30 ottobre 2007

Clandestino a bordo

Il PD è contro Prodi?

Il quesito è irriverente, scorretto, ma qualche indizio pesante lo giustifica. Ovviamente Romano sprizza ufficialmente gioia, cerca di cavalcare con mascella stirata a sorriso la nuova creatura. E' roba mia, tenta di ripetere. C'è però un " però". Nella faraonica costituente del PD (circa 2800 persone) ma anche in molti organi di periferia, eletti mentre si decideva su Veltroni, molti fedelissimi di Prodi sono stati trombati. Non sono arrivati col voto popolare. E non è che fosse così difficile, viste le 2800 postazioni in palio. Qualche prodiano ulivista della prima ora l'han poi recuperato con alchimie o resti. E poi in generale va registrato che i Dl, che non sono Prodi, sono sopraffatti dalla massa diessina (una lettura dice: più del 50% ds, 30% dl ma di questi un 25% ex ppi, 20% pseudo civici). Il dato, sottaciuto ed edulcorato, è lì e fa pensare che gli ex ds vivano il Pd nell'intimo, non in pubblico, così: " finalmente ci stiamo sdoganando dal mortadella". Penseremo male ma il divo Giulio, che peraltro continua a puntellare al senato il governo, c'insegnò qualcosa al riguardo.
a-team

Berlusca chiama in piazza, fissa una data, tipo sibilla cumana, sicuro che quel giorno il governo non ci sarà più. Mastella litiga con Di Pietro, tra Porta a porta e Striscia la notizia. Prodi bofonchia. I radicali di sinistra manifestano contro il governo ma dicono che non sono contro il governo. La politica, gran teatro d'Italia, continua la sua funzione di grande intrattenimento. Altre sue funzioni, come quella di trovare soluzioni condivise ai problemi urgenti su educazione e sviluppo possono attendere. Forse.

Mastella, il rumoroso ministro alla giustizia, evoca il Libano per dare una idea della stupenda armonia che regna nel governo Prodi. Sennonché ci scrive un amico libanese, che il Libano lo conosce per davvero, sulla sua pelle e quella dei suoi cari. Mastella sa che Libano significa crisi senza fine, da decenni? Se non gli va bene il suo governo, lo faccia cadere. Sennò citare il Libano, rischia di significare proprio questo: crisi, liti, guerra senza fine. Non c'è da dirselo e augurarselo, commenta, nemmeno per scherzo. Non se ne può più, ci scrive, di una politica " libanese" perché è senza via d'uscita. L'unica consolazione, tra l'ironico e il tragico, che ne trae il nostro lettore amico è che, nel bene o nel male, a proposito o meno, qualcuno ha ricordato la tragedia del Paese dei Cedri. E' una magra, triste consolazione.

Numeri e sparate. In base al ministero dell'interno ed alla questura romana, c'è una diversa classifica dei partecipanti alle manifestazioni nazionali a Roma. La recente, della sinistra radicale, sul welfare, non più di 150 mila. Loro han detto un milione. Manifestazione di An: forse 80 mila. Fini ha detto quasi mezzo milione. E' d'obbligo andare a ritroso. Il family day avrebbe visto in piazza 250 mila persone. Si è detto un milione. Il Circo Massimo tiene, stipato, forse 300 mila persone. Cofferati, quella volta, sparò 3 milioni. Ok, facciamo la morale: tutti pompano (e i giornali beccano). Idem Berlusca il 2 dicembre 2006 (sparacchiò 2 milioni). Però, su quanto si " pompa" la classifica diverge. Sul welfare la sinistra ha moltiplicato per più di 6. Cofferati a suo tempo moltiplicò per dieci. An circa per 6. Silvio probabilmente ha moltiplicato per 5. Al family day, ammesso e non concesso che si sia esagerato, si sarebbe moltiplicato per 4. Vincerebbe lo stesso la competizione, in tutti i sensi, anche come moderazione. Quando Cl fu in piazza dal papa, stracolma anche via della conciliazione, si disse invece forse meno della verità. Si parlò di 70 - 80 mila, qualcuno azzardò 100 mila. Ergo, visto che due più due fa 10, la diversità morale della sinistra, che ha sempre occupato le piazze e fatto scuola, è una bufala. Gli altri hanno imparato. Molti però con più pudore.


