21 ottobre 2007

Ibragimov non molla e i suoi nemici neanche...

Urgente! Urgente! Urgente!

Oggi, dopo una lunga malattia, mi è riuscito andare da Said-Emin Ibragimov e l'ho trovato in condizioni molto gravi. Gli hanno staccato entrambi i telefoni di casa, l'elettricità e internet, senza cui non può restare neanche un'ora, poiché porta avanti un grandissimo lavoro di ricerca nell'ambito del diritto internazionale. Quando sono stato l'ultima volta a Strasburgo da Said-Emin in tutte le stanze da lui era aperta un'enorme quantità di carte e documenti di vario genere. Non aveva tempo per conversare con me, ma ora si trova in stato depressivo. I problemi si accumulano su di lui da ogni parte. Vogliono farlo litigare con tutti. Anche a me hanno telefonato degli sconosciuti e hanno detto cose che, se io non sapessi che non possono venire da Said-Emin, non vorrei mai più parlare con lui. Ho capito subito che questo è un lavoro mirato, diretto contro Said-Emina e la sua attività. Chi abbia dato l'ordine di isolare Said-Emin dal mondo esterno non è noto. France Telecom fe Wanadoo hanno promesso di riallacciare i telefoni e Internet di Said-Emin entro 48 ore, ma questo tempo è già scaduto da un pezzo e quando la figlia di Said-Emin oggi li ha richiamati hanno detto che non riallacceranno niente, perché questa linea è stata totalmente chiusa per ordine di qualcuno e che non sanno chi abbia dato questo ordine. Adesso possono allacciare un'altra linea se pagherà una forte multa e scriverà una nuova richiesta e questo prenderà molto tempo. Questa comunicazione è giunta già in mia presenza; a Said-Emin è salita fortemente la pressione, si sono dovuti chiamare i medici, che volevano portarlo subito in ospedale, ma egli si è rifiutato categoricamente. Mi ha detto che deve subito fare causa alla France Telecom e a Wanadoo. Questa è solo una parte dei problemi di Said-Emin.
Sulla sua famiglia vengono fatte forti pressioni e si agisce con metodi assai perfidi e disumani. Viene fatto di tutto perché il lavoro di Said-Emin nell'ambito del diritto internazionale resti paralizzato e perché Said-Emin non si incontri con il Segretario Generale del Consiglio d'Europa Terri Davis, come si erano impegnati con lui a fare con la lettera inviatagli il 2.10. 2007. Said-Emin Ibragimov ha urgentemente bisogno di aiuto, ma molti lo hanno abbandonato in conseguenza del lavoro mirato compiuto dai servizi segreti.
Mi rivolgo a tutti, non restate indifferenti, pensate come aiutarlo e fate tutto il possibile. Tutti i collaboratori dell'ufficio stampa dell'Associazione ("Pace e diritti umani" - nota del traduttore) sono scollegati da Internet.

Al'bert Vachaev - Collaboratore dell'ufficio stampa dell'Associazione.


http://ceceniasos.ilcannocchiale.it/post/1654796.html

13 commenti:

Agitatissima ha detto...

Matteo.

Bisogna fare qualcosa!

Per forza.

Chiama tutti!

Anche Sbe!

Cosa possiamo fare?

Ci sarà qualcosa!

:!

Neottolemo ha detto...

Il problema è che gente del genere ci ostiniamo a volerla lella UE. Ad un altro paese invece ci regaliamo le olimpiadi. Di altri paesi ancora semplicemente ce ne freghiamo (che si fa prima).
C'è qualcosa che non va.

Matteo Mazzoni ha detto...

@agitatissima: perdonami, ma non capisco bene cosa vuoi dire...

@neottolemo: un'analisi tanto concisa quanto giusta... Che posso aggiungere? Hai ragione...

Troppoidealista ha detto...

Dicevo: bisogna fare qualcosa per cambiare le cose che non vanno.

Cosa possiamo fare? Da dove cominiceresti tu?

Prima che tu me lo chieda:

intendo "in generale".

Vogliamo continuare a scrivere post inutili rigirandoci i pollici?

Oooo... ma come sono cattivi lì!

Oooo... ma come sono cattivi là!

Basta?

Ma non senti crescere dentro di te questa voglia di fare?

Non hai voglia di salvare un pezzettino di mondo?

:)

Neottolemo ha detto...

Restando sulla Russia potrei aggiungere io qualcosa.
Con delle mirabolanti azioni diplomatiche degne dei migliori film porno di serie zeta, siamo riusciti a diventare schiavi di Gazprom. Ma non solo l'Italia (che bene o male ha anche altri fornitori), oppure i paesi che contano e che muovono le sorti della UE. A Bruxelles, da bravi filantropi che sono, sono riusciti a far ricreare quella enorme potenza che era la Russia prima del muro, con tutti gli annessi e connessi in diritti civili e diritti incivili (gli ultimi sono esclusiva proprietà dello stato).
Così, se il Primo putin che passa ci informa che siamo mafiosi, noi non possiamo fare altro che abbassare la testa nella speranza che non ci tratti come fece con la Merkel o come spesso fa con qualche altro paese con nostalgie del satellite che fu.
Qua c'è ancora chi boicotta la Cocacola ed altri antiruggine vari, mentre non vuole accorgersi che se andiamo di questo passo Putin (o chi verrà dopo di lui) potrà tranquillamente tenerci... per le palle.

