10 aprile 2007

Un russo che mi ha tradotto

IO TI HO AMATA
Io ti ho amata, l'amore ancora, forse,
nell'anima mia non si è spento del tutto;
ma che esso non ti inquieti più;
io non voglio rattristarti in alcun modo.
Io ti ho amata senza parole, senza speranza,
afflitto quando da timidezza quando da gelosia;
Io ti amata tanto sinceramente, tanto teneramente
quanto ti conceda Dio di esser amata da un altro.

Aleksandr Sergeevič Puškin



Facendo forse sobbalzare
Aleksandr Sergeevič nella tomba, ho sostituito l'arcaico "voi" con un "tu". L'originale è qui: http://www.stihi-rus.ru/Pushkin/stihi/231.htm.

09 aprile 2007

Le chiavi di ricerca dell'altro mio blog

matteo bloggato: non mi chiamo Bloggato, ma Mazzoni

fotografie delinquenti pietroburghesi: me ne viene in mente uno che è stato dalle nostre parti qualche tempo fa...

sirco spa edilizia: la Sirco è un'impresa siciliana sotto inchiesta per legami con la mafia. Ne ho parlato qui: http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2006/11/proposito-
della-gazprom-iii.html. Ma non mi pare che si occupi di edilizia...

mogilevič: Semën Mogilevič, mafioso russo di cui ho parlato qui: http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2006/11/proposito-
della-gazprom-ii.html
.

bel'janinov: Andrei Jur’evič Bel’janinov è a capo del servizio doganale russo (http://en.wikipedia.org/wiki/Andrey_Belyaninov)

carlos teves: forse si tratta del calciatore argentino Carlos Alberto Tevez (http://it.wikipedia.org/wiki/Carlos_Alberto_T%C3%A9vez)

russia usman: Usman Timerbulatov è una delle tante vittime di abusi in Cecenia (http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2007/02/proposito
-della-giustizia-in-cecenia-ii.html
). Ma non so se era lui che cercavano...

"pedale interruttore" ferroviario: qui (http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2006/12/proposito-
di-beslan-iii_31.html
) e altrove non parlavo di ferrovie, ma di bombe...

gromov ambasciata ucraina: Oleksandr Gromov dev'essere un diplomatico ucraino, ma non so quasi nulla di lui e non me ne sono mai occupato...

la russia che non tutti conoscono: è il titolo del mio blog...

groznyj fosforo bianco: mi pare che il fosforo bianco sia stato lanciato soprattutto su Falluja, ma comunque a Groznyj sono stati perpetrati molti crimini...
calciatore colpito sui genitali: a quasi tutti quelli che hanno giocato a calcio è capitato di essere colpiti nelle "parti basse", ma non ne ho mai parlato nel mio blog...

rečka volga: il Volga non è certo una "rečka", un fiumiciattolo...

gazprom koloskov alluminio: non capisco il nesso...

andrey bel'janinov: vedi bel'janinov

orfano trube: non capisco chi sia Trube, ma la guerra in Cecenia, come tutte le guerre, ha lasciato molti orfani...

il cecchino russo vasilij zajcev: il cecchino russo Vasilij Grigor’evič Zajcev (http://it.wikipedia.org/wiki/Vasily_Grigorievi%C4%8D_Zaitsev) ebbe molte decorazioni e grande fama per aver ucciso oltre 200 soldati e ufficiali nazisti, ma non mi sembra di aver mai parlato di lui...

imprenditore russo deripaska: Oleg Vladimirovič Deripaska è un magnate russo dell'alluminio.

foto gulag russi: ho parlato di gulag russi vecchi e nuovi, ma non ho foto...

mimetiche corpi speciali esercito italiano: non me ne sono mai interessato...

agenzia immobiliare vagif russia: ?

carta severnoj osetii: questo scrive mezzo in italiano e mezzo in russo trascritto in caratteri latini... Ma non ho una carta dell'Ossezia del Nord... Forse si può trovarla con Google Maps.

fosforo groznyj: io ho parlato di fosforo usato a Beslan: http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2006/12/proposito-
di-beslan-v.html


architetto kermani mohammad: non so niente di lui...

oleksandr gromov ucraina: vedi gromov ambasciata ucraina

bagno paradiso herliberg: mah...

terek romanziere israeliano: non so nulla di questo romanziere, il Terek di cui parlo io è un fiume del Caucaso...

rinat dasaev: Rinat Fajzrachmanovič Dasaev, portiere della nazionale di calcio sovietica degli anni '80, che ricordo soprattutto come "vittima" di uno dei gol più belli della storia del calcio...

malattie avvelenamento: di avvelenamenti e malattie misteriose ho parlato fra l'altro qui: http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2006/12/proposito-di
-avvelenamenti-in-russia.html


occultismo: mi è toccato occuparmene qui: http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2006/11/proposito-
delle-sette-in-russia.html


diocesi di volgograd: il sito in inglese è questo: http://www.vlgeparh.com/eng/about_eng.htm

tichonov vjačeslav: Vjačeslav Vasil’evič Tichonov (http://en.wikipedia.org/wiki/Vyacheslav_Tikhonov) è un famoso attore sovietico di cui non mi pare di essermi mai occupato

principato del lichtenstein+banca: come dire: "Perché andare alle isole Cayman, quando le Alpi sono a portata di mano?"

mogileviČ semën: vedi mogilevič

gazprom ciancimino dell'utri: dei legami tra la Gazprom e Ciancimino-junior ho parlato qui: http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2006/11/proposito-
della-gazprom-iii.html
. Quanto a Dell'Utri...

kaširka: in via Kaširka a Mosca nel 1999 ebbe luogo uno dei misteriosi e sanguinosi attentati che dettero il via alla "seconda guerra cecena" (ufficialmente un'operazione antiterroristica).

