17 marzo 2009

Buon compleanno Stefano


Oggi Stefano Borgonovo compie 45 anni. Il bravo ex calciatore, che tanto fece gioire i tifosi viola e non solo, lotta con la SLA, la malattia che chiama - a buon titolo - "la Stronza". La sua notorietà gli permette di lottare anche in favore di chi è malato e non ha avuto in precedenza la sua fortuna. La fondazione da lui creata sostiene la ricerca per sconfiggere la Stronza: http://www.fondazionestefanoborgonovo.it/

7 commenti:

Vania e Paolo ha detto...

Aggiungo i miei più sinceri auguri di buon compleanno.
Ed un altro augurio che la vita trovi speranze per la vita.
Con affetto. Vania

Matteo Mazzoni ha detto...

@Vania e Paolo: quello che stupisce di Borgonovo è che sta dimostrando di essere una grande persona e non solo un grande uomo di calcio (la malattia gli ha impedito di mostrare il suo valore come allenatore)... Speriamo che l'interesse suscitato dalla sua vicenda e il lavoro della fondazione da lui creata aiutino a debellare la malattia...

Rosadibravaragazza ha detto...

Sai che bombe deve aver preso ai tempi d'oro...!
Cmq mi associo ai più sinceri auguri di compleanno.
Abbasso la Stronza!!!
;)

Matteo Mazzoni ha detto...

@Rosadibravaragazza: il doping è solo una delle ipotesi... Ma perché la SLA colpisce anche persone che non fanno sport professionalmente e difficlmente hanno a che fare con le "bombe"?

Massim. ha detto...

Ho conosciuto la storia di Borgonovo. E' terribile pensarlo con la sla mentre lo ricordavo in campo, giovane e forte. La vita è strana.
Stefano però ha dimostrato di essere un grande uomo oltre ad essere stato un grandissimo calciatore.

Dottoressa Mouse ha detto...

Nel caso di Borgonovo il doping è (solo) l'ipotesi più accreditata o almeno la più logica visto che sono molti i calciatori affetti da questa patologia (avesse fatto il postino, allora...) D'altronde non mi sembra ci sia da meravigliarsi se chi pratica sport a livello agonistico faccia uso regolare di sostanze dopanti (anche se non condivido). Per un fatto di felice pigrizia pratico più volentieri lo "sport mentale" ma immagino che sia impossibile riuscire a sostenere sia ritmi massacranti di allenamento sia un ottimo rendimento nelle gare. Questo Vale per tutti gli sport, dalla corsa al nuoto. Non vorrai farmi credere che chi vince il Tour de France o il giro d'Italia sia il ciclista più veloce o quello che tatticamente "scatta" in fuga al momento giusto... vince il più dopato! Ai suoi tempi Coppi (se non erro) aveva una conformazione toracica (polmonare?) particolare che gli permetteva di respirare diversamente o aveva più fiato... insomma roba così.
Borgonovo me lo ricordo molto vagamente nei commenti positivi di mamma, che sia bravo anche come uomo non ti saprei dire perché non lo conosco personalmente.

Attualmente ho letto che non si conoscono le cause di questa malattia. Se anche "la stronza" fosse provocata dall'uso di diserbanti e veleni chimici usati per la cura del manto erboso degli stadi torniamo al punto di partenza: perché si ammala anche chi non frequenta campi di calcio? Ecco che ci torna utile l'ipotesi della predisposizione genetica (vedi funzionamento difettoso del gene SOD1 che porta alla degenerazione del motoneurone, osservato in casi di SLA familiare, fonte: Wikipedia, Eziologia).
Non è il genere di domande da pormi perché per svenire mi basta la vista di un laccio emostatico ma è stata l'occasione per conoscere qualcosa di questa malattia.

Matteo Mazzoni ha detto...

@Massim.: c'è poco da aggiungere... Ormai Borgonovo sembra rappresentare una sorta di "puro calcio", al di sopra delle contese...

@Dottoressa Mouse: certamente il doping è diffusissimo nello sport professionistico... Mi complimento con te perché, vincendo le tue difficoltà ad affrontare certi argomenti, ti sei documentata più di me...