14 ottobre 2008

Perseverare è diabolico, ma qualcuno non lo sa...

Otterremo una seconda Inguscezia?

Tre anni dopo i fatti di Nal’čik [1] la repressione dei credenti continua

Alla vigilia del terzo anniversario dei fatti di Nal’čik il centro per la difesa dei diritti umani “Memorial” [2] ha presentato lo studio “Kabardino-Balkaria: sulla strada verso la catastrofe. I presupposti dell’azione armata a Nal’čik del 13-14 ottobre 2005”.

“Molti degli assalitori non sapevano sparare ed assomigliavano poco all’immagine del militante che esce dal bosco. Abbiamo cercato di capire cosa mai li abbia costretti a prendere le armi, – ha detto l’autore del rapporto Aleksandr Žukov. – Solo dopo l’attacco si è chiarito che molti di loro erano membri di una comunità musulmana locale – il jama’at [3] della Kabardino-Balkaria. Si sono anche scoperti numerosi episodi di gravi violazioni dei diritti dei credenti in questa repubblica”.

Per ammissione dell’autore dello studio, il lavoro non può pretendere di essere esaurientemente obbiettivo: “Non ci è riuscito parlare con i veri membri dell’organizzazione segreta, – dice con rimpianto Aleksandr Žukov. – I nostri interlocutori sono stati fondamentalmente i semplici membri del jama’at, che non erano in possesso di informazioni sui piani dei capi (gli amir [4]) della comunità. Abbiamo parlato anche con quegli ex membri che adesso lavorano nell’Amministrazione spirituale dei musulmani (l’organizzazione religiosa ufficiale della Repubblica di Kabardino-Balkaria – nota dell’autore)”.

Ciò non di meno questo studio è il primo tentativo di sistematizzare la cronaca della “guerra non dichiarata” degli uomini delle forze armate della Repubblica di Kabardino-Balkaria contro chi prega. Omicidi, torture, sparizioni di persone. Le cosiddette liste di wahhabiti [5], le perquisizioni senza mandato, gli arresti, anche di donne.

“E oggi, nonostante tutte le rassicurazioni, le autorità non vogliono andare a dialogare con i credenti. Di questo testimonia anche il solo fatto che fino al 2004 a Nal’čik erano attive sei moschee di quartiere, ma adesso ne sono aperte solo due, le autorità ostacolano il ritorno all’attività di quelle distrutte”, – ha detto Aleksandr Žukov.

Insieme all’autore del rapporto hanno condiviso la propria visione della situazione i collaboratori di “Memoriale” Aleksandr Čerkasov e Oleg Orlov.

“Sotto processo andranno 57 persone – a febbraio uno degli imputati, Valerij Bolov, è morto in ospedale, – ha detto Aleksandr Čerkasov. – Ci sono prove di torture compiute sugli imputati. L’ultimo caso è avvenuto a giugno, quando l’imputato Azamat Achkubekov è stato portato all’ospedale della prigione in condizioni critiche. I medici hanno constatato in lui una lesione ad un polmone. L’amministrazione del SIZO [6] non permette di condurre un esame clinico indipendente, delle molte denunce la procura non ne ha prese in esame neanche una”.

Da febbraio gli imputati non hanno la possibilità di tenere contatti con i propri accusati in modo normale. Agli avvocati difensori non viene semplicemente permesso di entrare nel SIZO e nell’aula di tribunale la scorta impedisce la comunicazione.

“Con tali metodi le autorità giudiziarie non otterranno la verità nel processo. La protesta tra la popolazione crescerà. Di conseguenza otterremo un’altra Inguscezia”, – ha notato Oleg Orlov.

Irina Gordienko

13.10.2008, “Novaja gazeta”, http://www.novayagazeta.ru/data/2008/76/12.html (traduzione e note di Matteo Mazzoni)

[1] Capitale della repubblica di Kabardino-Balkaria, che fu attaccata da terroristi nell’ottobre 2005.

[2] “Memoriale”, associazione nata per difendere la memoria delle vittime delle repressioni sovietiche e tuttora attiva nella difesa dei diritti umani.

[3] “Gruppo” (ma il termine è usato spesso nel senso di “gruppo islamista”).

[4] Amir (da cui “emiro”) significa originariamente “capo militare”.

[5] I wahhabiti sono di per se i seguaci di una corrente di pensiero fondamentalista, ma in Russia “wahhabita” è diventato sinonimo di terrorista islamico.