timcenko mafia: Gennadij Nikolaevič Timčenko (http://en.wikipedia.org/wiki/Gennady_Timchenko) è un uomo d'affari assai chiacchierato e legato a Putin

groznyj: martoriata capitale della Cecenia

viktor zolotov: Viktor Vasil’evič Zolotov è il capo delle guardie del corpo di Putin

glavnoe razvedyvatel’noe upravlenie: cioé "Direzione Generale dell'Intelligence", i servizi segreti interni russi.

pust govorjat malachov: "Pust' govorjat" cioè "Che parlino pure" è una trasmissione condotta da Andrej Nikolaevič Malachov sul primo canale nazionale russo. Ne ho parlato qui (http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2006/11/proposito-
delle-sette-in-russia.html
) perché ha dovuto occuparsi di quell'orribile personaggio che è il "guaritore" Grigorij Petrovič Grabovoj.

patronimico litvinenko: E' Val'terovič: http://en.wikipedia.org/wiki/Aleksander_Litvinenko

gazprombank investe kuban: la Gazprombank (http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2006/11/proposito-
della-gazprom-ii.html
) è una banca russa legata alla Gazprom e ai suoi non sempre limpidissimi affari. Quanto ai suoi investimenti nelle regioni caucasiche bagnate dal fiume Kuban' non so nulla...

revne kiev: l'azienda ucraina Revne (http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2006/11/proposito-
della-gazprom-iii.html) avrebbe avuto parte negli affari tra la Gazprom e l'azienda siciliana Sirco, sotto inchiesta per legami con la criminalità organizzata.

07 aprile 2007

Citazioni

Si pensi,di quali pietosi elementi siano composti in generale, i cosiddetti "programmi di partito", e come di tempo in tempo vengano spolverati e rimessi alla moda! E' necessario porre sotto la lente d'ingrandimento i motivi essenziali delle "commissioni per il programma" dei partiti, soprattutto borghesi, per bene intendere il valore di questi aborti programmatici.

Una sola preoccupazione spinge a costruire programmi nuovi o a modificare quelli che già esistono: la preoccupazione dell'esito delle prossime elezioni. Non appena nella testa di questi giullari del parlamentarismo balena il sospetto che l'amato popolo voglia ribellarsi e sgusciare dalle stanghe del vecchio carro del partito, essi danno una mano di vernice al timone. Allora vengono gli astronomi e gli astrologhi del partito, i cosiddetti "esperti" e "competenti", per lo più vecchi parlamentari che, ricchi di esperienze politiche, rammentano casi analoghi in cui la massa finì col perdere la pazienza, e che sentono avvicinarsi di nuovo una minaccia dello stesso genere. E costoro ricorrono alle vecchie ricette, formano una "commissione", spiegano gli umori del buon popolo, scrutano gli articoli dei giornali e fiutano gli umori delle masse per conoscere che cosa queste vogliano e sperino, e di che cosa abbiano orrore. Ogni gruppo professionale, e perfino ogni ceto d'impiegati viene esattamente studiato, e ne sono indagati i più segreti desideri. Di regola, in questi casi diventano maturi per l'indagine anche "i soliti paroloni" della pericolosa opposizione e non di rado, con grande meravigli di coloro che per primi li inventarono e li diffusero, quei paroloni entrano a far parte del tesoro scientifico dei vecchi partiti, come se ciò fosse la cosa più naturale del mondo.

Le commissioni si adunano e "rivedono" il vecchio programma e ne foggiano le loro convinzioni come il soldato al campo cambia la camicia, cioè quando quella vecchia è piena di pidocchi. Nel nuovo programma, è dato a ciascun il suo. Al contadino è data la protezione della agricoltura, all'industria quella dei suoi prodotti; il consumatore ottiene la difesa dei suoi acquisti, agli insegnati vengono aumentati gli stipendi, ai funzionari le pensioni. Lo Stato provvederà generosamente alle vedove e agli orfani, il commercio sarà favorito, le tariffe dei trasporti saranno ribassate, e le imposte, se non verranno abolite, saranno però ridotte. Talvolta avviene che un ceto di cittadini sia dimenticato o che non si faccia luogo ad una diffusa esigenza popolare. Allora si inserisce in gran fretta nel programma ciò che ancora vi trova posto, fin da quando si possa con buona coscienza sperare di avere colmato l'esercito dei piccoli borghesi e delle rispettive mogli, e di vederlo soddisfatto. Così, bene armati e confidando nel buon Dio e nella incrollabile stupidità degli elettori, si può iniziare la lotta per la "riforma" (come si vuol dire) dello Stato.

Quando poi il giorno delle elezioni è passato e i parlamentari del quinquennio hanno tenuto il loro ultimo comizio, per passare all'addomesticamento della plebe all'adempimento dei loro più piacevoli compiti, la commissione per il programma si scioglie. E la lotta per il nuovo stato di cose riprende le forme della lotta per il pane quotidiano: presso i deputati, questo si chiama "identità parlamentare".

Ogni mattina, il signor rappresentante del popolo si reca alla sede del Parlamento; se non vi entra, almeno si porta fino all'anticamera dove è esposto l'elenco dei presenti. Ivi, pieno di zelo per il servizio della nazione, iscrive il suo nome e, per questi continui debilitanti sforzi, riceve in compenso un ben guadagnato indennizzo.

Dopo quattro anni, o nelle settimane critiche in cui si fa sempre più vicino lo scioglimento della Camera, una spinta irresistibile invade questi signori. Come la larva non può far altro che trasformarsi in maggiolino, così questi bruchi parlamentari lasciano la grande serra comune ed, alati, svolazzano fuori, verso il carro popolo. Di nuovo parlano agli elettori, raccontano dell'enorme lavoro compiuto e della perfida ostinazione del altri; ma la massa ignorante, talvolta invece di applaudire li copre di parole grossolane, getta loro in faccia grida di odio. Se l'ingratitudine del popolo raggiunge un certo grado, c'è un solo rimedio: bisogna rimettere a nuovo lo splendore del partito, migliorare il programma; la commissione, rinnovata, ritorna in vita e l'imbroglio ricomincia. Data la granitica stupidità della nostra umanità, non c'è da meravigliarsi dell'esito. Guidato dalla sua stampa e abbagliato dal nuovo adescante programma, l'armento "proletario" e quello "borghese" ritornano alla stalla comune ed eleggono i loro vecchi ingannatori.

