15 giugno 2007

Divagazioni letterarie

Qualcuno ricorderà un mio tentativo di poesia vernacolare pubblicato qui. Qualcuno forse aveva fatto di tutto per dimenticarsene... Questo "scherzo in versi" (molto serio nella forma, però, tutto in trisiliabi) fu inviato dal sottoscritto al premio letterario nazionale "Giacomo Noventa - Romano Pascutto", riservato a poeti che si esprimono in dialetto. Forse strappò un sorriso a qualcuno, ma ovviamente non fu premiato. La letteratura italiana non è ancora caduta così in basso... Fatto sta che da allora ogni anno vengo invitato a partecipare nuovamente alla competizione, anche se la mia vena vernacolare sembra essersi seccata del tutto e quella poetica in generale quasi del tutto. Non so se questa cortesia venga usata a tutti i partecipanti o sia un incoraggiamento riservato a chi non è meritevole di un premio, ma viene ritenuto promettente. Comunque certe cose fanno piacere e ci tenevo a dirlo...

6 commenti:

m1979 ha detto...

Queste sono piccole soddisfazioni!! Ed è vero, fanno un sacco piacere!:-)...Beh, io suggerisco di non deluderli, devi solo ritrovare l'ispirazione!!

Matteo Mazzoni ha detto...

@m1979: non ho perso del tutto l'ispirazione... Quello che ho pubblicato qui, qui e qui è stato scritto dopo la nascita del mio blog... Il fatto è che quel tentativo vernacolare è stato un "unicum", una divagazione, appunto... Per scrivere in dialetto ci vuole un talento particolare, forse... Tu ti sei mai cimentato con la letteratura?

m1979 ha detto...

No, non mi sono mai cimentato nella letteratura...le uniche cose che ho scritto le opuoi leggere nel mio blog!! :-)
Hai ragione, per scrivere in dialetto ci vuole un talento particolare e duna conoscenza approfondita della lingua...figurati io se mi posso mettere a scrivere in arbereshe!!!

Matteo Mazzoni ha detto...

@m1979: io credo che tutti abbiano un talento... Chi per scrivere (e chissà se io ce l'ho), chi per fare altre cose... E nessun talento è più importante di un altro... Anzi, è forse meglio un analfabeta capace di aiutare le persone in difficoltà che un grande scrittore egoista...

rosadimaggio ha detto...

Un mondo di talenti!

Avrei quelche piccola critica su come è scritta, ma la tua poesiola in vernacolo è carina.

Riguardo allo scrittore egoista, bhè almeno è anche scrittore!

Di analfabeti non ce ne sono più, ma di egoisti...

:)

Matteo Mazzoni ha detto...

@rosadimaggio: le trascrizioni delle parlate regionali sono sempre un po' arbitrarie... Io poi non mi trovo d'accordo con quella più usata e non esistendo una Crusca del vernacolo... L'esempio dell'analfabeta generoso e dello scrittore egoista era bruttino, lo so... Intendevo dire che ognuno ha il suo talento, anche se si enfatizza solo quello artistico...