[6] Sledstvennyj IZOljator (Carcere per la Detenzione Preventiva).

Senza parole

L'amico M.B. mi segnala una fotogallery. Non so come si possa commentare una cosa del genere. Io non ho veramente parole. Voi che ne dite?

13 ottobre 2008

Gli omicidi dei giornalisti russi non hanno mandanti?

Lavorano senza indirizzo [1]

La commissione inquirente si è rifiutata per l’ennesima volta di cercare i mandanti dell’omicidio del giornalista della “Novaja gazeta” Igor’ Domnikov

Igor’ fu ucciso 8 anni fa. Nell’ingresso dell’abitazione. Gli omicidi, membri della banda di Tagir’janov che hanno eseguito il loro compito, sono stati condannati. Il mandante e il mediatore no. Alla “Novaja gazeta” sono noti i cognomi delle persone, che hanno preso parte all’omicidio di Igor’: l’imprenditore moscovita e amico degli uomini di Tagir’janov Pavel Sopot e l’ex vice governatore della regione di Lipeck [2], adesso macellaio Dorovskoj.

Ma né la procura del Tatarstan [3], né in seguito la commissione inquirente della procura di questa repubblica, a cui, dopo le nostre incessanti richieste, fu affidato personalmente dal capo della SK [4] della Russia Aleksandr Bastyrkin l’incarico di condurre una verifica, non hanno avviato un procedimento penale nei confronti di queste persone.

Abbiamo scritto di nuovo, in quanto la verifica fu condotta pro forma – Sopot e Dorovskoj non sono stati neanche interrogati – e abbiamo chiesto che il procedimento non sia trasmesso in Tatarstan, ma a Mosca dove fu compiuto il delitto. Noi e l’avvocato della parte lesa Stanislav Markelov siamo stati a malapena ascoltati. I documenti sono stati studiati dalla Commissione Inquirente della procura del CFO [5]. Da là ci hanno perfino telefonato qualche volta…

Di conseguenza ha visto la luce un documento: “si delibera di rifiutare di avviare un procedimento penale (…) per via dell’assenza nell’operato di Dorovskoj S.B. e Sopot P.K. di indizi dei suddetti crimini”.

Come dire che il vice governatore, che chiese a Sopot, che si occupava allora di riscossione di debiti, di trovare persone che potessero sistemare il giornalista e Sopot, che trovò tali persone nell’OPG [6] di Tagir’janov, non hanno commesso alcun crimine.

Tra l’altro, non è affatto chiaro in che modo abbia fatto tale scoperta il consigliere giudiziario V.V. Jaremenko. Non solo non ha interrogato tutte le persone incriminate e i testimoni, ma ha perfino inviato la sua risposta all’indirizzo sbagliato: per qualche motivo la missiva è giunta a casa del direttore della “Novaja gazeta” e ad un avvocato, che già da un anno non si occupa più del caso.

Dalle dichiarazioni alla Commissione Inquirente della Procura della Federazione Russa del rappresentante della parte lesa Stanislav Markelov: “Questo fatto indica che la Commissione Inquirente ha analizzato pro forma i documenti sul crimine, non ha esaminato i fatti in essa esposti e non ha neanche saputo stabilire chi li abbia scritti. (…) Non sono neanche state addotte motivazioni di qualche tipo (per tale decisione – nota del redattore). Il testo della delibera di rifiuto di avviare un procedimento penale non è stato affatto presentato alla parte lesa (…) il carattere palese delle violazioni che si è permessa da modo di supporre, che la Commissione Inquirente non sia guidata dal desiderio di esaminare tali documenti nella loro sostanza, ma da quello di sottrarsi consapevolmente all’esame delle circostanza in essi esposte”.

A questo resta da aggiungere solo una cosa: nessun mandante dell’omicidio di un giornalista russo è mai stato individuato e condannato. Probabilmente anche la parte lesa – i familiari e i colleghi delle persone uccise – si rivolge all’indirizzo sbagliato.

“Novaja gazeta”

09.10.2008, http://www.novayagazeta.ru/data/2008/75/11.html (traduzione e note di Matteo Mazzoni)

[1] L’espressione ne po adresu può significare “all’indirizzo sbagliato”, ma anche “indirizzandosi male”, “volgendosi dalla parte sbagliata”.

[2] Russia meridionale.

[3] Repubblica autonoma della Russia centro-orientale, popolata in maggioranza da tatari.

[4] Sledstvennyj Komitet (Commissione Inquirente).