Con ciò, l'uomo del popolo, il candidato dei ceti produttivi si trasforma un'altra volta nel bruco parlamentare e di nuovo si nutre delle foglie dell'albero statale per mutarsi, dopo altri quattro anni, nella variopinta farfalla.

Nulla è più mortificante che l'osservatore, nella sua semplice realtà, questo processo, che il dover assistere ad un trucco sempre rinnovatosi.


Chi è d'accordo, guardi la fonte di questa citazione:
http://www.mussolini-hitler.com/MEINKAMPFV2CAP1.html



06 aprile 2007

Verrebbe da dire "Se in Russia questa è la politica, figuriamoci la guerra". Infatti...

Si è difeso[1]

I membri della Duma hanno proposto a Zurabov[2] di spararsi, ma hanno acconsentito ad aspettare

Natalija Antipova

Il capo del ministero della Sanità e dello Sviluppo Sociale Michail Zurabov venerdì ha reso visita alla Duma di Stato dopo una lunga pausa, per render conto della situazione della fornitura supplementare di medicinali (DLO)[3]. E anche se alcuni singoli parlamentari hanno alluso al fatto che per il ministro fosse l’ora di farla finita, questi se l’è cavata con poco[4].

Michail Zurabov, con la sua impopolarità nella società[5], è divenuto già da tempo oggetto di mercanteggiamento politico. Parole dure sulla sue possibile rimozione dall’incarico erano sulla bocca dei rappresentanti di “Russia Unita”[6] proprio alla vigilia delle elezioni regionali. Le elezioni sono andate bene e il fervore emotivo è diminuito. Tra l’altro si prepara la campagna per la Duma[7] e le dimissioni del più odiato burocrate del paese in un periodo prossimo all’autunno probabilmente porterebbe ulteriori voti alla forza politica che finalmente cacciasse Zurabov.

L’ultima volta che il funzionario era comparso alla camera bassa del parlamento era stata l’anno scorso. La sua visita ha coinciso con il grave scandalo di corruzione del Fondo dell’assicurazione sanitaria obbligatoria, venuto alla luce proprio alla vigilia della sua comparsa. Allo stesso tempo sono emersi anche seri problemi con la fornitura di medicinali. I deputati più di una volta hanno invitato il ministro a correggere la situazione e hanno perfino minacciato di costringerlo a dimettersi, ponendogli un ultimatum, che è scaduto la settimana scorsa. Tra l’altro venerdì gli eletti del popolo, anche se hanno definito insoddisfacente il lavoro di Zurabov, si sono comportati abbastanza benevolmente. Perfino quelli che alla vigilia avevano minacciato di costringerlo a dimettersi.

- Nel paese non ci sono problemi con i medicinali, – ha notato Michail Zurabov, parlando nell’ambito dell’“ora del governo”[8]. – Non ci sono problemi con il trasporto dei medicinali là, dove servono. Ci sono problemi finanziari.

Il rapporto del ministro non ha soddisfatto i parlamentari. Il membro di “Russia Unita” Aleksandr Chinštejn ha ricordato a Zurabov come questi avesse promesso di dimettersi, se le riforme da lui pianificate avessero fallito. “Quando finalmente adempirà la sua promessa?” – ha chiesto il deputato. Zurabov non si è affatto preoccupato e per l’ennesima volta ha assicurato che si dimetterà immediatamente, se ciò risolverà i problemi. Un altro membro di “Russia Unita”, Pavel Voronin, ha proposto un’altra soluzione. “Lei è un ufficiale della riserva, ha una pistola che le è stata conferita per i meriti di servizio[9] – ha notato. – Se sa cos’è l’onore da ufficiale, deve sapere cosa farci”.

- Oggi negli interventi di tutti i deputati senza esclusione è stata espressa la proposta di valutare come insoddisfacente l’operato del ministero - così ha concluso il presidente della Duma di Stato Boris Gryzlov e ha proposto di stendere per il 3 aprile la bozza di una “vera e propria risoluzione della Duma di Stato”.

“Izvestija”, 26 marzo 2007, http://www.izvestia.ru/russia/article3102430/ (traduzione e note di Matteo Mazzoni)



[1] Difficile tradurre: otbilsja significa “si è difeso, ha respinto l’attacco”, ma colloquialmente può anche significare “se l’è svignata”.

[2] Michail Jur’evič Zurabov, ingegnere che deve la sua carriera politica all’ex ministro dell’Energia Evgenij Olegovič Adamov, caduto in disgrazia e attualmente in attesa di processo.

[3] Abbreviazione della dicitura russa, Dopolnitel’noe Lekarstvennoe Obespečenie.

[4] Letteralmente “con poco sangue” (si dice di un combattimento in cui le perdite sono limitate).

[5] Zurabov, al di là dei giochi politici che lo riguardano, è realmente odiato dalla gente, soprattutto dai pensionati a cui ha tolto le agevolazioni di cui godevano in cambio di un insussistente aumento delle pensioni.

[6] Partito che ha praticamente il solo scopo di sostenere la politica di Putin alla Duma.

[7] Le elezioni parlamentari avranno luogo il 2 dicembre.

[8] Momento dedicato alle interpellanze dei parlamentari russi ai membri del consiglio dei ministri.

