07 marzo 2007

Pare scritta ieri...

Povera patria
(da "Come un cammello in una grondaia", 1991)

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
sì che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.


Franco Battiato

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Anche oggi volendo :)

Che finisca la dittatura sarà molto difficile...sono in pochi a lottare purtroppo e il guru supremo è molto forte...

Ma ognuno nel suo piccolo può fare qualcosa.

Arriverà il momento in cui le forze si uniranno...

Io, speriamo che ce la fò!

Su con la vita!

:)

Matteo Mazzoni ha detto...

Scusa, ma chi sei? Ti conosco? Se non vuoi presentarti in pubblico, scrivimi all'indirizzo matvej@hotmail.it.

Ciao da Matteo

m1979 ha detto...

Lo sai che significa? Che queste cose succedevano anche nel 1991, e molto probabilmente, anzi suro, anche prima e ancora prima. Morale...gli Italiani non cambieranno mai! (mi sfugge il titolo, ce l'ho sulla punta della lingu...)

of topic:
ho completato il banner a gabriele, non so se l'ha gia inserito sul suo blog, ma se ci vuoi dare un'occhiata in anteprima, io già l'ho messo sul mio!