Anonimo ha detto...

By Drake

Cavoli, si arriva davvero a questi livelli?
Che disumanità...

Matteo Mazzoni ha detto...

@troppoidealista: non hai tutti i torti, forse si potrebbe fare qualcosa di più che scribacchiare... Ma siamo in un paese strano, dove uno che dice cose che dovrebbero essere banali (tipo che i condannati in via definitiva dovrebbero stare in galera e non in Parlamento) diventa un eroe nazionale... E quindi a essere una delle dieci persone che in Italia parlano di Ibragimov mi pare di fare perfino tanto...

@neottolemo: chi propone di boicottare la Coca Cola non parla solo di globalizzazione, multinazionali, capitalismo, ecc., ma anche di sindacalisti uccisi... Però è vero che ci sono due pesi e due misure: i morti in Cecenia sono forse venti volte quelli in Iraq...

@anonimo: il problema è che queste cose non capitano nella Russia neo-sovietica di Putin, ma nella democratica Francia di Sarkozy...

Sabina ha detto...

Ti riferisci a Beppe Grillo? Credo che sia tremendo il fatto che nessuno abbia mai sollevato il problema come ha fatto lui.
Ma Report lo hai mai visto?
Ti viene la depressione! Eppure nessuno dice niente...
Io non le capisco certe cose.
La mia opinione sulla politica è che è fatta principalmente per dividere la gente. Per contro la massa tende sempre ad estremizzare le proprie posizioni.
Ho letto diversi libri di Milan Kundera e sono rimasta scioccata dall'invasamento mentale in cui si può ridurre un uomo.
Vivere per un partito???
Ma che stiamo scherzando?
Si può vivere per la società mantenendo la propria facoltà di ragionare e la libertà individuale di scegliere, mica per un partito!
Said per esempio, anche se non arriverà a nessun risultato... bhè lui ha provato, può essere orgoglioso di se stesso e il fatto di lottare per qualcosa di giusto in cui crede lo rende invincibile per lo meno dal lato interiore.
E ci sembra poco?
Non lo vedi che stanno cercando in tutti modi di allontanarci da noi stessi? Non vogliono che ci mettiamo a pensare!
Ci vogliono far diventare come i polli da batteria.
Non è cambiato niente in qualunque parte del mondo ma tutti i dittatori cadranno prima o poi.
Qualche volta basta saper aspettare.

Periodo polemico eh?

:)

Matteo Mazzoni ha detto...

@sabina: io ho una posizione critica nei confronti di Beppe Grillo... Su alcune cose che dice e fa sono d'accordo, su altre meno... Però mi sembra sostanzialmente un fenomeno anormale di un paese anormale... Il nostro :-( Comunque mi piacciono le riflessioni che fai ultimamente...

Neottolemo ha detto...

Sono stato un pò affrettato nel commento di prima ma avevo una manciata di cinque minuti girati.
Oltre ai due pesi e due misure secondo me la situazione è peggiore.
Il problema è che qui da noi ci si scandalizza se qualcuno osa rimettere in galera Fioravanti perchè siamo personicine civili e a modo.
Al contario non si bada a tutto quello che la Russia combina a due passi da noi.
Prima parlavo di Gazprom appunto per sottolineare come questa possa essere, forse, il motivo di tanta condiscendenza europea nei confornti della Russia. D'altronde l'abbiamo sperimentato già l'anno scorso cosa vuol dire rinunciare ai rifornimenti di Gazprom ed altrettanto cosa voglia dire far indispettire Putin.
Queste comunque sono solo mie supposizini, ed io non sono ferrato in materia. A te la risposta.

Matteo Mazzoni ha detto...

@neottolemo: io non ho risposte... In un certo senso pongo delle domande... Si può tacere davanti a orrori come quelli perpetrati in Cecenia? Quando viene ucciso il 15-20% della popolazione di un paese non si può parlare di genocidio?

Neottolemo ha detto...

Per quello che mi riguarda basterebbe anche meno per parlare di genocidio, eccidio, sterminio, omicidio o tutti i modi in cui si vuole chiamarli. Tanto sempre schifezze di parole restano.
Ma questo è un posto dove si parla prima di un misterioso gruppo di monaci che manifesta contro qualche dittatore sparso nel mondo e finora sconosciuto, e poi quando è il momento di tirare le somme di questa manifestazione si inizia a pensare a Mastella che si fa i dispetti con Di Pietro.

Matteo Mazzoni ha detto...

@neottolemo: c'è poco da dire... Anche stavolta hai ben definito la situazione...