[9] Effettivamente al tenente della riserva Zurabov nel 2002 è stata consegnato ufficialmente un revolver come segno di riconoscimento “per il grande contributo al consolidamento della legalità e dell’ordine”.

IPRED2?

Con la direttiva IPRED2 al Parlamento Europeo si cerca di far passare l'ennesimo tentativo degli intermediari della cultura di preservare il loro status di privilegio e rendita di posizione. Due sostanzialmente sono le cose che fanno rabbrividire in questa iniziativa: la privatizzazione delle indagini, la Polizia verrebbe affiancata dai tecnici della major che piange il danno, e l'assoluta equiparazione del reato di chi viola il "diritto d'autore" senza scopo di lucro e chi lo viola con lo scopo di sfruttarlo commercialmente traendone un illecito guadagno.

Firmate la petizione per modificare il testo della direttiva e se possibile avvisate più persone possibile!

Tra i sottoscrittori ci sono anche associazioni, operatori Internet, esperti di cultura digitale, esponenti locali di associazioni politiche e giornalisti. Il Parlamento Europeo si esprimerà sulla direttiva il 24 aprile e c'è davvero poco tempo per far pervenire agli eurodeputati tutte le perplessità.

http://www.petitiononline.com/IPRED2/petition.html

Per ulteriori info:

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1948765


PS: per favore fatela girare...non diciamo poi che non cambia mai niente se non ci impegniamo almeno in queste occasioni. I costi di ricarica dei cellulari sono stati aboliti grazie a una di queste petizioni (non dal ministro Bersani, come si vuole far erroneamente credere...)



Ringrazio M.D.V. per questo contributo

Una vicenda particolare

Il Foglio 31.3.2007

L’EUGENIA DEI DUE MONDI

Dal 12 maggio con Pannella a quello con Ruini. Roccella, portavoce del Dies familiae, radicale figlia di radicale e femminista che non sa essere ex.

di Marianna Rizzini
La militante “E.” è in piazza. Piazza
Navona, a Roma. E’ sera, è il 12 maggio. Marco Pannella, leader radicale, ha fatto stampare pile di giornaletti preveggenti con titolo sparato: “Vittoria del no”, no all’abrogazione della legge sul divorzio. Sono pronti da qualche giorno, con tanto di articoli scritti in fiduciosa ma incosciente certezza del risultato. La militante “E.” cammina contenta. Abbiamo vinto. I giornaletti vanno a ruba, meno male. Così magari rimpinguiamo le casse del partito. E’ grande festa, oggi.

Una pausa attiva prima del prossimo presidio radicale e del prossimo collettivo femminista. Ci sono gli amici e le amiche e si discute e ci si vuole bene e ci si ama e tutti sono stati un po’ con tutti ma si combatte insieme. E’ la nostra battaglia. Per le donne. Movimento per la liberazione della donna. “E.” non ha neanche vent’anni ma non c’è tempo da perdere. Gli esami all’università, vabbè, si faranno. Ora no. Militanti lo si è sempre e per sempre. E’ come un grande amore capriccioso. Chiama e non puoi non esserci. E’ il 1974 e le donne aspettano leggi: lavoro, parità. Laggiù, quattro anni dopo, c’è un’altra legge. La 194, maternità, aborto. Ancora piazza, megafono, autodenuncia, persino un arresto.

* * *

La militante “E.” è di nuovo in piazza. San Giovanni, a Roma. E’ arrivata per prima ed è sempre il 12 maggio. Parla con tutti ma non ha il megafono, stavolta. Pannella non c’è. Ci sono molte mamme, papà. Ragazzi. Cappelli da scout. Donne che non hanno divorziato e non vogliono divorziare e anche se andrà male non divorzieranno perché per loro si chiama famiglia punto e basta. La militante “E.” è ancora lì per le donne, dice. In mezzo a vescovi, preti, suore, professori, associazioni e tonitruanti truppe cielline.

Gliel’ha detto bello chiaro, a tutti: “Laica”, combatto da laica di famiglia laica. Battezzata in extremis da una zia siciliana, a cinque anni suonati, in un borgo dove i cattolici erano in minoranza perché tra quelle poche case – con molto latte di capra, troppe mosche e solo tre macchine in tutto il paese – spopolavano i valdesi. “Sono laica”. Ma loro – prelati, professori e ciellini – l’hanno voluta ugualmente, la militante “E.”, come “testimonial” della famiglia e per la famiglia. E’ il 2007 e il disegno di legge sulle convivenze, i Dico, boccheggia sui tavoli di una commissione parlamentare. La militante “E.” i Dico non li vuole. Vanno contro le donne, dice. “Contro la ricchezza e il potere della diversità femminile. Contro la famiglia”. E oggi, invece, è il Family day, meglio, il Dies familiae.

* * *

Nel nome del padre, Franco Roccella, che è stato uno dei fondatori del Partito radicale – e a voler essere superficialmente coerenti con la Weltanshaung familiare – Eugenia Roccella, giornalista e ricercatrice universitaria, non dovrebbe essere al Dies familiae del 12 maggio 2007. Nel nome del padre invece ci sarà, convinta com’è che una sotterranea continuità leghi questo 12 maggio a quello di trentatré anni or sono. “Papà oggi sarebbe d’accordo con me”, dice la militante Roccella, che si sente coerente con il proprio passato. Per gli altri invece, è una, bina e pure trina. Ma come? Eri lì per il divorzio e oggi sei qui contro i Dico con tutto quel can can di Note vescovili?

Ma come? Lottavi per l’aborto e oggi sei contro la Ru486? Ma come? Sei per la legge 40, tu, proprio tu, un’ex radicale, un’ex femminista che non è neppure tanto ex, perché la militanza è per sempre, e un’ex radicale è come gli ex comunisti, che sempre un po’ comunisti restano? “Mettiti d’accordo con te stessa”, le ha detto una cara amica radicale. “Ma io sono in accordo con me stessa”, ha risposto lei. “Sono con le donne contro un’idea di donna-macchina e un’idea di uguaglianza che penalizza la donna perché la fa vincere solo se si declina al maschile”, ha detto. L’amica non s’è convinta.