[5] Central’nyj Federal’nyj Okrug (Distretto Federale Centrale), uno dei sette distretti in cui Putin ha diviso la Federazione Russa.

[6] Organizovannaja Prestupnaja Gruppa (Gruppo Criminale Organizzato), nel nostro linguaggio giuridico “associazione a delinquere”.

Quando la You Tube generation si diverte...

Un appello per la scuola

Non so se è vero ma nel dubbio vi chiedo di farlo, la Gelmini sta distruggendo la scuola pubblica. Quello che succederà alla scuola elementare se passerà il D.L. 137 art. 4, ossia il maestro unico peserà gravemente sul futuro dei nostri figli e di tutto il paese.

Inoltrate questa mail il più possibile:

VAI SUL SITO WWW.QUIRINALE.IT, CLICCA SU POSTA E MANDA UNA MAIL A NAPOLITANO X CHIEDERGLI DI NON FIRMARE IL DECRETO GELMINI, SE ARRIVERANNO ALMENO 20.000 MAIL SI Può BLOCCARE TUTTO.


Ringrazio S.P. per questo contributo

09 ottobre 2008

L'omicidio di Anna Politkovskaja, i servizi segreti e alcune storie che mi sembra di aver già sentito da qualche parte...

La collaborazione dei servizi segreti all’omicidio

Alcune domande, a cui dovrà rispondere la futura inchiesta

Come è già stato dichiarato più di una volta, la maggior parte del fascicolo sull’omicidio della corrispondente della “Novaja gazeta” Anna Politkovskaja è stata inserita in un articolo a se stante. Questa parte riguarda il killer, il mandante (i mandanti), i finanziatori, gli intermediari e gli altri complici del delitto.

In tutto questo tempo la redazione ha condotto una propria indagine giornalistica, grazie alla quale si è accumulata una certa quantità di domande per le forze dell’ordine e i servizi segreti. Senza una risposta a queste il quadro dell’omicidio di Anna Politkovskaja non può essere completo. Eccone alcune.

Chi pedinava la giornalista oltre all’omicida?

Dalle nostre fonti nell’FSB [1] della Federazione Russa (ma di questo c’è anche una serie di conferme) abbiamo saputo che a partire dall’estate del 2006 nei confronti di Anna Politkovskaja era stato messo in atto un intero complesso di operativno-razysknye meroprijatija (ORM) [2]. L’intero complesso, insieme alla raccolta di dati utili, prevede anche il cosiddetto pedinamento al quadrato per un periodo fino a 180 giorni. Le ORM furono condotte da agenti dell’FSB. Sulla base di cosa gli agenti dell’FSB scoprirono l’indirizzo di casa della giornalista, ascoltarono le sue telefonate e la pedinarono? Da quando a quando pedinarono la Politkovskaja? E’ vero che i pedinatori ufficiali individuarono i criminali che seguivano Anna, dopodiché ai “calpestatori” dell’FSB giunse l’ordine di togliere la sorveglianza? E’ vero che il pedinamento ufficiale ebbe luogo fino al pomeriggio del 7 ottobre 2006?

Chi ha orchestrato la fuga di notizie sul corso delle indagini?

A partire dall’agosto del 2007, non appena fu ordinato l’arresto dei sospetti, le fughe di notizie sulle indagini divennero continue. Il primo a permetterle fu il capo del Dipartimento per la sicurezza interna dell’FSB, il generale Kuprjažkin, che violò le procedure di indagine. E in risposta ad una domanda della “Novaja gazeta” l’FSB della Federazione Russa comunicò ufficialmente e cinicamente che Kuprjažkin non aveva infranto la legge, in quanto non aveva firmato l’ordine di non divulgare i segreti delle indagini. In seguito tramite i mass media furono comunicati dei fatti, che complicarono seriamente le indagini: sui sospetti – prima del loro arresto; sulla macchina ricercata – prima che venisse trovata; e infine – sul presunto luogo in cui si trovava il killer. Chi ha dato ordine a Kuprjažkin, che in precedenza non aveva mai parlato con la stampa, di divulgare informazioni sulle indagini? Chi ha dato ordine all’addetto stampa del tribunale cittadino moscovita di comunicare l’intera lista delle persone arrestate? Chi ha comunicato gli arresti al giornalista televisivo Karaulov [3] qualche giorno prima che venissero eseguiti?

Chi ha fornito i documenti al killer?

