penna di Michail Davidovič appartiene anche qualche libro di teoria calcistica. Ma il suo maggiore merito si può ritenere un film scientifico sul gioco amato. Fu girato nel 1939 nello stadio "Berija" della Dinamo di Tbilisi e in esso si mostrano stelle di classe superiore – Grigorij Fedotov, Boris Pajčadze, Michail Jakuškin e Anton Izdkovskij. Purtroppo il film non si è conservato…

Romm scese in campo per l'ultima volta quando aveva già quasi cinquant'anni – nella partita amichevole tra i giornalisti della "Pravda" e di "Krasnyj sport". Ricordò con tristezza "il campo da calcio mi parve enorme, impossibile da osservare, perlomeno due volte maggiore che nei giorni della mia gioventù e i giovani giornalisti della "Pravda", che mi scartavano senza particolare fatica, mi parvero recordmen di corsa. A quanto ricordo, l'incontro finì in pareggio. Per me personalmente finì con lo stiramento di tutti i legamenti che si possono stirare..."

All'inizio degli anni Quaranta a Romm avvenne una grande disgrazia: per otto interi anni "stramazzò" nei lager staliniani e, scontata la condanna, fu deportato in Kazakistan. Là, lontano dalla ribollente vita calcistica, finì pure la sua vita questa persona eccezionale, crudelmente offesa dal destino.

Là scrisse pure le sue memorie. Il libro di Romm è una vera enciclopedia del calcio russo pre-rivoluzionario - colorita, talvolta ironica. Le sue pagine odorano di erba, di sudore forte, di rivoli di pioggia estiva, di fumo di sigarette dalle tribune.

Si ravvivano i nomi, il tempo corre all'indietro.

Era poco tempo fa – cent'anni fa in tutto…

Valerij Burt, "Svobodnaja pressa", http://svpressa.ru/sport/article/74250/ (traduzione e note di Matteo Mazzoni)

[1] In italiano nell'originale.
[2] "Foglietto Pietroburghese".
[3] La squadra di Odessa, porto ucraino sul Mar Nero.
[4] Allora la capitale della Russia era San Pietroburgo.
[5] Nome colloquiale di San Pietroburgo.
[6] Nel 1905 presso Tsushima i giapponesi avevano distrutto due terzi della flotta russa.
[7] Più precisamente il Club Sportivo Firenze, la cui sezione calcistica si unì nel 1926 a quella Libertas per dar vita alla Fiorentina.
[8] Non sembra che il presidente del Firenze si chiamasse così...
[9] Così nell'originale.
[10] Dopo aver sbagliato il nome del presidente (vedi nota 8), da qui in poi Romm sembra narrare una vera e propria leggenda. Il Bologna non giocava di certo nel campionato toscano. Pare che non ci giocasse neanche il Siena...
[11] Neanche di questa rocambolesca partita decisiva si ha testimonianza (vedi nota 10), anche se la rivalità tra Firenze e Livorno, quasi sempre sconfitto, infiammò realmente i campionati toscani di inizio secolo.
[12] In italiano nell'originale.
[13] Cioè dell'oltre Moscova, la zona sulla riva destra della Moscova a Mosca.

[14] "Sport rosso".

31 agosto 2013

La Russia di Putin o il paese delle falsificazioni più incredibili...

Più la contraffazione di tutto il paese

Talvolta le notizie sulle contraffazioni causano autentico interesse

30.08.2013
[1] Repubblica della Russia centrale.
[2] Trimotore di linea di produzione russa progettato dall'ingegnere Aleksandr Sergeevič Jakovlev.
[3] Riferimento alla frase "Chi è nato per strisciare non può volare" della "Canzone del falco" di Maksim Gor'kij (pseudonimo di Aleksej Maskimovič Peškov) divenuta proverbiale.
[4] Città della Russia centro-meridionale.
[5] Capitale dell'Udmurtia.
[6] Villaggio dell'Udmurtia centro-meridionale.
[7] Repubblica della Russia centrale.
[8] Città del Tatarstan settentrionale, il cui nome significa "Canoe del Lungofiume".
[9] "Affari Online".
[10] Tra i 454 mila e i 568 mila euro.
[11] Letteralmente "per lui c'è il coperchio" (della bara, presumibilmente). Quanto segue spiega l'uso ironico di questa espressione.
[12] Città nei pressi di Naberežnye Čelny.
[13] Gioco di parole difficile da rendere: raskručivat', "avviare, lanciare", significa anche e soprattutto l'opposto di zakručivat', "avvitare".
[14] Il "partito del potere", il cui solo scopo è portare avanti la politica di Putin.
[15] "Mela", partito di orientamento liberale che prende il nome dalle iniziali dei fondatori Grigorij Alekseevič JAvlinskij, Jurij Jur'evič Boldyrev e Vladimir Petrovič Lukin, il cui simbolo è una mela stilizzata.
[16] Circa 27 euro.

17 gennaio 2013

Ragguardevole

"Ragguardevole", direbbe lui, cultore di termini ricercati e arcaici. Paolo Bonolis nello "Show dei record" del 10 aprile 2010 legge in un minuto le prime 335 parole del primo capitolo dei "Promessi sposi" di Alessandro Manzoni. Anche se gli vengono tolte tre parole perché mal pronunciate (valutazione secondo me discutibile), con 332 parole dette in un minuto entra nel "Guinness dei Primati". Poco conta che il record sia stato poi battuto, per un dislessico ex-balbuziente è una cosa quasi incredibile. Altro che "il discorso del Re"... Lo si può vedere qui.

26 ottobre 2012

Harshad?