* * *

Che è “una, bina e trina”, Eugenia Roccella, lo dicono i burloni alludendo alla discrasia tra la militante di allora e quella odierna, e vaglielo a far capire ai laici relativisti che la coerenza c’è e questo è solo uno scherzo di date, due 12 maggio a specchio rovesciato. Poi c’è quell’abitudine a lavorare in triade, una e trina come le Charlie’s Angels: Eugenia più Assuntina Morresi, scienziata cattolica, più Lucetta Scaraffia, professoressa universitaria. Le chiamano “le Roccelle”. In terzetto o a coppie incrociate hanno scritto vari libri, sempre almeno in due come i parolieri di Sanremo: “La favola dell’aborto facile” di Roccella-Morresi; e “Contro il cristianesimo, L’Onu e l’Ue come nuova ideologia” di Roccella-Scaraffia (con appendice di Morresi).

* * *

“Un Pacs l’ho stipulato”. Funziona così: Assuntina, la scienziata di Cl, è una katerpillar della Rete. Trova qualsiasi cosa. E milita parecchio. Voleva mettere nel curriculum addirittura le maternità, per sottolineare la “diversità”. Roccella ha riconosciuto in lei una pari vis militante e ora tiene i contatti internazionali per entrambe. Morresi trova, Roccella divulga. E’ un Pacs nato con la complicità della notte. Le due lavorano a tarda ora, in case separate. Eugenia sta al computer fino alle cinque del mattino e si sveglia a mezzogiorno. E la famiglia? “E’ unita e forte”. Stesso marito da sempre, figli seguitissimi, nonni e zii adorati. Epperò lei, Roccella, ha orari bohémienne. Deve aver preso dalla mamma, che era attrice ma faceva la pittrice e ha attraversato tre fasi artistiche restando sempre se stessa: prima le astrazioni post femministe – facce di bambole, ferri da stiro, gambe di Cicciobello – poi le ombre, poi le nuvole, sempre più eteree “man mano che la malattia la spegneva”, dice il figlio di Eugenia illustrando i quadri della nonna.

* * *

Nel nome del padre sembra difficile far quadrare il quadro. Franco Roccella è stato l’anima dell’Unione goliardica, culla universitaria del pensiero liberal- libertario del Dopoguerra. E’ stato radicale con grande passione, grande conflitto e molto amore-odio verso Pannella. Anni e anni di Torre Argentina, poi uno strappo e un avvicinamento di Franco al Psi. Poi il ritorno di fiamma, il Parlamento, un’altra crisi e la rottura definitiva. E se senti i radicali ti dicono che Franco non aveva capito, se senti Eugenia ti dice che lui capiva tutto, capiva eccome. Ma che importa. Radicali lo si è per sempre. E’ la Weltanshaung di famiglia. Oggi infatti, nonostante sia circondata da prelati, Eugenia si sente dire dalle amiche: “Madonna quanto sei radicale”. E se uno scettico le chiede conto di qualche aporia, Roccella risponde: “L’essere radicale è un metodo. Resta per sempre”. C’è lo zampino di papà. L’ha scritto lui: “Non l’unità delle forze laiche, ma l’unità laica delle forze”. E’ una frase che Pannella cita sempre. Sono le parole che permettono a Eugenia – dice Eugenia – di sentirsi in accordo con se stessa. E’ stato Franco a scriverlo, racconta il senatore Lino Jannuzzi, vecchio compagno di battaglie. Franco e Lino erano amici. Impomatati, vestiti bene, belli come Clark Gable, te li vedi lì seduti con una copia del Mondo in mano, come nella foto che Eugenia tiene in salotto. Franco è autore degli slogan più famosi dell’Unione goliardica: “Goliardia è cultura e intelligenza, è amore per la libertà e coscienza della propria responsabilità”. Li scriveva lui, ha spiegato un giorno Jannuzzi a Eugenia, “perché noi eravamo rozzi e incolti”. E quindi tutti a casa Roccella. Pannella ci svoltava spesso un piatto di pasta. D’altro canto ogni Natale i Roccella si piazzavano a casa Pannella per mangiare il tacchino con le castagne cucinato dalla mamma francese di Marco. Eugenia a Marco “vuole sempre bene”, dice, “ma non so se lui mi vuole ancora bene”. Il dubbio le viene a ragion veduta, cioè dopo aver combattutto con foga un’intera campagna per il referendum sulla procreazione assistita dalla parte della legge 40 (quindi contro Pannella), dopo aver mosso guerra alla pillola Ru486 (di nuovo contro Pannella) e dopo aver scritto articoli sul caso Welby un bel po’ distanti dalla linea pannelliana. Ma il pensiero radicale fa parte di lei, dice. Da quando sua madre la portava ai congressi e lei aveva solo quattordici anni ma guardava con curiosità “quei quattro gatti che discutevano infervorati”. E poi a diciott’anni anni se ne andava in giro per assemblee, e i marxisti li ascoltava, sì, ma le uniche parole che le piacevano erano quelle, isolate, degli ancor più isolati difensori dei dissidenti sovietici. E quando ci ripensa pensa pure che per fortuna in casa le avevano inoculato “un potente antidoto antimarxista antidogmatico”. Non fosse stato per quell’antidoto radicale magari sarebbe diventata come Nanni Moretti, suo compagno di classe al liceo Lucrezio Caro. E allora altro che Dies familae.

* * *

I laici non credono nel destino. Non dovrebbe crederci neppure Roccella, che si dice laica a fianco dei cattolici. Eppure Eugenia ha la tentazione di crederci, al destino, quando pensa che il suo padrino di battesimo era Sergio Stanzani, “senatore” radicale, e la sua madrina di cresima era Liliana Pannella, sorella di Marco. Diavoli e acque sante erano già lì, in contiguità e continuità.