In breve

Ron Dennis, patron della McLaren, si rivela fino all'ultimo per quello che è. Dopo aver spiato, barato, truccato, ed essere stato ignominiosamente graziato, ha tentato ancora un ricorso. Diciamolo, un pidocchio, anche se pieno di soldi. Per fortuna qualche volta - qualche rara volta in questo mondo e nello sport - c'è giustizia. Han vinto i migliori. Viva la Ferrari.

I giornali italiani escono con il titolo: la mafia è la maggiore impresa italiana, riprendendo l'allarme dei commercianti e di altre categorie vessate. Il problema è serio e va affrontato. Ma andrebbe capito, per affrontarlo. Le semplificazioni grossolane favoriscono l'inazione. Sbandierarlo sui giornali è solo un modo per non scrollarsi di dosso una etichetta internazionale che serve a chi?

Su Repubblica, Il Carlino e Corriere della sera di Bologna risalto dato al lancio di una iniziativa trasversale di 40 x 40, un gruppo di quarantenni che intende dare un segno di riscossa ideale contro una Bologna incline al lamento e a ripetere copioni già scritti nel passato. Per metà novembre presentazione ufficiale del manifesto e delle iniziative.

Giacomo Biffi racconta. Anzi, si racconta. Il cardinale perseguitato da due aggettivi (quel celebre Emilia " sazia e disperata", del quale spiega l'origine casuale) ha dato alle stampe la sua autobiografia. " Memorie di un italiano cardinale". Edizioni Cantagalli. Certamente da non perdere.

Anche quest'anno Comune, Provincia e Regione finanzieranno Gender bender, il festival che con la foglia di fico dell'arte punta a dimostrare a suon di nudi e performance rigorosamente omo e lesbo che " maschio e femmina Iddio non li creò". Sic trans gloria mundi (per chi non sa di latino... così cambia genere la gloria del mondo). Sancio Panza

Da clanDestino ZOOM


Ringrazio A.N. per questo contributo

4 commenti:

rosadimaggio ha detto...

O.T.
Non l'ho letto tutto, non ce l'ho fatta!
Parla di politica vero?
L'unica cosa che ti posso dire in proposito è, qualche settimana fa, ho sognato di essere la moglie di Veltroni!
Meno male che non abbiamo "consumato"... (non è che sia quel che si dice un gran ficone!)
:D

O.T. dell'O.T.:
Ma come mai sono spariti tutti?
Non sarà mica per colpa mia vero?
:(
Avevo un po di timore a tornare: non vorrei ferire nessuno!
aTu che mi conosci un po meglio puoi testimoniare che sono innocua!
:)))

Matteo Mazzoni ha detto...

@rosadimaggio: sì, parla di politica, ma non solo... Quanto al sogno, beh, credo che ci siano donne più invidiate della moglie di Veltroni :-) Se c'è meno interesse per il mio blog, non è ovviamente per colpa tua, ma mia, perché scrivo meno cose e meno interessanti (ma in questo mese sono andato alla grande, ho scritto 30 post!)...

rosadimaggio ha detto...

Hai avuto un mese attivissimo!
:)
Non è vero che scrivi cose meno interessanti, è che la gente è strana...

Che sogno strano ho fatto vero? Scommetti che Veltroni vincerà qualcosa?

Foss'anche la Coppa del nonno!

:)

Matteo Mazzoni ha detto...

@rosadimaggio: forse per vincere la Coppa del Nonno Veltroni è ancora giovane :-)