12 giugno 2009

Altro che haiku...

SUICIDIO

A b c d e f
g h i j k l
m n o p q r
s t u v w
x y z


Louis Aragon

8 commenti:

Era un TEST vero? ha detto...

Ahh.. incredibilmente selvaggio!
Di una intensità vagamente surrealista ma che poggia le principali fondamenta sulle prove empiriche del linguaggio minimalista.

Sai... questi sono subbalti interiori, istinti precari che necessitano di capacità da freelancer, adattamenti di una profondità che affiora dalla superficie.

Ti faccio un esempio pratico.

Nonostante sembri un fatto poco probabile, stavo arrotando un piccione con la bicicletta.

Ecco che l'ispirazione sfugge al controllo:

Divin piccione,
nel mio cerchione,
fiori di glicine.

Non ti voglio illudere dicendoti che un giorno potrai arrivare a tale livello (mi riferisco al post originale), ma è giusto che ci provi.

Matteo Mazzoni ha detto...

@Era un TEST vero?: "Suicidio" di Aragon uscì veramente su non ricordo quale rivista dadaista... Poi il buon Luois passò al surrealismo... Il tuo haiku è bellissimo!

Era un TEST vero? ha detto...

Ma veramente??? Un genio!

Come il tizio che ha venduto un foglio bianco formato A4 con la sua firma centrata e piccolissima ad una cifra astronomica!

Cioè, sai sta gente che qualunque cosa sia "è un capolavoro“?

:)

Bellissimo dici? Mi fai paura quando usi il superlativo e il fatto che abbia appena ricevuto una mail che ha come oggetto "bugiardino Brivirac”, ti giuro, non mi ha condizionato per niente nell'esprimere la mia lieve diffidenza...

Prima di scriverlo avrò contato almeno dieci volte quante sillabe fossero e regolarmente non mi tornava mai lo stesso risultato. L'ultima frase poi l'ho pure copiata, figurati!

Il piccione, però, lo stavo schiacciando davvero, poverino :(.

Senti, visto che al momento sei "in bona", conoscendo la tua volubilità, approfitto per farti due domande OT.

1) secondo te come si troverebbe un russo non ricchissimo, diciamo di ceto medio, a vivere in Italia? Lascia stare 'o sole, 'o mare, 'a pizza, io intendo proprio vivere col "sistema tipico italiano”.

2) come si chiama quella famosa canzone dei Pink Floyd (di cui ho sentito solo gli ultimi secondi alla radio) in cui una tipa "black voice" gorgeggia per una cinquantina di minuti la parte finale del brano?

Grassie.

nestore ha detto...

questo componimento mi fa cagare, ma mi è stato utile a auto-diagnosticare una miopia strisciante. grazie!

nestore ha detto...

ah... probabilmente la famosa canzone dei pink floid è:

http://it.wikipedia.org/wiki/The_Great_Gig_in_the_Sky

Matteo Mazzoni ha detto...

@Era un TEST vero?: pensa che c'è chi ha venduto le proprie feci a peso d'oro come "Merda d'artista"... Guarda qui... Il tuo haiku usa un trucco dei miei: "nel mio cerchione" ha sette sillabe se usi due dieresi: nel-mi-o-cer-chi-o-ne... Il russo di cui parli si abituerebbe male al nostro stile di vita, ma quel che è peggio è che dovrebbe avere uno stipendio medio italiano... Con uno stipendio medio russo da noi vivi una settimana o due... Quanto alla canzone, credo anch'io che sia "The Great Gig In The Sky"... Il link di Nestore te lo confermerà...

@Nestore: la colpa non è mia, ma di Aragon (magari potevo non citarlo, però)... Comunque se ti piace il linguaggio politicamente scorretto, sappi che piace anche a me e all'autrice degli altri commenti :-)

Era un TEST vero? ha detto...

Bravi! La canzone era proprio quella. Credevo che la tipa gorgheggiasse alla fine del brano invece è tutta così?

Si potrebbe addirittura fare un paragone tra il significato della canzone (essendo la morte inevitabile ad ogni essere umano è saggio accettarla senza averne paura) e l'opera di Piero Manzoni (l'atto della defecazione è essenziale alla sopravvivenza e quindi alla vita ed è un atto comune ad ogni essere umano così come la morte).

Inizialmente ho pensato ad una provocazione dell'artista, adesso sono più propensa per una creativa operazione di marketing pre&post- moderna.

E proprio nel menzionare questa "grande opera contemporanea" mi hai stimolato (è proprio il termine giusto) a fare una ricerca in tal senso.

Ammettendo che dentro quei barattolini, dal 1961, ci sia veramente (stata) 30gr. della cacca di Manzoni, ad oggi dovrebbe essere decomposta... a meno che essi non siano stati conservati ad una temperatura molto bassa.

A quanto ho capito io:

la cacca è composta dal 75% di acqua, il 25% da batteri (Campylobacter,Clostridium, Escherichia coli, Salmonelle, Shigelle, Stafilococco, Vibrioni, Yersinia ed altri) caratterizzati da un metabolismo aerobio (ovvero che hanno bisogno di ossigeno per sopravvivere), fibre non digerite, grasso, calcio, fosfati, cellule intestinali e alcune proteine (elementi biologici e quindi soggetti a decomposizione naturale).

Ora tu dimmi chi può essere così coglione da spendere 30.000 euro per una lattina che contiene al massimo 2 grammi di muco puzzolente?

Per quanto riguarda il russo mi sono espressa male nel porre la domanda. Infatti, per "sistema tipico italiano" intendo le raccomandazioni, i favoreggiamenti, lo scambio di voti, tutte cose che, in un certo senso, a noi italiani appaiono quasi normali. Ecco, come si troverebbe un cittadino russo nel convivere con tutto ciò? Bene perché nel suo paese succede di peggio? Oppure male perché nonostante tutto ha un caratteristico codice etico a riguardo?

Matteo Mazzoni ha detto...

@Era un TEST vero?: hai fatto una bella ricerca, senza paura di affrontare un argomento un po' schifoso e mi sento di condividere sostanzialmente la tua conclusione... Quanto al russo, potrebbero essere valide entrambe le ipotesi: in Russia la corruzione è purtroppo una regola, ma ci sono anche moltissime persone che la trovano eticamente sbagliata...