* * *

“Testimonial” no. Portavoce, casomai. Roccella, assieme a Savino Pezzotta, sarà portavoce e non “testimonial” del Dies familiae del 12 maggio, specificano i comunicati ufficiali. Ma è inutile. Da una settimana Roccella è perseguitata da quell’epiteto, “testimonial”, che fa tanto scuderia di Lele Mora, un epiteto diffusosi misteriosamente nelle redazioni dei giornali all’indomani della sua investitura. E pensare che l’unica volta in cui si è sentita un po’ velina è stato in un giorno di rivoluzione al liceo Tasso. Sfortuna volle che fosse il suo quindicesimo compleanno. Eugenia si era vestita con una bella gonna nuova per uscire con un ragazzo. Ma lui le ha detto: “Guarda ti devi buttare dalla finestra perché sennò la polizia arriva qui e ci mena”. Lei si è buttata, ma addio gonna nuova, addio compleanno, maledetta rivoluzione.

* * *

C’è una ragazza molto bella, a Bologna. Recita al Teatro universitario. Wanda, così si chiama, Wanda Raheli. Con quel nome dannunziano e i capelli neri sente di avere un bel futuro davanti a sé. Un giorno si innamora ed è per sempre. Anche se lui è riottoso alle dedizioni totali. Wanda lascia tutto, lo segue, viaggiano, vanno a Roma. Lui si chiama Franco, intellettuale di riferimento dell’Unione goliardica. Wanda ci prova, a fare la mogliettina, ma proprio non ci riesce. Lui è fuggitivo, lei aerea. Nasce una figlia e finisce subito in Sicilia dai nonni. Ci resta sei anni. Sei anni di idillio agreste in terra di mafioserie truculente. “Non ho avuto genitori”, dice oggi Eugenia Roccella, la “testimonial” che ha scelto di essere prima di tutto famiglia. “A un certo punto mi sono allontanata dalla politica per essere madre, moglie, figlia e nipote. Non è stata una rinuncia. Sono felice”. E forse quei due genitori tormentati non sono stati così male: “Non erano presenti ma erano affettuosi”. Non è colpa loro. “Però quando sono tornata a Roma erano troppo egocentrici per avere una relazione di cura con un figlio. Mi hanno mandato alla scuola americana”. Eugenia stava fuori tutto il giorno, respirava libertà e non proferiva parola. La madre, convocata dai professori allarmati dai silenzi della piccola, se la cavò con un signorile: “Non sa l’inglese”. Meno male che c’era la zia. Wanda e Franco servivano ad altro. Avevano certi amici che ti facevano venire voglia di carpire il segreto di quelle belle vite scapestrate, quantomeno per accaparrarsi compagni simili, nella vita: Elsa Morante, Ingeborg Bachmann. E la “gente di cinema” che Jannuzzi portava alle feste, mentre Pannella raccattava soldi illustri per qualche colletta. E allora si capisce. Si capisce come Eugenia sia stata in grado, su due piedi, di scrivere fotoromanzi, lavoro precario per una mamma con figli piccoli: “Facilissimo”. Boh. Che cosa si possono mai dire due facce bellocce su pagina traslucida? Roccella ci metteva solo una settimana a inventarselo, due milioni a sceneggiatura e il resto del mese libero. Bastava estrarre dalla memoria uno dei personaggi di casa sua, e lavorare sul canovaccio.

* * *

E’ come per i romanzi gialli, non ci hai capito niente ma la soluzione era già lì. Sei tu che non l’hai visto, l’indizio. E ora è inutile chiedersi perché e per come Roccella riesca a sentirsi una, unica e in continuità con se stessa. La soluzione si chiama “La letteratura rosa”. E’ un saggio scritto da Eugenia nel 1998. Eccoli, gli indizi: “Il romanzo rosa, liquidato con ironica condiscendenza, è stato capace di adattarsi via via al mutamento dei bisogni e dei desideri delle donne… “… la codificazione operata da Liala sposta l’accento dalla vocazione alla maternità e al sacrificio verso la seduzione e il narcisismo…”; “il corpo femminile, oggetto centrale di una difficile dialettica con la morale dominante…”; “la donna, espropriata del corpo, sia sul piano della sessualità che della capacità riproduttiva…”. In mezzo a Liala, a Cenerentola e all’esegesi del “mito dell’amore impossibile” che “apre la crisi del matrimonio nel mondo occidentale”, in quel libro c’era già tutto ciò che lega i due 12 maggio della militante “E.”.


Ringrazio A.N. per questo contributo

Mission impossible?

Fintanto che si trattava dei costi di ricarica, si poteva sperare... Qui non so. Però se a qualche altro tifoso della Fiorentina pare che 15 punti di penalizzazione siano troppi per ciò di cui i Della Valle sono stati riconosciuti colpevoli, firmi (ricordando che queste iniziative fanno rumore, ma non hanno valore legale) questa petizione: http://www.petitiononline.com/DDV15/petition.html.