E’ noto che sul killer – presumibilmente Rustam Machmudov – pende un mandato di cattura internazionale. E’ noto che dal 1998 su Machmudov pende anche un mandato di cattura federale per sequestro di persona in quanto membro di un gruppo criminale.

Chi avrebbe potuto dare al ricercato Rustam Machmudov un passaporto valido per l’espatrio [4] con un altro nome? Perché il tenente colonnello Rjaguzov [5], agenti del quale, a quanto è noto alla “Novaja gazeta”, erano il fratello di Rustam e suo zio – Lom-Ali Gajtukaev, – non ha preso alcuna misura per ricercare il criminale?

Il killer era noto il giorno dopo?

Il giorno dopo l’omicidio, a quanto è noto alla “Novaja gazeta”, alla “hotline” dell’FSB della Federazione Russa giunse una chiamata di un abitante di Mosca, che sosteneva di aver riconosciuto il presunto killer nella registrazione della telecamera di sorveglianza esterna. E’ vero? E se è vero, è vero che questa informazione non fu inviata agli organi inquirenti, ma si è saputo solo dopo qualche mese?

Chi ha inviato i sabotatori?

Per tutto il tempo dell’inchiesta e delle indagini, più di una volta si è cercato di mettere su false piste anche i giornalisti della “Novaja gazeta”. I sabotatori professionisti, non interessati alla ricompensa annunciata sono almeno a una decina. Per esempio, in che modo quattro giorni dopo l’omicidio compare a Mosca, con il rischio di essere arrestato e rimandato in Ucraina un certo Litvinenko (un omonimo), che ha raccontato, rimandando a una conversazione con l’ufficiale dell’SBU [6] Mel’ničenko, di una “pista Berezovskij” nel caso? Perché nell’indagine cercano di infilarsi con le loro “deposizioni” (di cui essi stessi hanno parlato sui mass media) gli agenti segreti Lugovoj e Žarko – “testimoni” nel caso dell’avvelenamento dell’ufficiale dell’FSB Litvinenko?

Dove sono le registrazioni delle intercettazioni?

E’ noto (a quanto dice il generale Kuprjažkin) che il tenente colonnello Rjaguzov faceva parte del reparto operativo dell’USB [7] dell’FSB della Federazione Russa. Da fonti dell’SB [8] dell’Ucraina è noto alla “Novaja gazeta” che l’agente di Rjaguzov Lom-Ali Gajtukaev (uno dei leader del gruppo di “Lazan’ja” [9], zio dei Machmudov e buon conoscente di Chadžikurbanov [10]) era anch’esso sottoposto ad intercettazioni da parte dell’FSB della Federazione Russa: fino al suo arresto nell’agosto del 2006 e dopo, tra l’altro anche nell’ottobre del 2006. Dove sono le registrazioni di Rjaguzov e Gajtukaev, condannato per aver organizzato l’attentato all’imprenditore ucraino Korban, sono state trasmesse agli inquirenti? Sono stati registrati i contatti di Rjaguzov con persone indagate per il caso Politkovskaja, fra cui quelli avuti nel ristorante dell’albergo “Sverčkov, 8” (che si trova a 100 metri dall’edificio dell’UFSB, in cui lavorava Rjaguzov)? Sono stati trasmessi agli inquirenti i resoconti del reparto operativo e i documenti personali degli agenti di Rjaguzov, che, a quanto risulta alla “Novaja gazeta”, erano Gajtukaev (della sua collaborazione con i servizi segreti russi ha testimoniato egli stesso in tribunale) e uno dei fratelli Machmudov indagati? Come è finita l’inchiesta interna dell’FSB, che non poteva non tener conto del gruppo criminale stabile, di cui facevano parte Rjaguzov, Chadžikurbanov, Gajtukaev, l’ufficiale del 5° dipartimento del GUVD [11] di Mosca (addetto ai pedinamenti) Lebedev e altri? Si sono verificati, per esempio, i dati sulla possibile preparazione dell’omicidio dell’imprenditore Volkov, sui ricatti da parte dei membri di questo gruppo a uomini d’affari di Mosca fuggiti dal Caucaso, su trasferte all’estero non registrate (a quanto risulta da fonti dell’FPS [12] russo) del tenente colonnello Rjaguzov con i suoi agenti?

Chi ha sequestrato il testimone?