Se per qualche motivo scrivete un numero di cellulare su Google, vi può capitare di finire da queste parti (in quel punto preciso, per non violare alcuna privacy, sono arrivato scrivendo il numero per inviare gli SMS a Lady Radio). Checché ne dicano, il fatto che per far vedere il funzionamento dei numeri di Harshad si generino numeri di cellulare mi da un po' da pensare... Che ne dite?


25 ottobre 2012

18.446.744.073.709.551.615

Finalmente l'ho trovato! Cosa? Il numero dei chicchi (di grano, di riso o d'altro, a seconda delle versioni) che un sovrano (un re indiano, un faraone o altro, a seconda delle versioni) avrebbe dovuto dare all'inventore degli scacchi (un bramino, un ambasciatore o altro, a seconda delle versioni). Le qualifiche dei personaggi variano, ma la struttura fondamentale del racconto è stabile. E anche il numero di chicchi poteva essere uno solo, ma quale?

L'ho trovato qui: 18.446.744.073.709.551.615. Non si riesce neanche a dirlo: mettiamo diciotto miliardi quattrocentoquarantasei milioni settecentoquarantaquattromilasettantatré miliardi e settecentonove milioni cinquecentocinquantunomilaseicentoquindici? In "ordine di grandezza": 1,8446744073709551615 x 10^19. 'Sti c...! - direte...


 Mio Risparmio

20 ottobre 2012

Ai confini della realtà, anzi oltre

Se pensavate di averle sentite tutte... Grazie agli amici del sito plagimusicali.net posso darvi una chicca incredibile: gli Aerosmith che plagiano Nilla Pizzi. Cliccare per credere.

Per confrontare per intero: qui e qui.


Clicca qui

04 giugno 2012

Anche Euro-2012 ai dadi...

Gruppo A

08 giugno 18:00          Polonia - Grecia 3-4                       
08 giugno 20:45          Russia - Rep. Ceca 0-5
12 giugno 18:00          Grecia - Rep. Ceca 2-1
12 giugno 20:45          Polonia - Russia 5-5
16 giugno 20:45          Grecia - Russia 1-5
16 giugno 20:45          Rep. Ceca - Polonia 3-0

Grecia (7-9), Rep. Ceca (9-2)  6 / Russia (10-11) 4 / Polonia (8-12) 1

Gruppo B

09 giugno 18:00          Olanda - Danimarca 0-4
09 giugno 20:45          Germania - Portogallo 5-2
13 giugno 18:00          Danimarca - Portogallo 3-0
13 giugno 20:45          Olanda - Germania 1-5
17 giugno 20:45          Portogallo - Olanda 4-3
17 giugno 20:45          Danimarca - Germania 5-0

Danimarca (12-0) 9 / Germania (10-8) 6 / Portogallo (6-11) 3 / Olanda (4-13) 0

Gruppo C

10 giugno 18:00          Spagna - Italia 1-3
10 giugno 20:45          Rep. Irlanda - Croazia 4-4
14 giugno 18:00          Italia - Croazia 1-5
14 giugno 20:45          Spagna - Rep. Irlanda 2-0
18 giugno 20:45          Croazia - Spagna 0-3
18 giugno 20:45          Italia - Rep. Irlanda 4-1

Italia (8-7), Spagna (6-3) 6 / Croazia (9-8) 4 / Rep. Irlanda (5-10) 1

Gruppo D

11 giugno 18:00          Francia - Inghilterra 5-4
11 giugno 20:45          Ucraina - Svezia 2-0
15 giugno 18:00          Ucraina - Francia 0-3
15 giugno 20:45          Svezia - Inghilterra 1-1
19 giugno 20:45          Svezia - Francia 3-4
19 giugno 20:45          Inghilterra - Ucraina 1-5

Francia (12-7) 9 / Ucraina (7-4) 6 / Svezia (4-7), Inghilterra (6-11) 1

Quarti di finale

21 giugno 20:45          Grecia - Germania 1-3
22 giugno 20:45          Danimarca - Rep. Ceca 4-0
23 giugno 20:45          Italia -Ucraina 5-5 (5-7 ai rigori)
24 giugno 20:45          Francia -Spagna 5-4

Semifinali

27 giugno 20:45        Germania - Ucraina 0-3
28 giugno 20:45        Danimarca - Francia 2-4

Finale

01 luglio 20:45          Ucraina - Francia 4-0


Ucraina Campione d'Europa

03 maggio 2012

Un precedente del caso Ljajić-Rossi


Campionato di serie B 1983-84. Partita Pescara-Como: Domenico "Tom" Rosati, allenatore del Pescara, schiaffeggia il proprio giocatore Vittorio Cozzella che si è fatto espellere. Rosati non fu espulso né esonerato e in seguito Cozzella ha ricordato l'episodio con simpatia e ha definito Rosati una persona che lo fece crescere...

21 aprile 2012

Notevole anche quando la cantano vestiti...


Gotye ft. Kimbra "Somebody that I used to know"

15 aprile 2012

Tanto tempo fa...


Anno scolastico 1976-77. Classe I elementare. Io sono il primo seduto partendo da destra. Grazie a M.P. per l'invio di questa chicca

27 febbraio 2012

Il'ič

Che avrà di particolare il patronimico di Lenin (Il'ič, appunto) perché tanti se ne interessino? Eppure l'altro mio blog tra il 22 e il 27 febbraio ha avuto (stando ai dati di Google Analytics) 485 visite da parte di persone che se ne interessavano e la cosa va avanti ancora. Anni fa ebbi picchi analoghi in occasione di domande di "Chi vuol essere milionario?" (vedi qui e qui), ma stavolta l'unico riferimento a quiz sul patronimico di Lenin è questo. Possibile che mi porti centinaia di visite da tutta Italia?