03 aprile 2007

Chiavi di ricerca di marzo

Riprendo un'idea di Stefano Petroni (http://stefanopetroni.wordpress.com/2007/01/10/ricerche-che
-portano-a-questo-sito/
) già sfruttata dal mio amico m1979 (http://m1979.blogspot.com/2007/02/chiavi-di-ricerca-gennaio.
html) e pubblico le ricerche su Google che hanno condotto al mio sito nel mese di marzo. In realtà i dati sono incompleti perché le statistiche sul mio sito sono partite il 5 marzo. Però pubblico tutte e 92 le "chiavi di ricerca", banali, geniali o idiote che siano...


bloggato: sì, è il nome del mio blog...

servizio neutrale fir ciclismo: la Fir è la Federazione Italiana Rugby, che c'entra con il ciclismo?

ussr: è semplicemente Urss come lo scrivono gli angolosassoni...

bloggato "il blog di matteo": il nome completo del mio blog...

giaccheferru: un tempo scriveva articoli senza peli sulla lingua su http://www.borsari.it/. Ora fa dei contributi video...

rinat dasaev: buon portiere della nazionale di calcio sovietica degli anni '80, che, purtroppo per lui, ricordo soprattutto come quello che subì da Van Basten uno dei più bei gol della storia...

faccia tosta: la mia? Io parlavo di quella di Ramzan Kadyrov: http://matteobloggato.blogspot.com/search?q=faccia+tosta

sentenze anpana: L'Anpana è l'Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente, quanto alle sentenze...

putin berija: significativo accostamento...

"io sul palco dell'ariston: ce la farò?": è il sogno del mio amico Gabriele: http://sanremo2008.blogspot.com/

melazzini in difesa della vita: il dottor Mario Melazzini è malato di Sla come Welby, ma le sue posizioni sono un po' diverse: http://www.lucacoscioni.it/node/6666

convenzione di monaco del 05.09.2004: la convenzione di Monaco riguarda i brevetti (http://it.wikipedia.org/wiki/Convenzione_di_Monaco_sul
_brevetto_europeo), ma è stata siglata il 5 ottobre 1973...

alfabeto maisculo e minuscolo: "Maisculo"? Un analfabeta che si occupa di alfabeto?

gazprom koloskov alluminio: Mah... Di Koloskov ricordo solo Vjačeslav Ivanovič, che ha "regnato" sul calcio sovietico e russo per oltre 20 anni...

"gabriele a sanremo": di nuovo il sogno del mio amico...

"i miliardi sono politica": cosa significhi questa frase sibillina è spiegato qui: http://matteobloggato.blogspot.com/2006/10/calciopoli-altrui-3
-calcio-show.html#links


oligarchi cnn deripaska: Oleg Vladimirovič Deripaska è un "oligarca", cioè uno dei potentissimi miliardari russi, ma la CNN che c'entra?

irina mogli di abramovich: in effetti Irina Malandina (non Malandrina, malandrino è stato lui...), da cui Roman Arkad’evič Abramovič ha recentemente divorziato, era la sua seconda moglie. Ma in fondo a me che me ne...

matteo mazzone: No, Mazzoni...

ricardo oliveira cammino neocatecumenale: il giocatore del Milan è neocatecumenale? Non credo...

ultime notiziesul cammino neocatecumenale dal vaticano: non se ne trovano nel mio sito e neanche nel sito ufficiale, uno dei miei link, la cui sezione "News" non è aggiornata da oltre un anno...

data di nascita di david guetta commentatore sportivo: per sua stessa ammissione è il 27 settembre 1960: http://www.davidguetta.it/?p=305#comments

il figlio terminale: ne ho parlato qui: http://matteobloggato.blogspot.com/2007/03/testimonianze.
html#links


matteo bloggato: mi chiamo Bloggato di cognome?

carta pietra pergamena digitale 5000 anni: credo che, seppur confusamente, cercasse questo: http://matteobloggato.blogspot.com/2006/11/un-grido-dallarme
_03.html#links


atto terroristico del 1979: che cercasse questo, invece, non è dato sapere...

unidea: si tratta di questo: http://www.unicreditfoundation.org/. Ma non ricordo di essermene mai interessato...

oligarchi cnn: aridaje con gli oligarchi e la CNN...

calieva: Lidija Aleksandrovna Calieva era la direttrice della scuola n. 1 di Beslan...

gli operatori delle ambulanze hanno attivissimo: Paolo Attivissimo? A bordo con loro? Non credo...

foto di rinat dasaev: non ne ho, ma ce ne sono qui: http://images.google.it/images?client=firefox-a&rls=org.mozilla:it
:official&channel=s&hl=it&q=dasaev&btnG=Cerca+con+Google&ie
=UTF-8&oe=UTF-8&um=1&sa=N&tab=wi


ussr città: Leningrado? Stalingrado?

komsomol tradurre: vabbe', lo tradurrò: "komsomol" significa "Kommunističeskij Sojuz Molodëži" cioè "Unione della Gioventù Comunista"

rimosso rane matte: ?

"stampato senza firma": si riferisce a questo:
http://matteobloggato.blogspot.com/2007/01/strategia-della
-tensione-servizi.html#links


diacono ivan ivanov: Ivan Ivanov è un diacono e professore di liturgia bulgaro. Certamente un ottima persona, ma non mi sembra di essermene mai occupato...

kursk kolesnikov: Dmitrij Romanovič Kolesnikov comandava la sala turbine del sottomarino "Kursk" e prima di morire ha lasciato una terribile testimonianza...

blogspot neocatecumenali: sì, ci sono blog sui neocatecumenali con dominio blogspot.com...

matteo mazzoni regia: sì, c'è un Matteo Mazzoni regista, ma non sono io...

dasaev immagini della carriera: i fan italiani di Dasaev mi amano proprio...

imprenditore russo deripaska: ne ho già parlato

convertire superotto: non saprei proprio come fare...

juventus "calciatore russo": in realtà la Juventus non ha mai avuto calciatori russi: Sergej Evgen’evič Alejnikov (o per meglio dire Sjarhej Javhen'evič Alejnikaǔ) è bielorusso e Aleksandr Anatol'evič Zavarov (o per meglio dire Oleksandr Anatolijovič Zavarov) è ucraino... Ma perché mi interesso tanto di giocatori della Juventus?