Nel gennaio di quest’anno nel centro di Mosca è stato sequestrato l’ex organizzatore del gruppo criminale di “Lazan’ja”, agente segreto russo, conoscente di importanti figure dell’FSB Movladi Atlangireev. Questi conosceva bene pure Gajtukaev e Chož-Achmed Nuchaev, che il capo del Dipartimento centrale di indagini della Commissione inquirente della Procura Generale Dovgij, adesso agli arresti, ha chiamato il possibile mandante dell’omicidio di Anna Politkovskaja? Perché le indagini sul sequestro di un prezioso agente segreto, che ha compiuto missioni delicate, anche fuori dai confini della Russia, dalla del tutto e per tutto Meščanskaja [13] procura di Mosca? Da prezioso agente si è trasformato in pericoloso testimone? O ai servizi segreti è noto chi lo ha sequestrato e qual è stato il suo ulteriore destino?

Materiale raccolto ed elaborato da
Sergej Sokolov

“Novaja gazeta”, http://www.novayagazeta.ru/data/2008/74/04.html (traduzione e note di Matteo Mazzoni)

[1] Federal’naja Služba Bezopasnosti (Servizio Federale di Sicurezza), il principale servizio segreto russo.

[2] “Misure Operative di Ricerca”. In pratica era seguita come un criminale.

[3] Karaul significa “guardia”. Nomen omen?

[4] In Russia non esistono carte d’identità e tutti i cittadini hanno un passaporto.

[5] Pavel Anatol’evič Rjaguzov, ufficiale dell’FSB di Mosca.

[6] Služba Bezpeki Ukraïny (Servizio di Sicurezza dell’Ucraina), il principale servizio segreto ucraino.

[7] Upravlenie Sobstvennoj Bezopasnosti (Dipartimento per la Sicurezza Interna).

[8] Služba Bezpeki (vedi nota 6).

[9] Banda criminale con molte connessioni con i servizi segreti che si riuniva nel ristorante moscovita “Lazan’ja” (Lasagna).

[10] Sergej Chadžikurbanov, ex agente della sezione “minoranze etniche” dell’antimafia russa.

[11] Glavnoe Upravlenie Vnutrennich Del (Amministrazione Centrale degli Affari Interni), in pratica la sede centrale della polizia.

[12] Federal’naja Pograničnaja Služba (Servizio Federale di Sorveglianza dei Confini), l’istituzione che controlla entrate e uscite dalla Russia.

[13] Meščanskaja significa “piccolo borghese, meschina”. La procura si chiama così perché si trova nel quartiere Meščanskij di Mosca.

08 ottobre 2008

Età mentale?

Visto l'enorme successo del meme precedente, ve ne servo subito un altro. Ringrazio Francesca per avermelo inviato. E dunque: qual è la vostra età mentale? La mia, stando a questo test, è di 38 anni, come quella vera...

Invito a fare questo test Marco, gli amici di The boot blog, Wolf, David, Valerio, Daniele, AmosGitai, m1979, Pablo, RobJ e chiunque voglia...

07 ottobre 2008

Nati per essere vivi



Patrick Hernandez "Born to be alive"


Nati per essere vivi
Siamo nati per essere vivi
Siamo nati per essere vivi
Nati, nati per essere vivi
(Nati per essere vivi)
Sì, siamo nati, nati, nati
(Nati per essere vivi)

Il tempo era dalla mia parte
Mentre correvo per la strada
Non c'erano legami, legami, legami
Una valigia e una vecchia chitarra
E qualcosa di nuovo per occupare
Una mente come la mia

Sì, siamo nati, nati
Nati per essere vivi
(Nati per essere vivi)
Sì, siamo nati, nati, nati
(Nati per essere)

La gente mi chiede perché
Non trovi mai un posto per fermarmi
E stabilirmi
Ma non ho mai voluto tutte quelle cose
Di cui la gente ha bisogno per giustificare
La propria vita, vita, vita

Sì, siamo nati, nati
Nati per essere vivi
(Nati per essere vivi)
Sì, siamo nati, nati, nati
(Nati per essere vivi)


E' bene essere vivi, essere vivi, essere vivi
E' bene essere vivi, essere vivi, essere vivi
E' bene essere vivi

(Nati per essere vivi)
(Nati per essere vivi)
(Nati per essere vivi)

E' bene essere vivi, essere vivi, essere vivi
E' bene essere vivi


Il tempo era dalla mia parte
Mentre correvo per la strada
Non c'erano legami, legami, legami
Una valigia e una vecchia chitarra
E qualcosa di nuovo per occupare
Una mente come la mia


Sì, siamo nati, nati
Nati per essere vivi
(Nati per essere vivi)
Sì, siamo nati, nati, nati
(Nati per essere vivi)

Sì, siamo nati, nati
Nati per essere vivi
(Nati per essere vivi)
Sì, siamo nati, nati, nati
(Nati per essere vivi)



Sì, siamo nati, nati
Nati per essere vivi
(Nati per essere vivi)
Sì, siamo nati, nati, nati
(Nati per essere vivi)

(traduzione di Matteo Mazzoni)


"Non ho mai voluto tutte quelle cose di cui la gente ha bisogno per giustificare la propria vita": un filosofo sulle piste da ballo del mondo? Chissà...