pizarro storia peruviano bayern foto: Claudio Miguel Pizarro Bossio? Qualche foto è qui:
http://images.google.it/images?client=firefox-a&channel=s&rls
=org.mozilla%3Ait%3Aofficial&hl=it&q=Claudio+Miguel+Pizarro
+Bossio&btnG=Cerca+immagini&gbv=2


gulag: c'è ancora: http://matteobloggato.blogspot.com/2007/03/il-gulag-di-putin
.html#links


blog "sesso debole" judo: facciano o no judo, abbiano o no dei blog, solo gli sciocchi ormai pensano che le donne siano il "sesso debole"... E in alcuni casi mi sembra difficile anche parlare di "gentil sesso" :-)

diossina+politico russo: la diossina non è stata propinata a un politico russo (magari a loro servono polonio), ma al politico ucraino Viktor Andrijovič Juščenko...

data arresto chodorkovskij: è il 25 ottobre 2003:
http://en.wikipedia.org/wiki/Mikhail_Khodorkovsky

matteo mazzoni karate: non sono un karateka... E non sono un sacco di altre cose...

gravidanze patologiche testimonianze: vedi il figlio terminale

bambini microcefalia: vedi sopra

roman parrucchiere rho: sì, a Rho c'è il parrucchiere Paolo Roman, ma sinceramente poco me ne cale...

ordžonikidze, grigorij konstantinovič: collaboratore di Stalin di cui ho parlato en passant qui:
http://matteobloggato.blogspot.com/2006/12/desaparecidos-del
-caucaso.html#links


sbirri polizia criminali nella firenze rinascimentale: Oggi come ieri?

comune di vendicano: forse cercava Venticano (AV)?

happy birthday song 1988 john f sengstack: non so a cosa il 1988 si riferisca, ma la storia è incredibile come solo la realtà sa esserlo. La canzone "Happy birthday" è un pezzo d'autore e sarà protetto da copyright fino al 2030! L'ex contabile John F. Sengstack ne acquisì i diritti insieme alle edizioni musicali che l'avevano pubblicata. In seguito compagnia e diritti sono stati acquisiti dalla Time Warner...

diretta uv esecuzione di saddam: Uv? In ogni caso io ero contrario all'esecuzione del dittatore: http://matteobloggato.blogspot.com/2006/11/il-dibattito-aperto
.html#links


costruttori centrali idroelettriche: che potrei dire in proposito?

che cosa sono iservizi segreti deviati: forse solo quelli che scrivono gliartcoli attaccati ai sostantivi non lo sanno...

i feti terminali noia: perché noia?

ministero degli interni regole x utilizzo mimetiche: che ne so?

filtros kirch + chan: assolutamente incomprensibile...

elezioni russia 2007: si sapeva già come sarebbero andate...

pellicola superotto svizzera: mai interessato di cose del genere...

mazzoni matteo russia: della Russia a vario titolo mi interesso invece fin dal 1989...

passata la festa gabbato lo santo: già...

back to back analisi: qui si spiega cos'è il back-to-back: http://www.demauroparavia.it/11611. Ma non ricordo di essermene occupato...

città della siberia chuck: Chuck Norris? Don Chuck Castoro? E in ogni caso perché in una città della Siberia?

conversione long playing in file: non ho la minima idea di come si faccia...

pecoraro scanio: Pecoraro Scanio?

non esistono servizi segreti deviati: come si fa a dire una cosa del genere?

nuno oliveira+paolo angioni: cioè?

popolazione della russia: circa 142 milioni di persone, in costante diminuzione...

ristoranti sinope turchia: non li conosco...

sentenze dal novembre 2006 in poi sui diritti del padre sul figlio quando è sottratto dalla madre: sono situazioni drammatiche di cui non mi sono occupato...

"matteo mazzoni": sono io...

che disgrazia l'ingegno griboedov: "Che disgrazia l'ingegno!", un classico della letteratura russa...

auguri buona pasqua a un sacerdote: auguro buona pasqua a un sacerdote? Anche a più di uno...

difendimi iliade: "difendimi iliade"???

fabbriche noril'sk condizioni di lavoro: le condizioni di lavoro nelle fabbriche di Noril'sk sono probabilmente pessime...

aufabeto minuscolo e maiusculo: un altro analfabeta che si occupa di alfabeto?

forum di balistica venatoria: che c'entro io?

costituzione cecena: è qui: http://www.chechenpress.info/nohchicho/constitution/index.shtml. Però è in russo...

kuznecov solzenicyn: dissidenti russi...

squadra calcio mordovia: sul calcio della Mordovia sono piuttosto impreparato..

irina zelenkova: pubblicitaria russa. Se ne parla qui:
http://matteobloggato.blogspot.com/2006/10/il-calcio-non-esiste-il-calcio-esiste
_29.html#links

motivi recenti guerre in cecenia: per quali motivi si fanno le guerre?

data scadenza petizione contro caccia foche
: che ne so?

"io sul palco dell'ariston": sempre il mio amico Gabriele...

video de rso-alania: no tengo videos de la Osetia del Norte, pero he hecho muchas traducciones de articulos sobre Beslan...

matteo mazzoni russia: vedi "mazzoni matteo russia"

matteobloggato: .blogspot.com

01 aprile 2007

Emergency!

E' giusto gioire per la liberazione del giornalista Mastrogiacomo, ma non va dimenticato che il suo interprete e il mediatore di Emergency sono tuttora prigionieri. In questo senso sono da encomiare la madre e la sorella di Mastrogiacomo, che, dopo aver gioito per il figlio e il fratello, hanno fatto un buon uso della "visibilità" di cui potevano godere e si sono appellate perché anche altri cessino di soffrire ciò che esse hanno sofferto: http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/esteri/afghanistan-21/
appelli-liberazione/appelli-liberazione.html. Appelli come quello di Emergency (
http://www.emergency.it/appello/index.php) - torno a dirlo, a costo di essere noioso - non hanno valore legale, ma possono fare rumore. E ricordarci i suoi lodevoli sforzi per alleviare le sofferenze di chi soffre a causa delle guerre.