Ma poi ho trovato questo. Inquietante: l'intento sarà pure derisorio, ma rischia di rendere quasi simpatica l'incarnazione del Male assoluto. Che ne dite?

Quanti germi ci sono nella mia tastiera?

1,483,020How Many Germs Live On Your Keyboard?

E per di più pare che equivalgano a quelli di 297 tazze di water... Che schifo! Ma non temete, non si trasmettono online...

E' il risultato di questo. Visto che non lancio meme da tempo, invito a sottoporsi a detto test Francesca, Claudio, Simone, Stefania, Alessio, Marco, Camilla, Maria, gli amici di Con-tatto! e Anna.

Il meglio delle chiavi di ricerca di settembre 2008 dell'altro mio blog

lazovskij: vedi qui e qui

sede del governo russo:
vedi qui

allenatore supera il budget:
di chi si tratta?

analisi del mercato yacht nei paesi baltici:
non faccio di queste analisi...

attentato a kadyrov settembre 2008:
vedi qui

aziende a roma che esportano in russia:
ce ne sono, ma sono già al completo, pare...

cabardine:
vedi qui

colonnello jurij budanov:
vedi qui

confronto tra la città del sole di tommaso campanella e i nostri giorni:
l'utopia e la realtà?

corvalol:
vedi qui

costringeva a spogliarmi:
chi?

costruzioni in russia:
vedi qui, qui e qui

danny (miguel alves gomes):
vedi qui

dove non regna l'ordine non può esservi neanche una vera rivoluzione":
bella frase, ma chi l'ha detta?

evirazione in russia:
vedi qui

foto della cavalleria russa:
vedi qui

fotomodelle russe cosa fanno durante il tempo libero:
che faranno mai? Si faranno gli affari loro...

giornalismo russo oggi:
vedi qui

grandi esperti del calcio finanziario:
"calcio finanziario"... Interessante...

il sistema penale in russia: ci sarebbe tanto da dire...

in che modo vengono violati i diritti umani:
in tanti modi, purtroppo...

la vita dei ragazzi russi:
non è sempre facile...

lago dove affogare i prigionieri:
crudeltà di cui non ho parlato...

legge psichiatrica in russia:
"legge psichiatrica"?

libri anna politkovskaja:
vedi qui

michail chodorkovskij:
vedi qui, qui, qui e qui

ministero federazione russa sui diritti umani:
vedi qui

ministro degli interni russo: Nurgaliev

nonnismo esercito russo:
vedi qui

organo di controllo russo:
ormai in Russia tutti si controllano... Come un tempo...

ossezia del sud:
vedi qui e qui

perchè stalin creò israele:
vedi qui

pericolosità sociale in schizofrenia paranoide:
vedi qui

personalità del passato:
vedi qui

pestaggi skin russia:
gli skin russi sono molto attivi...

piterman:
vedi qui

porti russi:
vedi qui

primor'e:
vedi qui

procedure sicurezza perforazioni tubazioni gas:
non sono pratico di queste cose...

putin che significa:
vedi qui

quartieri moscoviti:
vedi qui

russi in cerca di terreni:
vedi qui

russia asiatica come si vive:
vedi qui

russia usa forze militari 2010:
sempre più potenti...

storia del cogniome gromov:
una storia che mi è ignota..

tutti i club calcistici di londra:
Arsenal, Chelsea, West Ham...

tutto ciò che riguarda la russia geograficamente:
vedi qui

un aereo da trasporto quanti carri armati puo portare?:
dipende...

vajnachi:
vedi qui

vladimir samanov:
vedi qui


P.S. Il blog-CV non ha chiavi di ricerca inedite neanche stavolta... E poi vorrei capire una cosa: a parte che digitando l'indirizzo, provenendo da un altro sito o da un motore di ricerca, in quale altro modo si può giungere in un blog?